Polizia di frontiera marittima

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La Polizia di frontiera marittima, detta anche Polmare, fa parte della specialità della Polizia dell'immigrazione e delle frontiere della Polizia di Stato.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

La specialità della polizia di frontiera svolge la primaria attività dei controlli di frontiera e, nel caso della polizia di frontiera marittima, presso i confini marittimi.

Oltre i servizi di specialità (controlli passaporti, falso documentale...), la polizia di frontiera presso gli scali marittimi svolge le attività di istituto di sicurezza e vigilanza anti-clandestini e di controllo del territorio nelle aree demaniali portuali.

Dipende dalla Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del Ministero dell'Interno.

Le squadre nautiche[modifica | modifica wikitesto]

Non è da confondere con il servizio delle motovedette della Polizia di Stato, chiamate "Squadre Nautiche", le quali sono direttamente dipendenti dagli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle Questure. Queste, con il decreto legislativo n.177/2016 entrato in vigore il 13 settembre 2016, vengono soppresse con il servizio navale del Corpo forestale e i siti navali dell'Arma dei carabinieri e i relativi mezzi trasferiti al Servizio navale della Guardia di Finanza a cui viene demandata tutta la sicurezza in mare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]