Splash - Una sirena a Manhattan

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Splash - Una sirena a Manhattan
Splash una sirena a Manatthan.jpg
Una scena del film
Titolo originale Splash
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Ron Howard
Soggetto Brian Grazer e Bruce Jay Friedman
Sceneggiatura Lowell Ganz, Babaloo Mandel e Bruce Jay Friedman
Fotografia Donald Peterman
Montaggio Daniel P. Hanley e Mike Hill
Musiche Lee Holdridge
Scenografia Jack T. Collis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Splash - Una sirena a Manhattan (Splash) è un film del 1984 diretto da Ron Howard, con protagonisti Tom Hanks e Deryl Hannah.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cape Cod, un ragazzino a bordo di una nave si butta in acqua e incontra una sirena-bambina che nuota nel mare. Lui viene salvato da un marinaio e riportato sulla nave.

Manhattan, vent'anni dopo. Allen, il ragazzo, lavora ai mercati generali, manda avanti un commercio di frutta e verdura col fratello Freddie. Mentre Freddie se la spassa, Alan è giù di morale: la sua ragazza lo ha piantato. Si reca a Cape Cod, a camminare sulla spiaggia dove incontra uno strano tipo di scienziato. A causa di un incidente, Alan cade da una barca e finisce in mare. Non sa nuotare, ma una bellissima ragazza lo porta a riva per poi scomparire. La ragazza è una sirena ed è proprio lei l'oggetto delle ricerche dello scienziato Walter Kornbluth che riesce pure a vederla per un attimo sott'acqua.

La sirena, tramite il portafoglio perso da Alan, rintraccia il suo indirizzo e si dirige, via acqua, verso Manhattan. Approda ai piedi della Statua della Libertà, nuda, in mezzo ai turisti, creando sensazione. La polizia telefona ad Alan, che accorre. La ragazza non sa parlare, ma dimostra palesemente la sua gioia nell'averlo ritrovato. Alan è in estasi. Comincia a trascurare il suo lavoro, pensa solo all'amore. Lei si rivela piena di risorse: in un solo pomeriggio, guardando la tv ai grandi magazzini, impara l'inglese.

Siccome, poi, il suo è un nome impronunciabile, viene ribattezzata Madison. Regala ad Alan una fontana sovrastata dalla statua di una sirena. Lui le chiede di sposarlo, ma Madison rifiuta: ha un segreto che non può rivelare. Non solo, può restare con lui solo sei giorni: dopo ci sarà la luna piena e dovrà ripartire. Nel frattempo, l'uomo che l'ha vista nelle acque di Cape Cod la riconosce nella ragazza fotografata sotto la Statua della Libertà.

Volendo rivelare a tutti la vera natura di Madison, le corre dietro cercando di innaffiarla: in tal modo, come dicono le leggende, se sarà bagnata, le rispunterà la coda di pesce e lo scienziato Kornbluth acquisterà la fama. Dopo vari tentativi, una sera ci riesce e Madison rimane, impotente, in mezzo alla strada. Viene portata al Museo di storia naturale insieme ad Alan - ritenuto della sua stessa razza - e entrambi vengono immersi in una vasca, diventando oggetto di studi da parte degli scienziati che vagheggiano di sezionare la povera sirena.

A vedere e a sentire tutto ciò, Kornbluth, il colpevole dell'accaduto, comincia a pentirsi. Quando Alan, rilasciato, lo rintraccia, Kornbluth decide di aiutare il giovane a salvare Madison.

Insieme a Freddie che si unisce al gruppo, si recano al museo, inscenando una commediola per imbrogliare i marines di guardia. Riescono a portare fuori la sirena che, riasciugatasi, riacquista l'uso delle gambe. Inseguiti da mezzo esercito di marines, Alan e Madison raggiungono il porto. Prima di partire per sempre, Madison ricorda ad Alan l'episodio della caduta in mare durante la sua fanciullezza: se lui volesse, potrebbe seguirla. Senza rischio. Potrebbe nuotare e respirare sott'acqua.

Vedendo arrivare i camion da cui cominciano ad uscire marines in tenuta da campagna e sommozzatori che si tuffano nelle acque del porto da un elicottero, Alan si tuffa anche lui. Madison, già lontana, torna indietro. Insieme, si liberano degli inseguitori per poter raggiungere, liberi, le profondità del mare.

Dietro le quinte[modifica | modifica sorgente]

Consacratosi come il giovane Richie Cunningham della serie televisiva Happy Days, una volta intrapresa la carriera di regista Ron Howard faticò a lungo nell'allontanarsi dal personaggio. L'attrice protagonista Daryl Hannah, reduce dal successo di Blade Runner, nell'incontrarlo per la prima volta lo chiamò affettuosamente con il nome del ragazzo, tra l'altro suo idolo, destandogli non poco imbarazzo e disapprovazione.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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