Altopiano dell'Argimusco

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Argimusco
Megaliti della virilità femminile e maschile, Altopiano dell'Argimusco (ME).JPG
"Virilità e femminilità", megaliti dell'Argimusco
Civiltà sconosciuta
Utilizzo luogo di culto e astronomico
Epoca età del bronzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Montalbano Elicona
Altitudine 1 200 m s.l.m.
Amministrazione
Patrimonio Riserva Naturale del Bosco di Malabotta
Visitabile Libera fruizione
Mappa di localizzazione
Altopiano dell'Argimusco
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Messina Messina
Altezza 1 200 m s.l.m.
Catena Nebrodi
Coordinate 37°59′16.91″N 15°02′34″E / 37.98803°N 15.042778°E37.98803; 15.042778Coordinate: 37°59′16.91″N 15°02′34″E / 37.98803°N 15.042778°E37.98803; 15.042778
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Sicilia isola
Altopiano dell'Argimusco
Altopiano dell'Argimusco

L'Argimusco è un altopiano che si trova in Sicilia, poco a nord dell'Etna, all'incirca al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, ed è diviso amministrativamente tra i comuni di Montalbano Elicona, Tripi (che sorge sul sito dell'antica Abacaenum) e Roccella Valdemone. L'altopiano è molto panoramico in quanto si possono ammirare da vicino l'Etna, le isole Eolie, le curiose montagne Rocca Salvatesta e Montagna di Vernà, capo Tindari, capo Calavà e capo Milazzo.

Il sito[modifica | modifica wikitesto]

In questa zona sorgono numerosi roccioni di arenaria quarzosa modellati in forma curiosa e suggestiva. Le pietre possiedono particolari forme, antropomorfe e zoomorfe, la cui natura è da associare all'erosione eolica.

Per quanto non esista ancora uno studio sistematico sul sito, comprensivo di indagini archeologiche e scavi, alcuni studiosi di storia locale hanno identificato diverse figure nella forma delle rocce dando così un nome e un'identificazione.[1]

La vicinanza del comune di Montalbano Elicona dove soggiornò più volte Arnaldo di Villanova fa sospettare anche una frequentazione dello stesso nel sito per rituali esoterici.

Elenco delle rocce identificate[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Nome Descrizione
Arimusco.JPG Menhirs naturali Nei pressi della Portella Cerasa proprio all'ingresso del sito si ergono due grandi massi di forma allungata, che richiamerebbero i simboli sessuali della virilità e della femminilità.[2]
Megalito Aquila, Altopiano dell'Argimusco (ME).JPG Aquila Questa roccia è la più identificabile tra tutte. Il becco punta in direzione dell'Etna visibile sullo sfondo.[2]
Orante - Argimusco.JPG Orante L'Orante è la roccia tra le più suggestive del sito. Vista da Est sembra una figura femminile in atto di preghiera. Si tratta di una roccia alta 25 metri facente parte della cosiddetta Rupe dell'acqua.[2] Il volto è rivolto a settentrione.
Guerriero Argimusco.JPG Il guerriero o il sacerdote Roccia che mostra, se vista da Est la forma di un viso umano oblungo con un buco identificabile con l'occhio.[2] Il foro fa sospettare gli studiosi su di un possibile uso astronomico della roccia.
Grande sedile.JPG La torre o grande sedile Roccia a forma cubica.[2]
Vasca dalla forma regolare

Evidenze archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi nessuno studio archeologico è stato eseguito sul sito, pertanto qualsiasi datazione sugli usi dell'area o su eventuali popolazioni risulta incompleto. Sono state fatte una serie di ipotesi da parte di studiosi di storia locale come Gaetano Maurizio Pantano e Giuseppe Todaro.

Nei pressi della cosiddetta Rupe dell'acqua sono presenti delle vasche di cui una dalla forma regolare di 1,50x 0,45 metri e una trincea a forma di arco, sulle cui funzioni non è ancora possibile avere certezze. È dibattuta anche la forma delle rocce, se vi sia stata una mano umana o meno.

Ricerche e studi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati eseguiti anche degli studi di astronomia culturale da parte di Andrea Orlando, astrofisico dell'Università di Catania[3] e presidente dell'Istituto di Archeoastronomia Siciliana, in merito alla possibile presenza di allineamenti astronomici delle rocce e quindi di una funzione rituale o persino calendariale. Per questa ragione l'area viene spesso definita anche Stonehenge siciliana.

Altri studi sui possibili allineamenti sono stati eseguiti da Paul Devins, il quale colloca la realizzazione del sito in epoca tardo-medievale o addirittura successiva per alcune sue parti.[4]

Nel giugno 2015 SB Research Group dell'Università di Trieste ha eseguito dei rilevamenti acustici alla ricerca di risonanze acustiche tra le rocce dell'altipiano.[5]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'intento di valorizzare il luogo e diffonderne la conoscenza nel 2012 è nato il Festival di Archeoastronomia 'Pietre&Stelle', un evento che lega la valenza paesaggistica e archeologica del luogo con il cielo. Nel 2014, tra gli ospiti d'onore della kermesse culturale vi è stato anche Franco Battiato.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Argimusco
  2. ^ a b c d e Andrea Orlando, Argimusco: i Megaliti tra Cielo e Terra, archeoastronomo.blogspot.it. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  3. ^ Team di ricerca, archeoastronomia.com. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  4. ^ NUOVE SCOPERTE SUI MEGALITI DI MONTALBANO ELICONA, su www.duepassinelmistero.com. URL consultato il 05 ottobre 2015.
  5. ^ Studio delle caratteristiche di archeoacustica del sito megalitico dell’Argimusco (Sicilia), su www.sbresearchgroup.eu. URL consultato il 05 dicembre 2015.
  6. ^ CONTAMINAZIONI - Battiato all'Argimusco. Un tempio diventa teatro - Scomunicando, su Scomunicando. URL consultato il 05 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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