Parco letterario Salvatore Quasimodo

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Parco letterario Salvatore Quasimodo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRoccalumera-Stemma.png Roccalumera
IndirizzoVia Francesco Aurelio Di Bella, antica stazione ferroviaria
Caratteristiche
Tipoparco letterario
Istituzione2001
FondatoriCarlo e Sergio Mastroeni
Apertura14 luglio 2001
Sito web

Coordinate: 37°58′21.44″N 15°23′29.73″E / 37.972623°N 15.391593°E37.972623; 15.391593

Il Parco letterario Salvatore Quasimodo si trova a Roccalumera luogo d'origine della famiglia Quasimodo. È stato fondato dai fratelli Carlo e Sergio Mastroeni, con i quali collabora stabilmente Alessandro Quasimodo, attore e regista, figlio del poeta.

Il Parco Letterario Quasimodo ha sede nella dismessa stazione ferroviaria  a ricordo della professione del padre Gaetano e del nonno Vincenzo, per anni vice sindaco di Roccalumera. Il museo, ospitato all’interno dei locali della stazione Fs, conserva documenti, mobili, cimeli appartenuti a Quasimodo, tra cui la Laurea Honoris Causa dell'Università di [[Messina]] e lo studio della sua casa milanese. Nell’ex scalo merci della stazione si trova il treno-museo, ospitato su cinque carri merci d’epoca, dov’è esposta una mostra fotografica sulla vita e sulle opere di Salvatore Quasimodo, realizzata e donata dal critico Sergio Palumbo.

La visita prosegue nella Torre Saracena, citata nella poesia “Vicino a una Torre Saracena, per il fratello morto” scritta in memoria del fratello Vincenzo. All'interno è esposta un stampa del ‘700 che raffigura le sue antiche fattezze e le gouaches, dipinti personalmente da Salvatore Quasimodo.

Del paese di Roccalumera è figlio Salvatore Quasimodo: qui vi nacque e morì il padre e gran parte della famiglia. La nonna Rosa Papandrea, originaria di Patrasso, è personaggio chiave al fine di comprendere la sua vena di grande traduttore dei classici, greci e latini. Arrivò a Roccalumera 5 giorni dopo la sua nascita e ha ricevuto il battesimo l'11 settembre 1901 nella chiesa della Madonna Bambina, da Francesco Maria Di Francia. A Roccalumera, sulla via Umberto I, sorgeva la casa familiare, edificata da nonno Vincenzo. Qui Salvatore Quasimodo visse gli anni dell'infanzia e giovinezza, venendo sempre ogni estate presso i nonni a fare i bagni nel limpido Mare Jonio, ed a giocare all'ombra della monumentale Torre Saracena che oggi è sede del Parco Letterario Salvatore Quasimodo di Roccalumera. Vi tornava spesso da grande per venire a trovare i parenti. Qui venne subito dopo il conseguimento del Premio Nobel per la letteratura nel 1959, per riabbracciare omaggio all'anziano padre. Molte furono le liriche che Quasimodo ambientò a Roccalumera.

Il parco è luogo di numerosi meeting e manifestazioni. In tale contesto gli organizzatori del parco sono stati invitati a portare la loro testimonianza in vari convegni e in vari progetti europei e nel Programma Socrates, tra i quali il progetto "Virtual Museum" al quale hanno partecipato le Università di Riga, Malta, Copenaghen oltre a prestigiose istituzioni italiane ed europee.

Club Amici di Salvatore Quasimodo[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Letterario è gestito dal Club Amici di Salvatore Quasimodo, organizzazione sorta per diffondere l'opera e la figura del poeta, che ha la sua sede generale presso la Torre Saracena, con sedi istituite anche a Modica, a Patti-Tindari, Messina, Siracusa, Firenze e Milano. È stata costituita anche una sezione internazionale del Club, che ha la sede presso il Istituto Italiano di Cultura di Vienna; è presieduta da Alessandro Quasimodo, con vicepresidenti, Dante Arnaldo Marianacci, poeta e scrittore insignito del titolo di Amico Onorario di Salvatore Quasimodo, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Vienna, e Joseph Farrell, docente all'Università di Glasgow.[1]

Tra gli obiettivi, anche quello di promuovere il gemellaggio tre Balatonfüred e Roccalumera in nome di Salvatore Quasimodo, la fondazione di un Premio Letterario in Italia e una scuola di lingua italiana. A Messina, presso la sede della Provincia, esiste una galleria culturale dedicata al poeta dove è presente una serie di immagini sia del poeta che della famiglia e la medaglia del Nobel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Altri soci, sono i fondatori del Premio internazionale di poesia quasimodiano in Ungheria, Franco Cajani, Poeta lombardo, e László Cserép, Assessore alla Cultura della Città di Balatonfüred; Sergio Mastroeni, fondatore del Parco Letterario Quasimodo di Roccalumera, la cittadina siciliana della famiglia Quasimodo; Béla Szomaraky, italianista, traduttore, giornalista della televisione e della radio nazionale ungherese; Imre Barna, editore ed italianista ungherese, Tomaso Kémeny, professore di letteratura italiana all’Università di Pavia, István Boka, Presidente della Fondazione Quasimodo Ungherese, Sindaco di Balatonfüred, e membro del Parlamento nazionale, i direttori dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca Dr. Alberto Di Mauro, e dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma Dr. Paolo Grossi, ed il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Dr. Salvatore Ettorre.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]