Wargames - Giochi di guerra

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Wargames - Giochi di guerra
Wargames.jpg
Titolo originale WarGames
Paese di produzione USA
Anno 1983
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia John Badham
Sceneggiatura Lawrence Lasker, Walter Parkes
Fotografia William A. Fraker
Montaggio Tom Rolf
Musiche Arthur B. Rubinstein
Scenografia Jerry Wunderlich
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Wargames - Giochi di guerra (WarGames) è un film del 1983 diretto da John Badham con Matthew Broderick.

Il film propone temi e argomenti tipici dei primi anni ottanta caratterizzati dalla corsa agli armamenti, dallo stallo degli accordi SALT e dal dispiegamento degli euromissili secondo una prospettiva progressista e pacifista. La morale del film si basa sul concetto di distruzione mutua assicurata.

Fu presentato fuori concorso al 36º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Seattle il giovane David Lightman, appassionato di informatica, è un abile e promettente hacker che vuole introdursi nel computer di una nota casa di videogiochi, la Protovision, che sta per lanciare una collana di nuovi prodotti. Tentando di connettersi a tutti i computer dello stesso stato in cui ha sede l'azienda, la California, il ragazzo riesce invece a raggiungere un supercomputer del NORAD studiato per rispondere ad un attacco missilistico: lo WOPR (War Operation Plan Response). Questo calcolatore, ubicato nella base fortezza di comando NORAD, valuta azioni e contromosse ad un eventuale attacco russo basandosi sull'esecuzione di numerosi giochi strategici: una volta letto l'elenco di tali giochi, David si convince di aver raggiunto la Protovision ed inizia una partita a Guerra Termonucleare Globale contro lo WOPR, partita nella quale assume il ruolo dei sovietici.

Dopo pochi minuti David deve abbandonare la connessione, ma il supercomputer ha già allarmato gli stati maggiori dell'esercito segnalando un attacco nucleare imminente, che portano lo stato della difesa (DEFCON) degli Stati Uniti d'America sempre più verso la guerra; infatti se per il ragazzo si tratta solamente di un gioco, così non è per il calcolatore che non discriminando fra realtà virtuale e realtà effettiva, continua con le proprie mosse difensive. Queste mosse si concretizzano, arrivando fino al punto di attirare l'attenzione dei russi che le considereranno come vere e proprie provocazioni, ed iniziano a loro volta a prepararsi al peggio.

Il ragazzo viene presto localizzato ed interrogato ma, al racconto dell'accaduto, nessuno gli crede; a peggiorare le cose, lo WOPR si ostina a cercarlo per continuare la partita e, all'ennesima mossa del programma, David, creduto responsabile, viene arrestato per spionaggio. Riesce a fuggire, ma deve mettersi in contatto col professor Stephen Falken, creatore del sistema, per cercare di fermarlo.

Reso cinico e disilluso dalla constatazione che i suoi sforzi nel campo della cibernetica e dell'intelligenza artificiale sono stati messi al servizio dell'establishment militare, Falken da molti anni ormai si è ritirato a vita privata su di un'isola, dedicandosi alla paleontologia e allo studio dei dinosauri.

Quando tutto sembra ormai perduto David riesce a toccare l'animo dello scienziato: ricordando come la password di accesso alla backdoor dello WOPR fosse "Joshua", nome del figlioletto morto con la madre in un incidente. Il giovane chiede a Falken se permetterebbe la distruzione del mondo anche nel caso che suo figlio fosse ancora vivo. Lo scienziato si convince ad aiutare David e insieme a lui torna al NORAD, penetrando nella sala di guerra prima che l'enorme porta blindata la sigilli dal mondo esterno.

David e Falken convincono il generale Beringer, capo di stato maggiore delle forze armate, ad attendere i primi impatti prima di ordinare ritorsioni, certi che i tracciati missilistici e di bombardieri sovietici che gli schermi del NORAD mostrano in avvicinamento siano in realtà frutto della partita giocata da David. Nonostante l'immenso rischio che ciò comporta, il generale Beringer acconsente e, mentre gli schermi della sala riportano la distruzione totale di numerose basi e installazioni militari, il contatto radio diretto con gli obiettivi accerta che essi sono del tutto integri.

La situazione sembra risolta, ma la stessa esclusione del fattore umano, caldeggiata dagli ingegneri informatici, sembra rivoltarsi contro i suoi ideatori: lo WOPR prepara comunque la contromossa e, grazie al collegamento diretto coi silos missilistici, non ha bisogno altro che di usare un algoritmo brute force: inizia cioè a inviarvi tutti i codici possibili, dato che uno di essi è sicuramente quello giusto.

A pochi istanti dal lancio dei missili tuttavia è David a salvare la situazione, ordinando al sistema di giocare a Tris contro se stesso: le partite si arrestano l'una dopo l'altra in situazione di stallo e a quel punto Joshua avvia una simulazione di guerra dopo l'altra, tralasciando così la ricerca dei codici di lancio, che peraltro aveva già trovato. Dopo aver ottenuto anche qui una sequenza di risultati identici: "Vincitore: Nessuno", apprende finalmente che in certe situazioni:

« L'unica mossa vincente è non giocare. »

Joshua interrompe così la partita e, riconosciuto il suo creatore, lo invita a giocare una partita a scacchi.

Hacking[modifica | modifica wikitesto]

La tecnica usata da David per identificare il recapito della "Protovision" (chiamare in sequenza tutti i numeri telefonici di una data zona) era effettivamente usata dagli hacker che, in onore al film, la ribattezzarono "Wardialing" ('to dial'= digitare un numero telefonico)[2] .

Nel film si vede David che vuole effettuare una telefonata da un telefono pubblico, ma non ha monete e apre allora la cornetta e creando un corto circuito nell'apparecchio con un pezzo di lattina effettua la telefonata gratuitamente. Questo sistema non è una finzione e venne effettivamente utilizzato negli anni 80 sia negli Stati Uniti sia in Europa e consentiva di frodare le compagnie telefoniche non pagando i costi delle telefonate, anche internazionali, dai telefoni pubblici.[senza fonte]

Nel finale del film, la ricerca del codice di lancio da parte di "Joshua" procede identificandone una cifra per volta, fino a mostrarlo per intero. La produzione del film certamente sapeva che la procedura per scovare un codice segreto (in questo caso un algoritmo di brute force) passa attraverso l'accettazione per intero della stringa e non certo un carattere alla volta. L'espediente fu però preferito a una fedele aderenza alla realtà per suggerire al pubblico la gravità di un tempo rimanente sempre più esiguo. Il codice utilizzato, formato da 6 lettere e 4 numeri, consentendo più di duemila miliardi di combinazioni, avrebbe richiesto altrettanti tentativi (al massimo) per venir forzato, un tempo almeno nell'ordine dei giorni e quindi ben superiore ai pochi minuti ipotizzati nel film.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato con la cifra di 12 milioni di dollari statunitensi, il film fu un successo al botteghino, raccogliendo circa 80 milioni di dollari.[4]

Sequel e remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è uscito in DVD il sequel del film Wargames 2 - Il codice della paura.[5]

Era stata anche valutata l'ipotesi di un remake; notizia data da Leonardo DiCaprio nel 2009.[6]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La Coleco distribuì per la sua omonima console un videogioco in cartuccia parzialmente ispirato alla trama del film.

Nel 1998 la Interactive Studios Ltd. lanciò il gioco WarGames: Defcon 1 per PlayStation ispirato al film, nel quale si può scegliere se vestire i panni delle forze armate statunitensi comandate dal NORAD o di macchine sotto la guida di WOPR, in diverse missioni che simulano una guerra reale tra il supercomputer e le forze umane.

Nel videogioco indipendente della Introversion Software Uplink è presente un easter egg tramite il quale è possibile introdursi in un PC (della Protovision) e, tramite il nickname e la password citati nel film, giocare alla Guerra Termonucleare Globale.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo del professor Falken era originariamente pensato per John Lennon (la sceneggiatura venne infatti stesa anni prima della realizzazione del film, quando l'ex Beatle era ancora vivo).[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1983, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.
  2. ^ Patrick S. Ryan, War, Peace, or Stalemate: Wargames, Wardialing, Wardriving, and the Emerging Market for Hacker Ethics, Social Science Research Network, Summer 2004. URL consultato il 2 aprile 2008.
  3. ^ Le combinazioni possibili sono 2,44140625×10¹² anche ipotizzando un milione di tentativi al secondo provare tutte le combinazioni richiederebbe più di 28 giorni
  4. ^ Cineblog
  5. ^ Wargames 2 - Il codice della paura (2009) - dvd
  6. ^ Sciretta, Peter, Leonardo DiCaprio To Reboot WarGames?, /Film, 16 febbraio 2009. URL consultato il 1º maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]