Joan Cusack

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Joan Cusack nel 2010

Joan Mary Cusack (New York, 11 ottobre 1962) è un'attrice e comica statunitense, candidata due volte al premio Oscar come miglior attrice non protagonista per Una donna in carriera (1988) e In & Out (1997).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cusack nasce a New York, ma cresce ad Evanston (suburbio settentrionale di Chicago, nell'Illinois)[1], nel 1962, secondogenita dei sei figli[2] dell'attore e documentarista newyorchese Dick Cusack e della sua consorte Ann Paula "Nancy" Carolan, un'insegnante di matematica ed attivista politica nativa di Newton (nel Massachusetts)[3][4], ambedue d'origini irlandesi e di religione cattolica[5][6][7]. Anche sua sorella maggiore Ann e suo fratello minore John sono attori, e specie con quest'ultimo si è ritrovata alle volte a dividersi la scena sullo schermo.

Joan Cusack nel 2009

Laureatasi presso l'Università del Wisconsin-Madison nel 1984[8], sin da ragazza s'appassiona alla recitazione tanto da fondare, assieme alle amiche e future colleghe Bonnie Hunt e Holly Wortell, il gruppo teatrale An Impulsive Thing verso la metà degli anni ottanta. Ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 1980 recitando al fianco di Matt Dillon nel film La mia guardia del corpo ma diventa popolare grazie al Saturday Night Live dove partecipa alla stagione 1985/1986: efficaci le sue imitazioni di Brooke Shields, Jane Fonda ed Elisabetta II.

Prende parte a diversi cult movie del decennio come Class, Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare, Dentro la notizia - Broadcast News, nei quali recita accanto al fratello John (i due attori reciteranno insieme in dieci film). Nel 1988 prende parte a Una vedova allegra... ma non troppo di Jonathan Demme, dove recita al fianco di Michelle Pfeiffer e in Una donna in carriera di Mike Nichols, che le fa ottenere la sua prima candidatura al Premio Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1989.

In seguito si specializza in ruoli sempre più stralunati ed anticonvenzionali come quelli di Alsazya in Toys - Giocattoli, Evelyn in Eroe per caso e di Debbie Jellinsky nel secondo capitolo de La famiglia Addams 2. Un'altra candidatura all'Oscar è arrivata nel 1998 per In & Out, sempre come miglior attrice non protagonista, per il quale fu candidata nella stessa categoria ai Golden Globe. In seguito prende parte a film di grande successo come Arlington Road - L'inganno, Se scappi, ti sposo, School of Rock, I Love Shopping e Noi siamo infinito. È anche la voce di Jessie nella saga di Toy Story e ha interpretato la madre di Erin nell'ultima stagione di The Office.

Nel 2015 vince il Premio Emmy come miglior attrice guest star in una serie comedy per la sua partecipazione in Shameless. Nel 2017 appare nella serie Netflix Una serie di sfortunati eventi e nel 2019 nel film natalizio Let It Snow - Innamorarsi sotto la neve. Nel 2020 è tra le protagoniste della seconda stagione della serie originale Amazon Video Homecoming.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposata dal 1993 con il procuratore Richard Burke, da cui ha avuto due figli: Dylan John (1997) e Miles (2000).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

Premio Emmy

  • 2014 Candidatura per la miglior guest star in una serie commedia per Shameless
  • 2015 Miglior guest star in una serie commedia per Shameless

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Joan Cusack è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

  • Ilaria Stagni in Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, Toy Story 3 - La grande fuga, Vacanze hawaiiane, Buzz a sorpresa, Non c'è festa senza Rex, Toy Story of Terror!, Toy Story: Tutto un altro mondo, Toy Story 4
  • Giuppy Izzo in Chicken Little - Amici per le penne
  • Carla Signoris in Klaus - I segreti del Natale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allan Johnson, Cusack Puts Chicago on the Laugh Track, su joancusack.net, 3 gennaio 2001 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
  2. ^ Cusack, Richard J.[obituary], in Chicago Tribune, 3 giugno 2003. URL consultato il 27 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2018).
    «Richard J. Cusack, writer/producer/actor, beloved husband of Nancy, nee Carolan; loving father of Ann, Joan (Richard) Burke, Bill, John and Susie (trad. "Richard J. Cusack, sceneggiatore/produttore/attore, beneamato marito di Nancy, da nubile Carolan; padre amorevole di Ann, Joan, (Richard) Burke, Bill, John e Susie")»
  3. ^ Miss Carolan, Newton Centre, Is Bride of Richard Cusack, in Daily Boston Globe, 14 febbraio 1960.
  4. ^ Newton Girl Plans February Wedding, in Daily Boston Globe, 6 dicembre 1959 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2013).
  5. ^ Robert Alstead, John Cusack Takes Five [interview], su iofilm.co.uk, UK, iofilm, 16 dicembre 2003. URL consultato il 27 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2018).
    «Born into an Irish Catholic family in the Chicago suburb of Evanston in 1966, Cusack's father, Dick, was an actor and documentary maker and his mother, Nancy, a teacher. His sisters, Joan and Susie are actors... (trad. "Nato ad Evanston, suburbio di Chicago, nel 1966 in una famiglia cattolica irlandese, il padre di Cusack, Dick, era un attore e documentarista, e sua madre, Nancy, un'insegnante. Le sue sorelle, Joan e Susie sono attrici...")»
  6. ^ Q&A – Mars Needs Moms' Joan Cusack on Toy Story's Oscar and Irish-Catholic Guilt, su amc.com. URL consultato il 27 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2018).
  7. ^ John Cusack Interview-Max Movie, su movies.about.com, About.com Hollywood Movies. URL consultato il 7 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2013).
    «I was raised Catholic... (trad. "Sono stato cresciuto da cattolico...")»
  8. ^ Cusack is an alumna of the University of Wisconsin–Madison, su Celebrity Ping, 4 luglio 2018. URL consultato il 27 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2018).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN19877967 · ISNI (EN0000 0000 8904 8780 · LCCN (ENn92054235 · GND (DE1061515052 · BNE (ESXX1366416 (data) · BNF (FRcb14011268b (data) · J9U (ENHE987007429223305171 · CONOR.SI (SL48135779 · WorldCat Identities (ENlccn-n92054235