Nocciola (personaggio)

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« Oggi ti convincerò che sono una strega! »

(Nocciola parlando con Pippo)
Nocciola Vildibranda Crapomena
Noccioladisney.png
Nocciola in Trick or Treat
UniversoDisney
Nome orig.Witch Hazel, poi Wanda Witch
Lingua orig.Inglese
AutoreCarl Barks
StudioWalt Disney Studios
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.1952
Voce orig.June Foray
Voci italiane
SpecieStrega
SessoFemmina
Luogo di nascitaPaese delle streghe
Data di nascita817 a.C.
Abilità
  • Prepara pozioni magiche
  • Esperta illusionista
  • Moltiplicazione di sé stessa e altri personaggi
  • Longevità
  • Vola grazie a Belzebù, la sua scopa animata

Nocciola Vildibranda Crapomena, o semplicemente strega Nocciola (Witch Hazel e poi Wanda Witch) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney ideato da Carl Barks per il cartone animato Trick or Treat (1952) diretto da Jack Hannah. È fra i pochi personaggi Disney ad avere cinque dita invece di quattro.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione a cartoni animati del 1952, il personaggio ha folti capelli biondi - che si scopriranno poi essere una parrucca - ed un grande naso rosso, indossa un veste viola con mantello e cappello neri. Nocciola se la prende solo con Paperino, per aiutare Qui, Quo e Qua - gli unici che hanno subito capito che è una strega - ad avere i loro dolcetti e vendicarsi degli scherzi di Paperino che vuole tenerseli per sé. Dopo un fallito tentativo - dovuto al fatto che Paperino l'ha sentita mentre lo chiamava "pollastro" - Nocciola riesce ad aprire la porta della dispensa e dare ai nipotini i loro dolci.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio nei fumetti avvenne negli Stati Uniti d'America sul n. 26 della serie a fumetti Donald Duck del 1952 nella storia Paperino e le forze occulte (Trick or Treat) e in Italia sul n. 56 del settimanale Topolino dello stesso anno (ambientata a Carnevale e non ad Halloween, cosa questa che fa perdere alcune gag e situazioni). La storia si svolge in quel di Paperopoli e vede Nocciola a cavallo della sua fida scopa Belzebù terrorizzare spietatamente gli abitanti della città, in particolare Paperino, generando un gran numero di divertenti gag. Il personaggio viene caratterizzato con capelli molto chiari, quasi bianchi, una veste nera e un cappello a punta, appare più alta che nella versione animata ed è accompagnata da una gran quantità di mostri, tanto che la Western Publishing decise di censurare la storia e Barks è costretto a tagliare scene e mostri ritenuti eccessivi.

Il personaggio, dopo l'esordio nella corto animato, è stato piuttosto trascurato dagli autori statunitensi, mentre in Italia gli autori Chendi e Bottaro realizzarono Paperino e l'aspirapolvere fatato, edita per la prima volta nella serie degli Albi d'Oro del 1956, - seconda apparizione ufficiale nei fumetti dopo la storia di Bark del 1952 - in cui il personaggio inizia a ingentilire il proprio carattere. Successivamente compare in Il Dottor Paperus, del 1958, dove insieme a Mefistofele e a uno stuolo di mostri, dona al vecchio Paperino/Paperus la perduta giovinezza nel tentativo di far durare ancora la terribile guerra tra la Masnada de Bassotti e il regno di Paperone. La parodia termina con Mefistofele che precipita all'inferno, mentre la sorte di Nocciola rimane avvolta nel mistero. Nella continuazione - Paperino e il seguito della storia - Mefistofele riprova a far scoppiare la guerra con la complicità di Nocciola ma alla fine tutti i suoi incantesimi finiscono e la pace ritorna. Per punirla del suo fallimento Mefistofele convince Satana a far sì che la strega passi per l'eternità a cercare senza successo di convincere il menestrello Pippo e i suoi discendenti che lei è una strega.

Nel n. 236 di Topolino del 5 giugno 1960, nella storia Pippo e la fattucchiera, Nocciola che si trasferisce a Topolinia per tormentare il povero Pippo, unico a non credere che sia una strega.

Successivamente il personaggio ha poi avuto una nuova fortunata stagione negli Stati Uniti dove, prima Harvey Eisenberg la riprende per delle storie degli anni sessanta con Cip e Ciop, poi lo sceneggiatore Vic Lockman la ripropone in una serie di brevi storie, iniziando da Strega Nocciola e Belzebù - I trucchi di Halloween, disegnata da un Tony Strobl edita per la prima volta sul Walt Disney's Comics and Stories n. 291 del 1964. Sempre in questo periodo viene modificato il nome originale, Hazel Witch, in Wanda Witch, in quanto la Western deteneva i diritti di un personaggio omonimo (nota in Italia come Diega la strega) creata da Marjorie Henderson Buell per le avventure di Little Lulu. Soprattutto nelle storie americane, comunque, il personaggio interagisce anche con Maga Magò e con la strega Amelia, per collaborare con loro.[1] Nella storia Pluto a cavallo di una scopa, su Topolino n. 508 del 1965, disegnata da Strobl, Pippo, incontrando la strega Nocciola, si spaventa e fugge via in quanto in quel periodo le storie italiane non avevano assorbito il tormentone ideato dagli autori americani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Amelia & Nocciola S.P.M. (Società Per Magie) | I.N.D.U.C.K.S., su coa.inducks.org. URL consultato il 13 dicembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]