La moglie del soldato

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La moglie del soldato
La moglie del soldato.JPG
Una scena del film
Titolo originale The Crying Game
Paese di produzione Gran Bretagna, Giappone
Anno 1992
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Neil Jordan
Soggetto Neil Jordan
Sceneggiatura Neil Jordan
Produttore Stephen Woolley
Produttore esecutivo Nick Powell
Fotografia Ian Wilson
Montaggio Kant Pan
Effetti speciali Peter Hutchinson
Musiche Anne Dudley
Scenografia Jim Clay
Costumi Sandy Powell
Trucco Morag Ross
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La moglie del soldato (The Crying Game) è un film del 1992 diretto da Neil Jordan.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jody, un soldato di colore dell'esercito britannico, viene sequestrato da un commando terroristico dell'I.R.A. allo scopo d'ottenere uno scambio con un leader irlandese, pena l'uccisione. Il militare subodorando il proprio destino, familiarizza col terrorista Fergus pregandogli di contattare Dil, la sua ragazza parrucchiera a Londra, una volta morto.
Il governo britannico non cede alle richieste e due autoblindo Saracen dell'esercito inglese raggiungono il covo, causando la morte accidentale dell'ostaggio. Fergus che è riuscito a fuggire e a procurarsi documenti falsi, si rifugia a Londra trovando impiego come operaio edile finché decide d'incontrarsi con Dil, celandole la propria identità e la sua conoscenza del defunto compagno. L'uomo resta conquistato dalla ragazza, ignaro d'una "sorpresa" che ella gli riserva.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il brano portante della colonna sonora, l'omonima The Crying Game (dal titolo inglese originale del film), è stato realizzato del cantante inglese Boy George, leader storico del gruppo dei Culture Club, con la produzione e la collaborazione musicale di un'altra band britannica, i Pet Shop Boys. Il brano, in origine interpretato da Dave Berry nel 1964, raggiunse nel 1992 la posizione numero 22 nella classifica dei singoli nel Regno Unito, mentre in Canada giunse in cima alla classifica.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 26º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Top Singles - Volume 57, No. 19, May 22 1993, Library and Archives Canada. URL consultato il 4 luglio 2011.
  2. ^ (EN) The BFI 100, British Film Institute. URL consultato il 4 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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