Tip e Tap

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Tip e Tap
UniversoDisney
Nome orig.Morty and Ferdie Fieldmouse (Morty and Ferdie)
Lingua orig.Inglese
AutoreFloyd Gottfredson
StudioDisney
EditoreWalt Disney
1ª app. in6 novembre 1932
Voci orig.
Voci italiane
Specietopi antropomorfi
SessoMaschio
Luogo di nascitaTopolinia

Tip e Tap (Mortimer "Morty" e Ferdinand "Ferdie" Fieldmouse) sono due personaggi dei fumetti della Walt Disney Company, creati nel 1932 da Floyd Gottfredson come una coppia di gemelli affidati a Topolino dalla signora Radicampo (Mrs. Fieldmouse), in seguito caratterizzati come nipoti dello stesso Topolino.

Dal loro esordio nelle strisce giornaliere di Topolino, i due bambini sono stati spesso affidati alla custodia dello zio e annoverano anche alcune apparizioni nel campo dell'animazione.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prime storie i nipoti di Topolino erano spesso più di due ed erano un gruppo di bambini orfani chiamati "i vispi nipotini"; in seguito il loro numero venne fissato a due.[1]

Ricompaiono nel 1934 in due cortometraggi e più volte nei fumetti; stavolta sono una decina, e tali resteranno per almeno un anno. Dal 1935 si riducono nuovamente a due definitivamente chiamati Tip e Tap. Fino al 1943 i nipotini di Topolino apparivano in coppia e indossavano dei grembiulini; per il ruolo che rivestivano (monelli che facevano disperare lo zio Topolino) apparivano assai di rado nelle strisce a fumetti (avventurose) mentre apparivano spesso nelle tavole domenicali (comiche). Prima della creazione di Qui, Quo, Qua (1937), apparivano anche nelle tavole domenicali di Paperino dove facevano disperare il povero papero.

L'arrivo della seconda guerra mondiale, che trasformò per un breve periodo le strisce di Topolino da avventurose a comiche (primi mesi del 1943) fece sì che i nipotini di Topolino apparissero più di frequente nelle strisce giornaliere: i due sono protagonisti, insieme allo zio, della breve storia Topolino - Vacanza incivile; questa storia (strisce giornaliere dal 31 maggio al 26 giugno 1943) sarà anche l'ultima in cui compare Tap (Ferdie), per decisione degli autori delle strisce.[2] Gottfredson decise di eliminare Tap perché «i due gemellini assomigliavano troppo ai nipotini di Paperino, così decisi di eliminare Tap per sviluppare meglio la personalità di Tip, facendone una specie di genietto della meccanica».[2] Tap scomparve anche dalle tavole domenicali: l'ultima fu quella del 19 dicembre 1943.[2]

Nella striscia del 26 ottobre 1943, facente parte della storia Topolino e la cassetta elettronica, Tip appare per la prima volta senza il fratello e con un nuovo look: non indossa più il grembiule. Gottfredson ricorda:[3]

«Bill Walsh e io volevamo trasformarlo in una specie di piccolo genio della meccanica. Così gli mettemmo in testa il tipico berretto a corona che di solito portano in testa i meccanici e facemmo in modo che fosse sempre in garage a riparare cose di ogni tipo. Volevamo sviluppare la sua personalità e, dopo un po' di tempo, reinserire Tap, spiegando che era stato a scuola, dove era diventato un piccolo intellettuale. Lo avremmo raffigurato con il tipico copricapo del college di Eton, occhiali e tutto il resto. Nel gennaio 1946, tuttavia, la direzione del Reparto Fumetti passò a Frank Reilly, il quale non era affatto entusiasta di impiegare nuovamente Tap. Pensava che avrebbe solo complicato le cose e ci suggerì di continuare con un solo nipotino. Così non usammo più Tap nelle strisce.»

Tap, tuttavia, continuò ad essere impiegato nelle storie prodotte appositamente per i comics.

Tip invece continua ad apparire da solo nelle strisce giornaliere, rivestendo un ruolo importante soprattutto nelle strisce del periodo 1953-1955. Nella storia Topolino e l'orfanello riformato (1954) Tip e i suoi amici boy-scout rivestono un ruolo molto importante riuscendo a sgominare da soli una banda di criminali. Nella storia Topolino e il ritorno di Davy Crockett (1955) fa amicizia con il piccolo Davy, un ragazzino che crede di essere Davy Crockett e visita la casetta sugli alberi di Davy. Questa fu l'ultima storia a strisce non autoconclusiva; dal 5 ottobre 1955 infatti le strisce di Topolino divennero autoconclusive.

Nel frattempo i gemellini avevano abbandonato il cinema: dopo la nuova versione di "Orphans' benefit" nel 1941 e "Pluto's birthday party" del 1952 scomparivano per sempre dalla scena, nella quale si erano ormai consacrati come diecine di topolini. Non saranno più usati, se non nel 1983 nel Canto di Natale di Topolino dove compare solo uno dei due (presumibilmente Tip) come Tim Cratchit, figlio di Bob Cratchit/Topolino.

Versioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

I gemellini non vennero usati molto spesso, e il più delle volte veniva usato solo uno di loro. Questo fino agli anni ottanta quando cominciarono ad apparire più frequentemente e, come altri personaggi, tornarono definitivamente alla ribalta negli anni novanta. In molte storie degli ultimi anni novanta soprattutto, vengono mostrati quasi adolescenti, si fidanzano, e hanno veri e propri ruoli da protagonisti. Tutt'oggi sono abbastanza usati.

Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 la Egmont produce una serie di storie a tema calcistico con protagonisti i due personaggi, Riverside Rovers, in cui è stata reintrodotta la signora Fieldmouse.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una storia dell'autore britannico Wilfred Haughton, pubblicata in Mickey Mouse Annual #6 (1935), si spiega che fine abbiano fatto gli altri fratelli: sono tutti morti per la loro eccessiva spericolatezza. In origine erano in 10; poi uno morì cadendo dalla serpentina, un altro perché pattinando sul ghiaccio fece una figura a "O" cadendo quindi nel buco creato, un altro perché venne aggredito da una mucca, un altro per l'esplosione dei fuochi artificiali, un altro perché colpito da un aeroplano, un altro perché adottato da un gatto, un altro per colpa di uno scimpanzé, un altro perché caduto da un canguro. Tip e Tap, gli unici sopravvissuti da questa ecatombe, «fanno del loro meglio per morire» ma non ci riescono per volontà degli autori che vogliono che i nipotini siano almeno due. Storia online[collegamento interrotto]
  2. ^ a b c Gli anni d'Oro di Topolino 6, p. 130.
  3. ^ Gli anni d'oro di Topolino 7, p. 39
  4. ^ Riverside Rovers (soccer team) sull'INDUCKS.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]