L'alba del pianeta delle scimmie

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L'alba del pianeta delle scimmie
Alba del pianeta delle scimmie.jpg
Cesare (Andy Serkis) in una scena del film
Titolo originale Rise of the Planet of the Apes
Lingua originale inglese, ASL
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2011
Durata 110 min[1]
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, azione, drammatico
Regia Rupert Wyatt
Soggetto Pierre Boulle (romanzo)
Sceneggiatura Amanda Silver, Rick Jaffa, Jamie Moss (non-accreditato)
Produttore Amanda Silver, Rick Jaffa, Peter Chernin, Dylan Clark
Produttore esecutivo Thomas M. Hammel
Casa di produzione Chernin Entertainment, Dune Entertainment
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Andrew Lesnie
Montaggio Conrad Buff IV, Mark Goldblatt
Effetti speciali Weta Digital, Joe Letteri
Musiche Patrick Doyle
Scenografia Claude Paré
Costumi Renée April
Trucco Emanuela Daus, Naomi Hirano, Emma Julia Jacobs
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of the Apes) è un film del 2011 diretto da Rupert Wyatt.

Si tratta del settimo film della serie de Il pianeta delle scimmie iniziata del 1968 tratta dal romanzo di fantascienza del 1963 omonimo di Pierre Boulle nonché primo film della serie reboot. La pellicola vede tra i protagonisti James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Brian Cox, Tom Felton, David Oyelowo e Andy Serkis.

Il film è stato presentato per la prima volta il 5 agosto 2011, rivelandosi un grande successo per la critica e commerciale. Il film è stato nominato ai Premi Oscar per i migliori effetti speciali. La performance di Serkis come la scimmia Cesare è stata ampiamente acclamata, guadagnandogli numerose nomination da associazioni che di solito non riconoscono motion capture come recitazione tradizionale. La saga è proseguita con il sequel Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie del 2014 e con il terzo film The War - Il pianeta delle scimmie del 2017.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giungla del Congo. Tre scimpanzé vengono catturati dai bracconieri e trasferiti a San Francisco. Will Rodman, uno scienziato che lavora alla Gen-Sys, compagnia galenica, sta sperimentando un medicinale genico per curare la malattia di Alzheimer: testa pertanto su dodici scimpanzé il primo campione dell’ALZ-112, virus umano in grado di potenziare i ricettori neuronali di scimmia; una di queste scimmie prese in Congo, chiamata Occhi Luminosi, mostra lo sviluppo di un'intelligenza superiore alla media, ma risponde con aggressività ai tentativi dei medici di sottoporla a nuovi esperimenti: un giorno infatti Occhi Luminosi scappa dalla sua cella e interrompe bruscamente un'importante seduta del consiglio d'amministrazione, venendo uccisa dalle guardie su ordine tempestivo di Steven Jacobs, capo dell'azienda farmaceutica.

Steven Jacobs dichiara il progetto dell'ALZ-112 fallito e ordina al capo settore Robert Franklin la soppressione di tutti gli esemplari di scimpanzé presenti in laboratorio; Will e Franklin trovano con sorpresa uno scimpanzé neonato nella cella appartenuta a Occhi Luminosi e comprendono così che l'aggressività dimostrata da quest'ultima era semplice istinto materno. Al rifiuto da parte di Franklin di sopprimere anche il cucciolo di scimpanzé, Will decide di risparmiarlo e accoglierlo in casa propria. Nel frattempo somministra al padre Charles, affetto da Alzheimer, l'ALZ-112, nella speranza di guarirlo definitivamente.

Il tempo passa e lo scimpanzé neonato, soprannominato Cesare, cresce e dimostra delle straordinarie capacità cognitive, imparando in fretta il linguaggio dei segni e raddoppiando il proprio quoziente intellettivo anno dopo anno. Contemporaneamente lo stato di salute di Charles, nonostante i miglioramenti iniziali, si aggrava in modo repentino (per via del suo sistema immunitario che ha iniziato a respingere l'ALZ-112) causando un incidente con Hunsiker, prepotente vicino di casa. L'adulto Cesare, che in quell'occasione aveva cercato di proteggerlo ma aveva ferito il vicino, viene trasferito per sicurezza nel Centro per primati di San Bruno, dove subisce, insieme agli altri primati tenuti prigionieri, i maltrattamenti di Dodge Landon, il figlio minore del proprietario del Centro, e di Rodney, fratello maggiore di Dodge, che lo torturano con l'elettricità.

Nonostante i maltrattamenti subiti, Cesare fa amicizia con Maurice, un orango appartenuto a una compagnia circense che conosce il linguaggio dei segni. Una notte Cesare esce dalla sua cella usando un coltellino che aveva sfilato a Rodney e libera Buck, un enorme gorilla rinchiuso in una gabbia d'isolamento, che gli si allea riconoscente e lo aiuta a sottomettere Rocket, lo scontroso maschio alfa delle scimmie rinchiuse; Cesare assume così il comando e inizia a pianificare la fuga dal Centro.

Intanto, Will crea un farmaco ancora più potente, l’ALZ-113, e, ottenuto il consenso di Jacobs alle nuove sperimentazioni, somministra il virus a Koba, un bonobo sfregiato che in pochissimo tempo sviluppa un'intelligenza pari a quella umana. Durante la somministrazione, Robert Franklin inala involontariamente l'ALZ-113 e col passare dei giorni comincia a sentirsi sempre più male, starnutendo sangue e morendo poco dopo aver tossito involontariamente addosso a Hunsiker, che ha incontrato mentre stava cercando Will (dimostrando quindi che l'ALZ-113 fa aumentare l'intelligenza alle scimmie, ma è mortale per gli esseri umani). Quella sera, Cesare esce dal Centro e si intrufola nella casa di Will, dove ruba alcuni campioni di ALZ-113 che fa inalare alle altre scimmie rendendole intelligenti quanto lui.

Will, resosi conto della pericolosità del virus, tenta di far ragionare Jacobs, ma questi lo ignora perché accecato dalla volontà di arricchirsi con la nuova scoperta. Will, furioso per l'egoismo di Jacobs, si dimette dalla Gen-Sys e, in seguito alla morte del padre, si reca al Centro per primati determinato a riprendersi Cesare; lo scimpanzé però si rifiuta di seguirlo, ora che prova rancore verso il genere umano. Alle prime luci del giorno, dopo aver preterintenzionalmente ucciso Dodge folgorandolo, Cesare evade insieme agli altri primati e attraversa San Francisco, liberando tutti i loro simili della Gen-Sys e dello zoo e seminando panico e distruzione per le vie della città. Le forze dell'ordine, informate da Jacobs, decidono di creare un posto di blocco sul Golden Gate Bridge, ma la forza e la furbizia delle scimmie hanno la meglio: gli animali usano un autobus come scudo.

Jacobs, al comando di un elicottero, mitraglia e uccide molte scimmie, e tenta di uccidere Cesare, ma Buck sacrifica la sua vita per difenderlo saltando sull'elicottero,morendo, e facendo di conseguenza finire lo stesso il mezzo sul margine del ponte. Jacobs implora Cesare di aiutarlo; quest'ultimo però gli volta le spalle, permettendo a Koba di far precipitare nel fiume l'elicottero e con esso anche Jacobs, che muore. L'esercito di scimmie riesce così ad attraversare il ponte e ad arrivare nell'immensa foresta di sequoie del parco naturale della Contea di Marin, dove si trasferiscono. Will raggiunge Cesare e gli chiede per l'ennesima volta di far ritorno a casa; Cesare guarda il suo branco, poi si avvicina a Will e serenamente gli sussurra: «Cesare è a casa», per poi allontanarsi con le altre scimmie, dimostrando di aver imparato anche a parlare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film si distacca dalla trama classica della serie, narrando le origini che portarono alla nascita del pianeta delle scimmie. Il regista affermò infatti

(EN)

« This is part of the mythology and it should be seen as that. It's not a continuation of the other films; it's an original story. It does satisfy the people who enjoy those films. The point of this film is to achieve that and to bring that fan base into this film exactly like Batman [Begins] »

(IT)

« Tutto questo è parte di una mitologia e deve essere visto come tale. Non è la continuazione degli altri film; è una storia originale. Deve soddisfare le persone a cui piacquero quei film. L'obiettivo è infatti raggiungere e attirare quei fan esattamente come è successo per Batman Begins »

(Rupert Wyatt[2])

Le riprese sono iniziate nel luglio 2010 a Vancouver, in Canada[3], per proseguire a San Francisco, in California, e sull'isola hawaiiana di Oahu[3].

A differenza degli altri film della serie, le scimmie del film non sono state realizzate utilizzando dei costumi, ma sono state ricreate utilizzando la computer grafica CGI sviluppata dalla compagnia di effetti speciali digitali neozelandese Weta Digital[4].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

È un ricercatore che studia una cura per l'Alzheimer, i cui risultati vengono testati su delle scimmie[5]. Franco venne contattato per la parte di Rodman dopo il rifiuto di Tobey Maguire[6].

Cesare è il leader delle scimmie, che guida la rivolta che darà vita al pianeta delle scimmie[7].

Freida Pinto e John Lithgow sono entrati nel cast il 22 giugno 2010[8], mentre Tom Felton interpreta l'antagonista secondario Dodge Landon[9]. L'antagonista principale, Steven Jacobs, è interpretato da David Oyelowo. Il 12 luglio venne scritturarto Brian Cox[10] mentre David Hewlett aveva confermato la propria presenza tramite il proprio account Twitter, senza però specificare in che ruolo[11].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

« L'evoluzione diverrà rivoluzione »
(Tagline del film)

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente previsto per giugno, il film è uscito invece nelle sale degli Stati Uniti il 5 agosto.[12] In Italia è uscito il 22 settembre 2011.[senza fonte] Il primo trailer completo è stato pubblicato su Yahoo! Movies il 2 giugno 2011.[13].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un successo al box office: a fronte di un budget di 93 milioni di dollari ne incassa 481,800,873.[1]

Il film fu accolto da critiche positive, ottenendo su Rotten Tomatoes un punteggio dell'83%[14] oltre che una nomination agli Oscar 2012 nella categoria Migliori Effetti Speciali.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti alla saga originale[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare è il nome del protagonista di 1999 - Conquista della Terra e di Anno 2670 - Ultimo atto, ultimi due episodi della pentalogia originale.
  • I nomi degli altri primati che Cesare incontra nel centro come l'orango Maurice, la scimpanzé Cornelia e il gorilla Buck, omaggiano in maniera diversa il film originale: il nome di Maurice deriva dall'attore Maurice Evans, che interpretò il professor Zaius, mentre Cornelia deriva dallo scimpanzé archeologo Cornelius e Buck omaggia l'attore Buck Kartalian, il quale interpretò Julius, un gorilla apparso nel film originale.
  • Il nome del protagonista, Will Rodman, richiama il co-sceneggiatore de Il pianeta delle scimmie Rod Serling, il cui primo nome è appunto Rodman, mentre Steven Jacobs richiama quello del produttore del film originale: Arthur P. Jacobs, e il nome e cognome del personaggio di Dodge Landon omaggia i nomi dei due compagni astronauti di Taylor, Dodge e Landon.
  • La madre di Cesare viene chiamata nella versione originale "Bright Eyes" a causa della particolare luminosità dei suoi occhi, esattamente come Taylor ne Il pianeta delle scimmie; vi è però una differenza nella traduzione poiché, mentre nel film originale viene tradotto come "Occhi vivi", ne L'alba del pianeta delle scimmie è stato tradotto "Occhi luminosi".
  • In una scena Rodney guarda alla TV Il tormento e l'estasi, e sui televisori nella zona delle gabbie viene mostrato I dieci comandamenti, entrambe pellicole con Charlton Heston.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie.

L'11 luglio 2014 è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il sequel intitolato Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie. Il film è diretto da Matt Reeves ed interpretato da Andy Serkis, Jason Clarke, Gary Oldman, Keri Russell e Kodi Smit-McPhee.

Scene tagliate[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare spinge l'elicottero

La scena in cui Steven, intrappolato nei resti dell'elicottero chiede aiuto a Cesare, in origine doveva essere lo stesso Cesare a spingere giù l'elicottero dal Golden Gate Bridge, ma poi la sequenza è stata sostituita con Cesare che se ne va e Koba spinge giù l'elicottero.

  • Koba e il fucile

Forse una scena post-crediti (forse tagliata per non rivelare troppo sul sequel). Koba trova nel bosco un fucile a pompa, lo carica e spara alla telecamera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Rise of the Planet of the Apes (2011), su Box Office Mojo. URL consultato il 14 luglio 2014.
  2. ^ Lussier, Germain. (April 14, 2011). "Collider Visits The Set of RISE OF THE PLANET OF THE APES; Plus Video Blog". Collider.com. Retrieved April 16, 2011.
  3. ^ a b Tom Felton Begins Shooting "Rise of the Apes", Stars in Ashley Greene Film, in OnTheRedCarpet.com, 27 luglio 2010. URL consultato il 2 agosto 2010.
  4. ^ Peter Sciretta, 'Planet of the Apes' Prequel, 'Rise of the Apes', Announced for Summer 2011, in /Film, 6 maggio 2010. URL consultato il 4 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2010).
  5. ^ James Franco plays lead in Apes prequel, in CBC.ca, 22 maggio 2010. URL consultato il 2 agosto 2010.
  6. ^ "How Spider-Man lost the lead role in 'Rise Of The Apes' to the Green Goblin". HitFix.com. Retrieved April 16, 2011.
  7. ^ "Andy Serkis Cast in 'Rise of the Apes'". Total Film (June 30, 2010). Retrieved April 16, 2011.
  8. ^ John Lithgow and Freida Pinto Join ‘Rise Of The Apes’, in TheFilmStage.com, 22 giugno 2010. URL consultato il 22 giugno 2010.
  9. ^ Tom Felton Comes Aboard Rise of the Apes, in MovieWeb.com, 16 luglio 2010. URL consultato il 2 agosto 2010.
  10. ^ Jeff Sneider, Exclusive: Brian Cox to Abuse Primates in 'Rise of the Apes', in TheWrap.com, 12 luglio 2010. URL consultato il 2 agosto 2010.
  11. ^ "David Hewlett on Twitter". Retrieved April 16, 2011.
  12. ^ "Fox moves again the release date for Rise of the Apes". Moviefy.net (23 marzo 2011).
  13. ^ L'alba del pianeta delle scimmie: il full trailer, filminuscita.info, 3 giugno 2011.
  14. ^ Rotten Tomatoes, rottentomatoes.com.
  15. ^ IMDb - Movies, TV and Celebrities, su IMDb. URL consultato il 10 giugno 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN181353993 · LCCN: (ENno2011120634 · GND: (DE1057944262 · BNF: (FRcb169401537 (data)