Cateno De Luca

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Cateno De Luca

Leader di Sud chiama Nord
In carica
Inizio mandato 27 giugno 2022

Sindaco di Messina
Durata mandato 26 giugno 2018 –
14 febbraio 2022
Predecessore Renato Accorinti
Successore Leonardo Santoro
(commissario straordinario)

Sindaco metropolitano di Messina
Durata mandato 26 giugno 2018 –
14 febbraio 2022
Predecessore Renato Accorinti
Successore Leonardo Santoro
(commissario straordinario)

Sindaco di Santa Teresa di Riva
Durata mandato 8 maggio 2012 –
12 giugno 2017
Predecessore Alberto Morabito
Successore Danilo Lo Giudice

Sindaco di Fiumedinisi
Durata mandato 27 maggio 2003 –
1° luglio 2011
Predecessore Gino Totaro
Successore Michelangelo Lo Monaco
(commissario straordinario)

Dati generali
Partito politico Sicilia Vera[1] (dal 2008)
Sud chiama Nord (dal 2022)
In precedenza:
DC (1986-1994)
CCD (1994-2002)
UDC (2002-2005)
MpA (2005-2008)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Messina
Professione Dirigente d'azienda

Cateno Roberto Salvatore De Luca (Fiumedinisi, 18 marzo 1972) è un politico italiano, sindaco di Messina e dell'omonima città metropolitana dal 2018 al 2022 e leader di Sud chiama Nord.

Per i suoi appariscenti, irriverenti e spesso discussi modi[2][3][4][5][6] è soprannominato "Scateno" dalla stampa locale e nazionale.[7][8][9][10][11]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi a Fiumedinisi[modifica | modifica wikitesto]

Cateno De Luca nasce a Fiumedinisi nel 1972. All'età di 18 anni comincia la sua carriera politica venendo eletto al Consiglio Comunale del suo paese. A 22 anni viene nominato Assessore allo stesso comune. Dopo aver perso alle elezioni comunali del 1998 per la nomina del nuovo sindaco di Fiumedinisi, si ricandida nel 2003, riuscendo questa volta a vincere (verrà poi riconfermato sindaco nel 2008).

Deputato all'Ars[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 si candida all'Assemblea Regionale Siciliana per le elezioni regionali, risultando eletto deputato, con il Movimento per le Autonomie, nel collegio provinciale di Messina[12]. Nel 2007 inscenò una protesta spogliandosi e mettendosi in mutande nella sala stampa di Palazzo dei Normanni contro la decisione dell'allora presidente dell'Ars di non inserirlo in commissione bilancio[13].

Sempre tra le file dell'MpA viene rieletto anche alle successive regionali del 2008.[14] Nel 2011 si dimette da sindaco della sua città.[15] Dal 21 giugno al 19 luglio 2011 è sospeso dalla carica di deputato regionale, ai sensi della legge 19 marzo 1990, n. 55, perché posto agli arresti domiciliari.

Nel frattempo alle regionali siciliane del 2012 si candida alla Presidenza della regione, sostenuto dalla lista Rivoluzione Siciliana, che comprendeva anche l'associazione autonomista Sicilia Vera, da lui fondata dopo la fuoriuscita dal MpA. Ottiene tuttavia solamente l'1,23% dei voti, non venendo contestualmente rieletto all'ARS.[16] Quindi si candida come sindaco di Santa Teresa di Riva, vincendo al primo turno e rimanendo in carica fino al 2017.

Nel 2017 con Sicilia Vera stringerà un accordo con l'UDC, in vista delle regionali siciliane del 5 novembre 2017: De Luca torna deputato all'ARS nelle liste dell'Unione di Centro,[17] ma il 20 dicembre lascia quel partito e aderisce al Gruppo misto.[18]

Sindaco di Messina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo avere annunciato già nell'aprile del 2017 la sua candidatura a sindaco di Messina per le elezioni comunali del 2018 a capo di una coalizione di sei liste civiche di centro, e al primo turno giunge secondo con il 19,81%, venendo eletto al ballottaggio del 24 giugno con il 65,28% dei voti, battendo il candidato di centro-destra Dino Bramanti,[19][20][21][22] nonostante nessuna delle liste che lo appoggiavano abbia ricevuto alcun seggio. Automaticamente diviene anche sindaco dell'omonima città metropolitana.

Il 30 ottobre 2018 rassegna le dimissioni da deputato regionale per mantenere la carica di sindaco di Messina. Il suo seggio è stato assegnato lo stesso giorno a Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva e secondo degli eletti nella lista dell'UdC nel collegio di Messina, che, come De Luca, si è iscritto al gruppo misto.

Per le elezioni europee del 2019, fa un accordo con Berlusconi e Miccichè al fine di esprimere candidati di Sicilia Vera nelle liste di Forza Italia.

Nell'ottobre del 2021, in occasione dell'assemblea di Sicilia Vera, annuncia che l'anno seguente si candiderà alla presidenza della Regione Siciliana sfidando il Presidente Nello Musumeci.[23] Il 25 gennaio 2022 rassegna le dimissioni da sindaco di Messina, per poter concorrere alla presidenza della Regione Siciliana. Tali dimissioni sono divenute effettive il 14 febbraio.[24]

Nelle successive elezioni amministrative di giugno a Messina sostiene il candidato di Sicilia Vera Federico Basile, che viene eletto al primo turno.[25] Eletto consigliere comunale, il 13 luglio viene eletto Presidente del Consiglio Comunale di Messina, con 23 voti su 32.[26][27]

La candidatura alle regionali del 2022[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 2022 fonda il movimento Sud chiama Nord, a supporto della sua candidatura alla presidenza della Regione alle prossime consultazioni, di cui assume il ruolo di coordinatore mentre segretario diviene l'europarlamentare Dino Giarrusso, ex cinquestelle, con cui già alcuni giorni prima aveva sviluppato un'intesa,[28][29][30] poi sfumata il successivo agosto. Della nuova formazione politica entra a far parte anche l'ex-giornalista de Le Iene Ismaele La Vardera, nel ruolo di presidente federale del partito e portavoce nella campagna elettorale di De Luca[31][32][33], per le elezioni regionali.

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 è candidato al Senato, con il suo movimento, nel collegio uninominale Sicilia 4 e alle regionali in Sicilia dello stesso giorno, è uno dei sei candidati alla presidenza. Nell'uninominale arriva terzo con il 14,44% dei consensi contro il 36,4% di Nello Musumeci eletto senatore mentre alle regionali siciliane arriva secondo dietro a Renato Schifani, eletto presidente, con circa il 24% e per il meccanismo elettorale entrerà all'Ars; inoltre i suoi due candidati nel collegio uninominale di Messina riescono a essere eletti avendo la meglio sul centro-destra alla Camera di 6.000 voti e al Senato di 2.000 voti.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2011 viene arrestato, e posto ai domiciliari, con l'accusa di tentata concussione e falso perché avrebbe usato fondi pubblici destinati alla costruzione di opere di contenimento di un torrente a rischio esondazione per realizzare un albergo a Fiumedinisi. Nel 2017 viene assolto dai reati di abuso d’ufficio e falso, mentre viene prescritta la tentata concussione[34]
  • L'8 novembre 2017 viene arrestato su disposizione del GIP del tribunale di Messina con l'accusa di evasione fiscale.[35] Posto agli arresti domiciliari, tale misura viene in seguito revocata e sostituita con una misura interdittiva che imponeva il divieto di ricoprire ruoli apicali negli enti coinvolti nell'inchiesta.[36] Viene successivamente assolto con formula piena nel gennaio 2022, poiché il fatto non sussiste.[37]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Lupara giudiziaria. Nella dialettica processuale un arresto ci sta!, Prefazione di Carlo Taormina, Messina, Armando Siciliano Editore, 2018.
  • Origini e prospettiva dell'Autonomia Siciliana. Breve testimonianza del saccheggio della Casta, Messina, Armando Siciliano Editore, 2018.
  • Manuale dell'aspirante amministratore comunale, Messina, Armando Siciliano Editore, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Principi di Sicilia Vera – Sicilia Vera, su siciliavera.com. URL consultato il 15 aprile 2022.
  2. ^ Cateno De Luca, le uscite indimenticabili del sindaco di Messina. URL consultato il 16 agosto 2022.
  3. ^ Messina, il sindaco si traveste da personaggio de "La Casa di Carta": «Controllo l'andamento dei cantieri», su www.ilmessaggero.it, 23 settembre 2019. URL consultato il 16 agosto 2022.
  4. ^ Il sindaco di Messina fa una pernacchia in diretta al presidente della Sicilia, su www.ilmessaggero.it, 16 gennaio 2021. URL consultato il 16 agosto 2022.
  5. ^ Sicilia, dall'allevamento di conigli all'arresto: chi è Cateno De Luca, il Masaniello che si spogliava all'Ars, su Il Fatto Quotidiano, 8 novembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2022.
  6. ^ Sicilia, primo atto da deputato di Cateno De Luca dopo la scarcerazione: suona la zampogna all'Assemblea regionale, su Il Fatto Quotidiano, 29 dicembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2022.
  7. ^ Storia di "Scateno", il golden boy di provincia candidato a tutto, su la Repubblica, 8 novembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2022.
  8. ^ Elezioni politiche, "Scateno" De Luca e gli altri: da Berlusconi al ritorno della Dc tutto è pronto per l'Alba dei morti viventi, su Il Fatto Quotidiano, 9 novembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2022.
  9. ^ Arrestato per evasione, "sCateno" De Luca arringa i supporter su Facebook: «È un complotto», su www.ilmessaggero.it, 9 novembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2022.
  10. ^ "Scateno" De Luca: "Infiammerò l'Ars, Palermo crollerà e farò tremare i palazzi", su PalermoToday. URL consultato il 16 agosto 2022.
  11. ^ Regionali, "Scateno" e la ex Iena in ticket: De Luca e Giarrusso corrono insieme, su www.lasicilia.it. URL consultato il 16 agosto 2022.
  12. ^ Elezioni Regionali, su regione.sicilia.it. URL consultato il 26 giugno 2018.
  13. ^ Elezioni Sicilia, quando Cateno De Luca si mise in mutande all'Ars, su video.repubblica.it. URL consultato il 13 agosto 2022.
  14. ^ Elezioni Regionali 2008, su elezioni.regione.sicilia.it. URL consultato il 26 giugno 2018.
  15. ^ IL CURRICULUM VITAE DEL NUOVO SINDACO DI MESSINA » Comune di Messina, su Comune di Messina. URL consultato il 21 giugno 2022.
  16. ^ Regionali 2012, De Luca porta ad Agrigento la "Rivoluzione siciliana", in AgrigentoNotizie. URL consultato il 26 giugno 2018.
  17. ^ Redazione sport, Il dopo Cateno all'Ars: il successore sarà Danilo Lo Giudice, sindaco di S. Teresa - MessinaOra.it, in MessinaOra.it, 26 giugno 2018. URL consultato il 26 giugno 2018.
  18. ^ Altro colpo di scena di Cateno De Luca: abbandona l'Udc, su LetteraEmme, 21 dicembre 2017. URL consultato il 24 giugno 2022.
  19. ^ DE LUCA ELETTO NUOVO SINDACO DI MESSINA » Comune di Messina, su Comune di Messina. URL consultato il 24 giugno 2022.
  20. ^ Alla fine Cateno De Luca è diventato sindaco di Messina (stravincendo), su Agi. URL consultato il 24 giugno 2022.
  21. ^ CATENO DE LUCA ELETTO SINDACO DI MESSINA, su Mondonuovonews, 24 giugno 2018. URL consultato il 24 giugno 2022.
  22. ^ Cateno De Luca è stato proclamato Sindaco di Messina. «Sarò il portatore della rivoluzione» - FOTO, su Normanno.com, 26 giugno 2018. URL consultato il 21 giugno 2022.
  23. ^ Regionali, De Luca vuole "sfrattare" Miccichè e Musumeci: "Sarò il prossimo sindaco della Sicilia", su PalermoToday. URL consultato il 23 ottobre 2021.
  24. ^ Cateno De Luca si è dimesso (davvero): Federico Basile è il suo candidato Sindaco di Messina, su Normanno.com, 14 febbraio 2022. URL consultato il 15 febbraio 2022.
  25. ^ Cateno De Luca conquista Messina e pensa alle liste per le regionali, su Gazzetta del Sud. URL consultato il 23 giugno 2022.
  26. ^ Politiche, Cateno De Luca: <<Elezioni anticipate? Pronti ad andare in Parlamento>>, su normanno.com.
  27. ^ Cateno De Luca presidente del Consiglio comunale, tre voti in più dei venti previsti, su messinatoday.it.
  28. ^ 22 giugno 2022, su ilfoglio.it, 20 giugno 2022.
  29. ^ "Sud chiama Nord", l'ex sindaco di Messina De Luca e l'ex 5s Giarrusso lanciano un'Opa sul centro, su palermo.repubblica.it, 27 giugno 2022. URL consultato il 27 giugno 2022.
  30. ^ Sud chiama Nord, partito di Cateno De Luca e Dino Giarrusso, su ansa.it, 27 giugno 2022. URL consultato il 27 giugno 2022.
  31. ^ Sicilia, Ismaele La Vardera all'Ars con Cateno De Luca: "È più iena di me", su Gazzetta del Sud. URL consultato il 27 giugno 2022.
  32. ^ Regionali Sicilia, l'ex Iena Ismaele La Vardera sarà portavoce di De Luca in campagna elettorale - Gazzetta del Sud, su sicilia.gazzettadelsud.it. URL consultato il 27 giugno 2022.
  33. ^ Due ex 'Iene' e l'ex sindaco di Messina De Luca fondano il partito 'Sud chiama Nord', su Dire.it, 27 giugno 2022. URL consultato il 27 giugno 2022.
  34. ^ Soldi pubblici per l'hotel di famiglia arrestato il deputato Cateno De Luca, su la Repubblica, 2011-29-06. URL consultato il 2022-06813.
  35. ^ Elezioni Sicilia, Messina: arrestato per evasione fiscale il neo-deputato regionale De Luca (Udc), su la Repubblica, 8 novembre 2017. URL consultato il 24 giugno 2022.
  36. ^ Processo per “sacco di Fiumedinisi”, assolto neodeputato Cateno De Luca In aula lacrime e segno di vittoria, su Corriere della Sera, 11 ottobre 2017. URL consultato il 24 giugno 2022.
  37. ^ Redazione sport, Cateno De Luca assolto per il "sacco di Fiumedinisi" - MessinaOra.it, in MessinaOra.it, 10 novembre 2017. URL consultato il 26 giugno 2018.
  38. ^ Coronavirus, De Luca (sindaco di Messina) al porto: "Non faccio passare più nessuno nel mio Comune, non si sbarca", su Il Fatto Quotidiano, 24 marzo 2020. URL consultato il 16 agosto 2022.
  39. ^ Il Viminale denuncia per vilipendio Cateno De Luca: "Dal sindaco di Messina parole offensive e volgari", su HuffPost Italia, 26 marzo 2020. URL consultato il 16 agosto 2022.
  40. ^ Coronavirus, De Luca (Sindaco di Messina) denunciato per vilipendio della Repubblica. Lui occupa hotel con persone in quarantena, su Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2020. URL consultato il 16 agosto 2022.
  41. ^ Il Viminale denuncia il sindaco De Luca per vilipendio - TGR Sicilia, su TGR. URL consultato il 16 agosto 2022.
  42. ^ Messina, sì di Bonafede all'autorizzazione a procedere per il sindaco De Luca. È accusato di vilipendio alla ministra Lamorgese, su Il Fatto Quotidiano, 22 giugno 2020. URL consultato il 16 agosto 2022.
  43. ^ "Vilipendio della Repubblica", sì all'autorizzazione a procedere contro De Luca, su Gazzetta del Sud. URL consultato il 16 agosto 2022.
  44. ^ "Vaffa" alla ministra Lamorgese, De Luca condannato a pagare una multa di 1500 euro, su la Repubblica, 15 giugno 2021. URL consultato il 16 agosto 2022.
  45. ^ Accusa di vilipendio, Cateno De Luca condannato per gli insulti al Ministro Lamorgese, su Normanno.com, 15 giugno 2021. URL consultato il 16 agosto 2022.
  46. ^ Insulti alla Lamorgese, il sindaco De Luca condannato a pagare 1500 euro, su Gazzetta del Sud. URL consultato il 16 agosto 2022.

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