Barbie e lo schiaccianoci

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Barbie e lo schiaccianoci
Titolo originale Barbie in the Nutcracker
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Owen Hurley
Soggetto Ernst Theodor Amadeus Hoffmann
Sceneggiatura Linda Engelsiepen, Hilary Hinkle, Rob Hudnut, Ruth Handler
Produttore Jesyca C. Durchin, Jennifer Twiner McCarron
Casa di produzione Lions Gate
Montaggio Anne Hoerber
Musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Barbie e lo schiaccianoci (Barbie in the Nutcracker) è un film d'animazione del 2001, uscito direttamente per il mercato home video per la Universal Pictures. Il film, diretto da Owen Hurley, ha come protagonista la popolare bambola Barbie, ed è il primo di una lunga serie di lungometraggi, che la vedono protagonista. La storia è vagamente ispirata al racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Lo schiaccianoci.

Il film è stato realizzato con una tecnica mista CGI e motion capture.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Clara Barbie è una bella e bravissima ballerina che, dopo la morte dei genitori da piccola, è stata cresciuta insieme al fratellino Tommy in casa del ricco, ma burbero nonno, il dottor Drosselmeyer, nella Germania del XIX secolo.

Durante la sera della Vigilia di Natale, in casa del nonno (che è invasa sempre dai topi di nascosto, che rosicchiano gli addobbi), viene organizzata una festa a cui partecipa anche l'intrepida e avventurosa zia Elizabeth. Quest'ultima, che ha viaggiato per il mondo ed è di mentalità molto più "aperta" del vecchio Drosselmeyer, decide di regalare alla nipote prediletta, Clara, un meraviglioso schiaccianoci-uomo di legno. Quella stessa notte, quando tutti dormono, da una minuscola tana di topo nel muro si apre un passaggio magico verso un altro mondo. Lo schiaccianoci allora prende vita per difendere la casa dal malvagio Re Topo, giunto lì grazie al buco nel muro, assieme ai suoi soldati topi, per saccheggiare e distruggere gli addobbi natalizi del salone. A causa del trambusto Clara, addormentatasi proprio nel salone in cui è scoppiata la battaglia, si sveglia e corre in aiuto dello schiaccianoci. Indispettito per la sua intromissione, Re Topo le lancia un incantesimo con lo scettro, che la fa diventare piccola quanto lo schiaccianoci e i topi stessi. Clara, che non ha più neppure il vantaggio delle dimensioni, viene protetta dallo schiaccianoci, ma i due sono in netta minoranza e stanno per essere sconfitti. In un fugace momento di coraggio, tuttavia, la giovane colpisce il Re dei Topi con una delle sue scarpette, facendolo svenire e costringendo i topi alla ritirata attraverso il varco magico. Tornata la quiete, Clara chiede allo schiaccianoci di ridarle le sue vere dimensioni, ma questi a malincuore le dice che nessuno se non la Principessa del Regno Candito può rompere i sortilegi del Re dei Topi. Clara e lo schiaccianoci allora decidono di andare nel reame dove vive quest'ultimo, la rinascimentale Partenia (che è anche il reame dei topi), usando il passaggio incantato, per poter trovare la Principessa del Regno Candito e sconfiggere definitivamente Re Topo.

Il mondo immaginario nascosto oltre il buco è meraviglioso: la neve di Partenia non è fredda, gli alberi profumano di menta piperita, il cielo non è mai piovoso, paesi fatti di dolci colorati, come la capitale Pandispezia, si alternano a nature incontaminate e Fate dei Fiori e delle Nevi convivono in armonia con la gente normale, che non è formata da topi, ma da umani; è tutto un mondo destinato a finire a causa del dominio del Re dei Topi, che da anni terrorizza tutti come dittatore, compiendo omicidi e infanticidi. I villaggi infatti sono stati saccheggiati e gli abitanti, guidati dal pomposo maggiore Menta e dal simpatico capitano Caramella, sono stati costretti a nascondersi nei boschi, in rifugi segreti sugli alberi, come partigiani, mentre le fate sono imprigionate nelle fogne. Clara scopre allora che in realtà Re Topo non è il vero monarca del regno, ma solo un usurpatore: il vero re sarebbe il principe Eric, figlio del precedente gentile sovrano vedovo e deceduto da molto tempo, il quale, in attesa che Eric diventasse maggiorenne, aveva lasciato anni prima la corona al suo consigliere, futuro Re Topo; inoltre Eric è scomparso da anni in circostanze misteriose, forse ucciso da Re Topo, ma i sudditi pensano che il principe li abbia abbandonati e parlano male di lui. Il capitano Caramella e il maggiore Menta, nonostante le prime reticenze (più del maggiore che del capitano), decidono di aiutare Clara e lo schiaccianoci nella loro ricerca della principessa. Durante il viaggio, lo schiaccianoci ha più volte modo di dimostrare il suo coraggio nonostante sia solo un pezzo di legno; infatti in un primo tempo salva il capitano Caramella da un burrone e poi, giunti nei pressi del Mare delle Tempeste, riesce a salvare i suoi compagni da un feroce gigante di sassi, inviato da Re Topo per eliminarli. Clara, che ha già capito che lo schiaccianoci in realtà è lo scomparso principe Eric (trasformato da Re Topo in uno schiaccianoci e salvatosi da un altro incantesimo dello scettro magico del topo, che poteva ucciderlo, fuggendo dal castello anni prima), prova a convincerlo ad abbandonare la ricerca della principessa del Regno Candito e a reclamare il titolo che gli spetta, convinta che il coraggio e l'amore dello schiaccianoci per il suo popolo siano sufficienti a liberare il reame dalla crudeltà di Re Topo, ma lo schiaccianoci si ritiene indegno di essere re, quindi la ricerca continua.

Il gruppo alla fine giunge all'isola dove tutti pensano dimori la principessa del Regno Candito, ma, qui ad attenderli c'è solo l'ennesima trappola del Re dei Topi: lo schiaccianoci, Caramella e Menta vengono catturati dal perfido pipistrello Pimm, servitore e spia di Re Topo, mentre Clara, scampata alla cattura, è comunque messa in condizioni di non poter abbandonare l'isola. Grazie all'aiuto delle Fate dei Fiori, tuttavia, la ragazza riesce a fuggire e a raggiungere il castello di Re Topo dove libera i suoi amici dalla prigione magica in cui erano rinchiusi. Re Topo nel frattempo con un sortilegio ha reso arida e grigia la terra e ha trasformato in pietra tutti gli abitanti del regno che ora sono semplici statue nel cortile del palazzo reale, ribellatisi a lui. Lo schiaccianoci, inorridito di fronte a tanta crudeltà, decide di affrontare Re Topo anche senza l'aiuto della principessa del Regno Candito e così inizia un combattimento all'ultimo sangue tra i due.

Re Topo, tuttavia, anche grazie alla magia, è molto più forte e riesce a ferire a morte lo schiaccianoci. Clara, disperata, si intromette di nuovo per difenderlo, incurante del pericolo, e questo suo atto di coraggio dà allo schiaccianoci la forza per un ultimo disperato gesto di rivalsa: usando la spada come uno specchio, lo schiaccianoci infatti impedisce che l'ennesimo incantesimo di Re Topo colpisca Clara e lo devia al contrario verso il re malvagio stesso. Re Topo perde così il suo scettro e tutti i suoi poteri, poi, ridotto a dimensioni ancora più piccole, fugge sconfitto nelle fogne. Lo schiaccianoci tuttavia è ferito e rischia di morire, ma Clara, baciandolo, rompe l'incantesimo con il vero amore e ridà sembianze umane al principe Eric. La principessa del regno Candito non è altri che Clara: solo lei infatti poteva rompere i sortilegi del Re dei Topi e, a riprova di ciò, non solo tutti gli abitanti del reame si "spietrificano", ma anche Clara stessa si trasforma in una bellissima e luminosa principessa. Il ritornato Eric e Clara, ormai innamorati, con la loro danza d'amore rendono il regno di nuovo verde e florido. Tutti sono felici e vogliono Eric come re, il quale rivela a Clara il suo amore, affinché lo sposi come regina. Prima del viaggio a Partenia, le era stato donato un ciondolo che, se aperto, l'avrebbe riportata a casa una volta trovata la principessa, ma, ora la ragazza capisce che vuole solo restare con Eric. Proprio in quell'istante però Re Topo, apparso all'improvviso in sella al suo pipistrello, strappa il ciondolo dal collo di Clara e lo apre, determinando così il ritorno della ragazza nel suo mondo e separandola per sempre da Eric. Re Topo tuttavia riceve la giusta punizione: colpito da una palla di neve tirata da una coraggiosa bambina suddita dello schiaccianoci, muore precipitando e andando a sbattere su una torre assieme al suo pipistrello. Nel frattempo Clara si risveglia nel salone di casa sua e con sorpresa scopre che il suo viaggio è durato solo una notte, giusto il tempo di un sogno. Nonostante ciò, lo schiaccianoci sembra essere sparito e Clara lo cerca ovunque senza riuscire a trovarlo. Proprio allora però zia Elizabeth entra nel salone e le presenta un giovane di sua conoscenza, omonimo ed identico ad Eric, il quale, in realtà, è proprio lo stesso principe venuto a cercare la sua amata nel mondo reale, lasciando il suo regno ai saggi Menta e Caramella. Rimasto solo con la fanciulla infatti, Eric le ridà il ciondolo sottratto al defunto topo, come prova che la loro avventura è stata reale e i due, innamorati più che mai, danzano insieme, decisi a sposarsi.

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