Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

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teatro o museo marionette
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPalermo
IndirizzoPiazzetta Antonio Pasqualino 5
Caratteristiche
Tipoetnografico, storico
Sito web e Sito web

Coordinate: 38°07′06.85″N 13°22′14.04″E / 38.11857°N 13.370568°E38.11857; 13.370568

Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino è un museo di tradizioni popolari di Palermo, intitolato ad Antonio Pasqualino, che raccolse il primo nucleo della collezione di pupi siciliani, burattini e marionette provenienti da tutto il mondo.

Nel 2017 vince il Premio Icom Italia come Museo dell’anno.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È nato nel 1975 ad opera di Antonio Pasqualino, cui dopo la morte nel 1995, è stato intitolato.

La sede del museo si trova alla Kalsa, nell'ex hotel de France, un edificio d'ottocento metri quadrati, distribuito su due piani. La biblioteca contiene circa tremila volumi sulla storia dei pupi e delle marionette, sullo studio delle tradizioni popolari e molti copioni manoscritti ottocenteschi. La fornitissima videoteca consente di rivivere gli spettacoli teatrali di differenti culture e tradizioni, ma ciò che rende affascinante questo luogo dell'immaginazione è la raccolta di circa tremilacinquecento marionette a fili, a bastone e a guanto oltre, naturalmente, ai pupi palermitani, catanesi e napoletani.

In uno dei locali è stata allestita la ricostruzione del teatro di Gaspare Canino di Alcamo, i cui splendidi pupi sono conservati nelle prime due sale del museo. Al teatro di Alberto Farina appartengono, invece, le marionette a fili del Barbiere di Siviglia; in un altro luogo senza tempo si possono ammirare le figure del teatro delle ombre di Bali.

Il mondo degli spettacoli dei pupi siciliani, che nell'Ottocento divenne un fenomeno di massa, è rappresentato dalle collezioni di pupi appartenenti alla scuola catanese (più alti di quelli palermitani e con le ginocchia più rigide) e a quella palermitana con le teste tonde in legno e gli occhi mobili. Gli eroi degli spettacoli venivano spesso accompagnati da macchiette comiche: Nofriu e Virticchiu a Palermo, Peppenninu a Catania. In una delle sale si possono vedere le marionette morte in modo violento con la testa mozzata e il corpo martoriato. Nel mondo magico di Alcina, invece, domina l'ambiguo fascino della trasmutazione; la fata, infatti, mostra tre facce sulla stessa testa.

Le collezioni[modifica | modifica wikitesto]

La collezione si divide nelle seguenti sezioni:[2]

L'associazione[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione per la conservazione delle tradizioni popolari del Museo delle marionette Antonio Pasqualino, in occasione della quinta sessione dell'Assemblea Generale degli stati aderenti alla Convenzione Unesco svoltasi a Parigi dal 2 al 5 giugno 2014, è stata accreditata quale organizzazione non governativa consulente del Comitato Intergovernativo del Patrimonio Culturale Intangibile UNESCO, con il numero di iscrizione NGO-90316, in virtù delle comprovate competenze nel campo della ricerca e lo studio del patrimonio immateriale. Dunque è tra le poche ONG che in Italia costituiscono un interlocutore privilegiato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino si trova in Piazzetta Antonio Pasqualino 5, traversa di via Butera, a Palermo.[3]

Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 e la domenica (escluso giugno, luglio e agosto) dalle ore 10.00 alle ore 13.00.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2164 4874