Elizabeth Berkley

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Elizabeth Berkley con Greg Lauren

Elizabeth Berkley (Farmington Hills, 28 luglio 1972) è un'attrice statunitense, di cinema, televisione e teatro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth Berkley nasce a Farmington Hills, sobborgo di Detroit (nel Michigan), il 28 luglio del 1972 da una famiglia ebraica[1][2], secondogenita dei due figli di Fred Berkley, un avvocato, e di Jere Berkley, un'imprenditrice nel settore delle ceste da regalo. Suo fratello maggiore, Jason, è un neurologo. Nel 1988 si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, in California, ancora adolescente, dove ottiene piccole parti in serie televisive di successo (Il mio amico Ricky e La piccola grande Nell, tra le altre), prima di conquistare la notorietà presso il grande pubblico con la fortunata sit-com Bayside School, dove figura nei panni dell'intellettuale Jessie Spano.

Dopo quattro anni, Elizabeth lascia la serie per dedicarsi al cinema, ma l'impatto con Hollywood non è facile: per due anni si ritrova relegata a recitare piccole parti in film trascurabili, intervallandole a partecipazioni in serie televisive come Baywatch e Una bionda per papà; poi, nel 1994, battendo attrici emergenti come Charlize Theron, Drew Barrymore e Denise Richards, ottiene il ruolo della ballerina/spogliarellista Nomi Malone nel controverso film di Paul Verhoeven Showgirls. Un promo del film viene presentato con successo al festival di Cannes, ma al momento dell'uscita nelle sale, nel settembre del 1995, la critica gli riserva una delle peggiori stroncature degli ultimi tempi. La carriera nascente di Elizabeth subisce un forte contraccolpo. Le vengono offerte nuove parti in film simili a Showgirls, ma lei preferisce ripartire da zero e ripiomba nello studio e a fare provini.

Perde per un soffio ruoli importanti in Larry Flint - Oltre lo scandalo e Armageddon - Giudizio finale ma ottiene una parte in Il club delle prime mogli. Il film si rivela un successo inaspettato e la critica, dopo la feroce stroncatura di Showgirls, sembra rivalutare le sue doti recitative. Mentre la controversia del suo film di debutto continua comunque a lasciare segni (ed Elizabeth vince il sarcastico Razzie Award come "Peggior Attrice dell'anno" e "Peggior Nuova Star"), l'attrice si ritrova sul set di film sempre più importanti: partendo dalla commedia corale Una bionda naturale (dove recita accanto a Steve Buscemi e Matthew Modine), si ritrova a recitare con Al Pacino sul set di Ogni maledetta domenica di Oliver Stone e ad essere diretta da Woody Allen in La maledizione dello scorpione di giada. Elizabeth incontra i favori della critica, ma le parti sono troppo ridotte per poter cancellare l'infausto ricordo di Showgirls.

Tra il 2001 ed il 2005, tuttavia, ottiene le recensioni migliori della sua carriera: prima con la sua performance nel film Roger Dodger (premiato al Tribeca e a Venezia e osannato dalla critica), poi con la parte di Lynette in un acclamato episodio del serial Senza traccia e infine con il ruolo di Bonnie nello spettacolo di Broadway Hurlyburly, accanto a Ethan Hawke. La sua performance teatrale (che segue la fortunata traversata londinese di Lenny e il debutto a Broadway con Sly Fox) è talmente convincente che il New York Times si sente in obbligo di dedicarle un articolo in cui si complimenta con l'attrice e si scusa per averla troppe volte associata solo ed esclusivamente a Showgirls.

Tra la fine degli anni 2000 e gli inizi degli anni 2010, continua a lavorare come attrice con partecipazioni speciali in serie come Threshold, Law & Order: Criminal Intent, New Girl, ruoli cinematografici (tra cui il discusso S. Darko e l'indipendente Women in Trouble), il ruolo ricorrente di Julia Winston nella sesta stagione di CSI - Miami e il ruolo da protagonista nel film tv Un Natale fortunato. Nel 2013 partecipa, inoltre, alla diciassettesima edizione dello show Dancing with the Stars, venendo eliminata alla terzultima puntata.

Dopo una relazione con l'attore e sceneggiatore Roger Wilson, nel 2003 si sposa con l'artista Greg Lauren, nipote dello stilista Ralph Lauren. Il 20 luglio 2012 dà alla luce il loro primogenito, Sky Cole Lauren.

Elizabeth è un membro attivo della PETA e della Humane Society, movimenti attivi contro il maltrattamento degli animali, nonché di altre associazioni quali la Best Friends Animal Sanctuary (che gestisce un ricovero di animali abbandonati) e la Motion Picture Home for the Aging. Dal 2006 gestisce un'associazione no-profit da lei stessa fondata, la Ask-Elizabeth Foundation attraverso la quale impartisce workshop e gruppi interattivi di autostima per le adolescenti nelle scuole americane. Nel marzo del 2011 pubblica il suo primo libro basato su tale attività, Ask Elizabeth: Real Answers to Everything you Secretly Wanted to Ask About Love, Friends, Your Body... and Life in General, che nel giro di poche settimane scala le classifiche del New York Times diventando un best-seller. Nel 2011, la Candie's Foundation (associazione che si occupa di sensibilizzare le adolescenti sulla gravidanza giovanile) la premia durante il gala annuale Event to Prevent per il suo decennale lavoro svolto a favore della loro missione.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lenny (Queens Theatre, West End, Londra) 1999
  • Sly Fox (Barrymore Theatre, Broadway) 2004
  • HurlyBurly (37 Arts Theatre, Broadway) 2005
  • The 24h Plays 2005 (American Airlines Theatre, Broadway) 2005
  • The 24h Plays 2006 (American Airlines Theatre, Broadway) 2006

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Young Artist Awards

Razzie Awards

  • 1996 Peggior attrice protagonista (per Showgirls)
  • 1996 Peggior Nuova Star (per Showgirls)

National Board of Review of Motion Pictures

Candie's Foundation

  • 2011 Riconoscimento umanitario per il suo lavoro filantropico.

Doppiatrici Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN61747527 · LCCN: (ENno97016352 · ISNI: (EN0000 0000 8141 2859 · GND: (DE142264156 · BNF: (FRcb14039548w (data)
  1. ^ http://www.jewishjournal.com/arts/article/catch_a_rising_star_20010824/
  2. ^ http://www.jwi.org/Page.aspx?pid=2792&frcrld=1