Barbie Raperonzolo

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Barbie Raperonzolo
Raperonzolobarbie.jpg
Raperonzolo (Barbie) in una scena
Titolo originaleBarbie as Rapunzel
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2002
Durata75 min
Genereanimazione
RegiaOwen Hurley
SoggettoFratelli Grimm
SceneggiaturaTiffany Herrera, Harlie Larnie
ProduttoreJesyca C. Durchin, Jennifer Twiner McCarron
Casa di produzioneLions Gate
MontaggioGreg Richardson
MusicheArnie Roth
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

« Torre, torre, chiusa da ogni sguardo, non rilasciare mai più la tua prigioniera dal cuore bugiardo e poiché ho pronunciato queste parole che l'incantesimo non spezzino né luna né sole »

(Gothel)

« Il nostro amore è costante e fermo in cielo come stella, figlia amata, figlia bella »

(incisione sulla spazzola/re Guglielmo)

Barbie Raperonzolo è un film d'animazione del 2002 distribuito direttamente per il mercato home video, realizzato in grafica computerizzata. Protagonista del film è Barbie, e la storia è un libero adattamento della favola Raperonzolo dei fratelli Grimm.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca dei re e della magia, in una misteriosa foresta popolata da draghi e creature misteriose, sorge un palazzo reso invisibile a tutti grazie ad una magica muraglia creata dalla malvagia e sofisticata strega-nobildonna, Gothel. Il muro serve principalmente a tenere segreto il palazzo e ad imprigionare Raperonzolo (Barbie), una candida e bellissima fanciulla con lunghissimi capelli biondo-oro, appassionata di pittura e abilissima nel dipingere. La ragazza, pur non mancando di nulla, è di fatto alle dipendenze di Gothel che mal sopporta la passione della ragazza per l'arte.

L'unica consolazione di Raperonzolo sono i suoi due migliori amici: la dolce e giovane draghetta Penelope (che a causa della sfiducia in sé stessa non sa sputare fuoco, né volare così in alto da superare la magica muraglia) ed il goloso coniglietto Hobie.

Un giorno, Raperonzolo ed i suoi amici scoprono per caso un passaggio segreto che porta in una vecchia cantina dove Gothel ha conservato tutti i suoi ricordi di gioventù. Qui Raperonzolo trova una lucente spazzola d'argento la cui incisione sul dorso rivela che l'oggetto è un dono d'amore dei suoi genitori per il suo primo compleanno. La ragazza è confusa: Gothel le ha sempre detto che i suoi genitori l'avevano abbandonata in tenera età perché non l'amavano.

È chiaro che la versione di Gothel non è più attendibile e, quando per sbaglio la draghetta Penelope rompe il pavimento della cantina rivelando un tunnel sotterraneo, la tentazione di uscire finalmente dal castello oltre la magica muraglia si fa irresistibile per Raperonzolo.

La giovane giunge così al regno vicino governato dal buon re Federico e, dopo aver visitato il villaggio, arriva in una calma zona verdeggiante dove si trovano tre bambine: Katerina, Emily e Lorena, le tre sorelline del principe Stephane, insieme al loro cavallo Botticelli. Raperonzolo, tuttavia, non sa che il regno è in guerra con quello vicino dominato da re Guglielmo e, quando vede la piccola Katerina cadere in una trappola orchestrata dagli uomini di quest'ultimo, non esita a soccorrerla. In detta circostanza Raperonzolo conosce anche il bel principe Stephane, il quale rimane molto impressionato dal coraggio e dalla bellezza della giovane. Raperonzolo, tuttavia, è costretta a fuggire a causa dell'ora tarda, senza rivelare a Stephane il suo nome e senza sapere l'identità del giovane principe.

Raperonzolo torna così al castello nella foresta e racconta ai suoi amici ciò che ha visto e del suo amore per il bel giovane, senza sapere che durante la sua breve fuga è stata pedinata da Otto, il perfido furetto di Gothel. Questi rivela tutto alla sua padrona che, furiosa, dopo aver chiesto a Raperonzolo chi sia il ragazzo da lei incontrato, crede che la giovane menta quando afferma di non conoscere il suo nome. Per punirla la segrega in un'alta torre del castello senza porte, ma con solo una finestra da cui Gothel può volare via in sella ad Ugo, un possente drago suo servo e padre di Penelope.

Nel frattempo, inutilmente il principe Stephane fa cercare Raperonzolo di cui, parimenti, si è innamorato e ciò mentre Gothel gira camuffata per il regno, lieta che i rapporti tra re Federico e re Guglielmo seguitino ad inasprirsi sempre di più.

Quella notte, mentre Raperonzolo dorme, la spazzola, dono dei suoi genitori e che la giovane ha conservato con sè, si trasforma per magia in un pennello incantato: qualunque cosa venga disegnata con quel pennello diventa magicamente reale, anche se non viene usato alcun colore.

Raperonzolo scopre il segreto del pennello il giorno successivo, quando Hobie e Penelope la vanno a trovare nella torre e lei prova a disegnare sulla parete il villaggio in cui ha incontrato il principe Stephane. Il disegno si rivela un varco magico verso il luogo che vi è raffigurato e Raperonzolo decide di entrarvi per essere di nuovo libera. Giunge proprio nel prato dove ha incontrato il principe e qui, casualmente, rivede lo stesso Stephane che finalmente ha modo di chiedere alla ragazza chi sia e di invitarla ad un ballo in maschera, senza rivelarle, su richiesta di Raperonzolo stessa, la sua identità.

Nel frattempo anche Penelope attraversa il varco magico: se Gothel dovesse scoprire la fuga di Raperonzolo, si vendicherebbe sul drago Ugo, incaricato della sua sorveglianza. Su preghiera della draghetta, perciò, la fanciulla torna nella torre disegnandone l'immagina su una porta dei giardini reali. Appena in tempo: Gothel è giusto andata a trovare Raperonzolo nella torre e, vedendo che la ragazza si ostina a non rivelarle il nome del giovane che ha conosciuto, la lascia nuovamente segregata, ignorando l'esistenza del pennello incantato ed il varco magico disegnato sulla parete!

Raperonzolo, determinata ad andare al ballo e a fuggire per sempre da Gothel, si chiede quale abito indossare per andare alla festa ed inizia a dipingere vestiti da sera con il pennello magico finché non trova quello giusto. I suoi preparativi sono però scoperti da Otto che, ancora una volta, riferisce tutto alla malvagia Gothel.

Per punire la ragazza, la strega nobildonna le taglia i capelli, distrugge il pennello e il dipinto magico e, quando Raperonzolo le ripete di nuovo di non sapere il nome di Stephane, al colmo dell'ira la intrappola per sempre nella torre creando intorno ad essa una barriera che imprigiona solo una persona dal cuore bugiardo. Inoltre incatena Ugo, colpevole di aver fatto scappare la ragazza, per punirlo successivamente, e, travestita da Raperonzolo, si reca al ballo per incontrare il misterioso corteggiatore innamorato della ragazza.

Qui Stephane, vedendo una donna mascherata con i capelli di Raperonzolo, la segue in un luogo isolato, convinto si tratti della fanciulla che ama, ma Gothel, gettata la maschera, tenta di ucciderlo con la magia.

Il principe, seguito dalla strega, si dà alla fuga, mentre al ballo nel frattempo irrompono re Guglielmo ed i suoi soldati, il primo deciso a vendicarsi del padre di Stephane per un grave torto passato che re Federico continua a negare di aver commesso.

Intanto alla torre Raperonzolo raccoglie i frammenti del pennello magico sentendo che ormai non c'è più niente da fare. Penelope allora racconta a suo padre Ugo che la fanciulla gli ha salvato la vita tornando nella torre da cui era fuggita. Il burbero drago, che credeva Raperonzolo responsabile della sua rovina agli occhi di Gothel, si ravvede e dice a Penelope che la magia di Gothel imprigiona solo una persona dal cuore bugiardo, sicché, se la fanciulla ha sempre detto la verità come sostiene, allora la magia di Gothel non potrà fermarla.

L'ipotesi del possente drago si rivela fondata e Raperonzolo supera indenne la barriera che circonda la torre, poi con Hobie vola in sella a Penelope (che ha finalmente acquistato fiducia in sè stessa) oltre la magica muraglia che Gothel aveva eretto intorno al palazzo, verso il regno di Stephane.

Al castello nel frattempo Gothel rivela ai due sovrani in guerra tra loro che re Federico non ha mai commesso alcun torto a re Guglielmo: in realtà è tutto un malinteso ordito dalla strega che, per vendicarsi dell'amore non ricambiato di re Guglielmo, gli ha rapito la figlia ed ha addossato la colpa sul padre di Stephane. Quella figlia è Raperonzolo.

Proprio allora Raperonzolo giunge al castello e, sentendo la rivelazione di Gothel, prova a convincerla ad abbandonare il suo odio, ma inutilmente. La fanciulla è così costretta a fuggire nei giardini reali inseguita dalla strega e qui riesce a far varcare a Gothel il varco magico che porta alla torre. Gothel, che aveva sempre vissuto nella menzogna e quindi aveva un cuore bugiardo, rimane così intrappolata per sempre nella torre, mentre gli altri suoi incantesimi scompaiono, compreso quello che teneva incatenato Ugo. Otto, che aveva seguito Gothel nel dipinto, è costretto a farle da schiavo per il resto della vita. Re Guglielmo e Raperonzolo finalmente si riuniscono come una vera famiglia e successivamente Guglielmo e Federico tornano amici.

Raperonzolo e Stephane possono così sposarsi ed andare a vivere in un castello in riva al mare insieme Hobie, Penelope ed al drago Ugo che ora è ben lieto di servire una padrona buona come Raperonzolo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Raperonzolo: è la protagonista del film, una bellissima principessa dai lunghi capelli biondi e con una gran passione per la pittura. Fa la serva nel palazzo della strega Gothel che l'ha allevata sin dalla tenera età. S'innamora, ricambiata, del bel principe Stephane e, nonostante le angherie dei suoi nemici, è sempre pronta a perdonarli.
  • Stephane: Principe innamorato di Raperonzolo, figlio del vedovo re Federico. Ha tre sorelline (Katerina, Emily e Lorena) ed un fratellino più giovane (Tommy). All'inizio, come il padre, è convinto che l'unico modo per vincere la guerra sia quello di usare la forza, ma poi, grazie a Raperonzolo, capisce quanto sia sciocco e nefasto per il regno perseverare nell'odio e vorrebbe far pace con il re nemico. È un ottimo spadaccino ed un ragazzo generoso e coraggioso.
  • Gothel: antagonista principale del film, è una strega nobildonna che ha rapito Raperonzolo quando questa aveva poco più di un anno per vendicarsi dell'amore non ricambiato di re Guglielmo. Ha fatto ricadere la colpa del suo gesto su re Federico, con la speranza che i due regni si distruggano a vicenda. Per anni tiene segregata Raperonzolo in un castello protetto da una magica muraglia, raccontandole menzogne sul suo passato e costringendola a farle da serva.
  • Otto: antagonista secondario del film, è un furetto, fedele alleato di Gothel, che spia sempre Raperonzolo per conto della sua padrona. Vorrebbe papparsi il coniglietto Hobie.
  • Penelope: dolce e paurosa draghetta amica di Raperonzolo. All'inizio a causa della sua insicurezza non riesce né a sputare fuoco, né a volare oltre la magica muraglia, cose queste che fanno molto arrabbiare suo padre Ugo. Nonostante i pericoli, tuttavia, rimane sempre leale a Raperonzolo, dimostrandosi così un vero possente drago. Alla fine riuscirà a vincere le sue paure.
  • Hobie: amico di Raperonzolo, è un coniglietto sempre affamato che ha paura del furetto Otto. Ha un udito molto acuto e si rivela spesso dispensatore di saggi consigli.
  • Ugo: è il padre di Penelope. È un grande e potente drago al fedele servizio di Gothel nonostante la crudeltà di quest'ultima. Questo perché, come spesso ripete alla figlia, per essere un possente drago bisogna sempre essere coraggiosi e soprattutto leali (come recita il "codice dei draghi"). All'inizio è spesso arrabbiato con Penelope perché quest'ultima passa molto tempo con Raperonzolo ("a giocare" dice lui), anziché a servire la sua padrona (Gothel) e a far pratica nelle arti dei draghi (volare e sputare fuoco), ma alla fine si renderà conto che la figlia è davvero un possente drago come lui e che in realtà non l'ha mai deluso.
  • Re Federico: è il padre del principe Stephane ed il sovrano del regno confinante con la foresta. È saggio e giusto, ma a causa della guerra non vuole che i suoi sudditi si spostino nel regno di re Guglielmo.
  • Re Guglielmo: è il re padre di Raperonzolo che abita nel regno vicino a quello di re Federico. In passato era stato amico di Gothel, ignorando che questa fosse una strega maligna. Quando poi rifiutò il suo amore, Gothel si vendicò di lui, rapendogli la figlia. Crede, tuttavia, che il responsabile del rapimento di Raperonzolo sia re Federico con cui è in guerra, per questo con i suoi soldati fa continue incursioni nel regno vicino per vendicarsi del suo nemico.
  • Tommy: fratello minore del principe Sthepane, è un simpatico bambino che ama destreggiarsi con il tiro con l'arco e che ammira molto il fratello maggiore.
  • Katerina: sorellina minore di Stephene, è una dolce e romantica bambina con i capelli biondi e sempre vestita di rosa. Vorrebbe che il fratello si mettesse con Raperonzolo che le ha salvato la vita da una trappola di re Guglielmo.
  • Emily: sorellina minore del principe Stephane, è una bambina con i capelli castani che veste sempre di bianco. Ha una predilezione per il cavallo Botticelli.
  • Lorena: sorellina minore del principe Stephane, è una bambina sempre affamata che veste prevalentemente di verde e tieni i capelli raccolti in uno chignon. Anche se fa la dura, anche lei nasconde un animo romantico.
  • Cuoco del villaggio: è un simpatico suddito di re Federico che vende dolce ai passanti.
  • Argentiere del villaggio: altro suddito di re Federico, è un anziano e gentile artigiano che aiuta Raperonzolo e Stephane a capire chi sia l'artefice del magico pennello di Raperonzolo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]