Mandanici

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Mandanici
comune
Mandanici – Stemma Mandanici – Bandiera
Mandanici – Veduta
Panoramica notturna di Mandanici
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.svg Messina
Amministrazione
SindacoGiuseppe Briguglio (lista civica) dal 29-4-2019
Territorio
Coordinate38°00′12″N 15°19′01″E / 38.003333°N 15.316944°E38.003333; 15.316944 (Mandanici)Coordinate: 38°00′12″N 15°19′01″E / 38.003333°N 15.316944°E38.003333; 15.316944 (Mandanici)
Altitudine417 m s.l.m.
Superficie11,85[1] km²
Abitanti553[2] (31-8-2020)
Densità46,67 ab./km²
Comuni confinantiFiumedinisi, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Santa Lucia del Mela
Altre informazioni
Linguesiciliano e italiano
Cod. postale98020
Prefisso0942
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083045
Cod. catastaleE876
TargaME
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona C, 1 339 GG[4]
Nome abitantimandanicesi
Patronosanta Domenica
Giorno festivoseconda domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mandanici
Mandanici
Mandanici – Mappa
Posizione del comune di Mandanici all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Mandanici (Mannanici in siciliano) è un comune italiano di 553 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli joniche dei Peloritani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mandanici, piccolo centro del messinese, nasce in un'ampia vallata alle falde di Pizzo Ilici (m 686 s.l.m.), di Pizzo Rotolia (m 1.001 s.l.m.) e di Monte Cavallo (m 1216 s.l.m.), rilievi facenti parte della catena dei Peloritani. Incerta è la sua origine, si ritiene comunque sia stato fondato dai Siculi, ai quali si aggiunsero, durante l'emigrazione calcidese, genti provenienti dalla Grecia. Notizie più sicure si hanno a partire dal XII secolo, con la nascita del Regno di Sicilia, come si può leggere in "Sicilia Sacra" di Don Rocco Pirri, storiografo regio. I principali siti di interesse storico-culturale sono: il Duomo, nel quale si possono ammirare diverse tele di autori vari, presenta una copertura lignea a cassettoni sorretta da capriate. Di origine probabilmente normanna, la struttura odierna è barocca. La chiesa della SS. Trinità, presenta una struttura ad unica navata, risalente al XII secolo, è forse uno degli edifici di culto più antichi del paese. Altro monumento di valore storico è la ex chiesa del SS. Salvatore risalente al XVII secolo restaurata e destinata a Museo Etnoantropologico. Da citare, inoltre, sono la chiesetta di Sant'Antonio Abate, la cui piccola campana in passato fungeva da allarme in caso di incendi nel paese e la chiesa della Madonna del Carmine, ricostruita negli anni '60 e posta nel quartiere Rocca. Nella frazione Badia è situata l'abbazia basiliana dedicata a Maria Santissima Annunziata, la sua fondazione risale all'anno 1100 e fu fondata dal gran Conte Ruggero d'Altavilla. Acquisita al patrimonio comunale negli anni '80, è stata restaurata negli anni tra il 1990 e il 2004. La bellezza del paesaggio, la maestosità degli alberi di ulivo, la vita semplice dei suoi abitanti le cui ore trascorrono uguali quasi nella totale ricerca di un mondo di dimensioni fantastiche e surreali, fanno di Mandanici meta ambita di chi cerca tranquillità e calore umano. Ricca di volumi che trattano medicina, storia e teologia del XVI secolo è la biblioteca comunale ospitata dal Palazzo Longo-Mastroeni, in Piazza Duomo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che sulla pastorizia e sull'agricoltura in genere, l'economia del paese ha trovato grande sviluppo nella produzione dell'olio d'oliva di alta qualità. L'olio delle contrade mandanicesi da secoli ha è conquistato la positiva nomea di prodotto eccellente per l'alta percentuale di acido oleico e la bassa acidità. L'olio di Mandanici è stato riconosciuto dall'Università di Bari tra i migliori d'Italia perché, oltre che per le sue qualità organolettiche, ha la prerogativa di fornire grassi monoinsaturi e sostanze antiossidanti e maggiore disponibilità di vitamina. La sua spremitura non prevede l'impiego di solventi. È un prodotto prettamente biologico. La cucina mandanicese offre dei piatti tipici a base di carne cucinata alla brace, al forno a legna. Rinomati sono i maccheroni fatti a mano e cucinati alla norma con pomodoro e melanzane ed i succulenti antipasti del luogo (salame, pecorino, peperoni e melanzane sott'olio, olive in salamoia e pomodori secchi) che vengono serviti ai visitatori nei ristoranti del paese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Mandanici si trova a 10 chilometri dallo scalo ferroviario di Roccalumera e dalla SS 114 (Messina-Catania), da dove si accede per mezzo della rotabile provinciale n. 25 Roccalumera-Mandanici. Si adagia sulle pendici dei Peloritani, ad una altezza di 417 m.s.l., al centro di un arco che da Monte Scuderi (m. 1.253 s.l.m.) tocca Monte Cavallo (m. 1.216 s.l.m.), Pizzo Cipolla (m. 1.169 s.l.m.) e Pizzo Mualio (m. 1.200 s.l.m.). Dal 20 gennaio al 2 febbraio 1880, per 13 giorni e 13 notti consecutive senza interruzioni, vennero le piogge dopo che la neve aveva coperto i monti per parecchie settimane. I danni che ne derivarono furono ingenti. In tutto il territorio, compreso quello del limitrofo comune di Pagliara, vi furono parecchie frane che trascinarono nei torrenti abitazioni, alberi, animali e manufatti di ogni genere. Crollarono varie case e vi furono tre morti[5]. Probabilmente il quartiere più danneggiato è stato quello del SS. Salvatore compresa la locale chiesa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Prestandrea
  • Palazzo Longo-Mastroeni (biblioteca comunale)
  • Palazzo Scuderi

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 luglio 1988 28 aprile 1993 Concetto Merlino Democrazia Cristiana Sindaco [6]
28 aprile 1993 8 giugno 1993 Giovanni Ciraolo Comm. straordinario [6]
8 giugno 1993 1º dicembre 1997 Giuseppe Magaraci - Sindaco [6]
1º dicembre 1997 15 maggio 2007 Giuseppe Briguglio lista civica Sindaco [6]
23 maggio 2007 31 marzo 2009 Matteo Scoglio lista civica Sindaco [6]
6 aprile 2009 8 giugno 2009 Girolamo Ganci Comm. straordinario [6]
8 giugno 2009 29 aprile 2019 Armando Carpo lista civica Sindaco [6]
29 aprile 2019 in carica Giuseppe Briguglio lista civica Sindaco [6]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Mandanici fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.6 (Montagna litoranea dei Peloritani)[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Gazzetta di Messina N.29, a. XVIII, del 5 febbraio 1880
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  7. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 21 maggio 2014.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Appuntamento a Mandanici nel 1747 di Armando Carpo
  • Appuntamento a Mandanici nel 1653 di Armando Carpo
  • Appuntamento a Mandanici nel 1584 di Armando Carpo
  • Mandanici Memorie da non perdere, monografia di Armando Carpo
  • Mandanici Sulle tracce del passato, monografia di Armando Carpo
  • Da Mandach a Mandanici, monografia di Francesco Misiti

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN127991866 · LCCN (ENn93072060
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