Paperinik

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Paperinik
Cover Paperinik 1.jpeg
Paperinik sulla copertina del primo omonimo numero
Lingua orig. Italiano
Alter ego Paperino
Autori
Editore Walt Disney Italia
1ª app. 8 giugno 1969
1ª app. in Topolino n. 706, Paperinik il diabolico vendicatore
Voce orig. Rob Paulsen (Chi è PK?)
Voce italiana Luigi Ferraro (Chi è PK?)
Specie papero
Sesso Maschio
Luogo di nascita Paperopoli
Abilità
  • Grande determinazione
  • Abile nelle arti marziali
  • Abile detective e investigatore
  • Abilità nel combattimento corpo a corpo
  • Arsenale di armi tecnologicamente avanzate
  • Stivaletti a molla
  • Automobile super accessoriata
  • Mago del travestimento, capace di indossare maschere che riproducono le fattezze umane
  • Conoscitore dei segreti di Villa Rosa
  • Conoscitore del diario di Fantomius
  • Costume potenziato dal Custode della Camera Omega
« Grazie al corredo di Fantomius... Paperino il perseguitato muore e... dalle sue ceneri nasce Paperinik, il Diabolico Vendicatore! »
(Paperinik in Paperinik il diabolico vendicatore)

Paperinik è un personaggio dei fumetti nato da un'idea di Elisa Penna e sviluppata dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, apparso per la prima volta nel 1969 su Topolino nº706 nella storia Paperinik il diabolico vendicatore[2]. Successivamente è comparso in molte altre storie su Topolino e altre testate Disney alcune delle quali dedicate al personaggio[2][3][4].

Inizialmente nato come alter ego mascherato di Paperino, avente lo scopo di vendicarne i torti subiti (anche con azioni al di fuori della legalità e del politically correct), è stato in seguito trasformato in un personaggio avente le funzioni di giustiziere mascherato, protettore della città di Paperopoli.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione e creazione[modifica | modifica wikitesto]

Ideato dallo sceneggiatore Guido Martina (noto come il Professore nell'ambiente fumettistico[3]), e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, da un'idea della redattrice Elisa Penna, Paperinik fa il suo esordio nella storia Paperinik il diabolico vendicatore, edita per la prima volta su Topolino nn. 706-707 dell'8 giugno e 15 giugno 1969[2].

Già nel 1949, nella storia di Carl Barks "Paperino e il superdinamo", Paperino aveva vestito i panni del supereroe diventando SuperSnooper ma fu un caso isolato mentre l'invenzione degli autori italiani è divenuta col tempo un'identità segreta stabile e duratura, ancora oggi in auge e nota anche al di fuori dell'ambito italiano (vedi sezione Paperinik nel mondo). Nell'universo Disney Paperino non è l'unico personaggio che ha un'identità segreta. All'epoca della pubblicazione della prima storia di Paperinik erano già state pubblicate storie in cui Pippo, grazie alle super-arachidi, diventava Super Pippo, paladino dei deboli a Topolinia, mentre solo in seguito sono stati introdotti nelle strisce disneyane altri "eroi mascherati" come, ad esempio, Paperinika, alter ego di Paperina, e Paper Bat, identità segreta di Paperoga.

Inizialmente Elisa Penna ideò il personaggio come parodia di Diabolik, sulla falsariga di Dorellik interpretato nel 1967 in televisione e al cinema da Johnny Dorelli. Fu poi Guido Martina che intuendone le potenzialità decise di realizzare una storia dai tratti noir, supportato dai disegni di Giovan Battista Carpi. In un'intervista Martina riferisce che

« Le sorelle Giussani avevano avuto un grande successo con Diabolik e Gentilini mi chiese di elaborare una versione "superman" di Topolino, magari un "Topolinik". Io dissi di no per Topolino perché è un personaggio noioso, direi persino antipatico, scontato. Suggerii così di fare "Paperinik", identità segreta dello sfortunato Paperino, certo più simpatico e umano di Topolino. L'idea piacque: Paperinik è la rivincita di Paolino Paperino, il giustiziere delle ingiustizie da lui patite. È un personaggio decisamente simpatico e che piace molto ai lettori. »
("Guido Martina, fumettista piemontese, racconta", Stampa Sera[5])

Evidentemente influenzato dallo stesso Diabolik, nel personaggio confluirono anche aspetti della figura dell'eroe del romanzo d'appendice francese, come Rocambole, Arsène Lupin e soprattutto Fantômas, ma sono evidenti anche le influenze degli eroi pulp del fumetto statunitense come Batman e Uomo Ombra. L'armamentario di Paperinik, che nelle storie classiche viene solitamente fornito da Archimede Pitagorico, richiama alla memoria le armi sfoggiate nei romanzi e nei film di James Bond.[senza fonte]

Nella prima storia, Paperinik il diabolico vendicatore, Paperino entra in possesso di Villa Rosa, dimora segreta del ladro gentiluomo Fantomius (il cui nome sembrerebbe un esplicito riferimento a Fantômas[senza fonte]). Qui rinviene il suo diario segreto, le sue armi e il suo costume. Con qualche piccola variazione questo diverrà il suo primo costume, il cui mantello originale, nero esternamente e rosso nell'interno, sarà sostituito successivamente da uno completamente blu o completamente rosso. Con la seconda (Paperinik alla riscossa) e ancor più con la terza storia (Paperinik torna a colpire), entrambe disegnate da Romano Scarpa, viene poi introdotta la mascherina nera che serve per distogliere l'attenzione dai lineamenti del viso e rendere quindi difficile il riconoscimento del papero (tale riconoscimento è reso difficile anche dal confronto caratteriale tra Paperinik e Paperino: uno grintoso e vincente, l'altro apparentemente pigro e perdente)[senza fonte].

Il periodo noir[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Paperinik non è il classico supereroe in quanto è interessato solo ed esclusivamente a trovare una rivalsa per Paperino nei confronti del suo parentado, soprattutto sabotando i loschi traffici dello zio Paperone o del cugino Gastone (in quel periodo, Martina interpretava ancora Paperone come il faccendiere senza scrupoli degli esordi barksiani) (si veda la quarta storia del personaggio: "Il doppio trionfo di Paperinik" pubblicata nel 1971). Nelle storie successive (quali ad esempio "Paperinik e la giustizia ultrasonica", "Paperinik e la Bella Addormentata", "Paperinik e l'intrepido signore del fuoco" e "Paperinik e il signore del raggio di Luna") il personaggio appare oscuro ma inizia la lenta trasformazione che lo porterà a diventare il difensore di Paperopoli. Prima difende gli interessi di Paperino, quindi i suoi obiettivi cambiano: i suoi nemici non sono più lo zio tiranno o il cugino rivale, ma personaggi disonesti come Rockerduck e soprattutto i Bassotti, con i loro tentativi di rapina al deposito di Paperone o di truffa alla città (indizi di questo cambiamento, però, si iniziavano già a notare nella già citata "Paperinik torna a colpire").

Ingegnose appaiono le storie "Paperinik e la scuola del Krimen", con un intelligente espediente per recuperare il bottino lasciato in eredità da un professore di latino ai suoi allievi, bottino che finirà nei forzieri di Paperone, e "Paperinik allo sbaraglio", in cui si parla di un tesoro rintracciabile con una mappa.

Successivamente compare anche una versione femminile del personaggio, Paperinika, sempre creata da Guido Martina e disegnata da Giorgio Cavazzano, che esordisce nel 1973 in "Paperinika e il filo di Arianna". È l'alter ego di Paperina che poi comparirà nella storia "Paperinika contro Paperinik" ma successivamente verrà accantonata per evitare di oscurare il successo di Paperinik e quindi il riscatto di Paperino.[senza fonte]

Nel corso degli anni, i vari autori che ne hanno scritto e disegnato le gesta lo hanno posto di fronte a diverse minacce, accentuando sempre più il suo ruolo di giustiziere, che solo in tempi più recenti grazie a sceneggiatori come Fabio Michelini (autore, con Carpi, di "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa"), Francesco Artibani, Alberto Savini e Marco Gervasio è tornato un po' verso quelle atmosfere delle origini che si erano perse con gli anni.

Il periodo umoristico[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente le atmosfere si fanno più leggere in cui non solo l'aspetto di giustiziere viene esaltato ma soprattutto la nuova generazione di sceneggiatori Disney tende a scrivere storie in cui le gag sono sempre più numerose non risparmiano nemmeno Paperinik. Esempio di tale filone è "Paperinik e la rivolta dei mariti" del 1978, scritta da Giorgio Pezzin (che, con Bruno Concina, è uno dei principali motori di questo nuovo aspetto dell'eroe paperopolese) e disegnata da Massimo De Vita. In questa storia i mariti di Paperopoli, seccati del successo di Paperinik presso le loro mogli, decidono di mettere in cattiva luce l'eroe, che però reagisce da par suo, salvo poi essere inseguito dalla fidanzata Paperina, che lo crede Paperino travestito da Paperinik pronto a farle uno scherzo di cattivo gusto come gli altri uomini.

Sempre di Pezzin, ma disegnata da Cavazzano, è "Paperinik e la marcialonga furtiva" (1976). Cavazzano, poi, è anche l'autore di altre storie di questo periodo, come "Paperino e... il rivale Paperinik" (in cui Paperina s'invaghisce di Paperinik, tanto da creare una "rivalità" tra Paperino e Paperinik) e "Paperinik e il festival di Sanromolo" su testi di Bruno Sarda. Tutte poi disegnate da De Vita sono le avventure che vedono Paperinik cimentarsi con imprese più umoristiche che eroiche: ad esempio "Paperinik e la mania collezionistica", "Paperinik e la disfida analcolica" e "Paperinik e la lotta dietetica" scritte da Pezzin. De Vita crea poi alcuni dei nuovi avversari come Inquinator, in "Paperinik contro Inquinator" e Spectrus nell'ottavo capitolo della saga "Alla ricerca della pietra zodiacale", su testi di Sarda. Massimo Marconi crea con i disegni di de Vita Tuba Mascherata, in "Paperinik e il mistero di Tuba Mascherata", alter ego supereroico di Paperon de Paperoni.

In ultimo da ricordare alcune storie particolari:

Ritorno alle origini[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta prende il via un nuovo filone di storie che vedono il personaggio tornare alle origini con le storie "Paperinik e l'ultima impresa" (1995), "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa" (1996) anche se il Paperinik umoristico non scompare completamente, e lo testimonia bene la serie OK Paperinik, di Artibani-Barbucci.

  • "Paperinik e la fortuna sotterranea", di Artibani e Cavazzano, che nel 2000 riportano dopo una lunga assenza l'eroe sulle pagine di Topolino;
  • "Paperinik contro le Giovani Marmotte, di Sarda-Gervasio, dove viene presentata, per la prima volta, la Casa dell'Ermellino, un altro dei rifugi di Fantomius;
  • "Paperinik e la minaccia al rifugio", di Savini-Cavazzano, in cui per alcuni lavori alle fondamenta della casa di Paperino, Paperone rischia di scoprire il rifugio segreto di Paperinik;
  • "Paperinik e l'estate a Villa Lalla", di Michelini-Gervasio, dove fa la sua prima apparizione Villa Lalla, rifugio estivo di Fantomius;
  • "Paperinik e l'ombra di Fantomius", di Marco Gervasio, dove viene rivelato il vero nome di Fantomius, Lord Quackett;
  • "Paperinik e la rivincita di Cornelius Coot", di Artibani-Gervasio;
  • "Paperinik e l'intrigo sotterraneo", di Ambrosio-Ziche;
  • "Paperinik e gli ospiti impossibili", di Marco Bosco, Massimiliano Valentini, Andrea Freccero.

Paperinik supereroe[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 Paperino prova ad intraprendere una carriera supereroica, indossando il manto di alcuni dei più famosi supereroi del fumetto statunitense: autori della storia "Paperino aspirante supereroe" sono lo sceneggiatore Carlo Chendi e il disegnatore Giorgio Cavazzano.

Paperinik inizia il suo vero periodo di supereroe nelle storie brasiliane. Per quanto riguarda l'Italia, sulle pagine del mensile Paperinik, nel corso degli anni novanta, vennero pubblicate, oltre alle ristampe delle storie classiche, delle avventure inedite in cui anche gli autori italiani iniziarono a calcare la mano sugli aspetti supereroistici del personaggio come già avevano fatto gli autori brasiliani. Storie emblematiche di questo primo cambiamento sono:

  • Paperinik in... Guardie e ladri, di Concina-Perina;
  • La leggenda di Paperinik, di Concina-Perina;
  • Paperinik e la concorrenza super-eroica, di Pezzin-Comicup;
  • Paperinik e i rischi della miniaturizzazione, di Tulipano-Leoni;
  • Paperinik supereroe galattico, di Panaro-Gatto,
  • La serie Paperinik contro tutti,
  • La serie Ultraheroes.

Nuovi eroi che in realtà si rivelano criminali, avversari con armi sempre più potenti, alieni che provano ad invadere la città o chiedono l'aiuto di Paperinik, nuove armature per l'eroe (alcune ispirate a Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller)[senza fonte]: questi e altri elementi hanno contribuito alla trasformazione del personaggio in vero e proprio supereroe, che si completa definitivamente con le serie PK.

Attrezzatura e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Paperinik non è dotato di superpoteri e fa affidamento su armi e altri dispositivi meccanici ed elettronici, oltre alle sue abilità nell'investigazione e nelle arti marziali. Dimostra tuttavia di sapersela cavare anche senza la sua attrezzatura, come quando in in "Paperinik a mani nude" viene derubato dell'auto e delle armi dalla Banda Bassotti, riuscendo comunque a fermare i malviventi. In altri casi, ad esempio "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa", usa armi fasulle per intimorire i propri avversari.

Ha anche un personale segnale luminoso usato per richiamarlo all'azione, faro che proietta nel cielo notturno l'effige di un pipistrello col berretto da marinaio caratteristico di Paperino.

Nasconde l'armamentario nel suo covo segreto sotto la casa di Paperino (si veda "Paperinik alla riscossa" e "Paperinik torna a colpire". Nemmeno i nipotini sanno del covo al quale accede tramite un ascensore nascosto nell'armadio nella camera da letto. Il rifugio ha un'uscita segreta che porta al camino sul tetto della casa, dal quale Paperinik esce per la sua ronda notturna che solitamente inizia a mezzanotte: per questo motivo sia lui che altri personaggi chiamano la mezzanotte l'"ora di Paperinik".

I primi strumenti che Paperinik adopera sono quelli che facevano parte dell'armamentario di Fantomius e che Paperino trova a Villa Rosa. Primi fra tutti gli stivaletti a molla: un paio di stivali gialli dall'aspetto ordinario, dotati di molle sulla suola, grazie ai quali può saltare da un tetto all'altro. In alcune occasioni gli stivali sono anche dotati di ventose per arrampicarsi sui muri. In seguito Paperinik sarà aiutato da numerosi e ingegnosi marchingegni fornitigli da Archimede Pitagorico. In alcune storie, Archimede sembra esserne a conoscenza mentre in altre no, nel secondo caso (almeno nelle storie più moderne) di solito è perché Archimede preferisce precauzionalmente cancellarsi la memoria delle sue collaborazioni con Paperinik grazie alle Caramelle cancelline, o Car-can (o alla Poof-car-can, la versione spray), un'invenzione dello stesso Archimede anch'esse in dotazione a Paperinik. Anche l'auto di Paperino, la vecchia 313, viene potenziata da Archimede per divenire la super accessoriata 313-X.

Per volare usa uno zaino a razzo ("Paperinik divo del cinema"), ma più spesso si affida a due mini-razzi montati ai lati della cintura ("Paperinik e i raggiri dei V.A.M.P.I.R.I.").

Una rubrica speciale sull'armamentario di Paperinik è stata pubblicata sull'Almanacco Topolino N.280 del 1980.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le storie del personaggio sono comparse inizialmente sul settimanale Topolino e poi su altre testate dedicate come:

  • Paperinik e altri supereroi (aprile 1993 – aprile 2005): ristampava storie già pubblicate sul settimanale Topolino.
  • Paperinik Cult (maggio 2005 – settembre 2011): ristampava storie già pubblicate sul settimanale Topolino oltre a quelle della terza serie di PK.
  • Paperinik Appgrade (ottobre 2012 – dicembre 2016): presentava ristampe di storie già pubblicate sul settimanale Topolino oltre a storie inedite fra le quali quelle del ciclo Universo PK nelle queli il classico Paperink affronta i nemici di PK senza essere un seguito delle collane originarie ma racconti a sé stanti ambientati in un universo alternativo. Vi compaiono sia personaggi classici come Paperone e Archimede che nuovi provenienti dal mondo PK.

PK[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: PK (fumetto).
« È difficile da spiegare, ma sappi che se il tuo tempo fosse stato diverso, avresti visto cose che un papero può solo immaginare. Navi da combattimento in fiamme all'ombra di Venere, eroine sacrificarsi e trasformarsi in una stella, e avresti visto i raggi tachionici balenare nel buio alle porte di Evron. Ma tutti questi momenti non andranno perduti, finché ci sarà qualcuno per raccontarli. È tempo di sparire... »
(Ologramma di Pikappa in Pikappa 032)

Con PK si intendono generalmente quattro cicli di storie a fumetti dedicate dal 1996 a Paperinik e pubblicati i primi tre su testate dedicate (PKNA - Paperinik New Adventures, PK², PK - Pikappa) mentre il quarto è formato dalle avventure pubblicate sul settimanale Topolino dal 2014 e conosciuto come PKNE - Paperinik New Era. In questa veste editoriale Paperinik è un vero e proprio supereroe che affronta minacce fantascientifiche provenienti dallo spazio, dal futuro e da mondi paralleli.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie

PKNA - Paperinik New Adventures[modifica | modifica wikitesto]

« Di giorno questa è la mia città. Di notte questa città è mia. »
(Paperinik in PKNA #10)

La prima serie esordisce nel marzo 1996, con un primo numero numerato come "numero zero" della nuova serie PKNA - Paperinik New Adventures edita dalla Disney Italia. A questo primo "numero zero" ne seguirono altri due: lo zero/2 e lo zero/3. Con questi primi tre numeri si introdusse il nuovo universo narrativo e i nuovi personaggi con i quali Paperinik avrebbe interagito negli albi successivi. Nemici principali dell'eroe sono gli Evroniani, sconosciuta razza aliena di vampiri che si prepara a invadere la Terra. Ci sono poi criminali provenienti dal futuro per rapinare banche oltre a scienziati pazzi, complotti dell'esercito, missioni di spionaggi, passando dalle atmosfere noir delle origini a quelle fantascientifiche dei romanzi e dei film di genere. Anche la città di Paperopoli muta e si evolve diventando una moderna metropoli dove si aggirano gang di teppisti e criminali di ogni genere. Dopo i tre numeri zero la serie continuò partendo dal numero uno e dopo 49 numeri regolari e 4 albi special nel gennaio 2001, questa prima serie chiude con la sconfitta degli Evroniani.[6]

PK²[modifica | modifica wikitesto]

Il mese successivo esordì una nuova testata, PK², che presenta un nuovo ciclo di storie ambientate nella stessa continuity della precedente. Il tema principale è un complotto ordito dal misterioso Everett Ducklair, che da alleato di Paperinik si trasforma in avversario. La nuova serie vede la sparizione di molti importanti personaggi della serie precedente e l'introduzione di nuovi. La serie PK² chiude nel 2002 dopo 18 numeri e uno speciale.[6]

PK - Pikappa[modifica | modifica wikitesto]

« Da un grande potere derivano grandi responsabilità. »
(Uno a PK in Pikappa 001)

Nell'agosto del 2002 esordisce PK - Pikappa, terza serie dedicata al personaggio nella quale confluiscono molti elementi delle serie precedenti PKNA e PK², ma con un'ambientazione completamente diversa. In questa nuova continuity Paperino non ha mai preso possesso di Villa Rosa ed è dunque una persona qualsiasi. Paperino viene arruolato nel corpo dei Guardiani della Galassia (evidentemente ispirato al supergruppo delle Lanterne Verdi e il nome dell'altro supergruppo dei Guardiani della Galassia)[senza fonte], PK non è più l'abbreviazione di Paperinik (identità che in questa continuity non esiste), ma è scelto a caso da Paperino leggendo il numero di serie del suo scudo. PK ritrova alcune degli avversari e degli alleati della prima e della seconda serie[6].

PKNE - Paperinik New Era[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2014 sul settimanale Topolino, dopo oltre dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo albo della saga PK², venne pubblicato un nuovo ciclo di storie che ne rappresentano l'ideale seguito e non sono in continuità con la serie PK - Pikappa. Il nuovo ciclo viene chiamato informalmente PKNE - Paperinik New Era[7]. Fino al 2017 sono stati pubblicati i seguenti cicli di storie.

Titolo Data di pubblicazione Volume Topolino Puntate
1 Potere e Potenza 2-23 luglio 2014 Topolino 3058-3061 4 puntate
2 Gli argini del tempo 6-27 maggio 2015 Topolino 3102-3105 4 puntate
3 Il Raggio Nero 28 ottobre-25 novembre 2015 Topolino 3127-3131 5 puntate
4 Timecrime 27 aprile-4 maggio 2016 Topolino 3153-3154 2 puntate
5 Cronaca di un ritorno 9 novembre-7 dicembre 2016 Topolino 3181/3183-3185 4 puntate
6 Il marchio di Moldrock 26 aprile-17 maggio 2017 Topolino 3205-3208 4 puntate

Ristampe[modifica | modifica wikitesto]

La Disney ha riproposto una ristampa della prima serie nella nuova testata PKNA - Reloaded e di PK Giant 3K Edition. Dal 6 febbraio 2012 è uscita una nuova edizione in 36 volumi di tutte e tre le serie: PK il mito.

Differenze tra Paperinik e PK[modifica | modifica wikitesto]

Le storie classiche di Paperinik sono spesso umoristiche e raramente hanno tratti fantascientifici diversamente dalle saghe di PK. Anche lo stile del disegno che i personaggi sono diversi. A Paperinik è Archimede Pitagorico a fornire armi e gadget mentre in PK è Uno a occuparsi di ciò. Le armi di PK poi sono futuristiche mentre in Paperinik molto spesso sono strampalate e non sempre funzionali. Altre differenze includono i motivi e i nemici con cui Paperinik lotta. In PK l'eroe deve fronteggiare invasioni aliene e altri avvenimenti al limite della realtà, mentre il Paperinik originale lotta per vendicarsi dei torti subiti dal suo alter ego Paperino e per garantire la sicurezza di Paperopoli, sconfiggendo criminali come Inquinator, Spectrus, Mr. Invisible o Macchia Nera, la Banda Bassotti, o perfino Rockerduck e Amelia.

Nelle prime due serie, PKNA - Paperinik New Adventures e PK² e nella quarta pubblicata a puntate su Topolino queste differenze possono essere considerate parte dell'evoluzione del personaggio, maturata in seguito ad una serie di eventi che lo portano ad affrontare nuovi nemici, come gli Evroniani, affiancato da nuovi alleati e le origini del personaggio non vengono mai rinnegate, anzi nello Speciale 98 vengono approfondite le conseguenze di questo brusco cambiamento della vita di Paperinik, fra cui per esempio l'abbandono del classico alleato Archimede Pitagorico. Nelle avventure facenti parte delle serie PK, le classiche armi di Paperinik si dimostrano inefficaci fin dal primo numero, e l'eroe dovrà procurarsene di nuove, molto più fantascientifiche, create dal computer Uno e dal geniale miliardario Everett Ducklair. I vecchi trucchi fanno comunque diverse apparizioni, rivelandosi ancora utili (ad esempio in PKNA #8 e PKNA Speciale 98), per poi sparire definitivamente in PK - Pikappa, serie nella quale Villa Rosa e le armi di Fantomius non esistono. Il nuovo gadget principale diventa lo scudo Extransformer, che appare per la prima volta verso la fine del Numero Zero (solo in questa occasione viene denominato Scudo Attivo Extransformer). Inventato da Everett Ducklair, grazie alla tecnologia del pianeta Corona da cui proviene, nel primo numero della terza serie degli Albi di PK - Pikappa si scopre che la sua sigla alfanumerica è "PK2370", che ispira a Paperino il nome di battaglia "Pikappa", non essendo mai stato Paperinik fino a quel momento. Lo scudo è composto di un metallo mutageno è in grado di cambiare notevolmente forma e densità secondo il bisogno grazie a un comando densomorfico, è in grado di volare comprimendo ed espellendo l'aria tramite un magnete, è dotato di un potente telecomunicatore e localizzatore (il Comunik) e di tutta una serie di armi ausiliarie descritte in un manuale di istruzioni estremamente voluminoso, che PK non ha mai letto a fondo.

Nella terza serie, PK - Pikappa, invece, gli scrittori hanno completamente abbandonato tutti i riferimenti a Paperinik: sebbene il costume sia lo stesso, PK è di fatto un altro personaggio ed il modo in cui Paperino diventa PK è raccontato nel primo numero della serie. Probabilmente ciò è stato fatto per rendere il personaggio di PK del tutto autonomo, svincolandolo dai riferimenti a Paperinik e rendendo quindi la testata anche più facilmente esportabile all'estero. Nel crossover PK vs DD - Timecrime il legame tra il Paperinik classico e il Paperinik del ciclo PKNA - Paperinik New Adventures e seguiti - nonché ovviamente il legame con l'agente segreto DoubleDuck - viene ufficializzato confermando l'esistenza di un'unica continuity in cui il ciclo di PK è un'evoluzione diretta del personaggio originale creato da Penna, Martina e Carpi, e Paperino riveste entrambe le identità del supereroe e dell'agente segreto.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chi è PK?.

Nel 2002, Ubisoft ha pubblicato il videogioco Chi è PK?, su Sony PlayStation 2 e Nintendo GameCube. Il gioco, un platform 3D in cel-shading, permette di impersonare PK che, armato di scudo Extransformer ed aiutato da Uno, deve scongiurare un'invasione evroniana.

Per un certo periodo, all'epoca degli albi di PK² (2001-2002), sul sito web di Disney Italia è stato disponibile PK Race, semplice videogioco gratuito realizzato in Adobe Flash: con visuale dall'alto, Pk, a bordo della Pi-kar, doveva portare a termine un percorso evitando ostacoli (tombini, macchie d'olio), raccogliendo bonus (il cappello di PK o "il pulcino Waldo", mascotte del Duckmall), rimanendo entro stretti limiti di tempo e punteggio e ricevendo messaggi sulla falsariga delle spiritose risposte alle lettere della redazione («Complimenti, non ti sei ancora arreso! Ti meriti una patente per il triciclo»)[8]. Altri piccoli videogiochi, ma amatoriali (non ufficiali), sono stati creati da alcuni fan[8][9].

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Il Paperinik che appare nelle storie scritte e disegnate in Brasile (dove viene chiamato Superpato, cioè super papero), è spesso demenziale fino all'inverosimile, ed è spesso impegnato (molto più del Paperinik italiano) in sfide contro nemici provenienti dallo spazio, o contro terribili mostri scappati dal controllo di scienziati pazzi e senza scrupoli. Tra i suoi compagni d'avventura c'è soprattutto Paperinika (Superpata), che spesso e volentieri, nella cattiva figura generale, esce un po' meglio rispetto al collega maschio.

Nelle avventure brasiliane (alcune delle quali tradotte in italiano e pubblicate soprattutto nei mensili Disney Italia, quali l'Almanacco Topolino) Paperinik entra a far parte del Club dei supereroi, nel quale combatte il crimine insieme a Paperinika e ad altri supereroi disneyani.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Paperinik non è, come detto, una prerogativa della sola Italia, il paese dove è nato, ma è stato con successo esportato anche in altri paesi. Già detto del Brasile, resta ora da parlare di quanto accade ed è accaduto nel resto d'Europa.

Il personaggio del tandem Martina-Carpi ha avuto un buon successo[senza fonte] nei paesi del Nord Europa, sia in quelli scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia) dove sono state pubblicate varie storie di produzione italiana, prime su tutte le serie PKNA e PK², sia in Danimarca, dove il gruppo editoriale Egmont, che cura le edizioni per quei paesi delle storie Disney, ha anche autoprodotto alcune storie sul personaggio (la prima Paperinik e gli occhiali magici, di Susanne Staun, Flemming Andersen e José Colomer Fonts). Il grande successo[senza fonte], in Europa, però, è stato raggiunto soprattutto in Germania. Noto con il nome di Phantomias, ha ricevuto sia una serie personale, con l'edizione in lingua tedesca di PKNA, sia la stampa, su varie testate Disney, delle storie classiche italiane e brasiliane.

Altro grande successo[senza fonte] per Fantomiald (Paperinik in francese), uno dei primi paesi europei ad autoprodurre storie personaggio: la prima storia francese è infatti Fantomiald contre les éléments del 20 ottobre 1987 (in Italia Paperinik e l'idolo del volo), di Patrick Galliano e Maximino Tortajada del Comicup Studio sul 1790 di Le Journal de Mickey.

Anche la Spagna, che lo chiama Patomas, gli dedica una serie di iniziative, stampando le storie classiche di Martina, che anche nella penisola iberica riscuote un buon successo[senza fonte]. Una differenza sostanziale è che gli spagnoli hanno trasformato Fantomius in una sorta di novello Robin Hood, quando invece il personaggio era un semplice e inafferrabile ladro.

Le sue storie, sono tradotte anche in Grecia, Paesi Bassi (dove per l'edizione olandese di PKNA vengono realizzate delle copertine apposite dal disegnatore Michel Nadorp), Indonesia, Polonia, Islanda.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 la Disney Italia tentò di "esportare" il personaggio anche nella patria di Walt Disney: sul tascabile Disney Adventures furono pubblicate alcune storie tratte da PKNA, in cui l'eroe viene chiamato Duck Avenger (letteralmente Papero Vendicatore), intitolate "The secret origin of the Duck Avenger".

Intorno al 2005, vennero proposte le prime due storie del Paperinik originale (opportunamente tradotte in inglese - in tali storie il suo nome è stato tradotto come Phantom Duck, letteralmente Papero fantasma) al cartoonist Don Rosa, che aveva comunque sentito vagamente parlare del personaggio. Colpito dalle atmosfere e dalla somiglianza tra il proprio cognome e il luogo di origine dell'eroe (Villa Rosa) Don Rosa si disse interessato al personaggio, ma a causa di alcuni veti posti dalla Egmont, non poteva realizzare storie con Paperinik protagonista. Ciò, però, non gli impedì di realizzare due illustrazioni per gli appassionati[10].

Altre versioni estere del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Come per tutti i personaggi Disney, anche Paperinik ha, nei diversi paesi del mondo, una diversa versione del nome:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tavola 22 della storia Il cuore dell'impero in cui Ortensia presenta i figli Della e Paperino come gemelli.
  2. ^ a b c PAPERINIK, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  3. ^ a b Gli autori di Paperinik, su www.salimbeti.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  4. ^ Paperinik e altri supereroi, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  5. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it, 5 dicembre 1987. URL consultato il 23 marzo 2017.
  6. ^ a b c PK Paperinik New Adventures, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  7. ^ Valentina De Poli, Topolino, numero 3058, Editoriale, p. 5
  8. ^ a b Il gioco PK Race "ufficiale" ed altri piccoli giochi, amatoriali, su Pk (URL consultato in data 23-06-2009)
  9. ^ Un altro gioco chiamato Pk Race, geocities.com. (archiviato dall'url originale il )., non ufficiale, in Java, dove Paperinik deve schivare una serie di lavori stradali per arrivare prima di Gastone per accompagnare Paperina a teatro, controllando la Pi-kar con il mouse (URL consultato in data 23-06-2009)
  10. ^ Vedi in fondo alla pagina

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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