Pretty Woman

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Pretty Woman
Pretty Woman film.png
Richard Gere e Julia Roberts in una scena del film
Titolo originalePretty Woman
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata119 min
RapportoWidescreen
Generesentimentale, commedia
RegiaGarry Marshall
SoggettoJ.F. Lawton
SceneggiaturaJ.F. Lawton
ProduttoreArnon Milchan, Steven Reuther
Produttore esecutivoLaura Ziskin
Casa di produzioneSilver Screen Partners, Touchstone Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaCharles Minsky
MontaggioPriscilla Nedd, Raja Gosnell
Effetti specialiGary Zink
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaAlbert Brenner, David M. Haber, Garrett Lewis
CostumiMarilyn Vance
TruccoBob Mills
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pretty Woman è un film romantico del 1990, diretto da Garry Marshall ed interpretato da Richard Gere e Julia Roberts.

La pellicola è considerata da molti critici come uno dei più grandi successi del proprio genere,[1][2] con un incasso complessivo di circa 463,4 milioni di dollari.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Edward Lewis è un affarista miliardario: la sua strategia lavorativa consiste nell'acquistare compagnie con difficoltà economiche, sull'orlo del fallimento, per poi rivenderle in piccole parti, in modo che il ricavo di vendita sia di gran lunga superiore al costo sostenuto per l'acquisto. Mentre si trova sulla Hollywood Boulevard per chiedere indicazioni, incontra una giovane prostituta di nome Vivian Ward, che si dimostra disposta ad aiutarlo in cambio di una piccola somma di denaro. Saliti in macchina, i due raggiungono l'hotel dove doveva recarsi Edward e passano la notte insieme. Il giorno dopo Edward propone alla ragazza un "affare": restare con lui per l'intera settimana a un prezzo da capogiro. La ragazza, senza troppe reticenze, accetta. Oltre alla cifra che dovrà pagare, Edward si impegna anche a comprarle qualche vestito da indossare durante una cena di affari.

Vivian si dirige così con dei contanti dati da Lewis a fare shopping sulla Rodeo Drive, ma viene snobbata dalle commesse che la deridono a causa della sua apparenza trascurata e volgare. Inizialmente anche il direttore dell'albergo Barney Thompson si dimostra sorpreso, ma decide comunque di aiutarla a comprare un vestito. Edward ritorna ed è visibilmente stupito dalla trasformazione di Vivian. Durante la cena di lavoro, Edward fa presente alla società di James Morse di volerla smantellare una volta acquistata e quest'ultimo, arrabbiato, abbandona la cena insieme a suo nipote. La mattina dopo, Vivian racconta ad Edward ciò che le era accaduto il giorno prima sulla Rodeo Drive e i due si dirigono nuovamente in quella strada ma in un negozio diverso.

Dopo aver mostrato le carte di credito al direttore e avergli intimato di trattare la ragazza con tutti i riguardi, Edward lascia il negozio. Così Vivian compra un'ingente quantità di abiti, poi passa dal primo negozio umiliando le commesse che l'avevano snobbata e fa il suo ritorno in hotel. Il giorno seguente, Edward porta Vivian ad una partita di polo. Mentre Vivian chiacchiera con David Morse, il nipote dell'uomo coinvolto in affari con Edward, Philip Stuckey (avvocato di Edward) comincia a preoccuparsi dell'onestà della ragazza e chiede se ci sono possibilità che lei fosse una spia. Edward lo rassicura dicendogli che è una prostituta, così Philip va da lei e dopo essersi offerto di assumerla una volta finito con Edward, la insulta.

Quando tornano in albergo, lei si dimostra furiosa con Edward per aver raccontato a Philip la sua professione e decide così di andarsene, ma lui riesce a fermarla davanti all'ascensore e la convince, scusandosi, di portare a termine la settimana. Il giorno successivo, Edward lascia il lavoro prima del solito e porta Vivian a vedere uno spettacolo a San Francisco con il suo jet privato. Una volta ritornati all'hotel, i due giocano a scacchi e Vivian convince Edward a prendersi un altro giorno di ferie. Così la mattina dopo i due trascorrono l'intera giornata insieme, e, una volta fatto ritorno in hotel, i due fanno l'amore. Poco prima di addormentarsi, Vivian ammette di essersi innamorata di Edward.

Durante la colazione del giorno successivo, Edward offre a Vivian un appartamento in cui vivere così da poter continuare a vederla. Lei si sente però offesa dalla proposta e non la accetta. Edward va così a lavorare senza risolvere la situazione. Intanto Kit, la giovane prostituta che coabita con Vivian, raggiunge quest’ultima e si rende conto che l'amica è innamorata di Edward. Nel frattempo Edward si incontra con il signor Morse per chiudere l'affare, ma decide non comprare più l'attività e anzi, si offre di aiutarla economicamente. L'avvocato Stuckey chiede spiegazioni a Edward, ma quest'ultimo se ne va senza rispondere. Poco dopo l'avvocato raggiunge l'hotel in cui Edward alloggia, ma trova Vivian e cerca di violentarla. Edward arriva giusto in tempo per fermare Philip, e lo butta fuori dalla stanza. Edward cerca di convincere Vivian a rimanere con lui solo nel caso lo volesse e non per i soldi, ma lei rifiuta ancora e ritorna all'appartamento che condivide con Kit. Dopo aver donato un po' di soldi alla sua amica, che userà per frequentare una scuola d'estetista che le permetterà di togliersi dalla strada, decide di partire per San Francisco per concludere gli studi e vivere una vita migliore. Edward sale in macchina con l'autista e, anziché andare all'aeroporto dove era diretto, raggiunge l'appartamento di Vivian. Lui le dichiara il suo amore sulla scala antincendio e infine i due si baciano appassionatamente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

In origine Pretty Woman doveva essere un film drammatico.[3] La relazione tra Vivian e Edward originariamente aveva anche temi controversi, tra cui la dipendenza dalla droga di Vivian: una parte del patto era infatti che non doveva drogarsi per una settimana. Nella versione originale è presente anche una scena in cui Edward butta fuori Vivian dalla sua auto e se ne va. Tutte queste parti della sceneggiatura vennero considerate dannose per la rappresentazione simpatica di lei dal produttore esecutivo, Laura Ziskin. Tali scene vennero così rimosse e incorporate nel personaggio dell'amica di Vivian, Kit.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca degli attori per Pretty Woman fu un processo piuttosto lungo. Il regista Marshall aveva inizialmente preso in considerazione Christopher Reeve[4], Daniel Day-Lewis, Denzel Washington e Al Pacino[5] per il ruolo del miliardario Edward Lewis. Anche per la parte di Vivian ci furono varie considerazioni. Inizialmente infatti, il regista offrì la parte a Karen Allen, Meg Ryan, Michelle Pfeiffer, Molly Ringwald, Daryl Hannah,[6] Jennifer Jason Leigh[7] e Valeria Golino. Quando tutte le attrici rifiutarono il ruolo, il regista decise di affidare la parte alla allora poco conosciuta Julia Roberts, che proprio con questo film si affermò come una delle migliori attrici del momento.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film - durate dal 24 luglio al 18 ottobre 1989 - vennero girate principalmente a Los Angeles, in California, precisamente a Beverly Hills, mentre quelle dell'hotel furono effettuate presso l'Hotel Ambassador di Los Angeles.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Pretty Woman è noto anche per la colonna sonora di notevole successo, che riprende la canzone del 1964 Oh, Pretty Woman di Roy Orbison, che ha ispirato il titolo del film. Il sottofondo musicale è stato composto da James Newton Howard. Intitolata He Sleeps / Love Theme, questa composizione per pianoforte è ispirata a Racing in the Street di Bruce Springsteen. Figurano inoltre i seguenti pezzi:

  1. Wild Women Do - Natalie Cole
  2. Fame '90 - David Bowie
  3. The King Of Wishful Thinking - Go West
  4. Tangled - Jane Wiedlin
  5. It Must Have Been Love - Roxette
  6. Life In Detail - Robert Palmer
  7. No Explanation - Peter Cetera
  8. Real Wild Child (Wild One) - Christopher Otcasek
  9. Fallen - Lauren Wood
  10. Show Me Your Soul - Red Hot Chili Peppers

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Alle insistenti voci che per anni avrebbero voluto un sequel di Pretty Woman, Richard Gere non ha mai risposto, mentre l'attrice Julia Roberts ha sempre chiarito la sua posizione, definendosi troppo in là con gli anni per ritornare a ricoprire quel ruolo.[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget di circa 14 milioni di dollari, la pellicola fu un enorme successo al botteghino. La pellicola guadagnò 178.406.268 dollari negli Stati Uniti e altri 285.000.000 dollari nel resto del mondo per un totale di 463.406.268 dollari. Pretty Woman divenne così il quarto film di maggior incasso del 1990 negli Stati Uniti e il terzo maggior incasso in tutto il mondo. In Italia, nella stagione 1990/91, Pretty Woman si classificò secondo al box-office dietro Balla coi lupi di Kevin Costner, con un incasso superiore ai 20 miliardi di lire.[9]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette anche pareri molto positivi da parte della critica. Venne elogiata in particolare l'interpretazione di Julia Roberts nel ruolo della giovane prostituta che le valse una candidatura all'Oscar alla miglior attrice nel 1991. La pellicola venne anche premiata ai Golden Globe dello stesso anno, con Julia Roberts che vinse il premio come miglior attrice in un film commedia o musicale.

Ascolti TV in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è sempre stata trasmessa da Rai 1 in prima serata, fatta eccezione per il 17 settembre 2017, quando venne mandata in onda nel primo pomeriggio.

Passaggio TV Rai Uno Data Telespettatori Share
1 - prima visione Italia[10] 13 aprile 1992 10.388.000 37,08%
2 4 aprile 1994 8.162.000 33,96%
3 24 novembre 1994 7.896.000 28,56%
4 17 aprile 1995 5.652.000 23,12%
5 13 novembre 1995 9.598.000 33,44%
6 2 ottobre 1996 7.596.000 28,67%
7 26 maggio 1997 7.346.000 29,76%
8 17 gennaio 1998 6.014.000 24,14%
9 14 febbraio 2000 9.032.000 33,25%
10 5 febbraio 2001 7.728.000 27,17%
11 11 marzo 2002 7.581.000 28,54%
12 16 febbraio 2003 6.315.000 22,59%
13 14 ottobre 2004 6.202.000 23,79%
14 28 settembre 2005 4.440.000 16,98%
15 29 maggio 2006 5.176.000 21,70%
16 29 novembre 2006 4.989.000 20,62%
17 5 marzo 2008 5.117.000 19,52%
18 2 settembre 2008 4.208.000 20,14%
19 7 settembre 2009 4.750.000 21,59%
20 6 settembre 2010 4.635.000 20,15%
21 9 settembre 2011 2.917.000 13,40%
22 12 dicembre 2012 4.676.000 17,81%
23 4 febbraio 2014 4.163.000 15,46%
24 27 marzo 2015 4.192.000 17,07%
25 18 gennaio 2017 3.606.000 14,05%
26 17 settembre 2017 1.575.000 12,33%
27 1º luglio 2019 3.302.000 17,35%
28 4 marzo 2020 3.806.000 15,74%

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Fra le musiche vi sono anche estratti dall'opera La traviata di Giuseppe Verdi (come "Amami, Alfredo").
  • Il regista e i due protagonisti del film lavoreranno in seguito anche per Se scappi, ti sposo, uscito nel 1999.
  • Il pezzo per pianoforte che Richard Gere suona nella hall dell'hotel è stato composto e interpretato dall'attore stesso.
  • La canzone che Julia Roberts canta nella vasca da bagno è Kiss di Prince.
  • Nel film d'animazione Shrek 2, quando la Fata Madrina legge a Shrek i titoli dei libri delle fiabe in cui non compaiono orchi, cita Pretty Woman.
  • Nel 2018, a Broadway, è andato in scena il musical Pretty Woman - The Musical, con musica e testi di Bryan Adams e Jim Vallance, con regia e coreografie di Jerry Mitchell.
  • La locandina del film è un fotomontaggio, il corpo di Julia Roberts in realtà è dell'attrice Shelley Michelle che fece anche da controfigura alla Roberts per le inquadrature sexy.[11]
  • Originariamente la coppia nel film doveva essere Pacino-Pfeiffer.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The 100 best romantic movies, su timeout.com.
  2. ^ 30 Most Romantic Movies of All Time, su usmagazine.com.
  3. ^ Filmato audio Pretty Woman: 15th anniversary, Buena Vista Home Entertainment, Touchstone, 2005.
  4. ^ Pretty Woman casting information and trivia at IMDB; accessed May 17, 2007.
  5. ^ Al Pacino interview by Larry King transcript, in CNN.
  6. ^ Darly Hannah pleased to decline Pretty Woman, su contactmusic.com.
  7. ^ Boris Kachka, Lone Star. Jennifer Jason Leigh plays an extroverted striver in Abigail’s Party. Now, that’s a stretch., New York Magazine, New York Media Holdings, LLC., 4 dicembre 2005, p. 2.
  8. ^ Cinema: Julia Roberts, Troppo Vecchia Per 'Pretty Woman' 2, Yahoo! Movies, 29 ottobre 2008. URL consultato il 29 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2008).
  9. ^ Stagione 1990-91: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  10. ^ Pretty Woman: Al suo 23º passaggio tv riuscirà a battere la coppia Garko-Arcuri? (tutti gli ascolti), su davidemaggio.it.
  11. ^ a b Alessandro Beretta, Pretty Woman, la coppia doveva essere Pacino-Pfeiffer: i 5 segreti del film, su Corriere della Sera, 26 marzo 2019. URL consultato il 27 marzo 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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