Leni

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il nome di persona tedesco femminile, vedi Lena (nome).
Leni
comune
Leni – Stemma Leni – Bandiera
Leni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
SindacoGiacomo Montecristo (lista civica) dal 29-4-2019
Data di istituzione1909
Territorio
Coordinate38°33′N 14°50′E / 38.55°N 14.833333°E38.55; 14.833333 (Leni)Coordinate: 38°33′N 14°50′E / 38.55°N 14.833333°E38.55; 14.833333 (Leni)
Altitudine202 m s.l.m.
Superficie8,79[2] km²
Acque interneTrascurabili
Abitanti710[3] (31-5-2019)
Densità80,77 ab./km²
FrazioniRinella, Valdichiesa
Comuni confinantiMalfa, Santa Marina Salina
Altre informazioni
Cod. postale98050
Prefisso090
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083037
Cod. catastaleE523
TargaME
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 972 GG[4]
Nome abitantilenesi
PatronoMaria Santissima del Terzito[1]
Giorno festivo23 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Leni
Leni
Leni – Mappa
Posizione del comune di Leni nella città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Leni è un comune italiano di 710 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia. È ubicato nell'isola di Salina, nell'arcipelago delle isole Eolie.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Leni dal Monte Fossa delle Felci
Una via di Leni

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune occupa il territorio compreso tra il mare e le cime del monte Fossa delle Felci e del monte dei Porri, nella parte sud-occidentale dell'isola di Salina. Zona alquanto montagnosa e impervia, è fitta di una vegetazione composta di eucalipti, cipressi, aceri di monte, cedri e molti altri; frequenti anche il lentisco, l'erica e il corbezzolo. Nell'entroterra, su un avvallamento che divide i due monti dell'isola, sono presenti l'abitato principale di Leni (a circa 200 m s.l.m.) e la frazione di Valdichiesa. Sul litorale, in uno dei pochi punti del comune adatti allo sbarco, c'è la frazione di Rinella con il porto.[5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica dell'isola di Stromboli.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Leni deriverebbe dal greco lenós ("torchio"), un nome dunque connesso con la produzione di vino (un grappolo d'uva è presente anche nello stemma comunale). Secondo un'altra ipotesi, Leni deriverebbe invece dal nome di persona greco Eléne (forse una Elena cui il paese era stato dedicato?).[6][7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ritrovamenti archeologici testimoniano che l'isola di Salina era abitata fin dal V millennio a.C. Al III millennio a.C. risale la colonizzazione dell'isola da parte di genti di stirpe greca, probabilmente gli Eoli. Proprio a quel periodo risalgono alcuni ritrovamenti archeologici nella frazione di Rinella (che testimoniano la lavorazione dell'ossidiana) e sul Monte Fossa delle Felci. Altri ritrovamenti testimoniano la presenza umana nel territorio di Leni, in località Megna, nel XV secolo a.C. In seguito alla distruzione di questo insediamento, probabilmente compiuto dagli Ausoni, l'isola restò presumibilmente disabitata fino al VI secolo a.C., quando Lipari e di conseguenza Salina furono popolate da genti di stirpe dorica, che fecero di Santa Marina Salina il centro principale dell'isola. Nei secoli successivi si susseguirono poi greci, romani e bizantini, fino alla conquista degli arabi nell'840. Nel XII secolo l'isola venne poi popolata da profughi amalfitani, che sbarcarono a Malfa.[8][9]

In tempi recenti, nel 1867 l'isola di Salina, essendo l'unica delle Eolie (oltre a Lipari) a essere densamente popolata, venne ordinata a comune autonomo, staccandosi da quello di Lipari, che rimase sulle altre sei isole. Venne così creato il comune di Salina, con capoluogo a Santa Marina. Gli altri paesi dell'isola però mal sopportavano di dover dipendere dal capoluogo per ogni necessità amministrativa, sicché nel 1909 si arrivò alla separazione nei tre comuni di Santa Marina Salina, Malfa e Leni.[6][8]

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale riporta l'isola di Salina vista dal mare, sormontata da un grappolo d'uva, a rappresentare la vocazione vinicola del territorio. In alto, tre stelle simboleggiano i tre maggiori centri abitati del comune: Leni, Rinella e Valdichiesa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario di Maria Santissima del Terzito

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Maria Santissima del Terzito, edificato nel 1630 (località Valdichiesa)
  • Chiesa di San Gaetano
  • Chiesa di San Giuseppe

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Architettura eoliana.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2014 risiedevano a Leni 58 stranieri, pari all'8,26% della popolazione.[13]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione del gruppo siciliano
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lingua siciliana e Dialetto eoliano.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Leni si parla la lingua siciliana nella sua variante eoliana. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola primaria di Leni

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo civico di Leni

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sull'isola di Salina sono stati girati almeno in parte alcuni film, tra i quali i più significativi sono:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Leni è incluso nell'itinerario eno-gastronomico Strada del vino della provincia di Messina[14]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Rinella
Valdichiesa e il monte dei Porri

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a numerose case sparse, il comune consta di tre centri abitati principali: Leni, sede comunale, e le frazioni di Rinella e Valdichiesa.

Rinella[modifica | modifica wikitesto]

Posta su un vallone che sbocca direttamente a mare, è il porto del comune. È qui presente l'unica spiaggia sabbiosa di tutta l'isola, nei pressi della quale vi grotte scavate nella roccia, in passato usate come riparo per le imbarcazioni dei pescatori. Sul fondale marino è a volte possibile notare fuoriuscite di gas e vapori, a testimonianza dell'origine vulcanica dell'isola.[7]

Valdichiesa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Valdichiesa.

Situata nella parte centrale dell'isola, nell'avvallamento tra il monte Fossa delle Felci e il monte dei Porri, la località è nota per il santuario di Maria Santissima del Terzito, patrono di Leni, risalente al 1630. Al suo interno è custodita una tela settecentesca che raffigura la vergine Maria nell'atto di proteggere le isole Eolie.[15]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'approdo di Rinella

L'economia si basa sull'agricoltura (uva, olive e capperi), la vinificazione (malvasia), la pesca (pesce spada e tonno) e il turismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Leni è collegato agli altri centri dell'isola tramite strade extraurbane. Il porto di Rinella offre collegamenti tramite traghetti e aliscafi con le altre Isole Eolie e con Milazzo e Napoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1988 22 dicembre 1993 Bartolo Russo Partito Socialista Italiano Sindaco [16]
13 giugno 1994 25 giugno 1998 Giuseppe Lo Po lista civica Sindaco [16]
25 giugno 1998 14 giugno 1999 Giovanbattista Leone Comm. regionale [16]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Lo Po lista civica Sindaco [16]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Antonio Podetti lista civica Sindaco [16]
8 giugno 2009 29 aprile 2019 Riccardo Gullo lista civica Sindaco [16]
29 aprile 2019 in carica Giacomo Montecristo lista civica Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Leni fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.11 (Isole di Lipari).[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La devozione alla Madonna del Terzito, su archiviostoricoeoliano.it. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  2. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Lo Cascio (2017), pp. 91-92.
  6. ^ a b Dizionario di toponomastica, UTET, 2006, p. 411, ISBN 978-88-02-07228-9.
  7. ^ a b Salina: comune di Leni, su turismoeolie.com. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  8. ^ a b Storia di Salina, su turismoeolie.com. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  9. ^ Racheli (ed. 1986), pp. 155-156.
  10. ^ Lo Cascio e Navarra (2003), pp. 163-168.
  11. ^ Salina - Isole Eolie, su www.lipari.biz. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Comune di Leni, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  14. ^ Strada del Vino della Provincia di Messina, su tuttitalia.it. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  15. ^ Festa della Madonna del Terzito, su turismoeolie.com. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  16. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  17. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 19 febbraio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]