Uncle Scrooge

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Uncle Scrooge è una pubblicazione statunitense di fumetti dedicata a Paperon de' Paperoni.

Storia della rivista[modifica | modifica wikitesto]

Era il 178 di Four Color: la storia era Paperino e il Natale su Monte Orso e su quelle pagine esordiva Paperon de Paperoni (Scrooge McDuck), personaggio destinato ad avere un grandissimo successo, tanto che nel marzo del 1952, sul 386 della stessa rivista su cui faceva il suo esordio, ritornava, sempre per mano di Carl Barks, il papero più ricco del mondo con la storia Zio Paperone e la disfida dei dollari. Quel numero speciale si intitolava Uncle Scrooge ed in pratica era il primo numero di una gloriosa testata, che divenne indipendente solo con la sua quarta uscita: ormai il successo di Paperone era stato decretato.

La serie, curata sin dall'inizio da Barks, presentava non solo le avventure di lungo respiro con Paperone e nipoti (Paperino e Qui, Quo, Qua), ma anche storie brevi, di una o più tavole, che presentavano l'aspetto più economo del ricco magnate e successivamente, per ridurre le spese di spedizione, un secondo serial dedicato ad Archimede Pitagorico, il bislacco inventore che tormenta o semplifica la vita (a seconda dei punti di vista) degli abitanti di Paperopoli. I primi settanta numeri contengono solo storie scritte e disegnate da Barks. Il numero 71 contiene una storia sceneggiata da Barks ma disegnata da Tony Strobl. Tutti i successivi numeri contengono all'interno o ristampe delle storie di Barks o storie di altri autori come Strobl, Don Rosa e Romano Scarpa.

Uncle Scrooge, comunque, come molte delle riviste Disney negli Stati Uniti, è stata pubblicata da più editori: dal 1952 al 1984 dalla Western Publishing, dal 1986 al 1990 dalla Gladstone, quindi la Disney Comics fino al 1993 e di nuovo la Gladstone fino al 1998, quando sembrava che le pubblicazioni Disney non dovessero più tornare nelle edicole americane. Nel giugno 2003, però, la rivista è tornata nelle edicole statunitensi grazie alla Gemstone Publishing.

Dagli anni 90 fino al #383 del 2008, la testata era in formato prestige, cioè aveva 64 pagine invece delle usuali 32. Anche per questo motivo il prezzo era alto, costava infatti 7.99 $. La testata pubblicava essenzialmente ristampe di storie di Barks e molte storie Egmont, ma in qualche raro caso pubblicava anche storie italiane, per lo più disegnate da Romano Scarpa. Ma alla fine del 2008, la Gemstone, per problemi economici, chiuse tutte le testate disney, incluso U$. Nel corso del 2009, tuttavia, la Boom Kids ha acquistato i diritti per pubblicare i fumetti Disney negli USA e ha riesumato U$, che ha ricominciato a uscire a partire dal settembre 2009 con il n. 384.

Attualmente Uncle Scrooge ha 24 pagine di fumetti, e ogni quattro numeri esce un volume contenente tutte le storie pubblicate nei quattro numeri. Il primo volume (#384-387) contiene la saga Egmont della Caccia alla numero uno mentre il secondo volume (#388-391) contiene la lunga storia italiana degli anni '80 Zio Paperone in vacanza con 80 dollari. Nel terzo e nel quarto volume (#393-399), la Boom ha deciso invece di pubblicare su Uncle Scrooge solo le storie tratte dal cartone animato DuckTales.

A partire dal febbraio 2011 e proprio con il #400, per celebrare il 70º anniversario di Walt Disney's Comics and Stories, le storie a fumetti "classiche" ritornano ad essere pubblicate sulla testata (l'iniziativa si chiama "Classics are back at Boom"). Ritornano dunque le storie Egmont, ed alcune storie "classiche" italiane. Il #400 contiene 40 pagine in luogo delle normali 24. Il nuovo corso della testata fu caratterizzato da ristampe di Barks e Don Rosa e dalla pubblicazione di storie targate "S" (Studio Disney) di Scarpa, ma anche dalla pubblicazione della storia italiana Zio Paperone e l'uomo dei Paperi (1995), realizzata per omaggiare il grande cartoonist Carl Barks, e di storie egmontiane realizzate da Byron Erickson e Daan Jippes.

Il #404 del giugno 2011, però, è per ora l'ultimo della testata: infatti la Boom Kids ha chiuso tutte le testate Disney classiche in quella data, mentre ha cessato di pubblicare del tutto i fumetti Disney (inclusi quelli Disney Afternoon) nell'ottobre 2011.

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