Museo mineralogico di Caltanissetta

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« [...] grande è stato il tributo di sfruttamento, lavoro minorile e sangue, dato dai cittadini nisseni alla miniera. »

(Emanuele Macaluso, 15 dicembre 2012[1])
Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura
Targa Museo Mottura.png
Targa all'ingresso del Museo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Caltanissetta
Indirizzo Viale Regione 73
Caratteristiche
Tipo Mineralogia, Paleontologia
Fondatori Ing. Sebastiano Mottura
Apertura 1868
Direttore Prof. ssa Laura Zurli
Ing. Sebastiano Mottura (1831–1897)
Esemplare notevole di quarzo e pirite, provenienza dalla miniera di Brosso in provincia di Torino

Il museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura, anche noto come museo mineralogico di Caltanissetta, ospita al suo interno una ricca collezione di minerali e fossili, e un'esposizione permanente dedicata alla tecnologia mineraria per l'estrazione dello zolfo di Sicilia.

Il museo ha sede all'interno di una struttura recentemente inaugurata e adiacente alla scuola fondata dallo stesso Mottura, di cui il museo ha fatto parte per lungo tempo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1862 l'ingegnere Sebastiano Mottura fondò a Caltanissetta una scuola mineraria, che diresse tra il 1868 ed il 1875. Egli raccolse campioni di minerali della formazione gessoso-solfifera del centro Sicilia, che donò in parte al museo-laboratorio didattico della scuola da lui fondata.[2]

La raccolta dell'allora museo-laboratorio si ampliò negli anni notevolmente grazie ad una lungimirante politica di scambio dei pezzi rinvenuti nelle miniere del comprensorio minerario zolfifero Siciliano; grazie, anche, alle donazioni di direttori di zolfare siciliane ex allievi dell'Istituto "Mottura".[3] Ciò fa sì che oggi la struttura museale nissena vanti una collezione molto varia, articolata e imponente per numero e qualità dei pezzi esposti.

Fino al 2012 il museo ha sempre avuto sede all'interno della scuola mineraria (che con il tempo ha assunto la denominazione di "I.I.S.S. Sebastiano Mottura"). La prima sede era sita in via Berengario Gaetani, in un edificio su tre piani dove si trovavano aule e laboratori, in particolare nella sala n. 4 vi era il laboratorio di mineralogia e geologia, che successivamente diventerà il museo mineralogico.

Il 15 dicembre 2012, in occasione del 150º anniversario della fondazione dell'istituto Mottura, è stata inaugurata la nuova sede del museo, adesso sito in una struttura realizzata ad hoc ed annessa alla scuola.[4]

Il museo[modifica | modifica wikitesto]

I locali museali sono di proprietà della Provincia Regionale di Caltanissetta che ha concesso, nel luglio 2012, in comodato gratuito gli stessi all'IISS Sebastiano Mottura, che provvede alla esposizione di tutti i minerali di proprietà dell'Istituto stesso, nonché alla gestione di tutte le attività museali con il personale scolastico in organico.[5]

Lo spazio museale è distribuito in diversi ambienti.

Esposizione delle tecnologie minerarie dello zolfo[modifica | modifica wikitesto]

Unico nel suo genere, lo spazio dedicato ad alcuni strumenti d'epoca utilizzati nella attività mineraria, come i castelletti di estrazione, i vagoncini utilizzati per il trasporto dei minerali, i forni Gill. Diversi pannelli murali con grafici e diagrammi testimoniano della storia e dei ciclo economico dello zolfo, oltre ad una ricca collezione di foto d'epoca; inoltre, è stata presente la campana della chiesetta della miniera Trabia Tallarita, oggi tornata al suo luogo di origine dopo un restauro.

Collezione di fossili[modifica | modifica wikitesto]

Le collezione di minerali e fossili presenti conta 2.500 minerali e 1.500 reperti fossili di varie epoche geologiche e tra questi anche una collezione di macrofossili, catalogati in ordine stratigrafico, dal periodo Siluriano al Quaternario.[6]

Collezione di minerali[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica vetrina minerali Mottura di CL.jpeg
Ingrandisci
Panoramica di una vetrina di esposizione del piano terra del Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura di Caltanissetta

Il museo, mediante l'esposizione di minerali, in particolare campioni di zolfo, rocce, fossili ed attrezzature specifiche, da testimonianza dell'attività svolta in passato di sfruttamento delle varie miniere per l'estrazione dello zolfo presenti sul territorio nisseno. Al suo interno sono custodite collezioni di minerali e fossili, oltre a pezzi di particolare pregio mineralogico.

Eccezionale Aragonite esagonale, di grandi dimensioni (45 x 28 cm) e trasparenza, proveniente dalla solfara Falconera-a Cianciana in provincia di Agrigento, cui è ispirata la pianta dell'edificio museale
Museo mineralogico di Caltanissetta - Meteorite ferroso provenienza attribuita Etiopia

Rarità[modifica | modifica wikitesto]

I minerali in esposizione, in particolare campioni di zolfo sono di grande rarità e bellezza, oltre che in una grande varietà di forme, struttura, raggruppamento cristallino e trasparenza. Questi sono la testimonianza della passata attività di sfruttamento delle varie miniere per l'estrazione dello zolfo presenti sul territorio nisseno e non solo. Inoltre, tra i pezzi acquisiti con politiche di scambio e donazioni, spiccano per il particolare pregio e rarità mineralogica:

Mostra borsa-scambio del minerale e del fossile[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno a settembre nei locali del Liceo/Museo si svolge un'importante mostra e borsa di scambio di minerali e fossili.[7][8][9] unica manifestazione presente annualmente da Roma alla Sicilia.[10]

Cronotassi dei vincitori della Mostra del minerale e del fossile di Caltanissetta
Locandina Edizione Anno Tema del concorso Miglior vetrina Miglior minerale Miglior fossile
PIEGHEVOLE-FRONTE-AGGIORNATO.jpg XXXVI 2013 Quarzi nel mondo
di Mauro Vladimiro
di Ferrito
Anno 2012 35ma.jpg XXXV 2012  ?
Anno 2011 34ma.jpg XXXIV 2011  ?
Anno 2010 33ma.jpg XXXIII 2010 ?
Anno 2009 32ma.jpg XXXII 2009 ?
Anno 2008 31ma.JPG XXXI 2008 ?
Anno 2007 30ma.jpg XXX 2007 ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nasce il “MuMi”, il Museo Mineralogico nisseno apre i battenti al Mottura., Radio CL1 Notizie.
  2. ^ museo caltanissetta, webmineralshop.com.
  3. ^ Michele Curcuruto, * IL Museo mineralogico “Sebastiano Mottura” -, Sicilia l'Isola da amare.
  4. ^ Museo mineralogico “Mottura”, è avvenuto il taglio del nastro | il Fatto Nisseno, ilfattonisseno.it.
  5. ^ Delibera Commissariale n. 134, Provincia Regionale di Caltanissetta (PDF), www.provincia.caltanissetta.it, 31 luglio 2012.
  6. ^ II B - D, Mu.Mi.: Mottura miniera di memorie e meraviglie |, articoli.newspapergame.it.
  7. ^ Il 20-21-22 settembre 2013 si è svolta la XXXVI edizione.
  8. ^ http://www.tonyminerals.it/, tonyminerals.it. URL consultato l'8 settembre 2013.
  9. ^ Caltanissetta - 36ª Edizione della Borsa-Scambio del Minerale e del Fossile" il 20-21-22 settembre 2013 - Siciliafan, siciliafan.it. URL consultato il 12 settembre 2013.
  10. ^ Ing. M. Brescia, Caltanissetta Informa: 32ª edizione della "Borsa di scambio del Minerale e del Fossile" - Video di YouTube, YouTube. URL consultato il 27 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Sebastano Mottura - Sulla formazione terziaria, 1872

Documenti[modifica | modifica wikitesto]

Testi[modifica | modifica wikitesto]

Testi storici[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]