La maledizione dello scorpione di giada

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La maledizione dello scorpione di giada
La maledizione dello scorpione di giada.jpg
Una scena del film
Titolo originale The Curse of the Jade Scorpion
Paese di produzione Stati Uniti, Germania
Anno 2001
Durata 103 min
Rapporto 16:9
Genere commedia, giallo
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Letty Aronson per Dreamworks, VCL Communications GMBH
Distribuzione (Italia) Medusa Film (2001)
Fotografia Zhao Fei
Montaggio Alisa Lepselter
Effetti speciali John Ottesen, Ron Ottesen
Scenografia Santo Loquasto
Costumi Suzanne McCabe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La maledizione dello scorpione di giada (The Curse of the Jade Scorpion) è un film del 2001 scritto e diretto da Woody Allen, con protagonisti lo stesso Allen ed Helen Hunt.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1940. C.W. Briggs e Betty Ann Fitzgerald sono due investigatori assicurativi che lavorano per la stessa compagnia e si detestano. Una sera vengono entrambi ipnotizzati durante uno spettacolo di magia dal mago Voltan, che li soggioga per mezzo di uno scorpione di giada e di due parole chiave, “Costantinopoli” e “Madagascar”.

Appena rientrato a casa, Briggs riceve una telefonata dal mago, che, pronunciando la parola chiave “Costantinopoli”, lo riporta in trance e lo costringe a rubare dei gioielli dalla villa Kensington. Il giorno successivo, Briggs, che non ricorda nulla, indaga assieme alla polizia e giunge alla conclusione che il colpevole è qualcuno della sua agenzia assicurativa. Briggs finisce con il sospettare proprio di Fitzgerald, la quale ha accesso a tutti i dati dei sistemi antifurto. Deciso a scoprire la verità, Briggs si introduce nell'appartamento di Fitzgerald, solo per scoprire che la collega ha una relazione con il loro direttore Chris Magruder. Rimasta sola, Fitzgerald, ubriaca, tenta il suicidio gettandosi dalla finestra, ma viene prontamente fermata da Briggs, che poi veglia su di lei tutta la notte.

Briggs ha anche un breve intrallazzo con la bella Laura Kensington, figlia dei proprietari derubati; poche sere dopo il furto Kensington, Briggs si trova in compagnia di Laura e viene nuovamente contattato da Voltan, che lo costringe a compiere un secondo furto. Laura più tardi confermerà che l'investigatore non aveva un alibi al momento della rapina.

L'indomani, Briggs viene informato che è diventato il principale sospettato. Fitzgerald, che malgrado tutto non crede alla colpevolezza del collega, va a casa di Briggs per discutere il caso con lui, ma trova casualmente i gioielli rubati. Proprio in quel momento, Briggs è contattato da Voltan, che lo riporta in trance e gli ordina di portargli i gioielli: Briggs esegue, non prima però di aver dichiarato, sempre sotto ipnosi, il proprio amore a Fitzgerald. La donna, furibonda, lo denuncia immediatamente e Briggs viene arrestato, per poi riuscire a scappare grazie all'aiuto di Laura Kensington. L'investigatore si rivolge proprio a Fitzgerald: la collega, seppure riluttante, accetta di ospitarlo.

Durante la notte, Fitzgerald riceve una telefonata da Voltan, che la ipnotizza e si serve di lei per un terzo furto. La donna, sotto ipnosi, rivela poi a Briggs di essere innamorata pazza di lui, ma la mattina dopo non ricorda più nulla. Ascoltando la radio che parla del furto, si convince anzi che sia Briggs il responsabile e lo caccia via.

Briggs, indagando, riesce a risalire al nome di Voltan e comincia a pensare alla pista dell'ipnosi. Grazie a due colleghi, anche loro presenti la sera dello spettacolo, ricostruisce gli avvenimenti e si libera dell'influsso della parola chiave; raggiunge poi Fitzgerald proprio nel momento in cui la donna, in trance, sta consegnando a Voltan i gioielli del terzo furto, e fa arrestare il mago.

Briggs, pienamente riabilitato, si dimette dall'agenzia e si dichiara a Fitzgerald: i due escono dall'edificio scambiandosi sorrisi.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato negli Stati Uniti a Los Angeles e New York.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La ricorrente In A Persian Market (suonata da Wilbur de Paris) era già stata utilizzata nell'episodio Edipo relitto (Oedipus Wrecks) del film New York Stories (1989) diretto da Allen a fianco a Scorsese (episodio Lezioni dal vero (Life Lessons) e a Coppola (episodio La vita senza Zoe (Life Without Zoe)).

Colonna Sonora[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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