A Beautiful Mind

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A Beautiful Mind
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John Nash interpretato da Russell Crowe
Titolo originale A Beautiful Mind
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.78 : 1
Genere biografico, drammatico
Regia Ron Howard
Soggetto Sylvia Nasar
Sceneggiatura Akiva Goldsman
Produttore Brian Grazer, Ron Howard
Casa di produzione Universal Pictures, DreamWorks SKG, Imagine Entertainment
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Mike Hill
Musiche James Horner
Scenografia Leslie Rollins
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A Beautiful Mind è un film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe.

John Nash, matematico americano e vincitore del Premio Nobel per l'economia nel 1994, in un simposio di teoria dei giochi presso l'università di Colonia, in Germania

Il film è liberamente ispirato all'omonima biografia di Sylvia Nasar, pubblicata in Italia col titolo Il genio dei numeri.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film si divide in due parti: nella prima parte viene mostrata la realtà vissuta dal protagonista, frammista con un delirio strutturato e le sue allucinazioni visive e uditive; nella seconda parte si parla del modo in cui il protagonista diventa consapevole e critico del proprio delirio.

Nell'autunno del 1948, il ventenne e talentuoso matematico John Nash entra all'Università di Princeton con la prestigiosa borsa di studio Carnegie. Refrattario ad instaurare rapporti sociali, Nash ha solo un amico: Charles Herman, il suo compagno di stanza. Nash è ossessionato dal pensiero di trovare un'idea originale a cui applicare le sue formule.

Una sera al bar del campus Nash e i suoi amici sono seduti ad un tavolo, quando entra una ragazza bionda e quattro sue amiche. Subito nasce una contesa fra chi si prenderà la ragazza bionda. Martin ricorda a tutti la lezione di Adam Smith, nella competizione l'ambizione individuale serve al bene comune. In pratica ognuno per sé e quelli che fanno fiasco con la bionda, finiscono con le sue amiche. Nash dice che Adam Smith va rivisto: Perché se tutti ci proviamo con la bionda, ci blocchiamo a vicenda e alla fine, nessuno di noi se la prende. Allora ci proviamo con le sue amiche, e tutte loro ci voltano le spalle perché a nessuno piace essere un ripiego. Ma se invece nessuno ci prova con la bionda, non ci ostacoliamo a vicenda e non offendiamo le altre ragazze. È l'unico modo per vincere. Nash aggiunge: Adam Smith ha detto che il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé ma ciò è incompleto; il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e per il gruppo. Principio delle dinamiche dominanti.

Applicando questa idea, che sarà chiamata equilibrio di Nash, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni, fondamentali allo sviluppo della teoria dei giochi, facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith.

Le sue idee originali gli procurano fama e insieme a Sol e Bender, un importante posto di ricercatori al Wheeler Laboratory[2] del Massachusetts Institute of Technology (MIT)[3] di Boston, dove trova conferma il suo genio matematico.

In piena "guerra fredda" Nash viene contattato dal Pentagono per la sua incredibile capacità matematica. Nella sala di decrittazione, il protagonista isola una serie di numeri, di una radiotrasmissione proveniente da Mosca, che gli da l'impressione di essere un messaggio crittato. Dopo aver analizzato il messaggio cifrato con il semplice uso della memoria, il protagonista scopre che certi numeri rappresentano le coordinate geografiche di due città degli Stati Uniti, con le relative istruzioni di transito per far attraversare il confine agli agenti segreti russi. Intanto gli viene assegnato anche il compito di tenere una serie di lezioni al Wheeler Laboratory, che svolge di malavoglia.

Una sera entra in contatto con William Parcher, una oscura "eminenza grigia" del Dipartimento della Difesa, il quale lo assolda per una missione top secret relativa alla ricerca del luogo dove i Russi del gruppo Novaya Svobga (Nuova Libertà), collocheranno una bomba atomica miniaturizzata contenuta in uno zaino, da far scoppiare sul suolo statunitense e creare un enorme numero di morti fra i civili. William Parcher dice che McCarthy ha ragione. Secondo Parcher i Russi sul territorio degli Stati Uniti, comunicano fra loro per mezzo di codici inseriti in inserzioni giornalistiche, quindi il lavoro affidato a Nash consiste nel cercare e trovare questi messaggi e comunicarli in un rapporto mensile che consegnerà in una cassetta postale anonima, posta dietro un cancello che si apre per mezzo di un codice numerico che viene generato da un diodo radioattivo innocuo, impiantato sottocute nel braccio di Nash.

Contemporaneamente John viene in contatto con Alicia, una giovane studentessa di fisica, che si è innamorata di lui, la affascina con una forma di ombrello che lui disegna per lei nel cielo stellato e con una dichiarazione d'amore insolita e travolgente che lei accetta.

Il lavoro per il Dipartimento della Difesa continua in modo serrato, i dati vengono estrapolati dalle riviste periodiche e i rapporti vengono consegnati regolarmente. John ritrova il suo vecchio amico Charles che ha acquisito Marcee, una nipotina alla quale sono morti i genitori. Con Alicia va tutto bene e alla fine si sposano. William Parcher tiene d'occhio Nash da lontano e una sera lo coinvolge in una sparatoria contro gli agenti russi. John torna a casa affranto, vorrebbe nascondere quello che gli è successo ma i Russi lo seguono dappertutto e Alicia si accorge che lui è gravemente ammalato e decide di aiutarlo.

Un giorno, mentre sta insegnando, Nash vede dei Russi che lo hanno pedinato e tenta di scappare ma i Russi lo accerchiano da tutte le parti e il capo banda inaspettatamente dichiara di essere il Dottor Rosen, lo psichiatra dell'ospedale psichiatrico McArthur, dove Nash viene ricoverato, in modo coatto. Il Dottor Rosen capisce che Charles è una allucinazione di Nash e controlla chi era il compagno di stanza di Nash a Princeton: con una telefonata chiarisce che a Princeton, Nash ha sempre vissuto in una stanza da solo. L'unico modo che il Dottor Rosen ha di aiutare Nash, è di mostrargli tutto ciò che è reale e tutto ciò che crea solo la sua mente. Il Dottor Rosen parla anche con Alicia e la manda a cercare William Parcher, il supervisore di Nash. Alicia incomincia a controllare l'ufficio di John al Wheeler Laboratory assieme a Sol e Bender, i due colleghi scelti da Nash per lavorare con lui, e scoprono l'allucinante verità, il proprio marito in ufficio passava il tempo a ritagliare periodici, cercando improbabili codici di coordinate geografiche, dove trovare i Russi. Alicia scopre anche la cassetta postale di una villa chiusa, dove Nash depositava i rapporti e li trova tutti, chiusi lì.

La vita di Nash viene a questo punto sconvolta da una terribile scoperta, Alicia gli dice che William Parcher non esiste, non esiste nessuna cospirazione. Charles, la sua nipotina e lo stesso William Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente malata, affetta da una grave forma di schizofrenia di tipo paranoide. Nash cerca di togliersi l'impianto di un microchip che aveva nel braccio ma non trova nulla, l'impianto non c'è più.

John Nash ricoverato all'ospedale psichiatrico McArthur viene sottoposto dal Dottor Rosen, a numerose sedute di shock insulinico e ad una massiccia dose di torazina. Grazie alle medicine e all'affetto di Alicia, Nash sembra recuperare in salute e decide in segreto, di smettere di prendere gli psicofarmaci, perché gli sembra che così possa ragionare meglio ed essere reintegrato come professore a Princeton. Allora, ricade nel delirio e impianta di nuovo in un capanno vicino a casa, la ricerca delle coordinate geografiche, tratta da ritagli di riviste. Alicia lo scopre, John sente le voci, sente William Parcher suggerirgli di uccidere Alicia ma Alicia chiama il Dottor Rosen e tenta di scappare. Nash la blocca e finalmente Nash deduce che se la nipotina di George, non cresce mai, allora vuol dire che questa sua visione, non esiste. Malgrado sia schizofrenico, John Nash mostra un'insolita critica nei confronti del proprio delirio.

In un incontro con il Dottor Rosen, Nash dice che non vuole prendere la terapia, perché gli impedisce di lavorare, gli impedisce di tenere il bambino e gli impedisce di rispondere all'amore di sua moglie. Il Dottor Rosen propone di ricominciare la terapia ma Nash sostiene che con la sua forza mentale riuscirà a convivere con le proprie allucinazioni deliranti, fino ad ignorarle, tornando all'attività accademica.

Nash con la forza dell'amore per Alicia e con la propria intelligenza e volontà, riesce a superare la vergogna che provava di ripresentarsi a Princeton e incontra Hansen, il suo vecchio amico antagonista, che nel frattempo è diventato rettore al posto di Helinger. Hansen accoglie con benevolenza Nash e gli permette di frequentare il campus dell'università, gli assegna un posto in biblioteca e lo comprende quando Nash ha ripetute crisi deliranti, alle quali si oppone, gridando alle allucinazioni che sono inesistenti.

Nash finalmente frequenta i corsi di Princeton, diventa docente, prende i farmaci più moderni, Hansen gli conferisce un posto da insegnante e nel 1994 John Nash è insignito del Premio Nobel per l'economia. Nel discorso di premiazione Nash dice che il suo successo è dovuto all'amore che sua moglie ha avuto per lui. La difficile ma riuscita convivenza di Nash con la sua malattia è simboleggiata dalla visione dei suoi tre sogni ad occhi aperti, uno accanto all'altro che lo osservano dopo la cerimonia di premiazione ma Nash dice che non sono nulla.

I sintomi della malattia nel film e nella realtà[modifica | modifica wikitesto]

Il delirio di John Nash, come descritto nel film, è rappresentato da Charles Herman, un compagno di stanza, che funge da interlocutore delle confabulazioni solitarie di Nash e da Marcee Herman, nipote di Charles, una interlocutrice femminile bambina. Il delirio strutturato persecutorio è aiutare William Parcher, un militare del Dipartimento della Difesa, a contrastare un'azione di sabotaggio di un gruppo terrorista russo. Nel film viene descritto una specie di delirio maccartista, derivato da una paura dei russi, comune negli Stati Uniti, negli anni 1950. Il delirio di John Nash nella realtà è un poco diverso: Nash, soffriva di un delirio di onnipotenza, nel quale si considerava imperatore dell'Antartide o il piede sinistro di Dio, o il capo di un governo universale, inoltre pensava di ricevere messaggi criptati provenienti da extraterrestri o dai russi.[4]

Nella sceneggiatura del film i personaggi immaginari sono presentati allo spettatore dal punto di vista del protagonista, cioè come figure reali, che parlano, camminano, aprono porte in una realtà alterata in cui anche gli ambienti (per esempio gli immaginari laboratori segreti in cui Parcher porta Nash) appaiono allo spettatore come reali. Questo per calare lo spettatore nella realtà vista da Nash e nel suo delirio, per rendere ancora più forte la scoperta della malattia mentale. Tuttavia, sin dall'inizio del film sono stati lasciati alcuni indizi che, sebbene non percepibili subito nel loro reale significato, possono essere rievocati a posteriori (cioè dopo la rivelazione che non si tratta di situazioni reali) e riconosciuti (ma sempre solo a posteriori) come sintomi della malattia del protagonista. Alcuni di questi indizi sono (tra parentesi il motivo per cui verosimilmente non sono percepiti):

  • L'apparizione di Charles viene sempre accompagnata da un effetto sonoro (è però molto difficile che uno spettatore, guardando un film, possa percepire ciò e ritenere rilevante quella che potrebbe essere solo una coincidenza). In particolare, quando Charles appare per la prima volta, si sente il brano Columba aspexit tratto dalla Symphonia armonie celestium revelationum di Ildegarda di Bingen, la santa che nel corso della sua vita ebbe numerosissime visioni, di cui ha lasciato dettagliati resoconti illustrati nei manoscritti Scivias e Liber divinorum operum.
  • Quando Charles entra nella stanza, spegne il giradischi, si presenta e inizia il suo discorso sulla cefalea, Charles rappresenta una parte alternativa della mente scissa di Nash.

Charles maneggia una valigia e ne toglie il contenuto, che poi rimane sul pavimento; (quindi lo spettatore non ha indizi per pensare che si tratti di una rappresentazione delirante, perché i movimenti e le azioni sono sostanzialmente coerenti).
Normalmente le persone parlano fra sé e sé, magari fanno delle battute, creano un dialogo con sé stessi, si fanno domande e si danno risposte, bisbigliando o magari ad alta voce; anche Nash fa questo dialogo con Charles ma invece di pensare a Charles come ad una sua creazione immaginaria, nel proprio delirio lo vede e lo sente, come se fosse una persona reale.

  • Quando Nash gioca al bar, da solo a biliardo, arriva Martin e gli dice: Chi vince, tu o tu?. È già una prima intuizione di Hansen, sullo sdoppiamento della personalità di Nash. Nash gioca una partita contro se stesso, da qui la domanda ironica di Martin. In quel momento Charles, vicino al juke-box, gli batte le mani.
  • John, dopo aver ricevuto lo schiaffo dalla ragazza bionda per il suo bizzarro modo di sedurla, lei lo tratta in modo schizoide: gli dice quanto sei dolce e poi gli dà uno schiaffo. Nash viene deriso da Charles che gli dice: "Ho gradito in particolare la parte dello scambio di sostanze fluide; avevi grande charme". Subito dopo entra nel locale un signore e Charles esce dal locale non appena la porta si apre, dal momento che lui, essendo frutto della mente di John, non avrebbe mai potuto aprirla da solo (indizio quasi inesistente perché la situazione di uno che esce con una porta già aperta è comunissima.
  • Charles non si presenta né viene presentato ai compagni né alla ragazza di John (tuttavia il fatto che Nash ne parla agli altri come se realmente esistesse emerge solo a partire dal dialogo tra Alicia e il dottor Rosen, e in quel momento lo spettatore sa che c'è qualcosa che non va).
  • Dopo che John decifra il messaggio vede da una finestra Parcher e chiede una volta al comandante chi fosse quella eminenza grigia, venendo ignorato (Nash parla en passant e a voce bassa mentre il comandante sta esponendo il progetto; potrebbe semplicemente non essere stato sentito).
  • William Parcher appare dal nulla davanti al portone del Wheeler Laboratory e quando lui e Nash si avvicinano ad una guardia di sorveglianza Nash dice a Parcher "Questa è una zona sorvegliata" e Parcher risponde "mi conoscono" e non fa vedere alla guardia il tesserino, come invece fa Nash. E l'agente lo osserva perplesso perché parlava da solo (non è strano che persone conosciute possano avere accesso continuo ad aree riservate; per quanto riguarda lo sguardo perplesso questo si svolge in una scena in cui l'attenzione è catturata dai protagonisti).
  • Quando Parcher accompagna per la prima volta John nella "base segreta", il matematico dice: "Mi avevano detto che questi capannoni erano abbandonati" (ma Parcher dà subito la spiegazione che in realtà c'è un utilizzo segreto di quei capannoni, che peraltro appaiono illuminati e pieni di gente; lo stesso avviene per la villa in cui Nash va a depositare i plichi: le finestre sono illuminate e niente può far pensare che in realtà la villa sia abbandonata).
  • La nipotina di Charles corre in mezzo a dei piccioni, ma questi non si alzano in volo né si spostano. Segno che la bimba esiste solo nella mente di John (questo è uno degli indizi più forti, ma anche qui l'attenzione dello spettatore è sulla bambina che corre e non sui piccioni).
  • Quando Parcher blocca Nash alla porta del suo ufficio ed entra con lui, si può notare lo sguardo perplesso della guardia all'ingresso dell'edificio. Appena poche scene dopo, quello del collega di Nash quando lui chiama Parcher per il corridoio (questi indizi però sono tenui perché Nash parla ad alta voce nel corridoio, e questo basta a giustificare la perplessità degli altri due anche in presenza di Parcher).
  • La nipotina di Charles ha la stessa età durante tutto il corso della storia, benché trascorrano diversi anni e sarà proprio questo a convincere il protagonista d'essere affetto dalla malattia (anche questo è un indizio molto tenue: Nash ne è consapevole e ne parla dopo il ritorno dal primo ricovero, momento in cui ormai lo spettatore è stato informato delle allucinazioni; fino al momento del ricovero il tempo passato non è specificato e potrebbe essere compatibile ad esempio con una nipotina con età non molto diverse).
  • Un fattore causale della malattia molto importante è il tormento verbale. Durante il film, ad esempio, sia Martin Hensen che Parcher deridono il protagonista esclamando frasi come: "Ecco a voi il grande John Nash!". Parcher quindi, personifica tutte le persecuzioni di John subite in passato (tuttavia questo è vero solo nella seconda parte del film, quando lo spettatore sa già che si tratta di allucinazioni).

Secondo la teoria degli oggetti parziali di Melanie Klein, Charles Herman, Marcee Herman e William Parcher, non sono altro che parti di Nash, scisse e proiettate all'esterno. Quindi i loro discorsi vanno interpretati come pensieri di Nash, che una parte di Nash produce e l'altra parte di Nash subisce.
Da un punto di vista dell'interpretazione psicoanalitica, secondo Melanie Klein, Charles è una parte di Nash, che esprime pensieri alternativi di Nash. Charles-Nash estrinseca quella parte di Nash, che Nash stesso, per qualche motivo, non riesce ad estrinsecare e che solo attraverso il delirio gli può arrivare alla coscienza.
William Parcher è quella parte di Nash, che vorrebbe fare un lavoro importante per il Dipartimento della Difesa, salvare vite da un disastro atomico, progettato dai Russi. Ma in breve si trasforma in un delirio persecutorio, quando Nash vede russi che lo minacciano dappertutto. Parcher-Nash rappresenta una parte scissa della personalità di Nash, una parte cattiva, quando gli suggerisce di uccidere Alicia.
Anche Marcee Herman, la nipotina di George, rappresenta una parte scissa della personalità di Nash. Una parte buona, Marcee-Nash fa nascere la critica nella parte di Nash più ancorata alla realtà, quando Nash si accorge che Marcee non cresce mai.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta e diretta da James Horner. La traccia All Love Can Be è interpretata dalla cantante britannica Charlotte Church. L'album A Beautiful Mind, pubblicato l'11 dicembre 2001 dalla casa discografica Decca Records, è stato candidato all'Oscar alla migliore colonna sonora.

Ildegarda di Bingen riceve e scrive su ispirazione divina

Il canto gregoriano Columba aspexit di Ildegarda di Bingen, (Bingen sul Reno), in origine 70° brano contenuto nel codice, Symphonia armoniae celestium revelationum,[5] è attualmente contenuto nella raccolta A Feather On The Breath Of God ed è cantata da Emma Kirkby e dalle Gothic Voices, diretta da Christopher Page, edita da Hyperion Records Limited, London, England.[6]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. A Kaleidoscope Of Mathematics – 4:55 (James Horner)
  2. Playing A Game Of "Go!" – 3:35 (James Horner)
  3. Looking For The Next Great Idea – 3:03 (James Horner)
  4. Creating "Governing Dynamics" – 2:33 (James Horner)
  5. Cracking The Russian Codes – 3:22 (James Horner)
  6. Nash Descends Into Parcher's World – 4:39 (James Horner)
  7. First Drop Off. First Kiss – 5:16 (James Horner)
  8. The Car Chase – 2:24 (James Horner)
  9. Alicia Discovers Nash's Dark World – 8:30 (James Horner)
  10. Real Or Imagined? – 5:47 (James Horner)
  11. Of One Heart, Of One Mind – 6:21 (James Horner)
  12. Saying Goodbye To Those You So Love – 6:44 (James Horner)
  13. Teaching Mathematics Again – 3:16 (James Horner)
  14. The Prize Of One's Life...The Prize Of One's Mind – 3:03 (James Horner)
  15. All Love Can Be, song (from the film "A Beautiful Mind") (feat. Charlotte Church) – 3:18 (testo: Will Jennings – musica: James Horner)
  16. Closing Credits – 4:50 (James Horner)

Produzione e Incassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il budget del film è stato di circa 60 milioni di dollari. L'incasso sul mercato nord-americano ha superato i 170 milioni. Complessivamente gli incassi totali al box-office mondiale hanno superato i 300 milioni di dollari.
  • Le riprese del film sono iniziate il 26 marzo 2001, per concludersi a fine giugno. Russell Crowe giunse sul set per le riprese pochi giorni dopo aver vinto l'Oscar di miglior attore per Il gladiatore di Ridley Scott. Con questo film Crowe otterrà l'anno successivo un'altra nomination come miglior attore, dopo aver vinto sia il Golden Globe che il Bafta.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il genio dei numeri. Storia di John Forbes Nash jr, matematico e folle. Sylvia Nasar. Traduttore Carla Capararo, Roberta Zuppet, Sergio Mancini. 2002. Pag.442. ISBN 9788817128711.
  2. ^ Il Wheeler Laboratory non esiste, è un'invenzione del copione cinematografico.
  3. ^ (EN) MIT. Massachusetts Institute of Technology.
  4. ^ Lettura postrazionalista di una evoluzione psicotica in una organizzazione di significato ossessiva.. (PDF). Daniela Merigliano. 2003.
  5. ^ (EN) Symphonia et Ordo virtutum. Hildegard. 75 works, and morality play. Composition Year: ca. 1140's-1160's.
  6. ^ (EN) Columba aspexit. by Emma Kirkby with Gothic Voices and Christopher Page.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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