Walt Disney's Comics and Stories

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Walt Disney's Comics and Stories è una testata a fumetti statunitense.

Il primo numero esce nel 1940 e inizialmente contiene solo ristampe di storie sindacate disney (strisce giornaliere e tavole domenicali), poi inizia man mano a pubblicare storie inedite autoprodotte. Nel suo periodo di massimo splendore (anni '50-60), quando la sua tiratura raggiungeva i tre milioni di copie, il giornale aveva la seguente struttura:

Fino al 1984 la testata è stata pubblicata dalla Western Publishing, poi è passata sotto le gestioni Gladstone (1986-1990 e 1993-1998), Disney Comics (1990-1993), Gemstone (2003-2008) e Boom Kids (2009-2011). A partire dagli anni '90 e fino al #698 del novembre 2008 era in formato prestige, ovvero conteneva 64 pagine in luogo delle usuali 32, e anche per questo il prezzo era abbastanza elevato (7.99 $). Pubblicava per lo più ristampe di Barks, Gottfredson e molte storie della Egmont, e solo raramente storie italiane (per lo più realizzate da Romano Scarpa). Per quanto riguarda le storie italiane, degno di nota è il #666 del 2006 che pubblicava per la prima volta negli States l'italiana L'Inferno di Topolino (Mickey's Inferno). A fine 2008 la Gemstone cessò di stampare fumetti Disney, e dunque la testata fu costretta a chiudere per alcuni mesi.

Nell'estate 2009, tuttavia, la Boom Kids acquistò i diritti di pubblicazione delle testate disney negli USA e riesumò la testata. Il primo numero della testata sotto la gestione Boom Kids fu il #699 del settembre 2009. Sotto la gestione Boom la testata è formata da 24 pagine e costa 2.99 $. Ogni 4 numeri esce un volume speciale che raccoglie le storie dei quattro numeri. Il primo volume (#699-702) contiene la prima parte della saga italiana Ultraheroes (TL 2726-2734, 2008). Nel gennaio 2010, tuttavia, Ultraheroes viene spostato sulla nuova testata Disney's hero squad. A partire dal mese successivo e per tutto il 2010 (#703-714), WDC ha pubblicato quattro storie di produzione italiana realizzate da Casty. Oltre a questo ha pubblicato come storie secondarie (back up stories) due storie italiane suddivise in quattro parti, tre storie brevi statunitensi e una breve brasiliana. La testata contiene anche un angolo della posta all'ultima pagina.

A partire dal gennaio 2011, per celebrare il 70º anniversario della testata, le storie a fumetti "classiche" ritornano ad essere pubblicate sulla testata (l'iniziativa si chiama "Classics are back at Boom"). Tornano ora ad essere pubblicate storie di Barks, Van Horn, Jippes e altri valenti artisti Egmont. Il primo numero del nuovo corso ha una lunghezza di 40 pagine in luogo delle abituali 24. Ritornano ad essere 24 dal numero successivo.

Il #720 del giugno 2011, però, è stato per quattro anni l'ultimo della testata: infatti la Boom Kids (dal 2011 Kaboom) ha chiuso tutte le testate disney classiche a giugno, mentre ha cessato di pubblicare del tutto i fumetti disney (inclusi quelli Disney Afternoon) nell'ottobre 2011.

I diritti per le pubblicazioni Disney sono stati acquisiti nel 2015 da IDW Publishing, che nel luglio 2015 ha riaperto la collana, che ha ora un formato di 40 pagine, ad eccezione del numero 721 che, per celebrare la riapertura della collana, ne ha 48. Usciranno anche dei volumi TPB che raccoglieranno ognuno tre numeri della testata: per esempio il volume 1 TPB di Walt Disney Comics and Stories ha ristampato i contenuti dei primi tre numeri della testata sotto la gestione IDW. I primi dodici numeri della gestione IDW contengono come storia principale la storia italiana in dodici puntate Alla ricerca della pietra zodiacale (1990), sceneggiata da Bruno Sarda e disegnata da Massimo De Vita e Franco Valussi e nota come la storia a fumetti disney più lunga. Come storie secondarie sono state pubblicate alcune brevi olandesi di Paperino e dei paperi in generale realizzate da Milton e Jippes, e alcune storie con i personaggi secondari degli altri universi disney (come Lupetto). Le grandi assenti per ora sono le storie della Egmont, che, sotto le gestioni Gladstone, Disney e Gemstone, erano le più esportate. In particolare risalta per ora l'assenza delle brevi storie di Paperino realizzate da William Van Horn per la Egmont, che sotto gli editori precedenti avevano costituito uno dei punti di forza della testata.