Contea di Naso

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Contea di Naso
Informazioni generali
Capoluogo Naso
4.326 abitanti (1798[1])
Dipendente da Regno di Sicilia
Evoluzione storica
Inizio 1581 con Carlo Ventimiglia Moncada
Causa Investitura a Conte di Naso di Carlo Ventimiglia da parte del re Filippo II di Spagna
Fine 1808 con Giovanni Diego Sandoval Mira
Causa Soppressione della Contea di Naso da parte del Re di Sicilia per mancanza di eredi del duca Giovanni Diego Sandoval
Preceduto da Succeduto da
Baronia di Naso Baronia di Naso

La Contea di Naso fu uno stato feudale esistito in Sicilia dal XVI secolo al XIX secolo, corrispondente al territorio dell'odierno comune di Naso, in provincia di Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Naso, nel Val Demone venne per la prima volta citato in un documento del 1094, quando il Gran Conte Ruggero cedette parte del territorio all'Abate del Monastero benedettino di San Bartolomeo di Lipari e a quello di Patti. L'altra metà del feudo fu invece ceduta al cavaliere normanno Goffredo di Garres, menzionato in un diploma del 1112.[2][3]

Il feudo venne unificato in epoca sveva con il re Federico II di Sicilia, che l'assegnò interamente alla Diocesi di Patti nel 1206, e tre anni più tardi, nel 1209 ad Abbone Barresi.[4] Ai Barresi, la terra e il castello di Naso furono tolte in epoca aragonese da parte del re Federico III di Sicilia, per aver uno di loro, Giovanni, parteggiato con gli Angioini, e dopo la cacciata di costoro dall'isola, furono assegnati al catalano Blasco Alagona nel 1296.[4][5]

Gli Alagona persero il possesso della baronia di Naso con Artale I, poiché venne occupata militarmente dalle truppe angioine comandate da Niccolò Acciaiuoli, e il re Ludovico d'Angiò nel 1357 ne diede investitura a Niccolò Cesareo.[6][7] Recuperata nel 1362 con la definitiva sconfitta angioina, fu persa nuovamente dal nipote Artale II Alagona, che avverso a Martino il Giovane quale nuovo Re di Sicilia, questi gliela confiscò e la assegnò a Bartolomeo d'Aragona, barone di Cammarata, che ne ricevette investitura con privilegio dato il 26 agosto 1392.[6] Il possesso di Naso da parte del Conte di Cammarata durò fino al 1398, quando lo stesso sovrano aragonese gliela confiscò per infedeltà verso la Corona.[6]

Passata al catalano Raimondo di Xatamar nel 1401, poi alle famiglie Centelles (1408), Cardona ed Aragona, nel 1570 fu acquistata da Carlo Ventimiglia, barone di Regiovanni, che ebbe concessione da parte del re Filippo II di Spagna del titolo di I conte di Naso, con privilegio del 20 maggio 1581, esecutoriato il 1º giugno 1582.[8] Il Ventimiglia, morì nel 1582, e la moglie vendette la Contea di Naso agli Starabba, i quali poi la rivenderono ai Joppolo nel 1595.[9]

A inizio XVIII secolo, la Contea di Naso passò ai Sandoval per il matrimonio della contessa Giovanna Joppolo Ventimiglia con Diego Sandoval Mira, principe di Castelreale.[10] I Sandoval si estinsero all'inizio del secolo successivo con il principe Giovanni Diego Sandoval Mira, morto senza discendenti nel 1806, e perciò la Contea venne soppressa.

Cronotassi dei Conti di Naso[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Ventimiglia Moncada (1581-1582)
  • Giovanni Francesco Starrabba Ventimiglia (1582-1592)
  • Giuseppe Starrabba Trigona (1592)
  • Raffaele Starrabba Trigona (1592-1595)
  • Girolamo Joppolo Ponz de Leon (1595-1609)
  • Antonio Joppolo Ventimiglia (1609)
  • Giovanna La Rocca Cibo (1609-1612)
  • Pietro Maria Cibo (1612-1615)
  • Flavia Cibo La Rocca (1615-1620)
  • Girolamo Cottone (1620-1638)
  • Emanuele Cottone (1638-1645)
  • Felicia Cottone Cibo (1645)
  • Scipione Cottone (1645-1660)
  • Girolamo Joppolo Ventimiglia (1660-1685)
  • Diego Joppolo (1685-1725)
  • Giuseppa Joppolo Vanni (1725-1735)
  • Antonino Sandoval Joppolo (1735-1788)
  • Giovanni Diego Sandoval Mira (1788-1806)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amico, nota 1, p. 190.
  2. ^ Naso, su messinaweb.eu. URL consultato l'11-12-2018.
  3. ^ C. Napoleone, F. Ricci, Enciclopedia della Sicilia, Ricci, 2006, p. 651.
  4. ^ a b Amico, p. 188.
  5. ^ Gaetani, p. 193.
  6. ^ a b c Gaetani, p. 194.
  7. ^ MUNICIPIO CITTA’ DI NASO (PDF), su comune.naso.me.it. URL consultato l'11-12-2018.
  8. ^ Gaetani, p. 195.
  9. ^ A. Palazzolo, GRUPPI FAMILIARI E PERSONALITÀ EMERGENTI IN UN'AREA DEI NEBRODI, su isspe.it, 29 giugno 2010. URL consultato il 22-11-2018.
  10. ^ Gaetani, p. 198.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, Della Sicilia nobile, Parte II, vol. 4, Palermo, Stamperia Santi Apostoli, 1757.
  • V. M. Amico, Dizionario Topografico Della Sicilia del 1757, a cura di G. Di Marzo, vol. 2, Palermo, Di Marzo, 1858.