Paperopoli

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Paperopoli
Localisation de Donaldville.svg
Localizzazione di Paperopoli
Nome originaleDuckburg
Tipocittà
Creazione
IdeatoreCarl Barks
Appare inBanda Disney
Caratteristiche immaginarie
FondatoreCornelius Coot
ContinenteAmerica
StatoCalisota, USA
Abitanti1.316.000 [1]
Lingueinglese

Paperopoli (in inglese Duckburg, nelle prime edizioni italiane era chiamata Paperinopoli o Paperlandia) è, insieme a Topolinia, una delle due immaginarie città in cui sono ambientate le storie a fumetti della Disney.[2] Venne ideata da Carl Barks ed esordì in alcune storie pubblicate sulla rivista Walt Disney's Comics and Stories ideate per porre rimedio alla confusione di quegli anni. Paperopoli è situata nel Calisota, uno stato immaginario degli Stati Uniti d'America.[2] Qui risiedono Paperino con i tre nipotini e gli altri personaggi come Paperina, Paperon de' Paperoni e Nonna Papera. È presente anche nelle serie animate televisive statunitense DuckTales - Avventure di paperi e DuckTales[3] e nel film animato Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.

Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella lunga storia editoriale della serie a fumetti ambientata a Paperopoli, i vari autori hanno dato una rappresentazione della città e dei suoi elementi caratteristici che, seppur presentando delle differenze stilistiche, è sostanzialmente rimasta costante nel tempo. Luoghi tipici della città[4] che nel corso della decennale vita della serie a fumetti sono stati rappresentati dai diversi autori con differenze più o meno marcate sono il deposito di Paperone sulla collina Ammazzamotori,[5][6] il palazzo di Rockerduck, il municipio con la statua di Cornelius Coot nella piazza antistante (in alcune versioni, invece, la statua si trova al centro del parco pubblico), il club dei miliardari, frequentato anche da Paperone e Rockerduck, la sede del Papersera, un quotidiano locale di proprietà di Paperone, il laboratorio e la casa di Archimede Pitagorico, la scuola frequentata da Qui, Quo e Qua, le case dei personaggi principali come Paperino e Paperina, la sede del club delle Giovani Marmotte; in campagna fuori dalla città si trova la fattoria di Nonna Papera, il covo della Banda Bassotti che a volte è rappresentato come una vecchia roulotte.

Queste singole ambientazioni che sono parti integranti della città come ad esempio l'iconico deposito di Paperone, hanno avuto nel corso degli anni da parte dei vari autori chiamati a disegnare le storie a fumetti, diverse interpretazioni che, ferme restando alcune caratteristiche rimaste costanti, hanno contribuito a imporre nell'immaginario collettivo alcuni aspetti della città, che sono divenuti anche oggetto di mostre[5][7][8][9] e di saggi.[6][10][11]

Nella serie PKNA - Paperinik New Adventures sono stati introdotti altri luoghi caratteristici come la Ducklair Tower, il Duckmall Center. Alcuni autori la pongono come capitale dell'immaginario stato del Calisota. La scuola italiana di autori ha aggiunto di volta in volta elementi effimeri legati alla contingenza della singola storia come ad esempio una copia in scala minore della Statua della Libertà posta in un'isola poco al largo di Paperopoli.

Col tempo la rappresentazione della città e dei suoi edifici (ma stesso discorso vale per Topolinia) si è aggiornata passando dalle villette tipiche del Midwest che si trovano nelle storie degli inizi realizzate da Floyd Gottfredson e Carl Barks, ad architetture più moderne con l'integrazione nelle ambientazioni di elementi tipici della modernità come computer e cellulari.[12] Dal confronto con la reale geografia degli Stati Uniti, quella dei territori ove sorge l'immaginaria città di Paperopoli, nella versione di Carl Barks potrebbe verosimilmente corrispondere alla zona di Morro Bay tra San Francisco e Los Angeles, mentre in quella successiva di Don Rosa, viene posizionata in corrispondenza della città di Eureka, nella contea di Humboldt, nel nord della California.[13][14][15]

Storia immaginaria[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni autori, attraverso un certo numero di storie, hanno fornito elementi atti a definire una storia sulle origini e sul passato della città.

Nell'area dove sorgerà Paperopoli, conosciuta con il nome di Nova Albion, nel 1579 Sir Francis Drake fa erigere un forte che battezza Drake Borough. Successivamente, nel 1818, la costruzione viene ceduta al colono Cornelius Coot che lo rinomina Forte Paperopoli (en.: Fort Duckburg). Coot costituisce poi, grazie al secondo emendamento, la milizia Truppe delle Marmotte (Woodchucks Militia) e con questo drappello difende la collina della fortezza dagli attacchi degli inglesi prima, e, successivamente, dagli indiani e dagli spagnoli.[16]

Nel 1830 nasce il figlio di Cornelius Coot, Clinton, che in seguito fonda le Giovani Marmotte (Junior Woodchucks), gruppo con il quale insegna ai giovani paperopolesi l'amore e il rispetto per la natura realizzando un manuale derivato dalle perdute informazioni provenienti dalla Biblioteca di Alessandria. Malgrado integrata negli Stati Uniti la città continuò a godere di una certa autonomia, arrivando addirittura a possedere una propria ambasciata, come uno Stato indipendente.[17]

Nel 1899 il figlio di Clinton, Casey Coot, cede la proprietà del vecchio forte e dell'originario poggio di Paperopoli, chiamato collina Ammazzamotori, ad un giovane Paperon de' Paperoni, che successivamente vi costruirà il suo famoso deposito di denaro (Money Bin). L'altura venne presto fatta bombardare dal presidente Theodore Roosevelt su richiesta delle Giovani Marmotte che ritenevano Paperone un invasore straniero. De' Paperoni si trasferì sulla collina solo nel 1902 insieme alle due sorelle Matilda e Ortensia.[18]

Nel Novecento, anche grazie all'impulso economico del magnate de' Paperoni, Paperopoli si trasforma da borgo agricolo in una città industriale.

Il "Forte Paperopoli", sede originaria delle Giovani Marmotte, il corpo eco-militare fondato da Clinton Coot, è stato successivamente ritrovato dagli oggi pluridecorati discendenti di Cornelius, Qui, Quo, Qua, salvandolo dalla distruzione cui era destinato nella "Falegnameria de' Paperoni".

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei personaggi che vivono o interagiscono in storie ambientate a Paperopoli:[19]

  • Paolino Paperino
  • Paperina
  • Qui, Quo e Qua (Giovani Marmotte)
  • Paperon de' Paperoni
  • Rockerduck
  • Archimede Pitagorico
  • Pico de Paperis
  • Banda Bassotti
  • Paperetta ye ye
  • Battista
  • Brigitta McBridge
  • Amelia (Disney)
  • Cip & Ciop
  • Gastone Paperone
  • Paperoga
  • Nonna Papera
  • Ciccio
  • Dinamite Bla
  • Ely, Emy, Evy (Le Gioiette) (April, May, June) sono tre gemelle, nipoti di Paperina, create da Carl Barks come controparte femminile dei nipoti di Paperino, Qui, Quo, Qua; la loro prima apparizione avvenne nel febbraio del 1953 nella storia Paperino e la filosofia flippista. Sono figlie di una sorella innominata di Paperina, e visitano la zia con varia frequenza. Prive di nomi alla prima apparizione, in seguito riceveranno i nomi April, May e June, che hanno in comune il fatto di essere tutti e tre nomi di mesi (aprile, maggio e giugno) oltre che nomi di persona. In Italia saranno battezzate con tre nomi assonanti: Ely, Emy, Evy. Come i nipoti di Paperino, anche loro fanno parte di un gruppo di scout a organizzazione militare, le Giovani Esploratrici, e inoltre vestono solitamente di tre colori diversi (celeste, verde chiaro e rosa, contro il blu, verde scuro e rosso dei nipoti di Paperino). Non compaiono nella serie DuckTales, dove invece è presente la piccola Gaia, con cui non devono essere confuse. Presenti piuttosto raramente nelle storie di produzione italiana (ad esclusione di qualche parodia), sono invece spesso utilizzate in quelle nordamericane e, seppur più raramente, sudamericane. Emy, Ely, Evy compaiono personalmente in cameo non parlato House of Mouse - Il Topoclub (2001) e nella nuova serie animata La leggenda dei tre caballeros (2018). La serie di fumetti fantascientifici italiani Nathan Never e Legs Weaver (Sergio Bonelli Editore) presenta tre personaggi ispirati alle disneyane April, May e June: le sorelle April, May e July Frayn. Anche il nome del padre delle tre sorelle bonelliane, Donald Frayn, è una citazione di Donald Duck[senza fonte]
  • Anacleto Mitraglia (noto anche come Anacleto Faina) è un personaggio immaginario dei fumetti Disney ideato in Italia da Rodolfo Cimino e Giovan Battista Carpi; esordì nella storia "Paperino e le vacanze solitarie" pubblicata su Topolino n. 516 del 17 ottobre 1965. È il litigioso vicino di casa di Paperino. Successivamente venne modificato da Giulio Chierchini nella storia Paperino e il ferragosto al fresco pubblicata su Topolino n. 1497 del 5 agosto 1984, dove venne rinominato Anacleto Faina;[20][21] benché siano considerati semplicemente due versioni dello stesso personaggio,[22][21][23] alcune interpretazioni li considerano come due personaggi distinti.[24] Esiste un personaggio simile, ideato da Carl Barks, noto come Mr. Jones. Graficamente viene rappresentato da Carpi come un uomo alto e magro, con i baffi e i capelli neri, una bombetta in testa. Caratterialmente è un attaccabrighe presuntuoso ed antipatico, che ricalca l'invenzione del barksiano Mr. Jones. Spesso, infatti, capita che alcuni giovani disegnatori italiani lo rappresentino con le stesse fattezze di Jones (vedi, ad esempio, Lucio Leoni), pur se in realtà nella storia Paperino interagisce con Anacleto. Tra paci momentanee e guerre continue, i due convivono uno accanto all'altro, spesso devastando il quartiere e costringendo i nipotini a traslocare dalla nonna. Spesso i due rivali, nei loro scontri, adoperano macchine strane e futuristiche, di loro creazione. Da una storia del 1994 è emerso che i loro litigi risalgono a quando Anacleto si trasferì a Paperopoli. Sia lui che Paperino divennero subito grandi amici e passavano molto tempo assieme. Un giorno decisero entrambi di partecipare assieme a una gara di sculture di neve ma purtroppo la notte prima della premiazione entrambe crollarono e persero la gara. Paperino e Anacleto si diedero la colpa a vicenda in quanto entrambi sostenevano che la propria scultura era crollata per colpa dell'altra, da qui la loro amicizia si ruppe e cominciarono gli interminabili litigi che continuano ancora oggi.[25] Tra i pochi artisti stranieri che si sono cimentati col personaggio figura César Ferioli Pelaez che ha realizzato la storia "Paperino e il popolo Lira", sempre su testi di Cimino. Anacleto ha due nipoti che, in storie diverse, sono in classe con Qui, Quo, Qua: il più famoso è Anacardo, campioncino del rally.[26] Il secondo è Rupert, il classico borioso e saccente primo della classe.[27]
  • Jimmy Jones, noto anche come Mr. Jones, il vicino di Paperino, è un personaggio ideato da Carl Barks come suo avversario nella vita quotidiana.[28][29] Le loro giornate, infatti, sin da Paperino aviatore del luglio 1943, suo esordio su Walt Disney's Comics and Stories, passano a farsi dispetti, ognuno inventando un modo nuovo e complicato per rovinare la giornata dell'altro. Tra momenti di pace (rari) e frequenti bisticci (continui), i due vicini riescono a disturbare il vicinato e, spesso, a devastare anche l'intero quartiere. Utilizzato soprattutto da Barks, trova qualche sporadica apparizione nelle storie di Don Rosa, mentre in quelle di produzione italiana è stato soppiantato dal più odioso e sottile Anacleto Mitraglia. Infatti Jones, che secondo alcune storie di Barosso e De Vita, che presentano anche la madre, è un ammiraglio della marina, è un personaggio molto elegante (sempre con maglioni a V e cravatta), dal carattere altrettanto bizzoso rispetto a quello di Paperino. Ha avuto anche alcune sporadiche apparizioni per merito di Bob Foster e Giorgio Cavazzano, in Buon compleanno, Paperino!, in occasione dei 60 anni del suo odiato vicino, e grazie a Fabio Michelini e Francesco Guerrini che hanno spesso preferito utilizzare Jones per le sue scaramucce con il vicino. È anche apparso in alcune storie per i quotidiani, ad opera di Bob Karp e Al Taliaferro. Jones compare anche in DuckTales come il burbero terapista della gestione della rabbia di Paperino nella seconda stagione. In tale occasione viene doppiato da James Adomian. HA caratteristiche simili ad Anacleto Mitraglia
  • Malachia (Tabby) è un personaggiocreato da Dick Kinney e Al Hubbard come gatto domestico di Paperino. In Italia ha esordito sul n. 453 di Topolino, nella storia Paperino e il fanatico igienista. Dotato di una forte personalità, ha un controverso rapporto con Paperoga, sbilanciato verso l'odio reciproco. A un certo punto, tuttavia, pare essere stato ceduto da Paperino proprio a Paperoga. Ricorrente nelle storie dei suoi creatori -e soprattutto di Tony Strobl- e della tradizione americana, è ormai inutilizzato sulle pagine di Topolino, se non per le storie con il nipote di Paperoga, Pennino. Ha il pelo di colore beige e passa le sue giornate a sonnecchiare su un cuscino. È apparso per l'ultima volta nel 2005, in una storia in cui voleva diventare un attore in uno spot, per poi rifare un cameo dopo 10 anni nella storia a fumetti del 2015 "Paperino e l'idolo acquatico" di Francesco Artibani e Silvio Camboni pubblicata all'interno del numero 3087 di Topolino. Spesso disegnato color arancione, tigrato di rossiccio e il petto bianco. È anche raffigurato sempre a caccia di pesci.
  • Filo Sganga (Jubal Pomp) venne ideato dal cartoonist veneziano Romano Scarpa, è apparso per la prima volta nella storia Zio Paperone e il ratto di Brigitta su Topolino n. 272 del 12 febbraio 1961. Sganga è un tacchino intrallazzatore sempre in cerca di grandi affari, e sempre disposto a creare imprese strampalate e spesso fallimentari. Ha fatto suo il motto «Gli affari sono affari», rendendosi protagonista di imprese ed avventure che spesso, almeno in partenza, sembrano destinate ad andare per il giusto verso. Sganga vuole soprattutto emulare il successo di Paperon de' Paperoni, motivo per cui spesso lo spia o cerca di carpirne i piani. A separare i due è invero una sensibile differenza di mentalità: Sganga ricerca infatti un arricchimento facile e immediato, senza passare per i sacrifici con cui il vecchio miliardario ha costruito la sua fortuna. Qualche volta, tuttavia, riesce a fare centro grazie alla sua spavalderia e al suo "pensare positivo". Collabora spesso con Brigitta, con la quale si imbarca in imprese di varia natura, anche se lo scopo di Brigitta, in questi casi, resta quello di interessare ed avvicinare il suo amato Paperone. Tra il 2002 e il 2008, sul settimanale della Disney Italia Topolino, viene realizzata una serie dal titolo Premiata ditta Filo&Brigitta, di vari autori Disney, in cui si narrano le imprese della coppia nella città di Paperopoli, spesso in concorrenza con le attività di Paperon de' Paperoni. Nella storia Filo & Brigitta e la rimpatriata degli Sganga (Topolino 2814, 3 novembre 2009) si mostrano per la prima volta i parenti di Filo: Filomena Sganga, Filottete Sganga, Fildiferro Sganga e Filigrana Sganga, di cui i nomi sono evidenti trasformazioni del nome Filo. Nella pagina iniziale vengono presentati come manager di successo, ma alla fine, come dice Filottete, «Noi Sganga siamo bravi ad avviare grandi affari, ma siamo insuperabili nel mandarli a monte in breve tempo». I parenti di Filo vengono da Sgangatown.
  • Miss Emily Paperett (miss Emily Quackfaster, mrs. Featherby nella serie televisiva DuckTales,[30] a volte anche miss Typefast, soprattutto nelle pubblicazioni Egmont) è un personaggio creato da Carl Barks nel 1961, in Zio Paperone e la fattucchiera, storia in cui esordisce anche il personaggio di Amelia. Da sempre conosciuta come Miss Paperett, il suo nome di battesimo, Emily, è stato sancito da Don Rosa, secondo cui è stata assunta come segretaria nel 1908 dalle sorelle di Paperone, al quale è rimasta fedele per molti anni. Dal fisico tozzo, porta i capelli legati all'indietro, anche come coda di cavallo, ed indossa gli occhiali. Almeno questa ne è la caratterizzazione barksiana, alla quale si mantengono fedeli gli autori di tutto il mondo. Unica eccezione è la scuola italiana, che presenta una Miss Paperett più alta e con i capelli biondi (quindi evidentemente anche più giovane), che secondo alcuni[chi?] potrebbe essere figlia o nipote della Miss Paperett barksiana, la cui ultima apparizione in una storia prodotta in Italia è dovuta a Guido Scala.
  • Lusky è il segretario di Rockerduck, al quale fa anche da autista, possiede una laurea in marketing. Lusky, come suggerisce il nome (per l'assonanza con «losco»), è un individuo poco onesto, sempre pronto a seguire il capo nei suoi loschi piani. È molto legato al suo principale, tanto da ingelosirsi quando qualcuno, sia esso Paperino o Amelia, lo scalza dal ruolo di assistente di Rockerduck. Pur potendo vantare una discreta presenza nelle storie col suo principale, non è un personaggio molto importante: ogni tanto combina pasticci che fanno fallire i piani del miliardario, ma in genere ha un ruolo abbastanza marginale nelle storie incentrate sulla rivalità Paperone-Rockerduck. Si limita a seguire e spalleggiare il principale, fino a quando nel finale gli tocca porgergli l'ennesima bombetta da mangiare, in seguito all'ennesima sconfitta. Tuttavia in alcune storie, insieme al maggiordomo di Paperone Battista, con cui ha un rapporto di amicizia, viene elevato a protagonista. Il nome con cui è stato ribattezzato nei Paesi anglosassoni, Jeeves, è omaggio al celebre Jeeves letterario.
  • Edi (in originale Little Helper, o Gyro's Helper o semplicemente Helper) è l'assistente robotico di Archimede Pitagorico, e quindi fa parte a pieno titolo della banda Disney. È un altro dei personaggi creati dalla fervida mente di Carl Barks, che l'ha introdotto per la prima volta nel 1956 nella storia Archimede Pitagorico e il traducigatti. Il suo aspetto è quello di un robottino con una lampadina come testa: il nome italiano, probabilmente ideato da Guido Martina, è un omaggio all'inventore Thomas Alva Edison. Negli Stati Uniti, invece, viene semplicemente chiamato Helper, aiutante. Non parla, ma emette solamente ronzii comprensibili solo dai componenti della banda Disney; è molto esperto, ma spesso ha la testa tra le nuvole, e perde rapidamente l'attenzione fermandosi magari a guardare un'ape o qualunque cosa in movimento. Quando, infatti, per motivi di abbonamenti postali, la Western propose una serie di storie brevi con Archimede, realizzate da Barks, il cartoonist dell'Oregon spesso realizzava delle vere e proprie avventure parallele per Edi, che spesso mettevano sullo sfondo l'azione principale del suo capo. Infine, le origini di Edi ci vengono raccontate per ben due volte: la prima dalla coppia di artisti italiani Nino Russo-Sandro Del Conte, in Archimede e la nascita di Edi, quindi nella versione ritenuta ufficiale, ad opera di Don Rosa: La prima invenzione di Archimede. Concepita come il seguito di Paperino e il ventino fatale, la storia di Rosa ci racconta come, per puro caso, dalla lampada da notte di Paperino, casualmente caduta nel prototipo della scatola pensante, Archimede riesca ad ottenere il suo geniale aiutante Edi. Quindi, nonostante l'esordio editoriale sia del 1956, secondo Don Rosa la creazione del suo aiutante risale al periodo tra il Natale del 1952 e l'inizio del 1953. Nelle storie di produzione italiana, Edi non solo è l'unico aiutante di valore per Archimede, ma è anche l'unico in grado di comprendere il corretto funzionamento delle sue invenzioni e di trovarne i punti deboli. In un paio di occasioni Edi ha anche vestito un costume miniaturizzato di Paperinik, facendo da aiutante per l'eroe paperopolese. In Archimede e l'Edidue, di Nino Russo e Danilo Barozzi, pubblicata su Topolino n. 2559 del 14 dicembre 2004, Archimede crea un nuovo aiutante (una specie di fratellino di Edi), utilizzando un chip comportamentale, che però risulta montato male, creando alcuni spiacevoli inconvenienti. Risolto il problema, Archimede regalerà il robottino ad una cliente.
    Gyro Gearloose Helper.jpg
  • Chiquita (Clara Cluck)[31] appare per la prima volta in La capanna di zio Tom (1933): fisicamente assomiglia molto alla gallina del successivo La gallinella saggia (1934), che però ufficialmente non ha un nome; la somiglianza è accentuata dal fatto che i personaggi erano entrambi doppiati da Florence Gill. Nei cartoni animati ha spesso il ruolo di cantante d'opera. Nei fumetti italiani, pur non essendo un personaggio molto ricorrente, è in genere ritratta come grande amica di Paperina e Miss Paperett: si vedono spesso andare insieme a fare shopping, condividere un lavoro o un viaggio oppure recarsi al club delle ragazze. Il nome italiano, del tutto diverso da quello originale, è frutto di un errore di traduzione nel corso della pubblicazione italiana della prima storia a fumetti che la vede protagonista, Panchito e la bella Chiquita (Albi di Topolino n°30 del 1949): nella versione originale di questa storia il suo partner Panchito Pistoles le si rivolge appellandola chiquita, ossia "ragazzina, fanciulla"; il traduttore confuse il termine con il nome proprio del personaggio e da questo equivoco nacque il suo nome italiano[32].
  • Il Gran Mogòl è il capo delle Giovani Marmotte, di cui fanno parte anche Qui, Quo, Qua. Il suo nome originario (inglese) è Bertie McGoose. È audace, ma ha il terrore del volo. Veste con una giacca rossa e un cappello marrone. Generalmente ritratto come un papero alto e robusto, ha un carattere burbero, che risponde all'autorità della sua figura presso le Giovani Marmotte. Per grado è inferiore solo al Grandissimo Mogòl e all'Arci-Mogòl, che è il più alto grado gerarchico nelle Giovani Marmotte. Nel racconto "Le Giovani Marmotte e una balena da salvare" (titolo originale "Whale of a Good Deed"), ottobre 1970, il termine Mogòl diventa l'acronimo M.O.G.O.L. con il significato di Magnifico Onorevole Generale Onnipresente Lottatore. (vedi anche l'intervento di Senor Ogro su El Foro de la T.I.A.[33]).
  • Spennacchiotto
    Moby Duck in Walt Disney's Wonderful World of Color
  • Moby Duck, venne ideato dallo sceneggiatore Vic Lockman e dal disegnatore Tony Strobl nella storia Paperino con Moby Duck (sulla scia d'una balena) (A Whale of an Adventure), pubblicata nel marzo 1967 su Donald Duck n. 112 e in Italia sette mesi dopo su Topolino n. 620. Moby è un'anatra antropomorfa che lavora come marinaio. Energico e a volte maleducato, vive nella sua piccola baleniera ormeggiata nel porto di Paperopoli e molto raramente si spinge in città. Più spesso vaga per i mari e per gli oceani a caccia di cetacei o a pescare, accompagnato dal suo assistente un po' tonto Paperotto (Dimwitty Duck) e dal delfino ammaestrato Porpy. Spesso si ritrova ad aiutare Paperon de Paperoni contro la minaccia della Banda Bassotti. Il personaggio è apparso in una serie di episodi a fumetti a partire da Topolino n. 2380 intitolata Le storie della baia. È uno dei protagonisti della saga, assieme con Paper Hoog (Paperoga) e il gabbiano Trippa. Il 6 ottobre 1968 Moby Duck apparve per la prima volta in versione animata, come presentatore dell'episodio di Walt Disney's Wonderful World of Color "Pacifically Peeking". In tale occasione fu animato da Ward Kimball e doppiato da Paul Frees. Successivamente fece un breve cammeo tra il pubblico nell'episodio di House of Mouse - Il Topoclub "House of Crime".

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • Paperopoli è citata dal cantautore italiano Max Manfredi nella canzone "Sottozero", contenuta nell'album Le parole del Gatto pubblicato nel 1990.
  • Mostra "Zio Paperone e i segreti del deposito", presso WOW Spazio Fumetto di Milano dal 13 giugno al 27 settembre 2015.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Topolino 3062 pag 36, Approfondimento su Paperopoli
  2. ^ a b Città di topi e città di paperi, su Linkiesta, 4 aprile 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  3. ^ DuckTales: la terza stagione parlerà del "retaggio" della famiglia dei Paperi | Cultura Pop, su Tom's Hardware. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  4. ^ Disney, Paperopoli, pp. 12-15
  5. ^ a b c Storia e segreti del deposito di Zio Paperone, su Fumettologica, 15 giugno 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  6. ^ a b Il deposito di Zio Paperone: un progetto ingegneristico (im)possibile?, su Fumettologica, 16 gennaio 2017. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  7. ^ Zio Paperone e i segreti del deposito, su WOW Spazio Fumetto, 15 maggio 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  8. ^ Zio Paperone e i segreti del deposito - Gallery, su WOW Spazio Fumetto, 20 giugno 2015. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  9. ^ (EN) Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  10. ^ Alla scoperta di 'Zio Paperone e i segreti del deposito', in mostra a Milano, su Adnkronos. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  11. ^ www.hsh.info, http://www.hsh.info/papero.htm. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  12. ^ Come è strano il tempo che passa a Paperopoli - La Stampa, su lastampa.it, 4 febbraio 2018. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  13. ^ (EN) Elementi geografici riguardanti Paperopoli, su duckman.pettho.com (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2011).
  14. ^ (EN) http://www.salimbeti.com/paperinik/en/city.htm
  15. ^ Andrale, pag. 19
  16. ^ Disney, Vita e dollari..., pag. 6
  17. ^ Disney, Vita e dollari..., pag. 7
  18. ^ Disney, Vita e dollari..., pag. 10
  19. ^ Disney, Storia e gloria..., pp. 20-24
  20. ^ Paperino e il ferragosto al fresco, in INDUCKS.
  21. ^ a b Anacleto Mitraglia sul sito di Topolino
  22. ^ Gioachino Gili (a cura di), Il libro completo dei nomi. Origine, significato, usi, curiosità, De Agostini, 2012
  23. ^ Paperopoli, in INDUCKS.
  24. ^ Carlo Chendi, Sergio Badino, Strips of Land, Strips of Paper, Tunué, 2008
  25. ^ Paperino & Anacleto: È scoppiata la pace
  26. ^ Anacardo Mitraglia, in INDUCKS.
  27. ^ Rupert, in INDUCKS.
  28. ^ Neighbor Jones, su web.archive.org, 15 dicembre 2004. URL consultato il 7 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2004).
  29. ^ Neighbor Jones, su cl.lingfil.uu.se. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  30. ^ Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 2 settembre 2019.
  31. ^ Apparizioni nei cartoni animati 1933 - La capanna di zio Tom 1934 - Una serata di beneficenza 1936 - Topolino professore d'orchestra 1937 - I tifosi di Topolino 1938 - The Fox Hunt 1941 - Spettacolo di beneficenza (versione del 1941) 1942 - Mickey's Birthday Party 1942 - Symphony Hour 1983 - Canto di Natale di Topolino 1988 - Chi ha incastrato Roger Rabbit 1999 - Mickey Mouse Works 2001 - House of Mouse - Il Topoclub
  32. ^ Articolo di Alberto Becattini su Uack! presenta Paperopoli n°3- Avventure al mare e sul fiume (Agosto 2016)
  33. ^ El foro de la T.I.A. :: Ver tema - ¡Vuelve Don Miki!, su www.ojodepez-fanzine.net. URL consultato il 7 ottobre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Thomas Andrale, Carl Barks il signore di Paperopoli, Genova, ProGlo, 2009.
  • Walt Disney, L'allegra brigata di Paperopoli, Milano, Mondadori, 1962.
  • Le banconote di Paperopoli, B.N.L., 1997.
  • Walt Disney, Paperopoli, Milano, Mondadori, 1972.
  • Walt Disney, Storia e gloria della dinastia dei Paperi, Milano, DisneyLibri, 2014.
  • Walt Disney, Vita e dollari di Paperon de' Paperoni, Milano, Mondadori, 1968.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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