Malfa

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Malfa
comune
Malfa – Stemma Malfa – Bandiera
Malfa – Veduta
Veduta di Malfa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
SindacoClara Rametta (lista civica Noi per Malfa) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate38°35′N 14°50′E / 38.583333°N 14.833333°E38.583333; 14.833333 (Malfa)Coordinate: 38°35′N 14°50′E / 38.583333°N 14.833333°E38.583333; 14.833333 (Malfa)
Altitudine100 m s.l.m.
Superficie8,74[1] km²
Abitanti1 004[2] (31-5-2019)
Densità114,87 ab./km²
FrazioniPollara, Capo Faro
Comuni confinantiLeni, Santa Marina Salina
Altre informazioni
Cod. postale98050
Prefisso090
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083043
Cod. catastaleE855
TargaME
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona B, 780 GG[3]
Nome abitantimalfitani
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Malfa
Malfa
Malfa – Mappa
Posizione del comune di Malfa nella città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Malfa (Màrfa in siciliano[4]) è un comune italiano di 1 004 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato sull'isola di Salina nelle Eolie, confina con i comuni di Leni e di Santa Marina Salina. Il paese è situato su una zona collinare. Malfa ha una superficie di 8 km² e un'altitudine media di 100 metri sopra il livello del mare. Occupa circa un terzo dell'isola.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Malfa deriva dall'arabo marfa, che significa "ancoraggio, porto".[4] Secondo un'altra ipotesi, invece, il nome deriverebbe dalla repubblica marinara di Amalfi, in quanto un gruppo di navigatori proveniente da tale città si stabilì sull'isola nel XII secolo.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1867 l'isola di Salina, essendo l'unica delle Eolie (oltre a Lipari) a essere densamente popolata, venne ordinata a comune autonomo, staccandosi da quello di Lipari, che rimase sulle altre sei isole. Venne così creato il comune di Salina, con capoluogo a Santa Marina. Gli altri paesi dell'isola però mal sopportavano di dover dipendere dal capoluogo per ogni necessità amministrativa, sicché nel 1909 si arrivò alla separazione nei tre comuni di Santa Marina Salina, Malfa e Leni.[6][7]

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale riporta l'isola di Salina vista dal mare, sormontata da un uccello in volo, a rappresentare l'ambiente naturale, importante caratteristica del territorio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dell'Immacolata
  • Chiesa di San Lorenzo Martire
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa di Sant'Onofrio Anacoreta

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Architettura eoliana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Distribuzione del gruppo siciliano

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lingua siciliana e Dialetto eoliano.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Malfa si parla la lingua siciliana nella sua variante eoliana. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo l'ha resa terra di conquista per numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sull'isola di Salina sono stati girati almeno in parte alcuni film, tra i quali i più significativi sono:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 2007 Malfa, insieme agli altri comuni dell'isola di Salina, è sede del SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Pollara
Salina04.jpg

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Capo Faro, Pollara.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si basa sull'agricoltura (vite, uva passa, olive, capperi), artigianato, pesca (pesce spada) e turismo. Rinomata è la produzione di vino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 luglio 1988 1º dicembre 1997 Basile Sottile DC/PPI Sindaco [9]
1º dicembre 1997 15 maggio 2007 Virgilio Ciampi lista civica Sindaco [9]
15 maggio 2007 11 giugno 2017 Salvatore Longhitano lista civica Sindaco [9]
11 giugno 2017 in carica Clara Rametta lista civica Sindaco [9]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Malfa fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.11 (Isole di Lipari).[10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Malfa gioca la locale società calcistica l'A.S.D. Malfa, che milita nel campionato di Terza Categoria. I colori sociali sono il bianco, il rosso e il giallo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 439.
  5. ^ Malfa, su isoleeolie.me.it. URL consultato il 5 aprile 2019.
  6. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1997 [1990], p. 702, ISBN 88-02-07228-0.
  7. ^ Storia di Salina, su turismoeolie.com. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/
  10. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 4 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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