S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine

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S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine
Swat squadra speciale anticrimine.png
Jeremy Renner e Colin Farrell in una scena del film
Titolo originaleS.W.A.T.
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata117 min
Rapporto2,39:1
Genereazione, poliziesco
RegiaClark Johnson
SoggettoRon Mita, Jim McClain
SceneggiaturaDavid Ayer, David McKenna
ProduttoreNeal H. Moritz, Dan Halsted, Chris Lee
Produttore esecutivoLouis D'Esposito
Casa di produzioneOriginal Film, Camelot Pictures, Chris Lee Productions
Distribuzione in italianoColumbia Pictures
FotografiaGabriel Beristáin
MontaggioMichael Tronick
MusicheElliot Goldenthal
ScenografiaMayne Berke
CostumiChristopher Lawrence
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine (S.W.A.T.) è un film del 2003 diretto da Clark Johnson. Scritto da David Ayer e David McKenna, è l'adattamento cinematografico della serie televisiva S.W.A.T., andata in onda tra il 1975 e il 1976.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles Police Department. Il sergente Dan 'Hondo' Harrelson viene incaricato di formare una nuova squadra SWAT. Tra le nuove reclute c'è anche Jimmy Street, ex navy SEAL che 6 mesi prima, a causa di una missione fallita, era stato escluso dalla SWAT. Dopo un periodo di addestramento e il superamento del test finale, alla squadra di Hondo viene assegnata la prima missione: scortare Alex Montel, un signore della droga europeo, fuori da Los Angeles, per consegnarlo ai federali. I problemi iniziano quando Alex, ripreso dalle telecamere, annuncia di regalare 100 milioni di dollari a chiunque riesca a liberarlo. Di lì a poco si formano dei veri e propri squadroni di criminali armati fino ai denti, intenzionati a ricevere la lauta ricompensa, che daranno filo da torcere alla squadra. A capo di uno di questi squadroni ci sarà Brian Gamble, ex SWAT e vecchio amico di Street, con il quale ha un conto in sospeso.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prima che venisse scelto Clark Johnson, numerosi nomi sono stati considerati per la regia del film, tra cui Oliver Stone e F. Gary Gray.[1] Il cast ha dovuto seguire dei corsi d'addestramento per imparare ad usare le armi e le varie tattiche della SWAT, oltre che a studiarne la storia.[1]

Le riprese sono cominciate nell'ottobre del 2002 a Los Angeles.[1] Il film ha avuto un budget di 70 milioni di dollari.[1] Nella scena in cui il personaggio di Colin Farrell ammanetta l'antagonista, quest'ultimo viene steso faccia a terra sulla stella della Hollywood Walk of Fame dedicata al conduttore televisivo Alex Trebek;[2] Trebek ha fornito, non accreditato, la voce fuori campo dei finti notiziari nella scena seguente.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi da Columbia Pictures a partire dall'8 agosto 2003.[3] In Italia, è stato distribuito a partire dal 28 novembre dello stesso anno.[4][5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film si è dimostrato un successo al botteghino,[6] incassando 116934650 dollari in Nord America e 90790989 dollari negli altri paesi, per un totale di 207725639 dollari a livello globale.[7] Nel suo primo weekend di programmazione aveva incassato 37,1 milioni di dollari, terminando in prima posizione davanti a Quel pazzo venerdì.[8]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto il maniera tiepida dalla maggior parte della critica cinematografica, che, secondo ScreenRant, «lo ha considerato un film d'azione divertente, ma perlopiù dimenticabile».[6] Sull'aggregatore di recensioni online Rotten Tomatoes, ha una percentuale di gradimento da parte della critica del 48%, basata su 168 recensioni, con una media del 5,4.[9] Su Metacritic, che utilizza una media aritmetica ponderata, detiene un punteggio di 45 su 100 basato su 35 recensioni da parte della critica, ad indicare «giudizi contrastanti o nella media».[10]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ne è stato realizzato un sequel dal titolo S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine 2, destinato unicamente al mercato home video e privo di alcun collegamento col film originale.[6] Nel 2017 il film è stato seguito a sua volta da S.W.A.T. - Sotto assedio, anch'esso uscito direct-to-video e con un cast differente dal suo predecessore.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) S.W.A.T., in Entertainment Weekly, 25 aprile 2003. URL consultato il 31 maggio 2020.
  2. ^ (EN) Lisa Schwarzbaum, S.W.A.T., in Entertainment Weekly, 7 agosto 2003. URL consultato il 31 maggio 2020.
  3. ^ (EN) Elvis Mitchell, FILM REVIEW; Working Up A S.W.E.A.T., in The New York Times, 8 agosto 2003. URL consultato il 31 maggio 2020.
    «S.W.A.T., which opens nationwide today [...] released by Columbia Pictures».
  4. ^ Roberto Nepoti, S.W.A.T.: la squadra è speciale, la sua storia un po' meno, in La Repubblica, 28 novembre 2003. URL consultato il 31 maggio 2020.
  5. ^ Samuel L. Jackson: "Le certezze degli USA vacillano", su Sentieri selvaggi, 25 novembre 2003. URL consultato il 31 maggio 2020.
  6. ^ a b c d (EN) Helen Armitage, S.W.A.T.: Under Siege Ended An Unlikely Movie Trilogy, su screenrant.com, 7 marzo 2020. URL consultato il 31 maggio 2020.
  7. ^ (EN) S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine, su Box Office Mojo. URL consultato il 31 maggio 2020. Modifica su Wikidata
  8. ^ (EN) Domestic 2003 Weekend 32, su Box Office Mojo. URL consultato il 31 maggio 2020.
  9. ^ (EN) S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 31 maggio 2020. Modifica su Wikidata
  10. ^ (EN) S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 31 maggio 2020. Modifica su Wikidata

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