La sottile linea rossa (film 1998)

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La sottile linea rossa
La sottile linea rossa screenshot.jpg
Jim Caviezel in una delle prime scene del film
Titolo originale The Thin Red Line
Paese di produzione USA
Anno 1998
Durata 170 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere guerra, drammatico
Regia Terrence Malick
Soggetto dal romanzo omonimo di James Jones
Sceneggiatura Terrence Malick
Produttore Robert Michael Geisler, Grant Hill, John Roberdeau
Fotografia John Toll
Montaggio Billy Weber, Leslie Jones
Effetti speciali Brian Cox
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Jack Fisk
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La sottile linea rossa (The Thin Red Line) è un film del 1998 diretto da Terrence Malick, vincitore dell'Orso d'oro al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1999.

Il film, tratto dall'omonimo romanzo di James Jones, narra le vicende di una compagnia di soldati statunitensi impegnati nella conquista dell'isola di Guadalcanal nel 1942, durante la seconda guerra mondiale. È stato girato in gran parte nei luoghi originali del racconto, l'Australia e le Isole Salomone. Il titolo del film non si riferisce all'omonimo episodio della guerra di Crimea, bensì si deve a un verso di Rudyard Kipling: «Tra la lucidità e la follia c'è solo una sottile linea rossa»[1].

Lungo quasi tre ore, con un cast ricchissimo, composto da star che hanno accettato anche parti minori pur di comparire, è il terzo lungometraggio del cineasta statunitense, che in 25 anni di carriera prima di quest'opera aveva realizzato solo altre due pellicole.

La pellicola è uscita nelle sale statunitensi il 25 dicembre 1998 (giorno di Natale), mentre nelle sale italiane il 19 febbraio 1999.

La sottile linea rossa ha ricevuto 7 candidature agli Oscar, senza tuttavia vincere nemmeno una statuetta.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Guadalcanal (Isole Salomone - Sud del Pacifico), 1942: la compagnia di fucilieri Charlie di un reparto dell'esercito statunitense viene mandata alla conquista di un campo d'aviazione giapponese posto in cima a una collina dell'isola. Il gruppo di militari è guidato dal mite capitano Staros, agli ordini dell'ambizioso colonnello Tall: durante il lungo assalto alla collina si consumeranno le vicende e i tormenti interiori di un gruppo di uomini costretti a confrontarsi con i propri doveri e la follia della guerra, mentre la natura, lussureggiante e indifferente, sembra cullarli e contrapporsi alla loro logica. Il soldato Edward Train così descrive nel pensiero i suoi interrogativi su questa follia:

« Chi ci sta uccidendo, derubandoci della vita e della luce, beffandoci con la visione di quello che avremmo potuto conoscere? La nostra rovina è di beneficio alla terra, aiuta l'erba a crescere, il sole a splendere? »
(Soldato Edward Train)

Tra le varie vicende si possono sottolineare:

  • quella del soldato Witt, che prima diserta e si rifugia tra gli indigeni melanesiani, poi ritorna nella compagnia e si sacrifica per i compagni instillando più di un dubbio nel cinico sergente Welsh, suo diretto superiore;
  • quella del soldato Bell, che non sopporta la forzata lontananza dalla moglie dalla quale alla fine verrà lasciato tramite una lettera che gli annuncia il divorzio;
  • lo scontro tra il colonnello Tall e il capitano Staros, che rifiuta di mandare i suoi uomini in una missione suicida e che per questo verrà sollevato dall'incarico e sostituito dal tenente Band.

Temi[modifica | modifica sorgente]

Il film affronta i temi cari all'ultima produzione del regista e, in particolare, il dissidio tra lo scetticismo della ragione e la speranza del cuore, ben simboleggiati dal cinico e deluso sergente Welsh e il mistico soldato Witt. Così come nel successivo The Tree of Life il film si conclude lasciando un'apertura a un senso religioso, anche se non confessionale, e comunque metafisico della vita. Il sergente Welsh sembra aver interiorizzato qualcosa della visione del mondo di Witt quando, passeggiando davanti al campo dei caduti, mormora tra se "Se non Ti incontrerò mai nella mia vita, che senta la Tua mancanza". E una panteistica riconduzione a unità di gioia e dolore e male e bene tendono anche le parole finali del soldato Train, che suggellano un'immagine di speranza: un giovane virgulto che nasce sul fondo della spiaggia, a fianco di un sasso.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

  • Il montaggio originale durava oltre sei ore, ridotte poi a circa la metà nelle ultime fasi della post-produzione: numerosi i ruoli tagliati, tra i quali quelli di Mickey Rourke, Bill Pullman, Viggo Mortensen, Gary Oldman e Martin Sheen, mentre Adrien Brody, che avrebbe dovuto essere tra i protagonisti della pellicola, ha scoperto solo alla prima del film che il suo ruolo era stato drasticamente ridimensionato.
  • Il budget del film è stato di 52 milioni di dollari. L'incasso internazionale della pellicola è stato di 81.600.000 dollari, di cui circa 36 milioni negli Usa.
  • Le riprese del film sono state realizzate tra le Isole Salomone, nello stato del Queensland in Australia e a San Pedro in California, tra il giugno e novembre 1997.

In ogni caso, fatto abbastanza inusuale per un film di guerra, nei primi 40 minuti non viene sparato nemmeno un colpo d'arma da fuoco.[2]

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Edward Norton era stato scelto per interpretare il soldato Witt, ma rifiutò a causa della morte della madre, avvenuta 2 mesi prima.[3][4] il ruolo è stato preso da Jim Caviezel

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La sottile linea rossa, filmedvd.dvd.it. URL consultato il 22-9-2010.
  2. ^ La sottile linea rossa, Corriere della Sera. URL consultato il 12 agosto 2011.
  3. ^ (EN) Trivia for The Thin Red Line (1998), IMDb. URL consultato il 22-9-2010.
  4. ^ (EN) Trivia on Ed, Edward Norton Source. URL consultato il 22-9-2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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