Cabina telefonica

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«Non sei mai solo quando sei vicino a un telefono»

(Slogan campagna pubblicitaria della SIP fine anni settanta)

Per cabina telefonica si intende una postazione pubblica dotata di un telefono a uso pubblico costituita da un box prefabbricato con all'interno un apparecchio funzionante a moneta e a schede telefoniche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo apparecchio telefonico fu brevettato nel 1889 da William Gray. Si dice che l'idea della creazione di un apparecchio telefonico pubblico gli venne quando sua moglie fu colta da un malore, e nessuno nei dintorni gli lasciò usare il proprio telefono. Il primo brevetto di quest'apparecchio era molto semplice; il telefono funzionava normalmente, ma inserendo una moneta questa avrebbe fatto suonare un campanella informando del pagamento l'operatore che metteva quindi in contatto il cliente alla persona desiderata. Ovviamente stiamo parlando ancora di sistemi in cui i collegamenti venivano eseguiti a mano dagli operatori incaricati. Gray comunque approvato il brevetto aprì una sua azienda e cominciò ad installare questi apparecchi in molte città. Nel giro di qualche anno questa invenzione arrivò anche in Europa. Le famosissime cabine rosse londinesi ad esempio furono introdotte nel Regno Unito nel 1924. Poi man mano vennero introdotte negli altri paesi.

La cabina telefonica per antonomasia: la red telephone box londinese

A partire dagli anni sessanta le cabine telefoniche furono gradualmente sostituite in tutto il mondo dai chioschi aperti dotati di telefono, per garantire un accesso più facile ai portatori di handicap.

Negli aeroporti è possibile trovare alcune dotazioni speciali installate all'interno delle cabine, come una presa di rete RJ-45 per connettere un computer portatile a Internet, un telefono dotato di telefax o di una tastiera per inviare SMS, o un dispositivo per persone affette da sordità. La gran parte delle cabine telefoniche in tutto il mondo sono dotate del logo della compagnia telefonica cui appartiene la struttura.

Una delle prime cabine telefoniche installata a Milano (in piazza San Babila) negli anni cinquanta.

Dato il crescente utilizzo della telefonia cellulare, il traffico sulla rete di telefonia pubblica nel 2007 si era praticamente dimezzato, avvicinandosi sempre più allo zero. Le conversazioni da un telefono pubblico hanno raggiunto nel 2007 appena 300 milioni di minuti, contro i circa 600 milioni del 2006 registrando un calo del 43%. Ancora oggi però le cabine telefoniche sono utilizzate.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La cabina telefonica è una struttura dotata di una porta per garantire un minimo di privacy a chi la sta usando, e di una finestra, o di una serie di vetrate per mostrare quando la cabina è in uso. Nella cabina è in alcuni casi possibile, in passato anche in Italia, trovare un elenco telefonico locale e negli alberghi anche di carta, penna e un appoggio per sedersi.

Una cabina telefonica pubblica, sita all'aperto, è generalmente costruita di parti resistenti, come l'acciaio e la plastica, per resistere alle intemperie e all'uso; al contrario, una cabina posta all'interno di un edificio è generalmente costruita con materiali meno ingombranti. In Italia, le cabine telefoniche sono dei box prefabbricati in materiale metallico, con ante e pareti in vetro trasparente con il logo della compagnia Telecom Italia ex Sip

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di una cabina telefonica tedesca

La cabina telefonica normalmente ospita al suo interno un apparecchio telefonico, connesso alla rete telefonica. L'utente può effettuare la telefonata inserendo monete, tessere prepagate o carte di credito. Prima dell'avvento dell'euro, vi erano in circolazione anche degli appositi gettoni telefonici del valore di uno scatto (200 lire), concepiti appositamente per essere usati con le cabine telefoniche. Una volta inserita la scheda o le monete, è possibile effettuare la chiamata, che non potrà protrarsi per un tempo superiore a quello concesso dal credito a disposizione; un display sull'apparecchio avvisa comunque costantemente del credito disponibile in modo da poter inserire altre monete o cambiare la scheda telefonica per non perdere la comunicazione.

È possibile anche ricevere chiamate su cabina da gestori come Telecom Italia. Per chiamare una cabina è necessario chiamare il numero a pagamento 199 229 229. Dopo aver composto questo numero a tariffazione speciale sarà possibile chiamare la cabina desiderata digitando il numero del telefono pubblico che si vuole chiamare. I numeri delle cabine ancora si possono avere premendo il tasto "OK" sull'apparecchio telefonico della cabina stessa.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il modello tipo U+I con gettoniera, usato in Italia dal 1964 al 1982. (alcune postazioni hanno affiancato i modelli successivi fino ai primi anni novanta).

L'installazione della prima cabina telefonica pubblica, risale al 10 febbraio 1952 in Piazza San Babila a Milano, per iniziativa della concessionaria Stipel. La struttura era in metallo e vetro, materiali con la quale vennero realizzate anche nel corso dei decenni successivi. In precedenza i telefoni pubblici erano esclusivamente installati presso esercizi pubblici quali bar, edicole, ecc. o nei posti telefonici pubblici. In Italia le cabine telefoniche hanno ospitato diversi tipi di apparecchi telefonici: dai telefoni con combinatore a disco (U+I) ai telefoni a tastiera, come nel caso dell'apparecchio G+M o Rotor. Oltre al rotor, furono introdotti da parte di Telecom Italia altri tipi di telefoni pubblici utilizzati principalmente, essendo in plastica, nei locali al coperto. Uno di questi è un telefono pubblico chiamato tuo (il tuo telefono), un modello only card di colore rosso con cornetta nera. Alla fine con l'avvento in via definitiva dell'euro si è passati al modello Digito in funzione dal 2002, e tuttora presente nelle cabine attive.

Il modello tipo G+M con gettoniera, usato in Italia dal 1982 al 1987. Ebbe vita breve a causa dei numerosi guasti tecnici che di solito si presentavano.
Il modello Rotor con imboccatura per monete e schede telefoniche, usato in Italia dal 1987 al 2002. Fu affiancato poi da altri modelli che venivano usati maggiormente in luoghi coperti.

Durante gli anni settanta del XX secolo le cabine telefoniche diventarono consuete nel paesaggio urbano italiano. Nel 1971, in Italia, erano installate circa 2.500 cabine, mentre alla fine del decennio, le cabine ammontavano a 33.000. Il telefono pubblico era ormai largamente diffuso per le strade. Nel 1976 furono utilizzate, in via sperimentale, le prime schede telefoniche, diventando negli anni a venire oggetto di collezionismo.

Il modello Digito anch'esso con imboccatura per monete e schede telefoniche, usato in Italia dal 2002 ad oggi.

A partire dagli anni 2000, il calo dell'utilizzo delle cabine telefoniche ha pregiudicato anche l'uso delle schede telefoniche, infatti nonostante la Telecom Italia ne distribuisca ancora la vendita, attualmente è pressoché improbabile trovare un rivenditore fornito che le metta in commercio. Le postazioni pubbliche telefoniche attive sono omologate per ambedue i sistemi di pagamento (moneta e scheda). Le schede telefoniche col tempo sono diventate oggetti sempre meno utilizzati ma collezionate da molti appassionati. I gettoni telefonici infine uscirono dalla circolazione il 31 dicembre 2001 con l'avvento dell'euro.

Nel 2010 la delibera n. 31/10/CONS dell'Agcom - pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana - ha autorizzato Telecom Italia alla rimozione dei telefoni pubblici non più strettamente necessari, facendo salvo però il diritto dei cittadini a presentare opposizione[1]. Al 2011 si stimava la rimozione quasi totale delle cabine sul territorio italiano (attualmente 40.000) entro il 2015,[2] tuttavia però nello stesso anno si registrò un'inversione di tendenza e la Telecom valutò la loro sostituzione con cabine di nuova generazione[3].

Durante il governo Monti una interrogazione parlamentare dei Radicali Italiani (in merito alla rimozione delle cabine telefoniche e agli obblighi di Telecom Italia derivanti dallo svolgimento del servizio pubblico universale) il sottosegretario allo sviluppo economico Massimo Vari ha comunicato che al 31 dicembre 2011 erano presenti sul territorio italiano 97.376 cabine telefoniche, di cui ha comunicato continuerà la rimozione ad esclusione di quelle situate in ospedali, caserme, scuole, aree non coperte dal servizio di telefonia mobile e territorialmente disagiate".[4] La prima "cabina intelligente" di Telecom è stata installata in via sperimentale il 2 aprile 2012 a Torino ed include l'accesso ad Internet e ad altre informazioni utili, nonché quattro colonnine per la ricarica di scooter e biciclette elettrici[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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