Alla ricerca di Nemo

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Alla ricerca di Nemo
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Logo originale
Titolo originaleFinding Nemo
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata100 min
Rapporto1,78:1
Genereanimazione, avventura, commedia
RegiaAndrew Stanton, Lee Unkrich (co-regista)
SoggettoAndrew Stanton
SceneggiaturaAndrew Stanton, Bob Peterson, David Reynolds
ProduttoreGraham Walters
Casa di produzioneWalt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Distribuzione (Italia)Walt Disney Pictures
FotografiaSharon Calahan, Jeremy Lasky
MontaggioDavid Ian Salter
MusicheThomas Newman
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo) è un film d'animazione della Pixar Animation Studios del 2003, vincitore del premio Oscar 2004 come miglior film d'animazione.

Il film è dedicato all'animatore Glenn McQueen, morto di melanoma prima della fine della realizzazione del film nell'ottobre 2002, due mesi prima di compiere 42 anni.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Marlin e Dory incontrano lo squalo bianco Bruto

Marlin e Coral sono due pesci pagliaccio che vivono dentro ad un anemone sulla Grande Barriera Corallina, nell'Oceano Pacifico, e che stanno per diventare genitori: Coral ha deposto tante uova in una grotta e i due stanno aspettando che si schiudano. All'improvviso un barracuda affamato li attacca, divorando Coral e le uova; Marlin tenta di fermarlo per salvare la moglie, determinata a proteggere le uova, ma viene colpito e sviene nell'anemone. Rimasto vedovo e disperato, Marlin scopre che un solo uovo si è salvato; decide quindi di chiamare quell'unico figlio rimastogli Nemo, come era desiderio di sua moglie, e si promette di non fargli succedere mai nulla.

Nemo nasce, cresce e nuota, con Marlin sempre preoccupatissimo che possa capitargli anche il minimo incidente. Tra l'altro Nemo è nato con una pinna atrofica, e questo rende ancora più ansioso il padre. Il primo giorno di scuola Nemo, arrabbiato per la sfuriata del troppo premuroso padre (preoccupato in quanto il maestro Ray, una grande aquila di mare, vuole portare gli allievi a fare un salto nel blu per esplorare l'oceano aperto), come atto di sfida, entra da solo in mare aperto per toccare con la pinna un motoscafo fermo in superficie, ma mentre sta tornando indietro viene catturato con un retino da un subacqueo, che poi sale sul motoscafo e si allontana. Marlin, disperato, tenta l'inseguimento, ma il mezzo è troppo veloce e la rotazione dell'elica crea un vortice che gli impedisce di avvicinarsi.

Mentre vaga alla ricerca del motoscafo che ha rapito suo figlio, Marlin scende oltre la barriera corallina, sul fondale del mare aperto, e incontra per caso Dory, un pesce chirurgo femmina che soffre di perdite di memoria a breve termine. Lei dice di aver visto la barca e di seguirla per trovarla, ma dopo poco, non ricordandosi, gli urla stizzita di smettere di seguirla. Mentre i due stanno per separarsi, vengono avvicinati da un enorme squalo bianco di nome Bruto: Marlin è quasi paralizzato dal terrore, mentre Dory è ignara del pericolo e acconsente a seguire Bruto a una festa a cui lo squalo vuole invitarli, che in realtà è una riunione di un gruppo di autoaiuto di tre squali "buoni" che vorrebbero smettere di mangiare pesci. Il gruppo ha la sua sede di riunione nel relitto di un sottomarino circondato da centinaia di mine attive. Mentre cerca, con poco successo, di raccontare una barzelletta per alleviare la situazione, Marlin vede la maschera del sub che ha catturato suo figlio appesa ad un siluro del sottomarino; Dory cerca di aiutarlo a recuperarla, ma si procura una lieve epistassi con l'elastico. Bruto, sentendo odore di sangue, dimentica la promessa e insegue Dory e Marlin per divorarli. I due si nascondono in un tubo di lancio, ma i violenti colpi di Bruto, che cerca di raggiungerli, fanno uscire il siluro: Bruto lo sputa via mandandolo a finire proprio su una mina e provocando quindi l'esplosione di tutte le mine.

Intanto, Nemo si ritrova in un ambiente sconosciuto, che comprende essere l'acquario dello studio dentistico del dottor Philip Sherman, il subacqueo che lo aveva catturato. Lì fa amicizia con gli altri pesci, che gli rivelano quale sarà il suo destino: essere regalato a Darla, la terribile nipotina del dentista, ragazzina nota per riuscire ad annientare in breve tempo qualsiasi pesce le capiti tra le mani. Il capo dei pesci dell'acquario è Branchia, un idolo moresco. Branchia è l'unico altro pesce dell'acquario, assieme a Nemo, a provenire dall'oceano e non da un negozio, sogna la fuga da anni ed ha architettato numerosi piani di evasione, puntualmente falliti. Vedendo il piccolo Nemo, Branchia organizza un ennesimo piano: Nemo dovrà provare ad entrare nella pompa del filtro dell'acqua (è l'unico abbastanza piccolo per passarci) e bloccare la valvola del flusso incastrandovi un sassolino, in modo che l'acquario si sporchi riempiendosi di alghe, cosa che avverrà sicuramente prima che arrivi Darla. In questo modo i pesci sperano di costringere il dentista a tirarli fuori dalla vasca per pulire l'acquario mettendoli in sacchetti di plastica, con i quali avrebbero potuto rotolare giù dal davanzale fino in strada e tuffarsi in oceano.

Intanto nell'oceano Marlin e Dory si risvegliano sul relitto del sottomarino, in bilico sopra una profonda fossa oceanica. Mentre cerca di recuperare la maschera, questa cade nell'abisso e i due pesci la inseguono. Immersi nel buio totale, i due vengono attirati da una luce, che si rivela essere l'esca di un feroce melanoceto. Mentre Marlin cerca di tenere a bada il pesce, Dory riesce a usare la luce per leggere la scritta sulla maschera: «P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney». Alla fine i due amici riescono a immobilizzare il melanoceto imprigionandolo nella maschera e a fuggire.

I due pesci chiedono informazioni a un gruppo di pesci che si divertono a compiere imitazioni assumendo varie forme: essi dicono che per arrivare a Sydney bisogna imboccare la Corrente Orientale Australiana (la C.O.A.), e avvertono Dory che prima di entrare nella corrente c'è un crepaccio che è meglio attraversare sul fondo. Arrivati al crepaccio, Marlin si ostina a voler passare in superficie per impiegare meno tempo: i due avvistano subito la corrente, ma subito dopo si ritrovano in mezzo a un gigantesco banco di meduse Chrysaora fuscescens. Marlin è in parte immune al veleno, perché vive dentro un anemone ed è abituato alle punture, ma Dory no, e rimane intrappolata. Marlin riesce a tirarla fuori, ma le punture avute sono troppe in ogni caso, e i due pesci perdono conoscenza e svengono, risvegliandosi poi sul dorso di un branco di tartarughe carette, che, dopo averli salvati, sta viaggiando con loro dentro la C.O.A. Qui Marlin fa amicizia con Scorza, la tartaruga che lo sta portando sul suo guscio, il cui rapporto col proprio figlio Guizzo è totalmente diverso da quello che Marlin ha sempre avuto con Nemo: Scorza infatti lascia che il figlio faccia esperienza affinché impari a cavarsela da solo, senza cercare di proteggerlo da ogni pericolo. Usciti dalla corrente, i due si ritrovano in una zona di mare desolata vicino a Sydney, dove vedono in lontananza quella che si rivelerà essere una balena: Dory afferma di saper parlare il balenese, ma i versi che emette non sembrano avere conseguenze positive, in quanto la balena si avvicina e li aspira nella sua grande bocca insieme a un banco di krill. Nuovamente in una situazione apparentemente disperata, Marlin si infuria e cerca inutilmente di uscire battendo contro le pareti, finché, stremato, si rimprovera per non essere riuscito a proteggere Nemo come si era promesso; Dory, al contrario non preoccupata di essere nella bocca della balena, dopo aver ascoltato la storia di Marlin, nota quanto l'ossessione di quest'ultimo sia ingenua e gli fa notare che l'unico modo possibile per proteggere i propri figli da ogni cosa sarebbe impedirgli di vivere. Tutto a un tratto l'acqua nella bocca, assieme a loro, viene aspirata nella pancia della balena, la quale, secondo Dory, sta dicendo loro di andare in fondo alla sua gola: anziché inghiottire, la balena li espelle dallo sfiatatoio proprio nel porto di Sydney, dimostrando quindi di aver capito le indicazioni di Dory.

Qui Marlin incontra il pellicano Amilcare, che porta i due fino allo studio del dentista. Il piano dei pesci per fuggire però non ha funzionato: dopo che Nemo è riuscito a mettere fuori uso il filtro al secondo tentativo (al primo il sassolino si era sfilato facendo riavviare il filtro e Nemo aveva rischiato di finire risucchiato, venendo salvato dagli altri pesci), il dentista non ha pulito personalmente la vasca ma vi ha installato un nuovo filtro elettronico a raggi ottici che ogni 5 minuti analizza e ripulisce l'acqua. Quando Dory e Marlin arrivano, il dentista sta regalando Nemo alla nipotina; il pesciolino, come ultima speranza, si finge morto nella speranza di essere buttato nel water e di poter così raggiungere il mare. Il dentista però vuole gettarlo nella pattumiera; Marlin crede che il figlio sia veramente morto e, dopo essersi fatto ritrasportare al porto, in preda alla disperazione, abbandona Dory.

Intanto i pesci dell'acquario compiono uno spettacolare intervento: Branchia si fa sparare fuori con un getto di bolle, atterra vicino a Nemo e, usando uno specchietto come catapulta, lo lancia dentro il lavandino della poltrona del dentista, dove viene risucchiato dallo scarico. Nemo, attraverso le fogne, raggiunge il mare e incontra Dory che sta vagando senza meta, completamente disorientata, e si offre di aiutarla. Dory sulle prime non lo riconosce, ma improvvisamente tutto le torna alla memoria leggendo la scritta "Sidney" su un tubo e conduce Nemo da suo padre, che, dopo aver liberato Dory ed altri pesci da una rete di pescatori, finalmente può riabbracciarlo: i tre tornano a casa insieme sulla barriera corallina. In seguito, il nuovo filtro dell'acquario si rompe e il dentista mette ogni pesce in un sacchetto di plastica, per pulire personalmente l'acquario. I pesci mettono in atto il piano di Branchia rotolando fuori dalla finestra e tuffandosi nell'oceano. Quando entrano in acqua, i pesci rimangono intrappolati nei sacchetti, anche se poi, durante i titoli di coda, si possono veder nuotare nell'oceano.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dell'oceano[modifica | modifica wikitesto]

  • Nemo: un piccolo pesce pagliaccio, unico figlio rimasto di Marlin e Coral, curioso e pieno di vita, nato con una pinna atrofica. Durante un incidente viene catturato, suo padre lo cerca per tutto l'oceano e alla fine riesce a ricongiungersi con lui.
  • Marlin: è un pesce pagliaccio ed è il padre di Nemo. Dopo aver perso la moglie e gli altri figli, divorati da un barracuda, si è ripromesso di non far mai capitare nulla al suo unico figlio ed è quindi diventato iperprotettivo verso Nemo, talmente protettivo che non gli permette neanche di divertirsi, almeno finché suo figlio viene catturato da due subacquei e a lui tocca affrontare l'oceano per cercarlo. Alla fine si rende conto dei suoi sbagli nei confronti di Nemo e si scusa con lui, smettendo di essere un padre così apprensivo.
  • Dory: è un pesce chirurgo femmina. Si ritrova coinvolta nell'avventura di Marlin, aiutandolo a ritrovare suo figlio, e nel corso del film fa alcuni progressi con le perdite di memoria a breve termine di cui soffre, motivo per cui non ricorda assolutamente niente di ciò che è successo anche poco prima. Alla fine del film viene riportata a casa da Bruto, Randa e Fiocco.
  • Balenottera azzurra: è la balena che Marlin e Dory incontrano dopo essere usciti dalla C.O.A. Inizialmente sembra che li voglia mangiare, in quanto li aspira nella sua bocca, ma invece li trasporta a Sydney espellendoli poi dallo sfiatatoio.
  • Barracuda: è un pericoloso pesce che ha divorato Coral e quasi tutte le uova.
  • Bob, Ted e Phil: Sono i padri di Varenne, Perla e Pulce, a loro volta anche amici di Nemo.
  • Bruto (Bruce): è un grande squalo bianco, leader di un trio di squali che vorrebbero diventare vegetariani e non mangiare più pesci, motivo per cui inizialmente appare gentile ed amichevole. Tuttavia, dopo avere sentito odore di sangue, si dimentica i suoi buoni propositi e cerca di mangiare Marlin e Dory, per poi tornare ad essere uno squalo buono alla fine del film.
  • Coral: è un pesce pagliaccio femmina, madre di Nemo e moglie di Marlin. Viene divorata insieme a quasi tutte le sue uova da un barracuda.
  • Granchi: appaiono verso la fine del film, intenti a mangiare bolle e a cacciare chiunque si avvicini alla loro zona.
  • Guizzo (Squirt): è il figlio di Scorza. Ama giocare a nascondino con i suoi amici e Dory. Alla fine del film si trasferisce nella barriera corallina, dove abita Nemo.
  • Meduse: sono un banco di meduse Chrysaora fuscescens che Marlin e Dory incontrano mentre cercano di raggiungere la C.O.A., che fanno svenire i due pesci riempendoli di punture.
  • Melanoceto: un feroce predatore abissale che tenta di mangiare Marlin e Dory, che cercano di usare la luce della sua antenna per leggere la scritta sulla maschera. Alla fine viene immobilizzato, legato ad una roccia con la maschera.
  • Perla (Pearl), Varenne (Sheldon) e Pulce (Tad): sono rispettivamente un polpo dumbo, un cavalluccio marino e un pesce farfalla del tipo Forcipiger flavissimus. Sono compagni di scuola e amici di Nemo.
  • Pesci argentati: un banco di simpatici pesci che si divertono con le imitazioni disponendosi in modo da assumere varie forme. Sono loro a indirizzare Marlin e Dory verso la C.O.A.
  • Randa (Anchor) e Fiocco (Chum): sono rispettivamente uno squalo martello e uno squalo Mako che, insieme a Bruto, cercano, senza troppo successo, di non mangiare più pesci.
  • Ray: è un'aquila di mare ed è il maestro di scuola di Nemo. Molto apprezzato dai suoi alunni, le sue lezioni consistono in gite per esplorare il mondo marino.
  • Scorza (Crush): è una tartaruga che ha 150 anni ma si crede e si comporta ancora come un ragazzino. Trasporta Marlin sul suo guscio e stringe subito amicizia con lui; è solito a chiamare Marlin "bello".

Dell'acquario[modifica | modifica wikitesto]

  • Branchia (Gill): è un anziano idolo moresco, leader dei pesci dell'acquario e l'unico tra essi, oltre a Nemo, a venire dall'oceano e non da un negozio di pesci tropicali. Nel corso del film si affeziona molto al nuovo arrivato, perché, come lui, ha una pinna atrofica, che si è rovinato durante un precedente tentativo di fuga dall'acquario, in cui aveva cercato di saltare nel gabinetto ed era invece atterrato sugli strumenti del dentista.
  • Bloblò (Bubbles): è un pesce chirurgo giallo fissato con le bolle.
  • Bombo (Bloat): è un pesce istrice ed è il più grosso pesce dell'acquario. Quando si spaventa o si arrabbia si gonfia come un pallone, e i suoi amici devono sgonfiarlo per evitare incidenti.
  • Deb: è un damigella biancoceleste femmina un po' matta, in quanto è convinta che il suo riflesso sul vetro dell'acquario sia sua sorella gemella Flo.
  • Diva (Peach): è una stella marina che sta sempre attaccata al vetro, tiene continuamente d'occhio il dentista e informa gli altri abitanti dell'acquario di ciò che sta facendo, anche se a volte parla restando attaccata al vetro e non si capisce ciò che dice.
  • Gluglù (Gurgle): è un gramma loreto con la fobia dei germi.
  • Jacques: è un gambero pulitore che parla con un accento francese, ed è il responsabile della pulizia dell'acquario.

Altri[modifica | modifica wikitesto]

  • Amilcare (Nigel): è un pellicano bruno, amico dei pesci dell'acquario e grande appassionato di odontoiatria. Trova Marlin e riesce a portarlo da Nemo.
  • Geraldo: è un pellicano bruno, amico di Amilcare. Appare nel film quando tenta di mangiare Marlin e Dory appena arrivati a Sydney, non riuscendo a inghiottirli e rischiando di soffocare (e gli altri pellicani inizialmente lo credono ubriaco, poi interviene Amilcare).
  • Darla Sherman: è l'antagonista principale del film, la nipotina del dentista, una bambina di 8 anni dal pessimo carattere, talmente impetuosa e turbolenta che finisce sempre per uccidere i pesci che le vengono regalati dallo zio agitando senza tregua i sacchetti in cui vengono riposti.
  • Gabbiani: vivono vicino ad Amilcare e Geraldo, e cercano sempre di mangiare gli animali del mare, al punto che ogni volta che ne vedono uno a tiro iniziano tutti a urlare in coro "Mio! Mio! Mio! Mio!", anche se poi sono talmente ingenui che ogni volta fanno qualcosa di stupido che fa sì che nessuno di loro riesca mai a prendere niente.
  • Philip Sherman: è un dentista, proprietario dell'acquario in cui Nemo finisce. Per i protagonisti del film appare come un antagonista, ma come essere umano non è cattivo, in quanto caccia via Amilcare per proteggere i pesci dell'acquario, quando vede Branchia fuori dall'acqua ce lo rimette dentro e si preoccupa della pulizia dell'acquario installando un nuovo filtro autopulente (purtroppo queste azioni, molto buone dal punto di vista umano, ostacolano i pesci e i loro piani).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale nordamericane dal 30 maggio 2003, mentre in Italia è uscito il 3 dicembre 2003.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiatore francese di Jacques, Jacques Peyrac, doppia il personaggio sia nell'edizione francese che in quella italiana del film.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Ottenne un notevole incasso per la Walt Disney, per quanto riguarda i film d'animazione, arrivando ad incassare nel mondo 936 743 261$. Al momento della sua uscita era al primo posto tra i film di animazione con il maggior incasso di sempre; attualmente si trova al 46º posto nella lista dei film con maggiori incassi nella storia del cinema.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto in maniera generalmente positiva dalla critica cinematografica. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 99% basato su 256 recensioni professionali.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Versione 3D[modifica | modifica wikitesto]

Alla ricerca di Nemo è uscito nuovamente nei cinema italiani nella riedizione in 3D il 25 ottobre 2012: si tratta di un progetto che vede molti successi Disney ritornare sul grande schermo in versione tridimensionale o digitalizzata. Proprio in occasione della campagna promozionale, è stato pubblicato un nuovo trailer del film che ripropone alcune delle scene più divertenti della storia di Nemo.[3]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Alla ricerca di Nemo è un manga shōnen creato da Ryuichi Hoshino e pubblicato in Giappone nel 2006, che segue la trama del film. La serie consta di un tankōbon ed è giunto in Italia a partire dal 10 settembre 2008 nella collana Disney Manga.

Sequel/spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alla ricerca di Dory.

Nell'aprile del 2013 è stato annunciato un sequel dal titolo Alla ricerca di Dory (Finding Dory) che è uscito nelle sale americane il 17 giugno 2016 e in quelle italiane il 15 settembre 2016.[4] Il film è anche spin-off in quanto incentrato su Dory e non più su Nemo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Remembering Glenn McQueen (1960-2002), su The Pixar Times, 24 dicembre 2010. URL consultato il 1º gennaio 2017.
  2. ^ (EN) Alla ricerca di Nemo, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 1º settembre 2017. Modifica su Wikidata
  3. ^ Alla Ricerca di Nemo 3D, il nuovo trailer! (dal 26 ottobre al cinema), ScreenWeek Blog.
  4. ^ Andrew Stanton to Direct Pixar's 'Finding Nemo' Sequel, The Hollywood Reporter, 2 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4741712-2