Stardust Memories

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Stardust Memories
Stardust Memories.png
Una scena del film
Titolo originaleStardust Memories
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1980
Durata91 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaWoody Allen
SoggettoWoody Allen
SceneggiaturaWoody Allen
ProduttoreRobert Greenhut
Produttore esecutivoJack Rollins, Charles H. Joffe
FotografiaGordon Willis
MontaggioSusan E. Morse
CostumiSanto Loquasto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

« Per te io sono un ateo, ma per Iddio io sono una leale opposizione. »

Stardust Memories è un film del 1980 scritto, diretto e interpretato da Woody Allen.

Pellicola dalla forte componente autobiografica, il film trae ispirazione dal cinema europeo[1], in particolare da Federico Fellini e da Ingmar Bergman, due dei punti di riferimento di Allen.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un regista comico di successo, Sandy Bates, è in crisi esistenziale: non riesce a mediare la transitorietà del mondo e cerca di esprimere questo in un film ermetico che i suoi produttori cercano in tutti i modi di rendere più commerciale. Costretto a partecipare per un week-end a una rassegna di tutti i suoi film, incontra un gran numero di persone, compreso un gruppo di alieni. Nella stessa occasione Bates incontra Isobel, ex amante che ha appena lasciato il marito, e Daisy, intellettuale e problematica. Ancora scottato dalla focosa relazione con l'instabile Dorrie, si trova di fronte ad un'altra difficile scelta.

Critica e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Allen negò che il film fosse autobiografico ed espresse rammarico circa il fatto che la maggior parte del pubblico lo avesse interpretato in questo modo.[2] Il film divise ampiamente i fan di Allen e la critica, taluni lo definirono il suo capolavoro, altri il suo peggior film.[3][4]

Stardust Memories debuttò negli Stati Uniti il 26 settembre 1980 circondato da una moltitudine di recensioni negative. Proiettato in 29 cinema, incassò 326 779 dollari (11 268 per sala) nella prima settimana di programmazione. Il film fallì al botteghino, attraendo a lungo andare solo i fan più incalliti di Allen, e totalizzò solo 10 389 003 di dollari prima di essere ritirato definitivamente dalle sale. Gli incassi totali bastarono appena a compensare le spese sostenute per le riprese, ammontate a circa 10 milioni di dollari.[5]

Principalmente la critica rimproverò ad Allen di aver ritratto i propri fan e la stampa specializzata in maniera ridicola e grottesca, stigmatizzando inoltre il troppo calligrafico rimando del film al capolavoro di Federico Fellini .

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Verso il finale del film, Sandy immagina di essere ucciso da un suo fan, che gli spara un colpo di pistola a bruciapelo dicendogli: «Sei il mio eroe». Questo anticipò tragicamente il reale omicidio di John Lennon da parte di un fan, avvenuto l'8 dicembre 1980, poche settimane dopo l'uscita del film nelle sale.
  • Il titolo ha diversi significati. "Stardust", ossia "polvere di stelle" è in genere riferito a ciò che resta del successo. Inoltre, verso l'inizio del film si vede che "Stardust" è il nome dell'hotel nei cui locali viene presentata la rassegna. Verso la fine però, mentre Sandy crede di stare morendo e si interroga sul significato della sua vita, è il ricordo di un particolare momento con Dorrie, accompagnato dalla canzone di Louis Armstrong Stardust, che gli fornisce la risposta.
  • Alla sua uscita nei cinema in Italia, il titolo del film venne impropriamente tradotto Ricordando Polvere di Stelle dai distributori italiani. Tale titolo non venne più utilizzato in tutte le successive edizioni del film in home video.
  • L'idea centrale alla base di Stardust Memories è palesemente e dichiaratamente tratta da di Fellini, tanto che la critica americana stroncò il film proprio per questo smaccato riferimento pericolosamente vicino al plagio. Inoltre, la scena iniziale del film di Allen, è quella di un sogno in bianco e nero, come tutto il film, e come l'inizio del capolavoro felliniano dove Mastroianni sognava di volare. Il sogno del protagonista, infine, è un'altra citazione de Il silenzio (Tystnaden) di Ingmar Bergman, anch'esso un film del 1963, lo stesso anno di . Analoghi temi felliniani e bergmaniani verranno poi ripresi da Allen - sulla falsariga di Stardust Memories - in un suo film successivo, Harry a pezzi.
  • Nel film il personaggio di Allen incontra alcuni suoi fan (tra i quali anche un gruppo di alieni) che esprimono il proprio apprezzamento per il suo lavoro, dichiarando di apprezzare i suoi film, "specialmente i primi, quelli comici". La gag è chiaramente uno sfogo dello stesso Allen e del suo pensiero, frustrato dai continui commenti di chi lo ritiene solo un autore comico.
  • Nella scena iniziale compare per la prima volta sugli schermi (anche se per pochi secondi) l'attrice Sharon Stone, al suo esordio assoluto (è la ragazza che manda un bacio a Sandy sul treno).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E. Girlanda - A Tella, Woody Allen, Il Castoro Cinema, 1995, pag. 72
  2. ^ Mary P. Nichols, Reconstructing Woody: Art, Love, and Life in the Films of Woody Allen, Rowman & Littlefield, 1998, p. 4, ISBN 0-8476-8990-5.
  3. ^ Janet Maslin, The Acid Humor of Woody Allen's 'Stardust Memories', in The New York Times, 26 settembre 1980.
  4. ^ Stardust Memories: About the DVD, The New York Times. URL consultato il 16 febbraio 2008.
  5. ^ Stardust Memories, Box Office Mojo. URL consultato il 16 febbraio 2008.

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Controllo di autoritàVIAF: (EN218119812 · GND: (DE4755729-1 · BNF: (FRcb16458180d (data)
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