Universo di Kingdom Hearts

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La serie di videogiochi Kingdom Hearts, sviluppata da Square Enix in collaborazione con The Walt Disney Company, si svolge nell'universo Disney con numerosi mondi autonomi basati su proprietà intellettuali di entrambe le aziende. Molti di questi mondi sono basati su Classici Disney, anche se Kingdom Hearts II introdusse anche mondi basati su film Disney in live-action. Oltre ai mondi Disney, nel corso della serie appaiono diversi mondi originali. La serie ruota attorno alla ricerca del protagonista Sora dei suoi amici e ai suoi incontri con personaggi Disney ed i loro rispettivi mondi, oltre che con personaggi appartenenti alla sere Final Fantasy. Il primo gioco, Kingdom Hearts, lo porta attraverso ogni mondo per bloccare le loro serrature e impedire agli Heartless di distruggerli. Il sequel Kingdom Hearts: Chain of Memories si svolge nel Castello dell'Oblio, dove visita simulazioni mnemoniche di molti di questi mondi che vengono generati su carte mentre viaggia attraverso di essi. In Kingdom Hearts II, Sora aiuta nuovamente gli abitanti di questi mondi a causa della nuova incombente minaccia dei Nessuno e tornando alla ricerca del suo amico Riku. I giochi di Kingdom Hearts sono stati un successo sia di critica che commerciale, e il design dei mondi è stato elogiato per la sua fedeltà al materiale originale.

Concept e design[modifica | modifica wikitesto]

I giochi di Kingdom Hearts sono divisi in vari livelli di gioco, denominati "mondi", attraverso cui il giocatore procede nel corso di ogni gioco. I mondi sono notevolemente variegati nell'aspetto, tipicamente dipendendo dall'ambientazione Disney su cui si basano. La grafica dei mondi assomiglia allo stile artistico del film Disney originario ed essi sono abitati da personaggi dei loro rispettivi film.[1] I mondi di gioco sono costituiti da mappe interconnesse dove si verificano scontri ed eventi della trama. I giocatori viaggiano da un mondo ad un altro tramite una Gummiship o, in Kingdom Hearts Birth by Sleep, tramite un "Keyblade Glider".[2] In Kingdom Hearts 358/2 Days vengono invece utilizzati i Corridoi dell'Oscurità. In Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance, a causa della peculiarità dei mondi visitati di essere "assopiti" a causa dell'Oscurità, vengono utilizzate le "Serrature Dormienti" e i rispettivi "portali". I mondi creati appositamente per il gioco rispecchiano l'aspetto complessivo degli altri mondi e includono prevalentemente personaggi Disney appartenenti a quel mondo, senza contare i numerosi personaggi appartenenti a Final Fantasy e quelli originali.

Benché la Disney avesse dato al regista Tetsuya Nomura la libertà di scegliere quali personaggi e mondi sarebbero stati utilizzati nei giochi, lui e il suo staff cercarono di rimanere entro gli stabiliti ruoli dei personaggi e confini dei mondi.[3] Nomura trovò problematico gestire e mantenere costanti molteplici mondi.[4] Dopo aver determinato il numero di mondi nell'universo, Nomura scelse quelli che sentiva si sarebbero adattati nello scenario della serie. La lista venne poi valutata dalla sua squadra e, infine, dai rappresentanti Disney.[5] Nomura cercò di mantenere lo stesso numero di mondi in ogni gioco e fece uno sforzo per ridurre al minimo qualsiasi sovrapposizione in look e atmosfera generali di ogni mondo. Lui e il suo staff ci riuscirono categorizzando i vari mondi Disney per aspetto e ambientazione.[6] Ad esempio, un mondo basato su Il libro della giungla venne considerato per il primo gioco, ma fu omesso a causa della sua somiglianza con la Giungla Profonda da Tarzan.[5][7] Si cercò anche di tener conto di mondi con personaggi Disney che sarebbero stati interessanti.[8] Ad esempio, Nomura scelse di includere il mondo di Mulan per la sua atmosfera unica.[9] Il design del mondo di Tron aveva lo scopo di emulare un vecchio gioco per computer. Nomura ebbe l'idea di inserire questo mondo dopo aver visto un dipendente della Disney che lavorava su Tron 2.0. Sperava che il fatto che fosse così diverso dagli altri mondi lo avrebbe reso piacevole per i giocatori.[10]

Elementi in comune e concetti di base[modifica | modifica wikitesto]

Nomura voleva che i cuori, così come i punti di forza e le connessioni del cuore, fossero un tema comune nei giochi.[7] I personaggi all'interno della serie Kingdom Hearts sono composti da tre parti: corpo, anima e cuore. Il corpo agisce come vaso per il cuore e l'anima, con l'anima che dà vita al corpo ed il cuore che tiene i loro ricordi e dà loro l'emozione, e venendo sempre in contatto talvolta con la Luce e talvolta con l'Oscurità. L'anima è la meno focalizzata nella serie in quanto tutto si riferisce al cuore. Quando l'Oscurità consuma il cuore di un personaggio, esso diventa corrotto e si trasforma in un Heartless; quando la vittima è dotata di cuore e volontà forti, dal corpo restante viene creato un Nessuno, che è considerato il "guscio vuoto" che il cuore una volta abitava. Gli Heartless agiscono come forze delle tenebre, cercando di consumare un numero sempre maggiore di cuori, compresi quelli dei mondi. Inoltre sembra che le persone possano comunque "morire" normalmente anche se non si trasformano in Heartless: come visto in Kingdom Hearts II infatti, Ade governa l'Oltretomba, dove i defunti di vari mondi sembrano finire, tra cui Auron da Final Fantasy X.

L'universo di Kingdom Hearts è diviso in piani di esistenza chiamati "Regni". La maggior parte della serie si svolge nel "Regno della Luce". All'opposto del Regno della Luce c'è il "Regno dell'Oscurità", culla degli Heartless e all'interno del quale, in tempi andati, si perse Kingdom Hearts. Infine c'è il "Regno di Mezzo" o "Regno del Crepuscolo", un luogo ignorato sia da Luce che Oscurità e nel quale i Nessuno iniziano la loro esistenza. Ansem il Saggio, quando venne bandito nel Regno dell'Oscurità dai suoi allievi, lo descrisse come un regno cupo e tetro "in cui tutta l'esistenza è stata disintegrata", un "Regno del Nulla".

Creature[modifica | modifica wikitesto]

Heartless e Nessuno[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo degli Heartless.

Gli Heartless (ハートレス Hātoresu?) sono cuori corrotti dall'Oscurità, privi di un corpo o di un'anima. Essi sono chiamati "Heartless" per la loro totale mancanza di capacità emotiva e sono il tipo più comune di nemico che il giocatore incontra nei giochi della serie. In origine vi erano solo Heartless "Purosangue", creature di ombra nera senza cuore e composte di Oscurità pura, generati e di solito presenti nel Regno dell'Oscurità, apparendo di rado solo in mondi estremamente vicini ad esso pur appartenenti al Regno della Luce. Tuttavia, gli esperimenti di Ansem il Saggio e suoi apprendisti sulla capacità del cuore portarono all'apparentemente involontaria creazione di Heartless nel Regno della Luce.

Mentre facevano ricerche su questi Heartless Purosangue, un effetto collaterale della loro ricerca sul controllo della mente attraverso il cuore, Xehanort e gli altri apprendisti di Ansem escogitarono i mezzi per creare Heartless "Emblema", Heartless artificiali generati attraverso la corruzione dei cuori viventi. A differenza dei Purosangue, che si dissolvono in fumo nero quando sconfitti, gli Heartless Emblema rilasciano cuori una volta sconfitti. Tuttavia, a meno che non venga utilizzato il Keyblade per sconfiggere gli Heartless, i cuori rubati fanno ritorno al Regno dell'Oscurità, dove vengono nuovamente inghiottiti dalle tenebre e si trasformano di nuovo in Heartless. Normalmente gli Heartless sono creature ferali e seguono l'istinto, ma possono obbedire ad altri dal cuore pregno d'Oscurità e dalla forte autorità. Tuttavia, in mondi più vicini all'Oscurità, gli Heartless sono più forti e c'è il forte rischio che diventino incontrollabili. Essi invadono i mondi attraverso i Corridoi dell'Oscurità, che sono imprevedibili percorsi che intersecano i vari mondi.

Il simbolo dei Nessuno.

Quando gli Heartless vengono creati, il corpo e l'anima di quelli con una forte volontà che hanno perso i loro cuori all'Oscurità possono diventare un altro tipo di creatura chiamata Nessuno (ノーバディ Nōbadi?). Poiché sono privi di cuori essi sono ripudiati sia dalla Luce che dall'Oscurità, diventando esseri che si stanziano nel Mezzo e che non avrebbero diritto ad esistere, eppure esistono ancora all'interno dell'universo di Kingdom Hearts. I membri dell'Organizzazione XIII, un gruppo di Nessuno centrali per la trama della serie, mantengono la loro forma umana perché possedevano cuori forti da esseri umani e, quindi, ricordano la loro esistenza originale. Tuttavia, se sono privi di ricordi, come i Nessuno più deboli (i Nessuno detti "inferiori"), essi diventano delle disumane creature malformate. La maggior parte dei membri dell'Organizzazione controllano un tipo di Nessuno che rispecchi il proprio stile di combattimento.[11] È interessante notare che Roxas non aveva alcun ricordo cosciente della sua vita come Sora, ma ha mantenuto una forma umana, probabilmente grazie alla forza del cuore di Sora o alla presenza di quello di Ventus all'interno di lui.

Come gli Heartless Emblema, l'Organizzazione XIII e i Nessuno hanno un'insegna - un cuore incompleto capovolto - progettata per assomigliare ad un cuore scheggiato come complemento all'emblema degli Heartless.[12] Tuttavia, dopo essere stato sconfitto, un Nessuno sfuma in uno stato di non-esistenza finché la sua controparte Heartless non viene distrutta, liberando il cuore prigioniero e ricreando l'essere originale da cui erano stati divisi. Inoltre, anche se molti nascono come esseri privi di emozioni, i Nessuno eventualmente sviluppano un cuore col tempo e diventano nuovamente esseri completi. Nonostante questo, possono ancora svanire in uno stato di non-esistenza e riunirsi con il cuore originario, come si è visto nel caso di Axel. Nel caso di Roxas, a differenza di quelli che sono quasi identici alle loro forme originali, la sua forma è un riflesso di Ventus e manifestazione del cuore del ragazzo all'interno di Sora, anche se è considerato il Nessuno di quest'ultimo.

Anche Naminé, il Nessuno di Kairi, è un caso peculiare. La ragazza infatti, siccome il cuore di Kairi non è mai stato inghiottito dall'Oscurità, è l'unico Nessuno che non presenti una controparte Heartless da dover distruggere per riformare l'essere originale, essendosi inoltre formata con Roxas da Sora quando quest'ultimo ha usato il Keyblade dei Cuori delle Persone per liberare quello di Kairi in Kingdom Hearts. Una cosa interessante, notata anche da Ansem il Saggio in Kingdom Hearts 3D, è che Sora è stato in grado di tornare alla sua forma umana senza distruggere Roxas prima.

Entrambi questi simboli (specialmente quello dei Nessuno) sono molto simili al Marchio di Terra (テラたちのマーク Tera-tachi no Māku?, lett. "il Marchio di Terra e dei suoi amici") a causa del fatto che questi simboli sono stati creati da Xehanort basandosi sulle frammentate e fievoli memorie restanti di Terra rimaste in lui, ricordi che ha anche Xemnas.

Nesciens[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo dei Nesciens.

I Nesciens (アンヴァース Anvāsu?, "Unversed" nella versione americana e giapponese) sono creature che appaiono in Kingdom Hearts Birth by Sleep. Essendo estensioni di Vanitas che si nutrono delle emozioni negative delle persone, i Nesciens sono utilizzati dal Maestro Xehanort come fondamento del suo piano principale per ottenere i poteri supremi dell'Oscurità. Tutti i Nesciens hanno occhi che possono esprimere gioia, dolore o rabbia. Dopo essere sconfitti, tutti i Nesciens svaniscono in fiamme blu. Questi esseri cessano di esistere dopo che Vanitas si reintegra in Ventus ed è successivamente distrutto nello scontro fra i loro cuori. I Nesciens sono descritti da Nomura come "coloro che non erano ben versati nelle loro esistenze"[13]. Tuttavia il cameo di Vanitas in Dream Drop Distance sembra prefigurare che i Nesciens potrebbero ritornare nel capitolo finale della "Dark Seeker saga", Kingdom Hearts III.

Bug[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei tanti simboli dei Bug.

Kingdom Hearts Coded vede l'inserimento di bug come principale forza antagonista del gioco. Questi bug appaiono dopo che il contenuto del Grillario viene digitalizzato, corrompendo i dati in esso, come un involontario effetto collaterale del messaggio aggiuntivo lasciato da Naminé nel diario su cui indagano Sora e i suoi amici. Essi in primo luogo assumono la forma di "Bug Blox" (バグブロックス Bagu Burokkusu?), cubi che il protagonista del gioco, una replica virtuale di Sora chiamato (appunto) Data-Sora, può distruggere o utilizzare come piattaforme. Ci sono diverse varietà di Bug Blox, il più comune dei quali è di colore rosso e nero. Altri bug prendono l'aspetto di potenti Heartless che il vero Sora aveva sconfitto in Kingdom Hearts.[14] Questi ultimi, così come i cattivi come Pietro, Data-Ade, e Data-Jafar, fanno uso di bug per aiutarli a combattere Data-Sora. Il bug originale responsabile di aver corrotto i dati del diario prende la forma dell'Heartless di Sora, e mostra sensibilità mentre si tenta di cancellare tutti i dati all'interno del diario. Mentre la sua forma più elementare è la debole e comune varietà di Heartless "Shadow", diventa sempre più potente al punto in cui prende altre forme, come ad esempio un sosia completamente nero di Sora con gli occhi gialli, o una varietà gigantesca di Heartless chiamato "Darkside". I bug cessano di esistere dopo che Data-Sora distrugge il bug originale e resetta tutto il mondo del Grillario digitale.

Dream Eaters[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo degli Spirits.
Il simbolo dei Nighmares.

I Dream Eaters (ドリームイーター Dorīmu Ītā?, lett. "Mangiasogni"), chiamati "Esper" nella traduzione amatoriale italiana del gioco, sono i nemici principali di Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance. L'Oscurità, non riuscendo a penetrare le barriere che i Mondi Dormienti hanno innalzato nella forma di Heartless, ha assunto questa nuova forma. Proprio come gli Heartless, anche i Dream Eaters e sono istintivamente votati a trovare le serrature dei mondi, in questo caso di quelli Dormienti. Anche se i Dream Eaters di solito si manifestano in larga parte come dei "Nightmares" ("Incubi"), creature che divorano i sogni buoni e creano quelli cattivi, ci sono anche gli "Spirits" ("Spiriti") che fanno l'opposto distruggendo i Nightmares e lasciando i sogni buoni, e funzionano come compagni di Sora e Riku. Quando un Nightmare compare, esso appare come un cristallo che inghiotte fumo a forma di cuore e la sua sconfitta causa il verificarsi dell'azione opposta. I Nightmares obbediscono a gente malvagia, in particolare ai cattivi di ogni mondo.[15][16] I Dream Eaters prendono le forme di animali o fiori e hanno all'incirca l'intelligenza di un animale domestico. I Nightmares possono anche prendere possesso altri oggetti, come l'Armatura Keyblade di Ventus quando stava proteggendo Sora, e utilizzano abilità o armi che ha il posseduto. Si può anche diventare Dream Eater tuffandosi nei sogni degli altri.

Oggetti[modifica | modifica wikitesto]

Keyblade[modifica | modifica wikitesto]

L'icona che rappresenta li Keyblade.

I Keyblade (キーブレード Kīburēdo?) sono armi a forma di chiave creati a immagine e somiglianza della chiave originale, il χ-blade, e usati per difendere la Luce dall'Oscurità. In tempi remoti, una violenta e sanguinosa battaglia tra custodi del Keyblade per la supremazia sulla Luce infuriò in quella conosciuta come la Guerra dei Keyblade, che causò la scomparsa di Kingdom Hearts nelle tenebre e la distruzione del χ-blade. Dopo la Guerra, i custodi scampati al disastro, a causa dell'accaduto decisero quindi di utilizzare i Keyblade per difendere la Luce rimanente e mantenere l'equilibrio con l'Oscurità. Sono attualmente l'unica cosa che può liberare un cuore dall'Oscurità che lo attanaglia, liberandolo quindi dalla sua forma di Heartless, e distruggere i Nessuno, permettendo così il ripristino degli esseri originali. I Keyblade hanno anche la possibilità di bloccare e sbloccare tutti i tipi di porte e serrature.

La massima aspirazione di un custode del Keyblade è quella di ottenere il rango di Maestro, e coloro che vi arrivano possono lasciare in eredità il potere di brandire un Keyblade a chi ritengono meritevole di farlo mediante una cerimonia, durante la quale il Maestro lascia impugnare il proprio Keyblade al suo successore. Il rango di Maestro però è un semplice titolo in quanto questa onorificenza è legata più all'abilità ed alla forza interiore che un detentore del Keyblade ha, anche se non ufficialmente riconosciuta da un altro Maestro: è il caso di Terra che, pur non avendo ottenuto formalmente il grado di Maestro, è riuscito a lasciare in eredità il Keyblade ad un giovanissimo Riku. Un'altra cerimonia vista nella saga è stata quella di Aqua e Kairi, anche se avvenne in maniera casuale: infatti, al Giardino Radioso, Aqua è corsa in soccorso della piccola Kairi che, per paura, si è rifugiata dietro alla Maestra stringendo l'impugnatura del suo Keyblade, involontariamente diventandone a sua volta futura detentrice.

Il Keyblade cambia sia in aspetto che in forza con differenti keyholder (letteralmente "portachiavi"), degli artefatti che se attaccati alla catena del Keyblade gli permettono di trarre potere da quello del Cuore del mondo o della persona che lo ha generato; alcuni di questi si ottengono a seguito di eventi di gioco, altri completando minigiochi e missioni secondarie. Un elemento di guida per il primo gioco è la capacità di sigillare il "Cuore" di un mondo bloccando la Serratura della porta che conduce ad esso, impedendo che venga corrotto e distrutto dagli Heartless. In Birth by Sleep si scopre anche che i Keyblade possono essere trasformati in veicoli chiamati Keyblade Glider, utilizzati per viaggiare da un mondo all'altro attraverso i "Vicoli di Mezzo" (異空の回廊 Ikū no Kairō?, lett. "i Corridoi dei Cieli"), il che rendeva i detentori del Keyblade le uniche persone con i mezzi di viaggiare tra i mondi prima che venissero utilizzate le Gummiship. Questi Vicoli saranno poi gli stessi "Ponti" tra i mondi che Sora avrebbe riaperto in seguito in Kingdom Hearts II per ricollegare i mondi, passaggi ai quali può accedere qualsiasi possessore del Keyblade.[17]

Mentre Sora è l'unico che usa il Keyblade nel primo gioco, i giochi successivi rivelano più personaggi che ne brandiscono uno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dan Birlew, Kingdom Hearts Official Strategy Guide, BradyGames, 2003, ISBN 0-7440-0198-6.
  2. ^ Square Co., Kingdom Hearts Instruction Booklet, Square Co., Limited, 2002.
  3. ^ X-Play staff, Tetsuya Nomura on the 'Kingdom Hearts' Sequels, X-Play, 27 ottobre 2003. URL consultato il 7 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2006).
  4. ^ Gantayat, Anoop, TGS 2004: Tetsuya Nomura Q&A, IGN, 23 settembre 2004. URL consultato il 7 agosto 2009.
  5. ^ a b Playstation.com Europe — E3 Interview, Kingdom Hearts Ultimania. URL consultato il 23 luglio 2007.
  6. ^ Nomura Interview Dengeki 1, Kingdom Hearts Ultimania. URL consultato il 18 luglio 2007.
  7. ^ a b Kingdom Hearts II Tetsuya Nomura interview, Video Game Blogger. URL consultato il 21 luglio 2007.
  8. ^ KHU Interview w/Tetsuya Nomura, Kingdom Hearts Insider. URL consultato il 10 agosto 2007.
  9. ^ Dengeki — Kingdom Hearts 2 Progress Report, Kingdom Hearts Ultimania. URL consultato il 27 luglio 2007 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2007).
  10. ^ Nomura Dengeki Interview #3, Kingdom Hearts Ultimania. URL consultato il 18 luglio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2007).
  11. ^ (JA) Studio BentStuff (a cura di), Kingdom Hearts II Ultimania, Square Enix, 2005, ISBN 4-7575-1621-5.
  12. ^ 2nd Famitsu Nomura Interview, Kingdom Hearts Ultimania. URL consultato il 20 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2007).
  13. ^ (JA) Yui, KH Birth by Sleep:DKΣ3713初の試遊台出展レポート、新たな敵は「アンバース」, ffkh.onlinfo.net, 2 agosto 2008. URL consultato il 3 agosto 2008.
  14. ^ Interview with Tetsuya Nomura and Hajime Tabata, in Famitsu, ottobre 2007, p. 33. URL consultato il 20 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2008).
  15. ^ Information regarding KH3D's new enemy at TGS
  16. ^ http://nintendo3dsblog.com/even-more-details-about-kingdom-hearts-3d-from-the-tokyo-game-show
  17. ^ (JA) Famitsu Staff, Weekly Famitsu, Enterbrain, 10 dicembre 2009, pp. 48–55.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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