Il re leone (film 2019)

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Il re leone
Lion-king.png
Logo originale del film
Titolo originaleThe Lion King
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2019
Durata118 minuti[1]
Genereanimazione, avventura, drammatico
RegiaJon Favreau
SoggettoIl re leone scritto da Irene Mecchi, Jonathan Roberts, Linda Woolverton
SceneggiaturaJeff Nathanson
ProduttoreJon Favreau, Karen Gilchrist, Jeffrey Silver
Produttore esecutivoTom Peitzman, Thomas Schumacher
Casa di produzioneWalt Disney Pictures, Fairview Entertainment
Distribuzione in italianoWalt Disney Studios Motion Pictures
FotografiaCaleb Deschanel
MontaggioMark Livolsi, Adam Gerstel
Effetti specialiRobert Legato, Andrew R. Jones, Adam Valdez
MusicheHans Zimmer
ScenografiaJames Chinlund
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il re leone (The Lion King) è un film del 2019 diretto da Jon Favreau e prodotto dalla Walt Disney Pictures. Si tratta di un rifacimento fotorealistico di animazione computerizzata dell'omonimo film del 1994. Il film vede le voci di Donald Glover, Seth Rogen, Chiwetel Ejiofor, Alfre Woodard, Billy Eichner, John Kani, John Oliver, Beyoncé Knowles-Carter e James Earl Jones, che riprende nuovamente il ruolo di Mufasa.

I piani per il remake del Re leone sono stati confermati nel settembre 2016 in seguito al successo del Libro della giungla, diretto dallo stesso regista, mentre gran parte del cast principale è stato confermato all'inizio del 2017 e la produzione ufficiale è iniziata a metà 2017 a Los Angeles.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Simba innalzato da Rafiki

Mufasa, il re delle Terre del Branco e Sarabi la regina, convocano tutti gli animali per celebrare la nascita del loro primogenito Simba. Poco dopo la cerimonia, Mufasa va a trovare suo fratello Scar, rimproverandolo di non essere venuto alla cerimonia, cosa fatta di proposito da Scar, poiché nato Simba, lui è stato scalzato dalla successione al trono.

Mesi dopo, Simba è cresciuto ed è diventato un leoncino curioso ed energico, affascinato dall'idea che diventerà il futuro sovrano. Mufasa lo accompagna per il regno, insegnandogli quali sono le responsabilità di un re. Poco dopo, Simba incontra suo zio Scar. Quest'ultimo si lascia sfuggire la notizia di un cimitero di elefanti oltre le Terre del Branco e Simba, incuriosito, decide di andarci insieme alla sua migliore amica Nala. Con un ingegnoso trucco, riescono a liberarsi di Zazu, il maggiordomo nonché consigliere di corte, e vanno al cimitero degli Elefanti, che si rivela un territorio occupato: infatti vengono attaccati da un branco di iene, guidati da Shenzi, la spietata femmina alfa. Mufasa, avvertito da Zazu che era riuscito ad accorgersi dell'assenza di Simba e Nala, riesce ad arrivare in tempo, salvando i due cuccioli e imponendo a Shenzi e al suo branco di tenersi alla larga da suo figlio. Mentre Zazu va ad accompagnare Nala a casa, Mufasa rimprovera Simba per l'accaduto, ma presto si riappacificano, con Mufasa dicendogli che "i grandi re del passato" veglieranno sempre su di lui dal cielo notturno.

Nottetempo, Scar entra nel territorio delle iene, rimproverandole di non essere riuscite ad uccidere i due cuccioli; tuttavia, propone la sua idea di spodestare Mufasa per creare un nuovo ordine nella savana in cui lui sarà il nuovo re e le iene potranno cacciare indiscriminatamente col suo benestare. Il giorno dopo, Scar porta Simba in una gola, dove gli dice che se vorrà rendere orgoglioso suo padre dovrà allenare il suo ruggito. Lasciato solo il nipote, Scar ordina alle iene di attaccare una mandria di gnu e mandarla alla gola dove si trova il leoncino. Gli gnu corrono impazziti contro Simba, e Scar riesce ad avvertire in tempo Mufasa. Quest'ultimo si precipita a salvare il figlio, riuscendo a salvarlo ma rimanendo intrappolato su una rupe. Disperato, Mufasa implora l'aiuto di Scar, ma questi lo scaraventa nel dirupo dove verrà travolto dagli gnu. Simba, una volta passata la mandria, si dirige nella gola a cercare il padre, trovandolo ormai morto. Scar sopraggiunge e inizialmente cerca di rincuorare il nipote per poi accusarlo di aver ucciso il re, e che tutti non l'avrebbero più accettato. Su consiglio di Scar, Simba corre via e lo zio ordina alle iene di inseguirlo e di ucciderlo, ma il leoncino riesce comunque a fuggire cadendo da un dirupo ma salvandosi e facendo credere alle iene di essere morto, per poi scappare in esilio verso il deserto. Nel frattempo Scar si è diretto alla Rupe dei Re per compiangere frettolosamente sia il fratello che il nipote e si auto-incorona come nuovo re, permettendo cosi alle iene di vivere nelle Terre del Branco insieme ai leoni.

Tempo dopo, Simba, sviene nel deserto e viene trovato da Timon e Pumbaa, rispettivamente un suricato e un facocero, che lo prendono con loro, insegnando al leoncino il motto di "Hakuna Matata" vivendo senza preoccupazioni. Alcuni anni dopo, Simba è ormai diventato un giovane leone adulto, che continua a vivere con Timon e Pumbaa. Un giorno, Simba salva quest'ultimi da una leonessa, che si rivela essere Nala, anche lei cresciuta, che è fuggita dalle Terre del Branco per cercare aiuto. Scar e le iene hanno raso al suolo il regno, poiché la caccia eccessiva ha costretto le ultime mandrie ad abbandonare le Terre del Branco, ormai desolate, causando anche la completa rottura del Cerchio della Vita e lasciando il branco senza cibo e senza acqua. Scar stesso da la precedenza alle iene rispetto agli altri leoni, perché Sarabi è riconosciuta ancora come regina ma non vuole sottomettersi del tutto a Scar. Simba rifiuta di aiutarla, timoroso di affrontare il suo passato e sostenendo che nessuno ormai lo vuole. Nala, non riconoscendo più l'amico d'infanzia un tempo sprezzante e coraggioso, torna alla Rupe dei Re, con l'intento di sfidare Scar da sola.

Quella stessa notte, Simba viene raggiunto da Rafiki, un vecchio mandrillo sciamano, nonché amico di Mufasa. Il vecchio mandrillo aveva creduto anch'esso che Simba fosse morto con Mufasa basandosi sulle informazioni date da Scar al suo insediamento alla rupe; ma grazie a un ciuffo della criniera di Simba portata dal vento aveva capito che il leoncino era vivo e cresciuto, pronto a prendere il suo posto. Purtroppo Simba, afflitto dalla colpa della morte del padre, nega anche a lui di voler tornare. Ma Rafiki riesce a convincere il giovane leone a seguirlo in una radura e lo fa specchiare nell'acqua di una pozza, dove il riflesso di Simba presto si trasforma in quello di Mufasa: una nube temporalesca prende forma, chiamando con voce amorevole e autoritaria Simba, che riconosce in essa suo padre. Lo spirito di Mufasa gli intima di guardare dentro di sé e di ricordarsi che lui è suo figlio e l'unico vero Re. Simba finalmente capisce che se vuole riscattarsi deve salvare le Terre del Branco e prendere il suo posto nel Cerchio della Vita, al che parte di corsa e raggiunge Nala nel deserto.

Simba, accompagnato da Nala, Timon e Pumbaa, riesce a tornare nelle Terre del Branco. Mentre Timon e Pumbaa distraggono le iene, Simba e Nala riescono a raggiungere la Rupe dei Re. Il giovane leone arriva al cospetto dell'intero branco, intimando lo zio di farsi da parte e cedere la corona. Ma Scar, con le iene dalla sua parte e con il suo subdolo intrigo, obbliga Simba a confessare davanti a tutti il falso crimine compiuto anni prima, facendo sì che il giovane leone ricada nella sua disperazione. Ormai messo alle strette dallo zio, Simba si sporge dalla rupe scivolando: Scar lo afferra per poterlo lanciare verso la morte, non prima di sussurrargli la verità: è stato lui a uccidere Mufasa. Furioso, Simba riesce a risalire rivelando l'inganno a tutti. Inizia così una furiosa battaglia tra leoni e iene, dove anche Zazu e Rafiki giungono a dar manforte ai primi.

Nel corso dello scontro, Scar cerca di fuggire venendo però inseguito da Simba che lo mette alle strette. Nel tentativo di giustificare il suo operato, Scar incolpa le iene e sostiene che il suo intento fosse ucciderle tutte. Ma Simba, dopo aver capito che Scar aveva mentito sia al Branco che alle iene, gli intima di fuggire lontano, condannandolo all'esilio. Ma l'orgoglio di Scar prevale: fingendo di accettare le condizioni del nipote, lo attacca, e così i due iniziano una violenta lotta, che finisce con Simba che scaraventa Scar giù dalla rupe. Sopravvissuto alla caduta, Scar viene circondato a sua volta dalle iene, che arrabbiate dal tradimento del loro alleato, lo sbranano, nonostante egli abbia cercato di persuaderle.

Dopo la morte di Scar, il suo regno di terrore e distruzione cade definitivamente. Simba, ascoltando ciò che lo spirito di suo padre gli ha detto, diventa il nuovo re delle Terre del Branco: in questo modo il Cerchio della Vita riprende il suo percorso e il regno si riprende. Simba e Nala, diventata regina, presentano alle Terre del Branco il loro nuovo cucciolo, futuro re.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Simba: il protagonista del film è il leoncino, figlio di Mufasa e Sarabi e futuro sovrano delle Terre del Branco e della Rupe dei Re.
  • Mufasa: è il leone, padre di Simba e re della savana. È il marito di Sarabi, dimostra di essere un valido sovrano e un padre amorevole che crede fin dall'inizio in suo figlio.
  • Sarabi: è la leonessa, madre di Simba e regina della savana. È la moglie di Mufasa; dopo la morte del re, Scar la tartasserà per averla come regina, tuttavia lei si dimostrerà indomita.
  • Nala: è la leoncina, figlia di Sarafina che sarebbe diventata la futura sovrana delle Terre del Branco e della Rupe dei Re. È l'amica d'infanzia di Simba. Durante la battaglia finale Shenzi combatterà con lei, uscendone sconfitta.
  • Sarafina: è la leonessa, madre di Nala e amica di Sarabi.
  • Zazu: è un bucero, maggiordomo-consigliere di Mufasa, ed è anche il tutore di Simba e Nala, infatti è molto protettivo verso entrambi, specie con Simba.
  • Timon e Pumbaa: sono rispettivamente un suricato e un facocero nonché i migliori amici di Simba, che gli daranno la forza di abbandonare il passato dopo aver dialogato con lui in seguito al salvataggio.
  • Rafiki: il saggio mandrillo che vive nel suo baobab, amico di Zazu e Mufasa.
  • Scar: l'antagonista principale del film è il fratello minore di Mufasa e quindi lo zio di Simba. Vuole diventare il sovrano delle Terre del Branco e per questo chiederà il sostegno delle iene, promettendo loro di poter vivere nelle Terre del Branco. Finito il regno di pace e prosperità di Mufasa, egli si incorona re delle Terre del Branco. Alla fine viene sconfitto da Simba e ucciso dalle iene ribelli dopo il suo tradimento.
  • Le iene: le antagoniste secondarie del film sono composte dalla loro leader Shenzi e i suoi scagnozzi Azizi, Kamari e un maschio di iena senza nome. Sono i membri dell'esercito di Scar. Alla fine uccidono Scar dopo che quest'ultimo le ha tradite.

Differenze con il film d'animazione del 1994[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena Pumbaa deve fare da esca per distrarre le iene; Timon si alza in piedi sopra di lui e inizia a intonare una versione drammatica dell'intro di Lumière della canzone Stia con noi del film La bella e la bestia, a differenza del cartone originale, dove Pumbaa viene presentato come una pietanza con tanto di mela in bocca, mentre Timon fa una Hula.
  • Durante la canzone Hakuna Matata del cartone originale, Timon ferma Pumbaa prima che pronunci la parola “scorreggiare”, dicendo “Non davanti ai bambini”. In questa versione Pumbaa pronuncia la parola e vedendo che Timon non lo ha fermato gli chiede: “Beh, ma non mi fermi?”, ricevendo come risposta “No, non ti fermo. Mi disgusti!”
  • Nel classico, nel flashback che riguarda la storia di Pumbaa, il facocero era quasi completamente uguale alla controparte adulta; nel film del 2019 viene invece visto come un cucciolo.
  • A differenza del cartone originale, gli occhi di Simba sono azzurri da cucciolo appena nato. Ciò è rispettoso della biologia dei leoni, i cui cuccioli nascono ciechi e non possono aprire gli occhi fino a una decina di giorni dopo la loro nascita. Il colore blu è il risultato della ritardata produzione di melanina, ma cambia quando i cuccioli crescono, in modo che i loro occhi siano dorati quando hanno tre mesi; questo si può notare durante la crescita di Simba.
  • La Shenzi dell'originale, pur essendo la più intelligente del trio di iene, è altrettanto comica e talvolta non particolarmente brillante, a differenza di Banzai & Ed; in più costei ha, nell'originale americano, uno spiccato accento del sud. Nella nuova versione è spietata, fredda, seria, intelligente e feroce, ed ha un accento africano. Le altre due iene, come nel cartone, fanno da supporto comico prima di Timon e Pumbaa, ma hanno un aspetto più spaventoso. A causa del diverso approccio di Shenzi e del resto del clan, parte della canzone "Sarò re" è stata tagliata. Inoltre le altre due iene hanno nomi diversi, anche se non vengono mai nominate: Azizi e Kamari, entrambi in grado di parlare, nel film del 1994 si chiamano rispettivamente Ed (incapace di parlare) e Banzai.
  • Zazu è un personaggio maggiormente sviluppato rispetto al cartone, dove ha un ruolo più marginale.
  • Nel film vengono mostrate due scene assenti nell'originale del 1994: la fuga di Nala dalla Rupe dei Re e i tentativi di Scar di convincere Sarabi a diventare sua regina.
  • Il topo che Scar ha provato a mangiare appare più frequentemente nel nuovo film, prima mentre cerca rifugio alla Rupe dei Re per evitare di essere mangiato da Scar, poi alla fine del film insieme agli altri animali che tornano alla Rupe dei Re. Nel film d'animazione appare soltanto all'inizio, quando Scar lo cattura e cerca di mangiarlo, per poi perderlo quando Zazu lo distrae.
  • Nel cartone originale, durante la discussione tra Mufasa e Scar questi si limita a riconoscere e ammettere apertamente la superiorità fisica di Mufasa, mentre nel nuovo film allude anche ad uno scontro precedente per il trono e Sarabi, vinto da Mufasa.
  • Timon e Pumbaa vivono da soli nella giungla nell'originale, mentre qui ci sono altri animali che vivono con loro come una faraona, un galagone, alcune gazzelle, un toporagno elefante, un otocione ed altri ancora.
  • In questo film Rafiki usa il suo bastone per salvare Zazu dalle iene, mentre nell'originale ne fa un uso abituale, e lo adopera sia come strumento di lotta (per esempio per combattere accanto a Simba contro le iene nella scena dello scontro con Scar e i suoi alleati), sia come strumento "didattico" (quando lo dà in testa a Simba per insegnargli una lezione sul passato).
  • Durante la ripresa del "Cerchio della Vita", nell'originale Timon e Pumbaa sono in piedi sulla Rupe dei Re accanto a Simba e Nala, mentre in questo film Timon e Pumbaa sono su una roccia insieme agli altri animali invece che in cima alla Rupe dei Re.
  • Sempre nella scena di chiusura vi sono dei dettagli assenti nell'originale. Insieme a Timon e Pumba, accorsi all'ostensione del discendente di Simba e Nala, si affaccia un cucciolo di facocero (il che potrebbe alludere a una presunta paternità di quest'ultimo sopraggiunta nel frattempo); infine la sequenza presenta una diversa sincronizzazione tra la musica e le immagini concentrandosi maggiormente sull'erede al trono, il quale accenna persino un piccolo ruggito un attimo prima dei titoli di coda.
  • Nella scena del cimitero degli elefanti, le iene con cui Simba, Nala e Mufasa si scontrano sono molto più numerose rispetto alla pellicola precedente, dove erano solo Shenzi, Banzai ed Ed. Inoltre, se nel film del '94 era Scar che, deluso, lanciava uno sguardo intriso di odio mentre osservava Mufasa e i due leoncini lasciare il cimitero degli elefanti incolumi, qui è Shenzi a lanciare uno sguardo carico di minacciosi presagi.
  • Nel classico Disney, Scar è in combutta con le iene fin dall'inizio, tant'è vero che Shenzi, Ed e Banzai lo accolgono al loro covo come un vecchio “amico”. Al contrario, nel live action Scar, dopo essere entrato nel loro territorio e averle incalzate per non essere riuscite a uccidere Simba e Nala, rischia a sua volta di essere assalito e divorato, riuscendo però a sventare il pericolo con la promessa che, se le iene lo aiuteranno ad insediarsi sul trono di Mufasa, egli le lascerà cacciare indisturbate nelle terre del branco.
  • Nel momento della lotta con le iene Pumbaa nel cartone viene deriso maleducatamente come maiale e reagisce dicendo "dovete chiamarmi Signor Maiale!" prima di attaccarli. Nel film dirà invece che può scappare di fronte alle iene "ma non da chi bullizza", per poi partire all'attacco.
  • Nel cartone originale, dopo esser stato esiliato da Scar in seguito alla morte di Mufasa, Simba viene inseguito dalle tre iene fino ad un burrone pieno di rovi, infilandosi nel quale (grazie alle sue modeste dimensioni) riesce a sfuggire all'inseguimento. Infatti Shenzi, Banzai e Ed, impossibilitati, o comunque poco propensi, a seguirlo nella selva di spine (lo stesso Banzai cade comicamente fra i rovi e ne riemerge dolorante), decidono di mentire a Scar dicendogli che Simba è morto. Nel remake, invece, Azizi e Kamari decidono di mentire sia a Scar che a Shenzi, che aveva ordinato loro di scendere per la scarpata per assicurarsi che Simba fosse morto ed eventualmente ucciderlo, dopo che un'altra iena unitasi al trio muore precipitando nel baratro nel tentativo di uccidere il leoncino.
  • Nella lotta finale tra i due leoni Scar appare più forte rispetto al film originale: nella versione del 1994 fa uso della cenere rovente per cogliere di sorpresa Simba e riesce a morderlo sulla criniera e sulla gola, mentre nella nuova versione lo morde ugualmente due volte ma lo scontro appare più alla pari, evidenziando come Scar sia forte quasi quanto Simba (fa comunque uso della cenere negli occhi ma i due morsi arrivano in momenti in cui Simba lotta senza l'handicap visivo, mentre nell'originale è evidente come Scar riesca a sopraffare Simba nelle fasi iniziali solo tramite la già citata scorrettezza).
  • La scena in cui Rafiki capisce che Simba è vivo è molto più lunga rispetto all'originale; un ciuffo di peli di Simba raggiunge Rafiki solo dopo molti passaggi, a simboleggiare il ciclo della vita.
  • Nel cartone originale, quando Nala rincorre Pumbaa questi rimane intrappolato sotto una grossa radice d'albero non ipogea, mentre nel live action Pumbaa si limita a sbattere contro un albero senza però rimanere intrappolato.
  • Nel cartone originale, quando Simba e Nala bevono da un ruscello l'uno di fronte all'altra, ad un certo punto Simba scherza buttandosi spontaneamente in acqua per poi trascinare con sé Nala; questa parte è stata invece omessa nel film.
  • Nel cartone originale, quando Timon e Pumbaa incontrano per la prima volta Simba e pensano che lui sia stato esiliato dicono di essere stati esiliati anche loro, mentre nel film viene omessa questa battuta.
  • Nel cartone originale, quando Simba corre a chiamare Nala per andare insieme al cimitero degli elefanti, lei si sta "lavando" e dice a Simba: "non vedi che sto facendo il bagno?", mentre nel live action è la madre di Nala a dire questa battuta.
  • Rafiki in questo film è molto calmo e pacato rispetto all’originale, dove invece è molto esuberante e a tratti comico.
  • Rafiki, nel cartone originale, è in realtà un babbuino, nonostante presenti sul muso gli sgargianti segni rossi e blu caratteristici del mandrillo. Nel live action, invece, questa incongruenza viene tolta, rendendo il personaggio un mandrillo a tutti gli effetti.
  • Zazu, nella seconda parte del film, è un ospite sgradito e viene allontanato dalla Rupe dei Re. Nella pellicola originale è invece intrappolato nel covo di Scar e costretto ad esserne una sorta di giullare.
  • Nella scena che precede la morte di Mufasa, Scar, rimasto solo con Zazu, gli ordina di avvertire il branco mentre lui andrà ad aiutare il fratello. Nel film originale, invece, Scar tramortisce Zazu con una zampata che lo manda a sbattere contro una parete rocciosa.
  • C'è una scena inedita rispetto al film originale in cui Timon, Simba e Pumba parlano del cerchio della vita e della teoria della linea retta, rendendo più articolata la loro filosofia del disimpegno nei confronti degli altri e delle responsabilità.
  • Non è presente il dialogo sul passato tra Rafiki e Simba, con la scimmia che lo colpisce con il bastone.
  • Non è presente la scena in cui Rafiki annuncia a Timon, Pumbaa e Nala che Simba sta tornando alla rupe dei re per affrontare Scar. In questa nuova versione, infatti, Simba incontra lungo il viaggio di ritorno Nala e insieme corrono verso casa. È presente in questa scena una colonna sonora inedita.
  • In questo film si accenna più volte ad un interesse da parte di Scar per Sarabi, cosa che non viene mai menzionata nel film originale.
  • Nella scena della battaglia finale si affrontano Nala e Shenzi, cosa che non accade nel film originale.
  • Non è presente la gag tra Timon e Zazu con le iene durante la battaglia finale.
  • Quando Scar uccide Mufasa, lo colpisce con una zampata in faccia per farlo precipitare nella gola dopo averlo afferrato con gli artigli. Nel film del 1994, invece, gli pianta gli artigli nelle zampe e, facendogli perdere la presa sulla roccia, ne provoca la caduta.
  • La scena madre dove lo spirito di Mufasa appare all'ormai adulto Simba, ha subito dei cambi in relazione al contesto fotorealistico. Egli non si manifesta più con le sembianze riconoscibili del padre defunto - come nel prototipo - ma viene trasfigurato nell'aspetto di una nube carica di tempesta che solo nel suo balenare di lampi rivela l'identità leonina al figlio e dunque allo spettatore.
  • Nel cartone animato, quando Scar confessa a Simba di aver ucciso Mufasa, Simba salta addosso a Scar e lo soffoca per costringerlo a confessare davanti a tutti. Nel film Simba si aiuta addentando la criniera di Scar e la confessione avviene grazie ad una intuizione di Sarabi e una contraddizione di Scar.
  • Quando Scar viene messo alle strette da Simba e sposta la sua colpa sulle iene nel film del 1994, Simba gli dice che non gli aveva raccontato altro che bugie. Nel remake, Scar insulta le iene definendole disgustosi spazzini e rivela le sue intenzioni di ucciderle, e Simba fa notare allo zio che ha mentito alle iene come aveva fatto con lui e il resto del branco.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata nuovamente curata da Hans Zimmer (musiche) e Elton John (musiche delle canzoni). Nella versione italiana la colonna sonora è interpretata in ordine di apparizione da:

Nel film sono presenti le canzoni del film originale, due canzoni dall'adattamento teatrale e due canzoni inedite interpretate da Beyoncé ed Elton John stesso.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 settembre 2016, Walt Disney Pictures ha confermato che Jon Favreau avrebbe diretto un remake del film d'animazione del 1994 Il re leone, che avrebbe ripreso le canzoni del film del 1994, seguendo una serie di recenti successi al botteghino su altri remake Disney come Maleficent, Cenerentola, Il libro della giungla di Favreau e La bella e la bestia. Il 13 ottobre 2016 è stato riferito che la Disney aveva ingaggiato Jeff Nathanson per scrivere la sceneggiatura del remake, con la storia scritta da Brenda Chapman, che era il capo della storia del film originale.

A novembre, parlando con ComingSoon.net, Favreau ha detto che la tecnologia della cinematografia virtuale che ha usato nel Libro della giungla sarebbe stata utilizzata in misura maggiore nel Re leone. Sebbene i media abbiano riportato Il re leone come un film d'azione dal vivo, utilizza in realtà l'animazione fotorealistica generata dal computer. Disney inoltre non la descrisse come live-action, solo affermando che avrebbe seguito l'approccio «tecnologicamente innovativo» de Il libro della giungla. Tutte le scene sono generate al computer, eccetto l'inquadratura del sole che sorge, scena d'apertura del film, ripresa dal vivo[2].

Lo sviluppo del film ha richiesto più di 2 anni: per rendere realistiche tutte le scene, il regista e gli altri membri della troupe hanno trascorso 2 settimane percorrendo l'Africa da nord a sud con più di 100 kg di attrezzature, fotografando e filmando sia gli animali che i luoghi che hanno ispirato le terre del branco, la gola degli gnu e il cimitero degli elefanti.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

A metà febbraio 2017, Donald Glover è stato scelto come Simba, con James Earl Jones che riprende il ruolo di Mufasa nel film del 1994.

Nell'aprile 2017, Billy Eichner e Seth Rogen sono stati scelti per interpretare rispettivamente Timon e Pumbaa. Nel luglio 2017, John Oliver è stato scelto come Zazu. Nell'agosto 2017, Alfre Woodard e John Kani sono stati annunciati per interpretare rispettivamente Sarabi e Rafiki.

In precedenza, nel marzo 2017, è stato annunciato che Beyoncé era la prima scelta di Favreau per il ruolo di Nala e che il regista e lo studio sarebbero stati disposti a fare tutto il necessario per adattarsi ai suoi impegni. Successivamente, il 1º novembre 2017, il suo ruolo è stato confermato in un annuncio ufficiale, che ha anche confermato che Chiwetel Ejiofor avrebbe interpretato il ruolo di Scar, e ha annunciato che Eric Andre, Florence Kasumba e Keegan-Michael Key avrebbero dato le voci di Azizi, Shenzi e Kamari mentre JD McCrary e Shahadi Wright Joseph saranno le voci rispettivamente per Simba e Nala da cuccioli. Nel novembre 2018, Amy Sedaris è stata annunciata per essere stata scelta per un ruolo creato per il film, il macroscelide.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 19 luglio 2019, in onore del 25º anniversario dell'uscita del film originale nel 1994.[3] In Italia, il film è stato proiettato in anteprima il 24 luglio 2019 al Giffoni Film Festival di Giffoni Valle Piana, mentre è arrivato nelle sale italiane il 21 agosto 2019.[4] Esso sarà uno dei primi film ad arrivare sul servizio streaming Disney+ con Toy Story 4, Frozen II - Il segreto di Arendelle, Aladdin, Star Wars: L'ascesa di Skywalker e Captain Marvel.[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Al 15 settembre 2019, Il re leone ha incassato 534 milioni di dollari in Nord America e 1,083 miliardi di dollari nel resto del mondo, per un incasso complessivo di 1,617 miliardi di dollari, diventando il 7° film con maggiori incassi della storia del cinema.[6]

In Italia, in un solo giorno ha totalizzato quasi tre milioni di euro, diventando il quinto miglior esordio al botteghino italiano.[7] Nel weekend si aggiudica la prima posizione al box-office e sale a quattordici milioni di incasso.[8] Nel secondo weekend rimane in testa al botteghino e supera i 26 milioni di euro.[9] Durante la terza settimana arriva a 30.5 milioni di euro, battendo Avengers: Endgame come primo incasso dell'anno.[10] È il più alto incasso Disney in Italia di sempre.[11]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni miste dalla critica, con riscontri positivi per effetti speciali, colonna sonora e doppiaggio, ma critiche negative per mancanza di originalità e per le espressioni facciali dei personaggi. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ottiene il 53% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 6 su 10 basato su 387 critiche,[12] mentre su Metacritic ha un punteggio di 55 su 100 basato su 53 recensioni.[13]

Kenneth Turan del Los Angeles Times ha definito il film «intrattenimento raffinato e soddisfacente».[14] Todd McCarthy di The Hollywood Reporter lo ha trovato inferiore rispetto all'originale, osservando che «la cautela estetica e la prevedibilità del film iniziano a logorare l'intero lavoro nella seconda metà».[15] Per Peter Bradshaw del The Guardian il film è «guardabile e divertente. Ma mi è mancata la semplicità e la vivacità delle immagini originali disegnate a mano».[16]

In Italia, Paolo Mereghetti del Corriere della Sera ha scritto che il film «ricalca la medesima trama di 25 anni fa e se guadagna in verosimiglianza ha però meno forza fantastica e capacità immaginativa».[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Lion King Fandango
  2. ^ Domenico Misciagna, Il Re Leone, l’unica scena girata dal vero rivelata dal regista Jon Favreau, su ComingSoon.it, 28 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  3. ^ (EN) Silas Lesnick, Disney Movie Release Schedule Update: Episode IX, Indiana Jones and More!, su ComingSoon.net, 25 aprile 2017. URL consultato il 25 aprile 2017.
  4. ^ Matteo Tosini, Il Re Leone: ecco il primo trailer italiano del film Disney in live-action!, su badtaste.it, 22 novembre 2018. URL consultato il 22 novembre 2018.
  5. ^ (EN) James Whitbrook, Disney Is Planning to Pull All of Its Movies From Netflix and Start Its Own Streaming Service [Updated], su io9, 8 agosto 2017. URL consultato il 26 aprile 2019.
  6. ^ (EN) Il re leone, su Box Office Mojo. URL consultato il 15 settembre 2019. Modifica su Wikidata
  7. ^ Re Leone, il debutto è da record, Adnkronos, 22 agosto 2019. URL consultato il 22 agosto 2019‎.
  8. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone vince il weekend e sale a 14 milioni in incassi in cinque giorni, su badtaste.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  9. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone vince il weekend e supera i 26 milioni di euro, su badtaste.it, 2 settembre 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
  10. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone batte Avengers: Endgame, è il primo incasso dell’anno, su badtaste.it, 7 settembre 2019. URL consultato il 7 settembre 2019.
  11. ^ Domenico Misciagna, Il re leone dei record, il più alto incasso Disney in Italia di sempre, su ComingSoon.it, 9 settembre 2019. URL consultato il 10 settembre 2019.
  12. ^ (EN) Il re leone, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 27 luglio 2019. Modifica su Wikidata
  13. ^ (EN) Il re leone, su Metacritic, CBS Interactive Inc.. URL consultato il 27 luglio 2019. Modifica su Wikidata
  14. ^ (EN) Kenneth Turan, Review: Disney's photo-real ‘The Lion King’ remake sings a new yet familiar tune, Los Angeles Times, 11 luglio 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  15. ^ (EN) Todd McCarthy, 'The Lion King': Film Review, The Hollywood Reporter, 11 luglio 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  16. ^ (EN) Peter Bradshaw, The Lion King review: deepfake copycat ain't so grrreat, The Guardian, 11 luglio 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  17. ^ Paolo Mereghetti, Il nuovo «Re Leone», troppo realismo fa perdere fantasia e ironia, Corriere della Sera, 18 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.

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