Paper Bat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paper Bat
Nome orig.Morcego Vermelho
Lingua orig.Portoghese
Alter egoPaperoga
Autori
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.Maggio 1973
1ª app. inEdição Extra n. 53 - Peninha em: Morcego Vermelho, Quem É O Morcego Vermelho?
app. it.Marzo 1985
app. it. inMega Almanacco n. 339, Le origini di Paper Bat
SessoMaschio

Paper Bat (in portoghese Morcego Vermelho, lett. «pipistrello rosso») è personaggio dei fumetti Disney creato in Brasile dallo sceneggiatore Ivan Saidenberg, È un alter ego di Paperoga, uno strampalato supereroe usato soprattutto in patria (ma anche, rarissimamente, in Italia), che annovera alcune apparizioni insieme all'italiano Paperinik. Nelle storie americane è chiamato Red Bat. Generalmente egli indossa un mantello rosso come Superman e una tuta grigia come il Batman della serie televisiva degli anni '60 con Adam West[1]. Egli agisce di solito nelle tenebre notturne e immancabilmente inciampa in qualche bidone della spazzatura facendo così svegliare e imbestialire il dormiente vicinato.

La genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Paper Bat sia un personaggio brasiliano, la sua prima apparizione avvenne nel 1970 sull'Enciclopedia Disney, in una illustrazione della voce "pipistrello rosso"[2], da cui, appunto, deriva il suo nome originale portoghese.

I testi di quest'immane opera erano del professore Guido Martina, che si troverebbe così ad essere, oltre che lo sceneggiatore delle prime avventure di Paperinik e di Paperinika, anche l'ideatore di Paper Bat, mentre le illustrazioni erano opera del maestro genovese Giovan Battista Carpi, il quale così, oltre ad aver disegnato la prima avventura del diabolico vendicatore, sarebbe anche il padre grafico della proto-Paperinika vista sul "Manuale di Paperinik" (chiamata Paperinikka dall'autrice del manuale, la storica firma di Topolino Elisa Penna) nel 1972 e di Paper Bat, appunto.

Quando l'Enciclopedia Disney venne tradotta e pubblicata nel 1972 nel paese sudamericano, l'illustrazione colpì molto l'allora direttore della Editora Abril Jorge Kato, il quale incaricò lo sceneggiatore di punta della propria casa editrice per scrivere una storia che narrasse la avventure di questo bizzarro alter ego di Paperoga.

Differenze con altri supereroi[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del suo collega Paperinik, che è un supereroe organizzatissimo, positivo e vincente, Paper Bat è sbadato, inetto e pasticcione. Utilizza "armi" ridicole e inefficaci, che non funzionano quasi mai, e si cambia in un cassonetto dell'immondizia (il Paper bidone). Rispecchia quindi appieno la personalità di Paperoga. La polizia di Paperopoli considera Paper Bat capace solo di pasticci e si rivolge a lui esclusivamente in casi disperati, se Paperinik è assente o impegnato in altro. Tuttavia, l'eroe riesce sempre a cavarsela e a trionfare (anche se solo per puro caso) sui suoi nemici.

Il predecessore di Paper Bat[modifica | modifica wikitesto]

Ivan Saidenberg creò Paper Bat nel 1973 come lo specchio di un "eroe brasiliano" (ai tempi): ossia un eroe completamente disorganizzato. Era un personaggio assolutamente inedito, senza precedenti. Però in Italia, prima che l'alter ego di Paperoga del '73 fosse noto, un altro Paper Bat era già stato inventato: lo stesso Paperino, in Paperino aspirante supereroe (testi di Carlo Chendi e disegni di Giorgio Cavazzano) di Topolino n. 1355 del 15 novembre 1981, è stanco dell'identità di Paperinik e, per una volta, vuole provare a essere un supereroe come quelli dei fumetti che leggono i nipotini. Ispirandosi a "Paper Ragno", diventa Paper Bat, con un costume rosso (come un "Red Bat") e giallo, diverso da quello usato dal cugino. Però i risultati sono disastrosi, peggiori di quelli del futuro successore: Paperino-Paper Bat non ha la stessa abilità e forza di Paperino-Paperinik, tant'è che tutti lo riconoscono sotto la nuova maschera, e ritorna nei panni del Diabolico Vendicatore.

In verità, il soggetto di questa storia venne ideata da Carlo Chendi prima sia della nascita di Paperinik che di Paper Bat, ma rimase in un cassetto alla Disney per svariati anni, fino a quando venne approvata e pubblicata nel 1981 con alcune piccole modifiche ai testi per giustificare questo momentaneo cambio di identità segreta di Paperino. Questo aneddoto spiega perché l'alter ego di Paperoga non compaia né venga menzionato, e anche perché Paperino neanche sembri conoscerlo tanto da usare il suo nome.

Nella pseudo-continuity fumettistica della Disney, sono esistiti quindi due eroi con lo stesso nome: un Paper Bat I (Paperino, solo in questa storia) e un Paper Bat II (Paperoga).

Altre apparizioni corali[modifica | modifica wikitesto]

Paper Bat faceva parte del gruppo di Supereroi chiamato Il club dei Supereroi, apparso in Italia nell'albo mensile di Paperinik, che conteneva anche avventure di altri personaggi. Guidati da Vespa Vermiglia, personaggio creato da Paul Murry per una storia americana, operavano, oltre a Paper Bat, anche Paperinik, Paperinika, Superpippo, Super Gilberto, Archimede e la fidanzata brasiliana di Paperoga, Gloria, nella sua veste supereroistica di Farfalla Purpurea. Nella serie i supereroi erano chiamati ad aiutare il commissario Basettoni a Topolinia, a combattere criminali come Spennacchiotto o Macchia Nera e altri, già apparsi in altre storie Disney.

Su Topolino ha collaborato al salvataggio del pianeta nella serie Ultraheroes. È membro dell'omonimo gruppo accanto a Paperinik, Paperinika, Quadrifoglio, Iron Ciccius e Superpippo e, come i compagni di squadra, per l'occasione sfoggia una nuova uniforme. Affronterà, tuttavia, solo Macchia Nera. Sullo sfondo notturno del porto di Paperopoli, Paper Bat terrà testa goffamente al suo avversario, dando vita ad uno scontro nel quale l'ultrapod passerà di mano in mano più volte. Solo all'alba Macchia Nera darà il colpo decisivo sconfiggendo Paper Bat. Nello scontro finale contro Eta Beta gigante lo affronterà usando la sua "Superforza" (che, naturalmente, non sarà di grande aiuto...).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]