Museo civico archeologico Paolo Vagliasindi

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Museo civico archeologico Paolo Vagliasindi
Castello Svevo, Randazzo.jpg
Il Castello Svevo sede del Museo.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Randazzo
Caratteristiche
Tipo Museo archeologico, ceramica, oreficeria e numismatica

Il museo civico "Paolo Vagliasindi" è un museo archeologico di Randazzo (provincia di Catania).

Il museo è ospitato nel Castello "ex carcere", un torrione inserito nelle mura cittadine, che venne utilizzato come prigione tra il XVII secolo e il 1973. Precedentemente la sede era stata quella del Palazzo Vagliasindi, danneggiato da un bombardamento della seconda guerra mondiale nel 1943.

Il museo raccoglie reperti del VI-IV secolo a.C., provenienti dalla collezione ottocentesca di Paolo Vagliasindi, rinvenuti per la maggior parte nella contrada Sant'Anastasia di Randazzo. Altri oggetti vennero riportati alla luce nella stessa località dagli scavi di Antonino Salinas (1898-1899) e di Paolo Orsi (1904). Tra questi spicca l'"Oinochoe Vagliasindi", una oinochoe attica a figure rosse sulla quale è raffigurato il raro mito delle Arpie che infastidiscono il re cieco Fineo e vengono punite dai Boreadi (Zete e Calaide)[1].

L'esposizione si articola su cinque sale al piano terra:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filippo Giudice, "La ceramica attica del IV secolo a.C. in Sicilia ed il problema della formazione delle officine locali", in Nicola Bonacasa, Lorenzo Braccesi, Ernesto De Miro (a cura di), La Sicilia dei due Dionisî (settimana di studio, Agrigento 1999), L'Erma di Bretschneider, 2002, p.194 e seguenti (ISBN 8882651703, ISBN 9788882651701); immagine dell'"Oinochoe Vagliasindi" sul sito del comune di Randazzo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]