Borea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Borea (disambigua).
Borea
Relief of Boreas, Metropolitan Museum of Art, Nr. 10.230.2.JPG
Borea
Nome orig.Βορέας
SessoMaschio
ProfessioneDivinità Anemoe

Borea (in greco antico: Βορέας, Boreas) è un personaggio della mitologia greca, la personificazione del Vento del Nord, figlio del titano Astreo e di Eos[1].

Viene raffigurato come un uomo barbuto alato, con due volti e con la chioma fluente e nella mitologia romana equivale ad Aquilone.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

È fratello di Austro, Apeliote e Zefiro[1], sposo di Orizia e padre i maschi Calaide e Zete e le femmine Cleopatra e Chione[2].
Con due donne diverse generò Bute e Licurgo[3].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Il rapimentlo di Orizia

Borea rapì Orizia (una principessa ateniese) che aveva preso in simpatia e supplicato per i suoi favori sperando di persuaderla, ma quando fu rifiutato tornò al suo solito temperamento e così la catturò mentre ballava sulle rive dell'Ilisos.
Borea la avvolse in una nuvola e la sposò e con lei generò i suoi primi quattro figli[4]. Da quel momento in poi, gli Ateniesi videro Borea come un buon parente per matrimonio.

Borea era associato ai cavalli e si diceva che nelle fattorie di Erittonio re di Dardania, avesse preso la forma di uno stallone generando dodici puledri che, una volta nati era in grado di attraversare un campo di grano senza calpestare le piante[4].
Plinio il Vecchio (Storia Naturale IV.35 e VII.67) pensava che le fattrici potessero stare con i loro quarti posteriori al Vento del Nord e generare puledri senza stallone.

I Greci credevano che la sua casa fosse in Tracia ed Erodoto e Plinio descrivono entrambi una terra settentrionale nota come Hyperborea ("Oltre il Vento del Nord"), dove le persone vivevano in completa felicità e avevano una vita straordinariamente lunga.
Di Borea si dice anche che abbia generato tre giganteschi sacerdoti iperborei di Apollo di Chione.

In ricordo del presunto aiuto dato da Borea nella Battaglia di Capo Artemisio agli Ateniesi per sconfiggere la flotta persiana[4], furono istituite le Boreasmi, feste in suo onore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN300254076 · GND (DE1033685380
Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca