Melanocetus johnsonii
| Diavolo nero | |
|---|---|
In alto un maschio; in basso una femmina | |
| Stato di conservazione | |
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Protacanthopterygii |
| Ordine | Lophiiformes |
| Famiglia | Melanocetidae |
| Genere | Melanocetus |
| Specie | M. johnsonii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Melanocetus johnsonii Günther, 1864 | |
Melanocetus johnsonii, conosciuto comunemente come melanoceto o diavolo nero, è un pesce abissale appartenente alla famiglia Melanocetidae.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Questa specie è diffusa in tutti gli oceani temperati o tropicali, fino ad una profondità di 4500 metri (anche se è stato catturato occasionalmente a circa 100 m di profondità, prevalentemente individui molto giovani), dove conduce vita mesopelagica e batipelagica.[2]
Poiché il melanoceto vive nelle profondità abissali, avvistamenti di esemplari in vita sono estremamente rari: è noto, tuttavia, un avvistamento prontamente filmato e divenuto virale in tutto il mondo, avvenuto nel febbraio 2025, di un esemplare molto probabilmente femmina a poche decine di metri di profondità lungo la costa di Tenerife.[3]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Come per gli altri melanocetidi, anche M. johnsonii presenta uno spiccato dimorfismo sessuale: la femmina presenta un corpo tozzo e rotondeggiante, occupato per oltre la metà dalla grossa testa con mandibole enormi, provviste di forti e grossi denti appuntiti. Sulla fronte spunta un'antenna mobile, l'illicio, provvista sulla punta di fotofori, che utilizza come esca luminosa per catturare le prede. Il resto del corpo è piccolo e allungato. Il maschio invece ha corpo tozzo e rotondeggiante, con grande bocca provvista di denti. Le pinne in entrambi i sessi sono piccole e arrotondate. La livrea è molto semplice: un uniforme color bruno scuro o nero lucido.
La femmina (in età adulta) può raggiungere i 18 cm, mentre il maschio non supera i 3.
Riproduzione
[modifica | modifica wikitesto]Visto che I maschi sono molto più piccoli delle femmine e si sa poco su questa specie abbiamo due ipotesi :
Parassitismo: cioè che il maschio si attacchi a alla femmina e poi si "unisca" a lei,
Finto parassitismo: il maschio si attacca alla femmina con i denti e dopo si stacchi.[2]
Le uova probabilmente sono deposte in cordoni gelatinosi. Le larve sono pelagiche e vivono ad una profondità massima di 100 metri.
Alimentazione
[modifica | modifica wikitesto]Possono ingoiare prede molto grosse grazie alle loro mandibole molto grandi, posseggono inoltre uno stomaco elastico. All'interno di un Melanocetus di poco più di 6 cm è stato trovato un Chauliodus sloani di 24 cm.
Predatori
[modifica | modifica wikitesto]È stato trovato nel contenuto stomacale di Alepisaurus ferox.
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]Nel film d'animazione della Disney-Pixar Alla ricerca di Nemo, il melanoceto è il feroce pesce-mostro presente nella scena dove Marlin e Dory trovano la maschera da sub. Dory, grazie alla luce emessa dall'illicio del predatore, riesce a leggere sull'etichetta della suddetta maschera, mentre Marlin viene costantemente braccato. Riappare dopo i titoli di coda dove viene divorato dal pesciolino che lo squalo Fiocco aveva portato con sé al gruppo di sostegno per squali buoni.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Arnold, R., Melanocetus johnsonii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- 1 2 Il diavolo nero., su www.peces.info. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ Filmato nel mare di Tenerife il "diavolo nero": forse è il primo avvistamento al mondo, su La Stampa, 7 febbraio 2025. URL consultato il 9 febbraio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Melanocetus johnsonii, su FishBase. URL consultato il 03/07/2012.