Super Pippo

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Super Pippo
Universo Walt Disney
Nome orig. Super Goof
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore The Walt Disney Company
1ª app. esordisce ufficialmente su Topolino 540 del 3 aprile 1966 nella storia "Pippo e i ladroni di Zanzipar"
Voce orig. Bill Farmer
Voce italiana Roberto Pedicini
Specie cane antropomorfo
Sesso Maschio
Luogo di nascita Topolinia

Super Pippo (Super Goof) è un personaggio dei fumetti alter ego supereroistico di Pippo creato nel 1965[1]. Dopo aver mangiato un particolare tipo di nocciolina americana, chiamata spagnoletta, Pippo si trasforma in Super Pippo.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La Western, casa editrice che negli anni sessanta deteneva i diritti di pubblicazione delle storie con i personaggi della Walt Disney era solita realizzare albi stagionali o uscite speciali spesso dedicati a particolari personaggi; è in questo modo, per esempio, che esordisce l'albo Uncle Scrooge. Nel formato di albi stagionali viene proposta a partire dal luglio del 1964 la serie New adventures of the Phantom Blot, durata 7 numeri e incentrata sul personaggio di Macchia Nera; la serie si avvaleva, tra gli altri, di Paul Murry, uno dei più importanti autori Disney dei comic book, il quale per il secondo numero della serie (febbraio 1965), realizzerà il personaggio, su testi di Del Connell, prototipo di Super Pippo: nella stroria L'Ultra Pippo contro Macchia Nera[2], Archimede Pitagorico inventa un nuovo propellente che viene accidentalmente ingurgitato da Pippo che da quel momento in poi crede di essere invincibile, lanciandosi così a testa bassa in una sfida contro Macchia Nera; Pippo decide di farsi anche un costume infilandosi un pigiama con una lettera G sopra (S nella versione italiana) e si attacca alle spalle un mantello ricavato da un sacco di patate. Negli Stati Uniti il personaggio viene chiamato Super Goof mentre in Italia si preferisce tradurlo in Ultra Pippo, essendo quasi sconosciuta la parola "super"[senza fonte].

Con l'evidente intento di parodiare il personaggio di Superman e più in generale il mondo dei supereroi, il prototipo di Super Pippo riscuote un buon successo di pubblico, tanto che gli viene dedicata una nuova testata , Super Goof, che esordisce a ottobre dello stesso anno; La prima storia, sempre disegnata da Paul Murry, è questa volta scritta da Bob Ogle e viene pubblicata in Italia su Topolino n° 540 del 3 aprile 1966, con il titolo di Pippo e i ladroni di Zanzipar. Il costume resta il pigiama rosso di flanella con mantello blu, fatta eccezione per una S appuntata sul petto al posto della G per poi divenire SG (in Italia resta la S) e gli vengono assegnati dei veri e propri superpoteri, grazie a una particolare varietà di noccioline che cresce solo nel suo giardino: acquisisce così una vista, una forza, un udito e una velocità superiori alla norma come nella tradizione dei supereroi e in particolare di Superman, anche se spesso gli autori aggiungono capacità nuove quanto assurde, come una sorta di vista televisiva che gli consente di percepire direttamente i programmi trasmessi da una qualsiasi emittente televisiva. La parodia di Superman continua affiancando al personaggio una ragazza in costante pericolo, Clarabella, invaghita, come la Lois Lane delle storie di Siegel e Shuster, dell'eroe e non dell'uomo dietro la maschera. Con il crescente successo, al personaggio viene affiancato un giovane assistente: SuperGilberto, alter ego supereroistico del nipote Gilberto. Tra gli avversari che gli vengono opposti, oltre al già citato Macchia Nera, figurano i Bassotti, Pietro Gambadilegno e l'inventore criminale Spennacchiotto, probabilmente uno dei più ricorrenti. La serie Super Goof dura 74 numeri, chiudendo nel 1984, e si avvale anche dell'apporto di artisti del calibro di Pete Alvarado e Kay Wright.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

A queste storie si aggiunge anche la produzione per il mercato estero del Disney Studio; a essa collaborano anche autori come Luciano Bottaro, Romano Scarpa e Sergio Asteriti il quale realizza, su testi di Anne-Marie Dester, Super Pippo e i superpoteri a singhiozzo (Topolino n°1043 del 23 novembre 1975). A parte questi contributi però, le storie italiane con il personaggio sono molto rare.

In Brasile (dove nel 1973 fa il suo esordio il personaggio di Paperbat, la versione supereroica di Paperoga) gli autori disneyani decidono di puntare soprattutto sulla comicità, ideando il Club dei supereroi, nel quale Super Pippo combatte il crimine in compagnia di SuperGilberto e di altri supereroi, molti dei quali creati proprio dagli autori brasiliani le cui storie supereroistiche sono considerate fra le migliori realizzate. Le avventure di Super Pippo e di questi altri supereroi vengono però abbandonate, con la fine delle produzioni brasiliane.

In Italia, Francesco Artibani (testi) e Alessandro Perina (disegni) riproposero il personaggio con Super Pippo e l'ultima arachide (Topolino ° .2234 del 22 settembre 1998), in cui Pippo sacrifica la sua ultima arachide per salvare Topolinia da un'invasione aliena guidata da un ragioniere licenziato, salvo poi scoprire che la sua piantina ha ricominciato a dare i suoi frutti sottoterra. Ritornato in auge il personaggio grazie anche al contributo iniziale di Massimo De Vita. Nel 2005, poi, gli viene affiancato un nuovo, estemporaneo, assistente, la strega Nocciola Vildibranda Crapomena, che, non riuscendo a convincere Super Pippo dell'esistenza delle streghe, lo convince invece di essere dotata di superpoteri, ottenendo l'invito di unirsi a lui nella lotta alle ingiustizie; seguono altre apparizioni del personaggio sulla testata Topolino, prima di apparire nella saga degli Ultraheroes nella quale fa squadra con altri supereroi ispirati ad altri supereroi dei fumetti (Iron Ciccius, per esempio, richiama Iron Man e Paper-Bat richiama Batman). Il corrispettivo disneyano della Justice League e dei Vendicatori deve combattere un gruppo di super-criminali denominato Bad-7, composto dai più temibili antagonisti del mondo Disney ispirati a personaggi dei fumetti d'oltreoceano: Gambadilegno ha quattro braccia meccaniche simili a quelli del Dottor Octopus, i piani di Spennacchiotto ricordano quelli di Lex Luthor, Zafire richiama Electro, Spectrus usa trucchi simili a quelli di Mysterio e Macchia Nera ha i poteri dell'Uomo Sabbia e dell'Uomo Acqua, e il loro nome della squadra è come i Sinistri Sei della Marvel e la Injustice League della DC; prima di trionfare al fianco dei compagni nella battaglia finale, Super Pippo affronta e sconfigge uno dei nemici di Paperinik, Inquinator, recuperando il primo Ultra-pod.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

House of Mouse[modifica | modifica wikitesto]

La ventitreesima puntata della seconda stagione della serie televisiva House of Mouse - Il Topoclub è interamente dedicata al personaggio, che fa così la sua prima e unica apparizione animata. Nel cartone è mostrata una diversa origine dell'eroe: Pippo, infatti, qui mangia un'arachide contaminata da una radiazione aliena. Sono comunque presenti tutti i tratti tipici, come il costume/pigiama e le arachidi nel cappello.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Superpippo è la parodia di Superman: doppia identità, super-forza, capacità di volare anche nel vuoto, super sensi, vista a raggi X - che attiva tirando una delle sue lunghe orecchie - ma, a differenza di Superman vulnerabile alla kryptonite, ha invulnerabilità totale. Super Pippo può vedere le trasmissioni televisive senza ausilio di apparecchio televisivo. Il solo punto debole è la durata limitata della sua trasformazione in supereroe, per il quale, una volta tornato Pippo necessita di ingerire un'altra super-nocciolina. In un episodio pubblicato su Topolino nel 1971, Superpippo subisce un raggiro da Spennacchiotto che gli propone un viaggio a ritroso nel tempo, illudendolo di poter così sventare la carriera di un pericoloso criminale. Egli però nel passato - in quanto costituito da materia estranea, di un'altra epoca - si ritrova totalmente impotente e, nonostante rimanga invulnerabile, ogni oggetto con cui si scontra, anche lo sfiorare di una farfalla, sortisce su di lui un effetto micidiale. A differenza di Clark Kent, che per mascherare il suo alter ego è impacciato solo nella vita "normale", Pippo mantiene la sua proverbiale goffaggine, la quale, nei panni di supereroe, va ad attenuarsi senza venir meno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Super Goof, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  2. ^ prima pubblicazione italiana su Topolino n.515 del 10 ottobre 1965

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