Mickey occhi blu

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Mickey occhi blu
Mickey occhi blu.JPG
Una scena del film
Titolo originale Mickey Blue Eyes
Paese di produzione USA
Anno 1999
Durata 101 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Kelly Makin
Sceneggiatura Robert Kuhn, Adam Scheinman
Fotografia Donald E. Thorin
Montaggio David Freeman
Musiche Wolfgang Hammerschmid, Basil Poledouris
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Una commedia romantica che non potrai rifiutare. »
(Tagline del film)

Mickey occhi blu (Mickey Blue Eyes) è un film del 1999 diretto da Kelly Makin. Hugh Grant interpreta il ruolo di Michael Felgate, un inglese trasferitosi a New York, che lavora come manager per una galleria d'arte.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quando Michael Felgate chiede alla sua fidanzata Gina Vitale di sposarlo, si stupisce di essere rifiutato. La ragazza gli spiega poi disperata che suo padre e molti dei suoi cugini e zii sono gangster da tempo affiliati ad una famiglia mafiosa e teme che Michael possa essere coinvolto nei loro loschi affari. Michael le assicura che non si farà coinvolgere in alcun modo, ma proprio alla festa di fidanzamento viene coinvolto nel contrabbando di denaro riciclato e ben presto l'FBI gli starà alle costole.

Quando un affare va storto, Gina uccide accidentalmente uno dei suoi cugini gangster e Michael se ne assume la responsabilità, ma è il padre di Gina, Frank, ad essere scelto per vendicare l'omicidio, uccidendo Michael. Incapace di portare a termine la missione, Frank confessa tutto all'FBI in cambio di protezione. L'FBI organizza quindi un elaborato piano, che prevede che Michael sia colpito da un colpo di pistola durante il ricevimento del matrimonio appositamente inscenato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo del film è dovuto al soprannome con cui Michael, costretto a vestire i panni del gangster, si fa chiamare dai malavitosi : Kansas City little big Mickey occhi blu. Il nome nasce con l'esigenza di far passare per gangster Micheal, così Frank inizialmente afferma che il suo nome è "Big Mickey" di Kansas City, che però, come gli fanno notare, è il nome di un boss morto, ecco che Frank afferma che lui è suo figlio "Little big Mickey", che però è il nome di un gangster di Chicago, ecco che allora nasce il nome "Little big Mickey occhi blu" di Kansas City.
  • La band che suona in bisteccheria esegue un riarrangiamento del tema de La strada, di Fellini.
  • Il finale "The the end" è dovuto al nome del locale di Frank Vitale "The la trattoria", che, come fa notare Micheal alla figlia Gina durante la cena in cui le chiede la mano, significa "La la trattoria".

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