Cornelius Coot

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Cornelius Coot
UniversoDisney
Lingua orig.Inglese
AutoreCarl Barks
1ª app.marzo 1952
1ª app. inWalt Disney's Comics and Stories n. 138, Paperino e il maragià del Verdestan
Editori it.
Speciepapero antropomorfo
SessoMaschio
Data di nascita1790 circa - 1880 (Paperopoli)

Cornelius Coot è un personaggio immaginario dei fumetti Disney creato da Carl Barks[1][2]. È il fondatore di Paperopoli, città in cui si svolgono tutti gli eventi della famiglia dei paperi e nella quale è stata eretta una gigantesca statua a lui dedicata, oltre a numerosi altri monumenti di dimensioni ridotte. Cornelius ebbe un figlio, Clinton, padre di Nonna Papera, il che lo rende il trisavolo di Paperino. Appare per la prima volta come statua in Walt Disney's Comics and Stories n. 138 nella storia del 1952 Paperino e il maragià del Verdestan di Carl Barks[3].

Soprattutto negli ultimi decenni la sua statua è diventata parte essenziale del panorama di Paperopoli nelle storie, e se ne è approfondita la figura storica grazie alle storie di Don Rosa, epigono di Barks, in particolare Sua maestà de' Paperoni[4]; da giovane veniva soprannominato scherzosamente Pannocchia (da Qui, Quo, Qua e le radici di Paperopoli[5]). Nelle vecchie traduzioni italiane il personaggio ha avuto altri nomi, quali Cornelio Ermogene, Cornelius Babn, Cornelio Virgola, Cornelio Van Coot, Cornelio Coot, Cornelio Papero e Cornelius Paper.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cornelius Coot nacque nel 1790 come cittadino americano. Le sue radici si ritiene risalgano alla colonizzazione di Jamestown, in Virginia (1607), e al viaggio del Mayflower (1620). Egli è il primo membro della famiglia Coot a guadagnare visibilità. Il suo luogo di nascita è sconosciuto e prima di arrivare a Paperopoli aveva vissuto come cacciatore errante. A quanto pare aveva viaggiato dalla costa orientale a quella occidentale vivendo grazie alla vendita delle pellicce degli animali che aveva ucciso.

Nel 1818 arrivò per vendere pellicce a Fort Drakeborough, ultimo avamposto britannico in Calisota. Durante il suo soggiorno il Forte venne attaccato dalle truppe spagnole dalla vicina California; la piccola guarnigione britannica non poteva resistere all'attacco e decise di ritirarsi; per salvare la faccia, il comandante fece un accordo con il giovane Cornelius: il Forte sarebbe diventato suo, e, se gli spagnoli fossero riusciti a conquistarlo, lui e le sue truppe non avrebbero avuto nulla a che fare con il fallimento se non l'essersi fidati dell'aiuto di un folle americano. Dopo la fuga degli inglesi, Cornelius riuscì a spaventare gli spagnoli facendo credere loro che i rinforzi britannici si stavano avvicinando, simulando degli spari con lo scoppiettio dei chicchi di granturco (sconosciuto agli spagnoli) che diventavano pop-corn; non a caso, la sua statua lo ritrae mentre fiero offre alla sua città un mazzo di pannocchie.

Il Forte abbandonato, ormai di Cornelius, fu ribattezzato Forte Paperopoli (Fort Duckburg) ed egli lo trasformò in un campo di negoziazione per i cacciatori. Ben presto, alcuni di loro cominciarono a stabilirsi e a mettere su famiglia. Cornelius costruì la sua fattoria e iniziò ad agire come leader del nuovo insediamento. Successivamente, il Calisota fu annesso al nuovo stato indipendente del Messico nel 1821, ma Paperopoli era una città-stato, con le sue leggi e, grazie a Cornelius, la sua forza di difesa, la Milizia delle Marmotte, destinata a proteggere l'insediamento anche dai nativi americani; proprio il vecchio Forte fu la base della milizia. Cornelius ebbe l'idea di costruire dei tunnel sotto il Forte, in modo che si potesse entrare e uscire da esso anche durante un assedio, e in questo modo ne trovò uno già esistente edificato da Fenton Penworthy (governatore del forte) e dai suoi uomini nel 1579, su ordine di Francis Drake; Cornelius esplorò il tunnel e trovò i resti di Fenton, a cui diede una degna sepoltura, ma anche il libro scritto da questi, contenente il sunto di ciò che rimaneva della Biblioteca di Alessandria (da Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta, 1993), e che sarebbe diventato il prototipo del Manuale delle Giovani Marmotte. A quanto pare Cornelius si auto-nominò il "guardiano" successivo della biblioteca dopo Fenton.

Cornelius riuscì a trasportare l'acqua di montagna nel villaggio tramite condutture, ma anche a migliorare le relazioni dei suoi coloni con i nativi americani nel corso del tempo, e sposò una donna indiana. Il loro unico figlio conosciuto, Clinton Coot, nacque nel 1830, e per tutto il resto della sua vita Cornelius continuò ad agire come leader non ufficiale di Paperopoli. Anche quando il Calisota e la vicina California furono annesse agli Stati Uniti nel 1848, nulla cambiò veramente a Paperopoli. Quando Cornelius morì nel 1880, all'età di 90 anni, era un rispettabile capofamiglia, ma nel corso del tempo era stato onorato dai cittadini di Paperopoli come "padre fondatore" della città. La Statua di Cornelius Coot è uno dei più importanti monumenti di Paperopoli, è stata donata alla cittadinanza dal magnate Paperon de' Paperoni e si trova nella Piazza del municipio. Sparse per la città vi sono numerose riproduzioni di tale statua, ma di dimensioni molto ridotte, una delle più conosciute è quella situata all'interno del parco cittadino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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