Ciccio (personaggio)

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Ciccio dell'Oca
Ciccio.png
Ciccio nel cortometraggio Il cugino di Paperino (1939)
UniversoWalt Disney
Nome orig.Gus Goose
Lingua orig.Inglese
Alter egoIron Ciccius
Signor Flatch
Autori
StudioThe Walt Disney Company
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app. in6 aprile 1938 (menzionato), 9 maggio 1938 (di persona)
Voce orig.Frank Welker (House of Mouse - Il Topoclub)
Voce italianaGianluca Machelli (Topolino)
Specieoca antropomorfa
SessoMaschio
Luogo di nascitaPaperopoli
Data di nascitacirca 1920

Ciccio dell'Oca (Gus Goose), più semplicemente Ciccio, è un personaggio immaginario dei cartoni animati e fumetti Disney[1] ideato da Carl Barks nel 1939 per il cartone animato Il cugino di Paperino (Donald's cousin Gus)[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Come spesso accadeva a quei tempi, il suo esordio sulla carta stampata precedette quello sullo schermo: ispirandosi al soggetto del cortometraggio allora in lavorazione, già nel 1938 Al Taliaferro aveva realizzato una serie di strisce in cui il famelico cugino irrompeva nella vita di Paperino, riprendendo alcune situazioni che poi si vedranno nel cartone animato[3]. Il suo esordio nei fumetti negli Stati Uniti avviene a opera di Bob Karp e Al Taliaferro sulle strisce giornaliere pubblicate sui quotidiani nel 1938 (Arriva Ciccio!); in tale sequenza di strisce (dal 9 al 24 maggio 1938) si presenta come cugino di Paperino e figlio della "zia Fanny", e viene ospitato per qualche tempo da Paperino a casa sua, svaligiandogli il frigo e creandogli numerosi problemi; dopo alcuni vani tentativi da parte di Paperino di liberarsi dell'incomodo ospite, alla fine Ciccio decide di tornarsene a casa dopo aver letto su un articolo di giornale che nella sua città di residenza, Honking sull'Hudson, la produzione di cibo ha raggiunto i livelli massimi (senza accorgersi, tuttavia, che il giornale in questione era molto datato e dunque la notizia non più attuale). Compare anche in due sequenze di strisce del 1938 e del 1941, in cui Paperino è ospite nella sua fattoria a Honking sull'Hudson, raggiungibile in treno. Al termine della prima sequenza di strisce (dal 7 al 22 novembre 1938) Ciccio regala a Paperino una capra, che provocherà molti guai al ritorno a casa. Nella sequenza di strisce dal 10 al 29 novembre 1941, Ciccio ospita non solo Paperino ma anche Qui, Quo, Qua, mentre Paperina è ospitata da sua sorella in una fattoria nei dintorni; mentre Qui, Quo e Qua si invaghiscono della figlia della sorella di Paperina, Paperino sospetta che il cugino Ciccio stia provando a sottrargli la fidanzata corteggiandola. Dopo un'ultima apparizione nella tavola domenicale del 4 gennaio 1942 (in cui ancora una volta viene suggerita la possibilità di una relazione sentimentale tra Paperina e Ciccio), Ciccio non fu più utilizzato da Taliaferro. È da notare che nelle strisce di Taliaferro (ma anche nel cartone del 1939) Ciccio è caratterizzato come il cugino campagnolo e ghiottone di Paperino ma non come il garzone di Nonna Papera (che del resto non era ancora inventata).

L'esordio sui comic book avvenne nel 1950 nella storia I tre paperini e Nonna Papera di Carl Barks che poi però, non si occupò molto del personaggio, che fu invece sviluppato soprattutto da Paul Murry, Jack Bradbury, Tony Strobl e Frank McSavage. A partire da questo momento Ciccio fu utilizzato come garzone di Nonna Papera, anche nelle storie italiane, e il fatto che Ciccio fosse cugino di Paperino cadde quasi nel dimenticatoio.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il personaggio viene inizialmente ribattezzato Paperone, nome che successivamente verrà adottato per Paperon de' Paperoni; compare spesso quando Paperino o Qui, Quo e Qua vanno a trovare Nonna Papera alla fattoria. Non tutti gli autori italiani seguono la genealogia americana che vede Ciccio parente di Nonna Papera: in alcune storie, i due personaggi non sono parenti, e si sono incontrati in modi curiosi e fantasiosi[4].

Negli Anni 2000 sul settimanale Topolino è divenuto protagonista di storie e di alcune serie speciali dedicate esclusivamente a lui, a esempio "Mago Ciccio", "Ciccio tra fame e sonno" e "Agente speciale Ciccio", oltre a brevi strisce dette "Ciak" come "La mitologia di Ciccio", "Il prode Lancicciotto", "Le fiabe di Ciccio", "L'odissea di Ciccio", "Ciccio show", "Il magico mondo di Ciccio" e molte altre.

Caratterizzazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è un'oca antropomorfa e già alla sua prima apparizione si presenta come un personaggio grasso, un po' tonto, ma perennemente affamato; è di indole estremamente bonaria, difficile da infastidire, ancor più difficile da far arrabbiare. È ben disposto nei confronti di tutti, estremamente ingenuo, non molto intelligente e ha una scarsa capacità di concentrazione, tanto da non riuscire a seguire adeguatamente anche semplici conversazioni. Altri tratti distintivi del suo carattere sono l'ingordigia e l'estrema pigrizia, comicamente in contrasto con le dure incombenze manuali che almeno teoricamente si dovrebbe assumere quotidianamente in qualità di aiutante di Nonna Papera nella fattoria. Ciccio è pronipote di Nonna Papera, nella cui fattoria lavora come suo assistente, anche se, vista la sua enorme pigrizia, non sempre le è di grande aiuto, anzi finisce spesso per combinare guai o addormentarsi. Da notare che nel cartone animato Ciccio non parla, ma emette suoni simili ad un clacson tirandosi la coda.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Nelle strisce di Al Taliaferro e anche nel cortometraggio animato del 1939 Il cugino di Paperino, Ciccio viene presentato come cugino di Paperino e figlio della "zia Fanny". Nell'albero genealogico di Barks degli anni '50, redatto per uso personale, Ciccio viene definito un "cugino" molto alla lontana di Paperino, in quanto nipote di Luke the Goose (Luca dell'Oca), a sua volta padre di Gastone e zio acquisito di Paperino; in realtà, a rigore la definizione di "cugino" esclude i figli dei fratelli dello zio acquisito, dunque, sulla base del suddetto albero genealogico, Paperino e Ciccio non sarebbero davvero cugini, pur avendo un cugino di primo grado in comune, Gastone. Nella seconda versione dell'albero genealogico di Barks, redatta nel marzo 1991, invece Ciccio era presentato come cugino di primo grado di Paperino (la madre, una delle figlie di Nonna Papera, avrebbe sposato un'oca antropomorfa); tuttavia, appena un mese dopo, l'uomo dei paperi tornò sui propri passi, facendolo tornare un cugino alla lontana nella terza versione dell'albero, quella poi usata, con diverse modifiche, da Don Rosa.[5] Nell'albero genealogico di Don Rosa la madre di Ciccio, Fanny, è descritta come la cugina del padre di Paperino (il fatto che nella lettera a Paperino si firmi come "zia Fanny" si spiegherebbe con l'uso di chiamare "zii" i cugini dei genitori per rispetto del salto generazionale) rendendo Ciccio un cugino alla lontana di Paperino nonché pronipote di Nonna Papera. Sempre nell'albero genealogico di Don Rosa Luca dell'Oca risulta essere il padre di Ciccio, mentre nella prima versione dell'albero genealogico di Barks era suo zio.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio vive nel borgo Quacktown, a nord di Paperopoli, nella fattoria di Nonna Papera, e l'aiuta compiendo qualche lavoretto; peraltro la sua pigrizia regolarmente gli impedisce di svolgere le sue mansioni in maniera soddisfacente e passa la maggior parte del suo tempo mangiando o dormendo e, pur essendo sinceramente affezionato alla nonna, è di fatto per lei più un peso che un aiuto. Benché sembri poco reattivo, Ciccio ha talvolta dei tratti di notevole ingegno, soprattutto quando deve inventare delle scuse per non lavorare o quando progetta strani marchingegni fabbricati con materiali di fortuna, sempre allo scopo di faticare il meno possibile.

Alter ego[modifica | modifica wikitesto]

L'alter ego supereroistico di Ciccio è Iron Ciccius, parodia del supereroe Iron Man. In effetti è in tutto simile al goloso papero che vive nella fattoria di Nonna Papera: è sempre affamato e ama dormire, ma nonostante ciò nelle sue avventure contro i cattivi riesce sempre ad avere la meglio.

Appare per la prima volta nel 2008 nella saga Ultraheroes. Non ha un ruolo importante, data la presenza di personaggi ben più noti come Paperinik, Superpippo e Topolino. In un episodio mangia tutte le arachidi di Superpippo, mettendolo fuorigioco per alcune puntate. Se la vede con Roller Dollar, addormentandosi durante lo scontro e lasciando all'avversario l'Ultrapod. Durante la penultima battaglia, riesce (involontariamente e incredibilmente) a catturare tutti i Bad-7 con una gigantesca caramella gommosa.

È da ricordare, inoltre, che nel numero 2711 di Topolino Ciccio interpreta la parte di un wrestler, il mitico Forchettone.

Nella prima metà degli anni '80, un alter ego medioevale di Ciccio fa da scudiero al Prode Cavaliere Pippo in una divertente serie di brevi storie autoconclusive ambientate nell'età comunale.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio fa la sua prima apparizione nel cortometraggio del 1939 Il cugino di Paperino dove manifesta la sua voracità (messa in evidenza dal suo orologio che segna solamente "Pranzo", "Spuntino", "Ora del tè" e "Cena") divorando in modo completamente surreale, come cucire un calzino con gli spaghetti per poi mangiarli, il pranzo e l'intera dispensa del cugino che è venuto a trovare[2]. A differenza dei fumetti il personaggio non parla, limitandosi a fare dei versi simili a quelli di una tromba (caratteristica che sarà poi ripresa nella serie House of Mouse dove lavora come cuoco). Inizialmente Carl Barks lo aveva già creato un anno prima per il cortometraggio Lost prospectors in cui sarebbe stato con Paperino sperduto nella Valle della Morte ma il corto non venne mai prodotto. Successivamente è apparso in pochi altri cortometraggi. Ha avuto poi un piccolo cameo con Nonna Papera ne Il canto di Natale di Topolino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gus Goose, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  2. ^ a b Edgerton, Gary R. The Columbia History Of American Television. Columbia University Press. 2007. p. 14-15
  3. ^ (EN) Just In Time For Dinner, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  4. ^ Si veda ad esempio "Nonna Papera cuoca storica", del 1991 Nonna Papera cuoca storica o "L'arrivo di Ciccio", del 1994 L'arrivo di Ciccio
  5. ^ Carl Barks' Duck Family Trees

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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