Daan Jippes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Daan Jippes

Daan Jippes, pseudonimo di Daniel Jan Jippes (Amsterdam, 14 ottobre 1945), è un fumettista olandese.

È uno dei più apprezzati cartoonist Disney a livello internazionale. È stato soprannominato Replicante Creativo, per il suo stile, e The Dutch Duck Man ("L'uomo dei paperi olandese"), per indicare l'influenza che l'opera di Carl Barks, definito The Duck Man, ha esercitato su di lui.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Barks[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Zio Paperone e la gemma anatema, Barks lasciò la Western Publishing, società per la quale ha lavorato ininterrottamente fin dal 1942.

Non andò, però, completamente in pensione. Infatti, dopo il 1967, data del suo abbandono ufficiale, Chase Craig, caporedattore della Western, chiese a più riprese all'Uomo dei Paperi di tornare a collaborare con loro, anche solo scrivendo delle sceneggiature o dei semplici soggetti. Tanta insistenza ottenne il giusto premio: prima Paperina - La magnifica temeraria, in pratica l'ultima storia completa del Maestro, quindi una lunga serie di sceneggiature, che in pratica erano delle vere e proprie storie: come nella moda statunitense Barks realizzava dei disegni in forma di schizzi con la divisione della tavola, la posizione dei personaggi, i tempi e le battute.

Capitava spesso che questi testi di Barks venissero disegnati da artisti che, rispetto al "Maestro dell'Oregon", avevano un tratto anonimo o risultavano incapaci di interpretare al meglio le dinamiche tipiche del creatore di Paperone. Tra le caratteristiche che il disegno non rendeva bene c'erano i tratti del ricco magnate, che in queste storie risultava spesso più cattivo e spietato, ma anche i personaggi di contorno non venivano tratteggiati correttamente. Molte di queste storie, poi, vedevano come protagoniste le Giovani Marmotte, il corpo simil-militare creato alcuni anni addietro da Barks, che sfidavano in avventure ecologiche il mondo troppo spesso impegnato a dimenticarsi dei problemi che poteva creare un progresso incontrollato. Tutto questo e altro ancora era contenuto in storie tornate al loro originario splendore grazie all'opera di recupero filologico di Daan Jippes, arrivato anche a riprendere non solo il tratto ma anche alcune situazioni tipiche del Maestro, come l'autocaricatura tra i personaggi di contorno che consentiva a Barks di scherzare sui suoi difetti e le sue mancanze (ad esempio si ritraeva con l'apparecchio acustico alle orecchie).

Jippes ha inoltre ricostruito alcune tavole perdute delle storie di Barks, tra cui Zio Paperone e la Stella del Polo e Paperino e il canto di Natale.

Il Replicante Creativo[modifica | modifica wikitesto]

Conclusi gli studi, a diciannove anni, già cercava di migliorare il suo stile, ispirandosi a maestri come il belga André Franquin, l'autore di Spirou; il francese Albert Uderzo, co-creatore di Asterix; il caricaturista americano Mort Drucker, quello di Mad Magazine; e naturalmente i disneyani: soprattutto Carl Barks, Floyd Gottfredson e Paul Murry.

Nel 1966, Jippes trova lavoro nella sua città, presso l'editrice De Geïllustreerde Pers. Fino al 1969 si occupa principalmente di grafica, quindi inizia finalmente a disegnare tavole a fumetti: in particolare, per la rivista Pep illustra la serie settimanale che aveva come protagonista Bernard Voorzichtig (Bernardo Prudente) creata dallo sceneggiatore Martin Lodewijk.

In tandem con Fred Milton[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 Jippes approda, quindi, al mondo Disney realizzando la sua prima storia disneyana: tre tavole con Topolino protagonista alle prese con dei corvi dispettosi, disegnata in uno stile vicinissimo a quello adottato da Gottfredson per le sue strisce quotidiane di Mickey Mouse a cavallo fra gli anni quaranta e cinquanta. Nel 1974 è quindi la volta di Paperino che, nella breve storia intitolata Hot Ducks (Paperi caldi), disegna con tratto barksiano.

Nel frattempo diventa direttore artistico del settimanale olandese Donald Duck e, nel 1975 conosce Fred Milton, fumettista danese, con il quale forma un affiatatissimo tandem artistico che porterà alla realizzazione, nei sette anni successivi, di una serie di storie papere, una ventina in tutto, ispirate al Barks delle storie brevi, quelle apparse su Walt Disney Comics and Stories tra il 1944 e il 1966.

Nel frattempo, però, Daan realizza anche molte copertine e sceneggiature per gli altri sceneggiatori che collaborano con il giovane settimanale.

In volo verso Burbank[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 1980 Jippes lascia l'Olanda per trasferirsi in California e provare, così, a lavorare direttamente per la casa madre. Nel maggio del 1981, dopo altra gavetta, viene infine assunto allo Studio Disney di Burbank come designer di vari prodotti destinati ai licenziatari Disney in America. Per sei mesi, tuttavia, eredita da Manuel Gonzales la tavola settimanale di Mickey Mouse, rinnovandone anche il look.

Nel 1986 passa al Reparto Pubblicazioni, dove disegna le strisce quotidiane e le tavole settimanali di Donald Duck (1986-87) e realizza con Dan Spiegle la riduzione a fumetti di Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988).

Nel frattempo negli Stati Uniti si cominciano a pubblicare le sue storie olandesi, ma la sua collaborazione con il Donald Duck dei Paesi Bassi si fa, per forza di cose, più saltuaria. Di quando in quando, tuttavia, Daan riesce a spedire in patria un disegno di copertina, se non addirittura un'intera storia (come per A Ring for Donald - L'anello di Paperino, disegnata in uno stile che ricorda Al Taliaferro, il padre grafico di Paperino).

Nel febbraio 1989, Jippes, sempre alla ricerca di nuove sfide, passa al Reparto Animazione, dove lavora alla pre-produzione del lungometraggio La Bella e la Bestia (1991), quindi alla sceneggiatura e alla creazione dei personaggi secondari de Il Principe e il Povero reinterpretato da Topolino (1990) e agli storyboard di Bianca e Bernie nella terra dei canguri (1990) e Aladdin (1992).

Dall'animazione ai fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1991 Jippes lascia lo Studio Disney e torna ai fumetti: ricomincia a collaborare con il Donald Duck olandese, per il quale si dedica nella meritoria opera di recupero dei testi di Barks di cui già accennato in apertura, apparse sugli albi americani tra il 1969 e il 1973. Il tratto "filologico" di Jippes rende finalmente giustizia a queste avventure, precedentemente illustrate da vari disegnatori (come Kay Wright o John Carey) che non erano stati in grado di interpretare lo spirito barksiano, vanificando in un certo qual modo le sceneggiature di un sempre validissimo Carl Barks.

Stilisticamente Jippes si ispira al Barks dell'ultimo periodo, regalando però al lettore un tratto ancor più dinamico e spigoloso di quello del Maestro, con risultati assolutamente eccezionali, come si può constatare prendendo in mani storie come Zio Paperone e il disastro paperopolese, Le GM e le balene in pericolo, Paperino e la minaccia del "Loup Garou".

Dal febbraio al novembre 1992, quindi, Jippes lavora presso il Disney European Creative Centre di Parigi, abbellendo con le fogge di Paperino, Topolino & C. vari prodotti per i licenziatari europei (dai puzzles alle scatole di cioccolatini, dai poster alle magliette).

Parigi... Londra[modifica | modifica wikitesto]

Però, Jippes non riesce a restare fermo in un unico posto, e così si trasferisce a Londra, dove fino all'ottobre 1993 collabora con la divisione europea della Amblimation di Steven Spielberg, continuando poi questa collaborazione in California come sceneggiatore del lungometraggio Balto (1996). La tappa successiva è il passaggio al nuovo studio di animazione della Warner Bros., dove Daan lavora, nel 1995, al soggetto di King Tut, altro lungometraggio. Infine il ritorno in Disney, dove si è occupato del seguito del Re Leone, distribuito per il solo circuito dell'home video nel 1998.

All'animazione Jippes dedica molto tempo, pur avendo sempre qualche nuovo progetto a fumetti nel cassetto.

Gottfredson, Barks, Taliaferro... Il Jippes disneyano potrebbe definirsi uno straordinario replicante degli stili di questi maestri americani. Ma è un errore affermare che Jippes è un seguace (men che mai un imitatore) dell'uno o dell'altro.

« Nessuno riesce a influenzarmi. Fossilizzarsi su uno stile sarebbe una specie di morte artistica. Non mi interessa sviluppare un Papero 'alla Jippes'; qualsiasi cosa venga fuori sarà, sempre e comunque, 'alla Jippes'. »

(Daan Jippes)

Le storie papere[modifica | modifica wikitesto]

Jippes, dal 1974, ha disegnato centinaia di storie, di cui oltre un centinaio hanno per protagonisti i paperi barksiani. La cronologia si basa su quella pubblicata sul 175 del mensile Zio Paperone dell'ottobre 2002, con alcuni compendi derivanti dall'indice I.N.D.U.C.K.S.. Le storie inedite in Italia sono riportate con il titolo inglese, se non diversamente indicato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

I magnifici tre:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN71515669 · ISNI (EN0000 0001 2018 2719 · LCCN (ENn88207773 · GND (DE123465850 · BNF (FRcb12712524q (data)