Nebrodi

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Nebrodi
Monti Nebrodi 02.jpg
Tipico paesaggio nebrodese
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleAppennino siculo (negli Appennini)
Cima più elevataMonte Soro (1.847 m s.l.m.)

I monti Nebrodi (dal greco νεβρός (nebrós), "cerbiatto"; in siciliano munti Nèbbrudi), o Caronie, sono una catena montuosa della Sicilia settentrionale, nel territorio della città metropolitana di Messina, che, assieme alle Madonie a ovest e ai Peloritani a est, costituiscono parte dell'Appennino Siculo.[1]

Posizione dei Monti Nebrodi in Sicilia

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Essi s'affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno, a volte quasi a strapiombo; il loro limite meridionale è costituito dall'Etna, dalla quale sono separati dal fiume Alcantara e dall'alto corso del Simeto.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parco dei Nebrodi.

Il paesaggio naturale dei Nebrodi è caratterizzato dall'asimmetria dei versanti, ma principalmente dalla ricchissima vegetazione e dagli ambienti umidi che favoriscono lo sviluppo della flora e della fauna. Vi è praticato, in maniera poco intensiva, l'allevamento del bestiame (principalmente bovini, ma anche cavalli) ed è presente una razza autoctona di maiale (Nero dei Nebrodi) che vivono allo stato brado. I boschi che li ricoprono costituiscono il pittoresco Parco dei Nebrodi. Sono proprio le acque dei Nebrodi a dare alimentazione ai due grandi Laghi artificiali di Lago dell'Ancipa e Lago Pozzillo, oltre ad altri minori.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Le Rocche del Crasto viste da Ficarra.

L'orografia mostra una relativa dolcezza dei rilievi, costituiti da estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime più alte non raggiungono i 2000 m, Monte Soro è la massima con 1847 m tra Cesarò e San Fratello, hanno fianchi arrotondati e s'aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

Ove predominano i calcari, il paesaggio assume aspetti dolomitici, con profili irregolari e forme aspre e fessurate. È questo il caso del Monte San Fratello e, soprattutto, delle Rocche del Crasto (1315 m) dove si trova la Grotta del Lauro ricca di stalattiti e stalagmiti.

Cime più elevate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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