Nonna Papera

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Nonna Papera
Nonna Papera.png
Nonna Papera (a destra) nel Canto di Natale di Topolino
UniversoDisney
Nome orig.Grandma Duck
Lingua orig.Inglese
AutoreAl Taliaferro
1ª app.27 settembre 1943
Voce orig.June Foray
Voci italiane
SessoFemmina

Nonna Papera (Grandma Duck), meno nota con il nome proprio di Elvira Coot, è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney, nonna paterna di Paperino e bisnonna di Qui, Quo e Qua. Nonostante il suo cognome inglese significhi folaga, è rappresentata come un'anatra bianca, al pari di tutti i suoi parenti.

Genesi e caratterizzazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Ispirandosi a sua suocera, Donnie M.Wheaton, Al Taliaferro fa esordire il personaggio come nonna di Paperino nella striscia del 27 settembre 1943, anche se era già stato menzionato nel 1934 in alcune tavole domenicali trasposizione del cortometraggio La gallinella saggia; se ne era visto un ritratto in casa di Paperino anche nella striscia dell'11 agosto 1940.

Abita in una fattoria nella periferia di Paperopoli insieme al suo assistente Ciccio: tale accostamento, però, è esclusivo dei comic book; nelle strisce giornaliere infatti, gli autori Karp e Taliaferro non li affiancheranno mai, né mai ne indicheranno il nome di battesimo, indicandola semplicemente come "nonna". Il nome Elvira Coot venne introdotto da Riley Thomson nella storia del 1950, Grandma Duck featuring Gus and Jaq (Il compleanno di Nonna Papera); successivamente Carl Fallberg che nella storia del 1953, Grandma Duck in the movies (Nonna Papera a Hollywood), disegnata da Frank McSavage, le dà il nome di Abigail Duck, che in Italia divenne Rita Papera. Viene, comunque, ritenuto un nome d'arte del periodo in cui è stata attrice in quel di Hollywood[senza fonte]. Il nome Abigail venne impiegato una seconda volta nella storia Ridin' the Rails (Topolino e la ferrovia Toccaferro) del 1955, scritta sempre da Fallberg e disegnata da Paul Murry. Nella storia Paperino e la vecchia ricevuta (1967), di Carlo Chendi e Luciano Gatto, il suo nome è invece Genoveffa Papera.

Pioniera, papera forte, cuoca sopraffina, sposata con Humperdink Duck, detto anche Dabney, abita in una fattoria alla periferia di Paperopoli; questo ultimo aspetto e il fatto di avere il nipote fannullone Ciccio come assistente sono dovuti a Riley Thomson, che sviluppò il personaggio, introducendo nelle storie anche i due topi del lungometraggio Cenerentola, Giac e GasGas. Thomson, comunque, non è il solo a lavorare sul personaggio e ciò portò a differenze nella caratterizzazione del personaggio a seconda degli autori. Infatti non solo Fallberg inventa, come detto, un nome diverso, ma anche Barks inizia a sviluppare una sua versione del personaggio che abita in una casa poco fuori città e non in una fattoria, come si può vedere nella natalizia You Can't Guess (Paperino e i doni inattesi). Successivamente la maggior parte delle storie col personaggio come protagonista disegnate da Barks saranno scritte da altri, probabilmente per evitare altri problemi simili.[senza fonte] In storie complete, invece, il personaggio farà delle piccole apparizioni, come in That's No Fable! (Paperino e la fontana della giovinezza).

Il personaggio, sin dai suoi esordi, venne impiegato anche da Paul Murry, mentre la prima storia di produzione italiana cui appare fu Paperino e le onorificenze di Luciano Bottaro. Mantenendosi sulla linea narrativa tracciata da Thomson, gli autori italiani realizzano una versione grintosa e forte, interpretazione questa presente anche nella versione di Rodolfo Cimino, che la fa diventare simbolo di quella cultura contadina che sta fortemente alla base della civiltà italiana e della formazione dell'ex-inchiostratore di Scarpa.[senza fonte] Insieme a Nino Russo, poi, scrive molte storie sul passato del personaggio, realizzando qualcosa di simile a quanto avrebbe fatto successivamente Don Rosa con Paperon de Paperoni. Di notevole interesse, poi, sono la serie Nonna Papera e i racconti intorno al fuoco, ideata da Cimino, in cui Elvira Coot racconta ai parenti riuniti intorno al fuoco storie romantiche ed avventurose. Molti autori italiani, a cominciare da Guido Martina e Abramo Barosso fin dagli anni sessanta, la ritennero sorella di Paperone; anche Marco Rota in Buon compleanno, Paperino, lascia intendere che Elvira e Paperone siano fratello e sorella: la circostanza è negata dallo stesso Carl Barks (che però non pubblicò mai nulla al riguardo), anche se in molti casi la scuola italiana ha utilizzato tale invenzione narrativa.

Secondo una variante italiana, confermata anche in storie americane (The Good Old Daze, di Tony Strobl, 1964), Paperino sarebbe cresciuto alla fattoria da Nonna Papera e su questo presupposto in Italia, sul finire degli anni novanta, venne realizzata la serie Paperino Paperotto nella quale la fattoria del personaggio non è ubicata alla periferia di Paperopoli ma nel borgo campagnolo di Quacktown. In questa serie di storie si lascia intendere che i rapporti tra Paperone e la sua famiglia fossero migliori di quanto, invece, si evince dalle storie di Barks, ma soprattutto dalla Saga di Paperon de Paperoni di Don Rosa. Si vede infatti che Paperone era conosciuto alla fattoria e che addirittura la frequentava ogni tanto, mentre nella saga di Don Rosa i rapporti vengono troncati e Paperino incontra lo zio solo una volta, prima di tornare da lui molti anni dopo in quella fatidica notte di Natale. Inoltre Nonna Papera è presentata come sorella di Paperone[1]. Questa interpretazione dei rapporti di parentela fra Paperone e il personaggio risale alle storie italiane dei primi anni sessanta ed era stata utilizzata anche da Marco Rota nella storia "Buon compleanno, Paperino!" del 1984.

Parentele[modifica | modifica wikitesto]

Gli alberi genealogici creati da Carl Barks e Don Rosa, insieme alla Saga di Paperon de' Paperoni di quest'ultimo, definiscono le parentele di Nonna Papera. Sorella di Casey e figlia di Clinton, fondatore delle Giovani Marmotte, è la nipote di Cornelius Coot, il fondatore di Paperopoli. Sposata, come detto, con Humperdink, ha tre figli: Eider Duck, padre di Paperoga e Abner "Chiarafonte" Duck, il forzuto di famiglia; Dafne Duck, madre di Gastone Paperone, anch'essa fortunatissima; Quackmore Duck, padre dei gemelli Della Duck e Paperino, pronto all'ira e sempre sull'orlo di una crisi di nervi (un po' come il figlio maschio). Ultima sua discendenza sono Qui, Quo e Qua, figli di Della, unione delle tre famiglie de Paperoni, Coot e Duck. È prozia materna di Ciccio, poiché è la sorella del padre di sua madre.

Apparizioni nell'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio esordì in versione animata l'11 marzo 1960 nell'episodio della serie televisiva Walt Disney Presents "La storia di Paperino", in cui è doppiata in inglese da June Foray. L'episodio raffigura la sua grande difficoltà nell'allevare Paperino, un anatroccolo cocciuto e irascibile dal momento in cui è nato. Successivamente fece dei brevi cameo nel cortometraggio Canto di Natale di Topolino (1983) e nell'episodio di DuckTales - Avventure di paperi "Sfida all'ultimo derby" (1987).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ nella storia Paperino Paperotto e un cent per Millicent

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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