Mulan II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mulan II
film d'animazione direct-to-video
Mulan2.png
Mulan, Li Shang e l'imperatore
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
RegiaDarrell Rooney, Lynne Southerland
ProduttoreJennifer Blohm
SceneggiaturaMichael Lucker, Chris Parker
Char. designRitsuko Notani
Dir. artisticaLin Hua Zheng
MusicheJoel McNeely
StudioDisneyToon Studios
1ª edizione3 novembre 2004
Rapporto16:9
Durata79 min
1ª edizione it.3 novembre 2004
Dialoghi it.Maura Vespini
Studio dopp. it.C.V.D.
Dir. dopp. it.Maura Vespini
Genereazione, commedia, musical

Mulan II, noto anche come Mulan 2 - La leggenda continua[N 1], è il seguito del film d'animazione Disney Mulan del 1998. È uscito il 4 novembre 2004 in Italia (e nel resto d'Europa) e il 1º febbraio 2005 in USA in DVD e VHS. Il film riflette sui matrimoni combinati, la lealtà, le relazioni di coppia e la responsabilità delle proprie scelte.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un mese dopo gli eventi del primo film, Shang, divenuto generale, chiede a Mulan, ora venerata come un'eroina dagli abitanti, la sua mano, ed ella accetta entusiasta. Sentendo del loro fidanzamento, Mushu è eccitato per loro. Poco dopo, però, il capo degli antenati lo informa che se Mulan si sposerà, lui perderà il suo posto di guardiano drago e dovrà lasciarla: infatti, Mulan, sposandosi, diventerà parte della famiglia di Shang e sarà protetta dai guardiani della famiglia di lui. (per grande gioia degli antenati, che si erano stancati di assecondare le sue richieste) Dunque, per mantenere il suo lavoro e la sua amica, Mushu ne approfitta per far dividere la coppia dopo aver notato le loro forti differenze, mentre il grillo Cri-Kee cerca di ostacolare i suoi tentativi e di tenerli uniti. Nel frattempo, l'imperatore convoca Mulan e Shang e affida loro una missione: devono scortare le sue tre figlie, le principesse Ting Ting, Mei e Su, attraverso la Cina, perché si sposino con i figli del re mongolo Lord Qin, i principi del Qui Gong, in modo da formare un'alleanza tra la Cina e la Mongolia; ma se la missione non sarà compiuta entro tre giorni, l'alleanza crollerà e i mongoli distruggeranno la Cina. A questo punto, Mulan e Shang, partono insieme a Chien-Po, Ling e Yao, per scortare in sicurezza le principesse al loro nuovo regno. Durante il viaggio, le tre fanciulle si innamorano dei tre guerrieri (Mei con Yao, Su con Chien-Po e Ting Ting, nonostante una riluttanza iniziale, con Ling) e scelgono di interrompere la missione ispirate dalle parole di Mulan, ("ho un dovere verso il mio cuore") che si mostra fermamente contraria all'idea di un matrimonio combinato.

Nel frattempo, Mushu cerca di far separare Mulan e Shang tentando di mettere in ridicolo quest'ultimo, ma ogni tentativo fallisce. In preda alla disperazione, Mushu sbatte la testa contro una delle ruote della carrozza, facendola involontariamente precipitare in un fiume con le principesse dentro. Mulan e Shang riescono a mettere in salvo le fanciulle, mentre la carrozza viene distrutta.

Quella stessa notte, Yao, Ling e Chien-Po conducono Mei, Su e Ting Ting in un villaggio vicino, durante un festival cinese, dove dichiarano il loro rispettivo amore. Nel frattempo, Mushu, utilizzando delle marionette e parlando con la voce di Mulan, gioca un brutto scherzo a Shang, facendogli credere che Mulan voglia prendere il suo posto, causando un alterco tra i due. Mulan si sfoga con Mushu, che la informa che le principesse sono scappate con le guardie in città. Mulan li raggiunge e gioisce insieme a loro dopo aver sentito dello sbocciare del loro amore. Purtroppo però, Shang viene svegliato da Mushu e trova la lettera delle fanciulle con cui avevano abbandonato la missione. Infuriato, Shang giunge sul posto e proibisce a Yao, Ling e Chien-Po di parlare con le principesse e ordina a tutti di tornare al campo ricordando loro l'importanza della loro missione;Mulan e Shang litigano per lo stesso motivo e così i due mettono fine al loro fidanzamento dopo aver scoperto che sono troppo diversi.

Il giorno dopo,mentre il gruppo attraversa un territorio di banditi, Mushu si pente delle azioni crudeli e confessa tristemente a Mulan tutto quello che ha fatto. Sebbene sia arrabbiata con l'amico drago,Mulan si sente alleggerita dalla notizia, perché ha capito che tra lei e Shang c'è ancora una speranza. Mulan prova a riconciliarsi con Shang, ma improvvisamente i banditi li attaccano. Le principesse riescono a salvarsi, mentre Mulan e Shang rimangono sospesi su un precipizio dopo la rottura del ponte. Capendo che la corda non può reggere tutti e due, Shang sceglie di sacrificare la propria vita per Mulan, proprio come lei aveva rischiato la sua per lui un mese fa, e lascia andare la presa, cadendo nel burrone sottostante. Mulan, col cuore infranto per la perdita del fidanzato, continua da sola il viaggio verso il Qui Gong.

Non volendo che le principesse siano obbligate a sposare i principi che non amano e siccome Shang è morto, Mulan si offre come moglie per uno dei figli di Lord Qin, il re della Mongolia, che all'inizio è riluttante ma poi accetta l'offerta (per via di un cortigiano che ha ricordato al sovrano chi ha davanti: Fa Mulan, l'eroina cinese, asserendo che vale di più delle figlie dell'imperatore) Nel frattempo, Shang, che in realtà è sopravvissuto alla caduta siccome é atterrato in un fiume, viene a saperlo subito dopo aver raggiunto gli altri e tenta di fermare il matrimonio nonostante Lord Qin non lo permetta. A quel punto, interviene Mushu che fingendosi il drago d'oro dell'unione, obbliga il re a interrompere il matrimonio forzato di Mulan con suo figlio. Così Mulan e Shang si sposano, le principesse sono libere dai loro obblighi e possono sposarsi con Chien-Po, Ling e Yao; l'unione dei due paesi avviene ma senza il matrimonio combinato.

Dopo il matrimonio, Shang unisce i templi delle due famiglie in modo che Mushu possa mantenere il suo posto di guardiano. Il draghetto, esulta felice e soddisfatto. Dopodiché si presenta a Shang, anche se Mulan aveva parlato a suo marito del piccolo drago senza tralasciare neanche un dettaglio.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Mulan Ming-Na Wen (voce)
Lea Salonga (canto)
Laura Lenghi (voce)
Rossella Ruini (canto)
Capitano Li Shang BD Wong Francesco Prando
Mushu Mark Moseley Tonino Accolla
Principessa Mei Lucy Liu (voce)

Beth Blakenship (canto)

Franca D'Amato (voce)
Lorena Brancucci (canto)
Yao Harvey Fierstein Ennio Coltorti
Ting Ting Sandra Oh (voce)

Judy Kuhn (canto)

Cristiana Lionello (voce)
Claudia Arvati (canto)
Ling Gedde Watanabe Fabrizio Apolloni (voce)
Danilo De Girolamo (canto)
Principessa Su Lauren Tom (voce)

Mandy Gonzalez (canto)

Stella Musy (voce)
Marjorie Biondo (canto)
Chien-Po Jerry Tondo Simone Mori (voce)
Stefano Rinaldi (canto)
Fa Li Freda Foh Shen Melina Martello
Imperatore Pat Morita Carlo Baccarini
Primo Antenato George Takei Gabriele Martini
Nonna Fa June Foray Deddi Savagnone
Fa Zou Soon-Tek Oh Vittorio Congia
Sovrano del Qui Gong ? Oreste Rizzini
Secondo Antenato ? Franco Mannella
Antenata anziana ? Graziella Polesinanti

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora ufficiale del film uscì il 25 gennaio 2005.

La versione italiana della colonna sonora non è stata distribuita in Italia; l'unica canzone del film che è stata pubblica è "Vorrei più libertà", cantata da Marjorie Biondo, Claudia Arvati e Lorena Brancucci, contenuta nell'album "Principesse - Le più belle canzoni".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Titolo principale – 1:09 (musica: Joel McNeely)
  2. Rossella Ruini e coro – Ecco la lezione – 2:26 (testo: Alexa Junge – musica: Jeanine Tesori)
  3. Stefano Rinaldi, Danilo De Girolamo e Ennio ColtortiLa donna adatta a noi (seguito di Per lei mi batterò) – 2:25 (testo: Alexa Junge – musica: Jeanine Tesori)
  4. Qui accanto a me – 2:36 (testo: Kate Light – musica: Joel McNeely)
  5. Marjorie Biondo, Claudia Arvati e Lorena BrancucciVorrei più libertà – 2:51 (testo: Alexa Junge – musica: Jeanine Tesori)
  6. Il viaggio inizia – 2:59 (musica: Joel McNeely)
  7. Innamorato e in difficoltà – 4:38 (musica: Joel McNeely)
  8. L'attacco – 4:06 (musica: Joel McNeely)
  9. Shang vive! – 4:29 (musica: Joel McNeely)
  10. Qui accanto a me (strumentale) – 2:35 (musica: Joel McNeely)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto negativamente dalla critica. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes detiene uno 0% di gradimento, basato su 5 recensioni e con un punteggio medio di 3,9 su 10.[1] Il critico Robert Pardi ha assegnato al film 2 stelle su 5, scrivendo: "Il Mulan originale è stato annunciato per aver aggiunto un'eroina coraggiosa al canone Disney delle principesse angosciate, ma nonostante il suo eccellente cast vocale, questo sequel non fa che scimmiottare il successo dei film live-action sulle arti marziali".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Titolo alternativo proposto da Disney+.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mulan 2, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  2. ^ (EN) Mulan 2, su TV Guide. URL consultato il 28 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2021).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]