Mariti e mogli

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Mariti e mogli
Mariti-e-mogli.jpg
Woody Allen e Mia Farrow in una scena del film
Titolo originale Husbands and Wives
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1992
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Robert Greenhut
Produttore esecutivo Jack Rollins,
Charles H. Joffe
Casa di produzione TriStar Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia TriStar Films Italia
Fotografia Carlo Di Palma
Montaggio Susan E. Morse
Scenografia Santo Loquasto
Costumi Jeffrey Kurland
Trucco Fern Buchner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Mariti e mogli (Husbands and Wives) è un film del 1992 diretto da Woody Allen, l'ultimo realizzato prima della fine della relazione con Mia Farrow, in seguito allo scandalo di Soon-Yi Previn, figlia adottiva della Farrow e ora moglie del regista.

Il film venne distribuito nelle sale poco tempo prima della fine della relazione tra Allen e la Farrow, ed è l'ultima delle tredici pellicole girate insieme dai due. Le riprese furono effettuate da Carlo Di Palma con una camera a mano in stile documentaristico con tanto di interviste ai vari personaggi.

Mariti e mogli, distribuito dalla TriStar Pictures, fu il primo film di Allen come regista per uno studio che non fosse la United Artists o l'Orion Pictures (ora entrambi di proprietà della Metro-Goldwyn-Mayer) sin dai tempi di Prendi i soldi e scappa (1969). Il film ricevette critiche positive alla sua uscita, e viene solitamente annoverato tra le migliori opere di Allen.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack e Sally stanno per divorziare e chiedono aiuto a una coppia di amici, Gabe e Judy. Dopo avere sperimentato avventure extraconiugali, il loro progetto di divorzio rientra, ma paradossalmente alla fine del film sono Gabe e Judy a decidere di separarsi.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Husbands and Wives (1992), Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 settembre 2015.
  2. ^ Woody Allen movies - ranked from worst to best, Collin, Robbie; Robey Tim, The Guardian, 12 ottobre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316751730
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