Indiana Pipps

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Indiana Pipps
Indiana Pipps (Disney BIG 104).jpg
Indiana Pipps nella copertina di Disney BIG nn. 104
Universo Disney
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore The Walt Disney Company Italia
1ª app. 11 dicembre 1988
1ª app. in Topolino & Pippo in: I predatori del tempio perduto
Specie cane antropomorfo
Sesso Maschio
Parenti
  • Pippo (cugino)
  • Pappo (cugino)

Indiana Pipps è un personaggio immaginario dei fumetti Disney Italia, creato dagli autori italiani nel 1988. La prima storia in cui appare è Topolino & Pippo in: I predatori del tempio perduto, su testi di Bruno Sarda e disegni di Maria Luisa Uggetti. Gli autori che lo hanno disegnato più spesso sono Giampiero Ubezio e Massimo De Vita.

È un cugino di Pippo e, come si capisce dal nome ispirato ad Indiana Jones, è un archeologo estremamente avventuroso, impegnato in spedizioni e ricerche in posti sperduti e misteriosi durante le quali spesso si scontra con il suo principale nemico, il Doctor Kranz, un archeologo rivale che lo segue come un'ombra per rubare le scoperte di Indiana dalle quali ricavare fama e guadagno. Ad Indiana Pipps non interessa trarre profitto dalle proprie stravaganti avventure ma solo appagare il suo interesse per la natura estrema e ottenere prestigio e rispetto dai suoi colleghi archeologi.

Per la maggior parte del tempo vive in Amazzonia, su una capanna in cima ad un albero, insieme al suo giaguaro Poldo, all'anaconda Bill e altri animali; ma trascorre spesso molto tempo a Topolinia ospite di Pippo. In una storia è stato mostrato che ha comprato una casa nella zona più paludosa e selvaggia dei dintorni di Topolinia.

Coinvolge Topolino e più raramente Pippo nelle sue bizzarre avventure.

Anatomicamente è estremamente simile al cugino (tanto da venire scambiato per lui in più di un'occasione), differenziandosene soltanto per l'abbigliamento da esploratore e per il particolare di non avere sul labbro superiore l'accenno di baffi che mostra il cugino, bensì soltanto un accenno di barba sul mento: questo particolare si ritrova in tutte le storie. Nella storia d'esordio, Indiana Pipps mostra inoltre una capigliatura riccioluta (il cugino appare invece sempre calvo), caratteristica mai più ripresa nelle storie successive che lo vedono protagonista.

Nelle storie tradotte e adattate per il mercato USA ed estero il personaggio è stato ribattezzato Arizona Goof; in alcune storie italiane viene anche indicato come Arizona Jones.

Abitudini e "attrezzatura"[modifica | modifica wikitesto]

Indiana Pipps si definisce "di gusti più spartani" (rispetto a Kranz che ama le auto sportive e gli alberghi lussuosi, come si vede in "Indiana Pipps e il ritorno del doctor Kranz").

Il suo amore per l'avventura lo porta ad evitare qualsiasi modo "comodo" di fare qualcosa: non entra in casa dalla porta se può entrare dalla finestra (e non si limita a scavalcare il davanzale se può attraversare la finestra al volo usando una corda come liana). Piuttosto che dormire in un letto preferisce piantare una tenda in giardino (o addirittura in camera), e se c'è un tesoro in un castello che può comodamente essere raggiunto in autobus, lui arriverà in deltaplano (in "Indiana Pipps e i calzari di Lancillotto"). Fin da bambino dimostra il suo coraggio al limite della temerarietà organizzando un presepe vivente con un toro inferocito al posto del classico bue ("Indiana Pipps e il mistero di Babbo Natale").

Il suo cibo preferito sono le Negritas, particolari liquirizie prodotte in un angolo remoto della foresta amazzonica e che sembrano piacere a poche persone all'infuori di lui, ma che lo tireranno spesso fuori dai guai.

Conosce molti trucchi per sopravvivere nelle situazioni più critiche, imparati nelle sue avventure intorno al mondo. Ad esempio, per proteggersi dal riverbero del Sole sa costruire un paio di rudimentali "occhiali" con un pezzo di legno ed un coltello, come gli hanno insegnato gli Irochesi ("Indiana Pipps e la valle dei 7 soli"); mentre per non soccombere al gelo himalayano pratica il tai-chi, grazie al quale è anche in grado di sciogliere la neve che gli sta intorno ("Indiana Pipps e il sigillo Vallindo").

Porta sempre appeso alla cintura un lazo, che adopera con la stessa maestria con cui Indiana Jones usa la frusta: con esso combatte, recupera oggetti, trova appigli per salvarsi da pericolose cadute nel vuoto, ecc. Tuttavia, nella storia "Topolino e la minaccia preistorica", Indiana Pipps usa davvero la frusta, anche se finisce per darsela nel proprio stesso occhio e non addosso ai suoi avversari.

Come Indiana Jones, anche Pipps ha sempre con sé una rivoltella, ma è finta: serve come contenitore per le Negritas e può "spararle" direttamente in bocca (spesso però gli avversari di Pipps pensano che si tratti di una pistola vera, come ad esempio in "Indiana Pipps e l'isola perduta").

Per i viaggi più lunghi e avventurosi, Indiana Pipps si serve anche di un'autovettura, familiarmente battezzata gippippa: si tratta di un fuoristrada personalizzato con curiosi dispositivi che le permettono di galleggiare, arrampicarsi e fronteggiare agevolmente le situazioni più estreme.

Le donne[modifica | modifica wikitesto]

Indiana Pipps, proprio come Indiana Jones, non sa resistere al fascino femminile.

Nella sua prima avventura, l'archeologo conosce Clarabella e se ne innamora, non ricambiato (lei è già fidanzata con Orazio). In una storia successiva, si lamenta del fatto che l'irresistibile Clarabella sia rimasta a Topolinia.

In Indiana Pipps e la fonte della bellezza, il protagonista vorrebbe diventare più bello per conquistare il suo idolo, Lara Sol, interprete di film quali Bellissima (parodia dell'omonimo film) e BASIC & Dos (parodia di Basic Instinct). Intanto anche l'attrice, notevolmente ingrassata, parte per le Ande insieme a Kranz alla ricerca della leggendaria fonte della bellezza scoperta dai Conquistadores. Ma la bellezza è un concetto relativo, e per i poveri popoli andini essere belli vuol dire essere ben nutriti: quando Pipps, durante una rissa con Kranz, cade nella fonte bevendone la magica acqua, diventa istantaneamente grasso come Lara. Attrice, professore ed archeologo passeranno molto tempo insieme, allenandosi duramente per dimagrire, con un puma per personal trainer.

In Indiana Pipps e il lago della sapienza l'archeologo si invaghisce follemente della dottoressa Flanders, durante un'intervista televisiva. Anche questa volta cercherà aiuto in un'acqua miracolosa, e avrà modo di constatare che anche la sapienza (come la bellezza nell'avventura precedente) può essere relativa (difatti il liquido fornisce un eccezionale grado di conoscenza che sarebbe stato tale però solo qualche secolo prima); per poi scoprire che alla dottoressa Flanders piacciono i tipi avventurosi, non i dotti.

In Indiana Pipps all'inseguimento della Stella Verde il protagonista aiuta Giada, una bella ragazza della Normandia, a recuperare un prezioso smeraldo a forma di stella, cimelio di famiglia che le è stato sottratto con la forza da un miliardario-ladro del Sud America. Giada inizialmente appare molto imbranata, ma la presenza di Indiana Pipps la trasforma in una brava avventuriera, di cui l'archeologo si innamora, ma lei non sembra badare alle sue avances. Ad un certo punto, Pipps le fa addirittura una proposta di matrimonio, alla quale la ragazza sembra molto turbata. Infatti, dopo aver ritrovato lo smeraldo, che si scopre dotato di grandi poteri magici, Giada si rivelerà come una fata, alla quale è proibito sposare gli umani. Indiana è costretto a dirle addio, ma in realtà non si rassegna e spera un giorno di conquistarla.

In Indiana Pipps e i calzari di Lancillotto (I-TL-2157-1, di Sarda-De Vita, 1997), è Giada stessa a chiedere l'aiuto di Indiana (contattandolo con alterazioni della realtà simili a quelle usate da Yor nella quadrilogia della Spada di Ghiaccio) per impedire che Kranz metta le mani su un paio di calzari magici appartenuti al cavaliere, che Mago Merlino nascose in un castello in Normandia. Le altre fate accettano che Giada accompagni Indiana nell'avventura, ma potrà salvarlo con la magia solo una volta: Giada però viola la regola e lo salva due volte, anche se questo significa perdere lo status di fata. Indiana Pipps ora potrebbe sposarla perché è una mortale, ma non ne approfitta, anzi rivela di essersi salvato da solo la seconda volta, quindi in realtà Giada non ha mai perso i poteri. Ancora una volta i due devono separarsi, ma prima dell'addio Giada lo ringrazia con un bacio e... delle Negritas.

Giada compare una terza volta nel 2002, in Indiana Pipps e la spada del Paladino (I-TL-2425-1, di Nigro/Palazzi), un'avventura che vede Indiana a Parigi, impegnato nel ritrovamento della mitica Durlindana, la spada del paladino Orlando. Dopo aver sventato, grazie all'aiuto dell'elfo Rulf (inviato proprio da Giada), il piano di Kranz, alleato con il ladro-gentiluomo francese Grimaldel, per mettere le mani sul meteorite con il cui metallo fu forgiata la spada leggendaria, Indiana viene ricompensato dalla fata con il permesso di passare, contravvenendo alle regole ordinarie del mondo fatato, un'intera serata con lei a Parigi.

In Indiana Pipps e la fallimentopatia, Indiana Pipps, depresso dopo un insuccesso, ha la possibilità di trascorrere la serata in compagnia di una bella ragazza, ma se ne va quando questa critica la sua auto, la Gippippa. La ragazza viene poi aggredita dal fuoristrada, ma in realtà non si tratta di una vendetta di Indiana Pipps, ma da parte dell'auto stessa, divenuta "pensante" a causa dell'innesto di un componente di origine aliena.

Nella storia Indiana Pipps e l'irraggiungibile Intrepidy si innamora di Intrepidy, una conduttrice di programmi di avventura rivelatasi una creazione virtuale (in seguito, infatuatosi della sua programmatrice, si dedica allo studio dell'informatica). In Indiana Pipps e l'amaca del faraone Indiana collabora con Topolino e Colette, una ragazza bionda. Indiana potrebbe essere attratto o innamorato di lei, ma quando ella rivela di essere una criminale, Indiana non esita a farle fare la scena della damigella in pericolo: infatti in una delle ultime vignette Colette si vede...imbavagliata e legata, che dice "mmm...".

Riferimenti ad Indiana Jones[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono alcuni riferimenti ai film e alcuni aspetti di Pipps sono uguali all'archeologo del cinema (mentre alcuni non rispecchiano affatto l'avventuriero di Spielberg/Lucas). Entrambi gli Indiana hanno varie donne. Il titolo della prima storia, I Predatori del tempio perduto, è un mix tra i primi due film (I predatori dell'arca perduta e Indiana Jones e il tempio maledetto).

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