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Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance

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Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance
videogioco
Kingdom Hearts Dream Drop Distance.jpg
Sora e i suoi amici in una scena del gioco
Titolo originale キングダム ハーツ 3D [ドリーム ドロップ ディスタンス]
Piattaforma Nintendo 3DS
Data di pubblicazione Giappone 29 marzo 2012
Flags of Canada and the United States.svg 31 luglio 2012
Flag of Europe.svg 20 luglio 2012
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 26 luglio 2012
Dream Drop Distance HD:
Giappone 12 gennaio 2017
Flags of Canada and the United States.svg 24 gennaio 2017
Flag of Europe.svg 24 gennaio 2017
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 24 gennaio 2017
Genere Action RPG
Tema Fantasy
Sviluppo Square Enix
Pubblicazione Square Enix
Ideazione Tetsuya Nomura
Serie Kingdom Hearts
Modalità di gioco Giocatore singolo
Supporto 1 cartuccia per Nintendo 3DS
Fascia di età CERO: A
ESRB: E10+
OFLC (AU): PG
PEGI: 12
Preceduto da Kingdom Hearts Birth by Sleep
Seguito da Kingdom Hearts χ

Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance (キングダム ハーツ 3D [ドリーム ドロップ ディスタンス] Kingudamu Hātsu Surī Dī [Dorīmu Doroppu Disutansu]?)[1], abbreviato talvolta come in KH3D, è un action RPG sviluppato e pubblicato da Square Enix esclusivamente per Nintendo 3DS rivelato all'E3 2010. È stato creato dallo stesso team di sviluppo che ha lavorato su Kingdom Hearts Birth by Sleep,[2] che fa parte dello Square Enix 1st Production Department[3]. Tetsuya Nomura, direttore e character designer della saga, rivelò in un'intervista che il "3D" del titolo non era altro che la versione più breve di "Dream Drop Distance".

Kingdom Hearts Dream Drop Distance HD, versione in alta definizione del gioco, è stato annunciato il 15 settembre 2015 come parte della raccolta Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue per PlayStation 4[4].

Il gioco è stato pubblicato fuori dal Giappone tradotto solo in lingua inglese, francese e tedesca[5][6], generando il malcontento tra gli altri fan della serie (tra i quali quelli italiani e quelli spagnoli) che non hanno ricevuto una localizzazione ufficiale. A tal proposito vennero create alcune petizioni per richiedere la traduzione del gioco, e alcuni gruppi di modder indipendenti hanno ovviato al problema negli anni seguenti programmando alcune patch che traducessero il gioco in tali lingue[7][8]. Al Lucca Comics & Games 2016, il produttore della serie Shinji Hashimoto ha rivelato che Kingdom Hearts Dream Drop Distance HD sarebbe stato completamente tradotto e localizzato anche in italiano e spagnolo[9].

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I protagonisti del gioco sono Sora e Riku, ed il giocatore può cambiare scegliendo se giocare con l'uno o l'altro nel corso del gioco, giocando con entrambi al fine di completare la trama.

Il gioco cronologicamente si colloca poco dopo gli eventi di Kingdom Hearts Coded e dell'epilogo di Kingdom Hearts II, quando Yen Sid rivela a Topolino che con la sconfitta di Ansem e Xemnas, il Maestro Xehanort può ora tornare in vita e perpetrare i propri piani. Quindi, affinché siano preparati quando farà ritorno, chiede a Topolino di portargli Sora e Riku per sottoporli all'Esame del simbolo di maestria e determinare se siano pronti per essere nominati veri Maestri del Keyblade.[10]

Come visto dal trailer[11] nella Città di mezzo sono presenti anche personaggi di The World Ends with You, altro gioco targato Square, che in questo gioco vanno a sostituire quelli di Final Fantasy. Fanno apparizione anche numerosi personaggi dei precedenti giochi quali le persone originali di Axel, Isa e degli altri cinque fondatori dell'Organizzazione XIII, Malefica e Pietro.

Il videogioco presenta anche una nuova razza oscura che infesta i Mondi Dormienti: i Divorasogni (in originale "Dream Eaters") i quali si dividono in Incubi ("Nightmares"), aggressivi ed ostili, e Spiriti ("Spirits"), amichevoli e nemesi degli Incubi.

I mondi, essendo quasi tutti nuovi, presentano personaggi inediti quali Quasimodo e Febo (Il gobbo di Notre Dame), la Fata Turchina (Pinocchio) o la Banda Bassotti (nella versione di Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri). È presente, come boss segreto sbloccabile col completamento del gioco, anche Julius da Topolino e il cervello in fuga.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Universo di Kingdom Hearts.

Dream Drop Distance è ambientato appena dopo Coded e l'epilogo di Kingdom Hearts II: Sora e Riku sono stati avvertiti del pericolo che comporta il ritorno del Maestro Xehanort e sono quindi stati convocati da Topolino e Yen Sid per avere messe alla prova le loro abilità da custodi del Keyblade.

Come suddetto Dream Drop Distance si disloca in vari mondi, alcuni originali già visti negli altri capitoli (quali le Isole del destino ed il Mondo che non esiste) e altri (la maggior parte) tratti da lungometraggi Disney che qui sono un tipo particolare di mondi: i così definiti "Mondi dormienti", quei mondi che non furono liberati del tutto dell'Oscurità cadendo in un limbo letargico per proteggersi da questa. In questo capitolo tutti i mondi giocabili derivati da proprietà Disney sono (escludendo la frazione della Torre misteriosa presente nel mondo de la Sinfonia della stregoneria) inediti e per la seconda volta in un Kingdom Hearts, dopo Port Royal e Space Paranoids in Kingdom Hearts II, un mondo è tratto da un film dal vivo con il mondo de la Rete, tratto da Tron: Legacy.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gameplay di base di Dream Drop Distance per molti versi è simile a quello di Kingdom Hearts Birth by Sleep, al quale aggiunge la possibilità per Sora e Riku effettuare acrobazie che permettono loro di muoversi velocemente attraverso l'ambiente e di attaccare in una maniera del tutto nuova. Come già detto, i personaggi giocanti sono Sora e Riku, il controllo tra i quali cambia in maniera semi-automatica durante il gioco: l'aggiunta di una nuova barra infatti, chiamata "barra di Caduta" ("Drop Gauge" in originale) è visibile già nel primo trailer, ma Nomura ha affermato che sarebbe stato più facile capire il suo ruolo quando si avrebbe giocato[12]. A detta di Nomura, il gioco dura circa trentacinque ore non contando missioni secondarie, minigiochi e potenziamento dei personaggi. Inoltre il gioco, come già detto, presenta un nuovo tipo di movimento definito "Fluimoto" ("Flowmotion" in originale): questo sistema permette ai giocatori di interagire totalmente con lo scenario circostante usando muri e pali per spingersi e permettendo nuovi tipi di attacco. Talvolta, durante uno scontro, Sora o Riku potranno anche iniziare uno speciale attacco notevolmente potente chiamato "Cambiarealtà" ("Reality Shift"), che varia da mondo a mondo garantendo effetti diversi ogni volta che lo si attiva.

Sora e Riku sono anche accompagnati da una coppia di Spiriti, che li assistono in battaglia e coi quali si possono fare attacchi combinati mediante il "Sistema di Unione" ("Link System"): Sora compie questi attacchi assistito dai suoi Divorasogni, Riku invece si fonde con loro ottenendo temporaneamente nuovi poteri similmente agli Stili di comando di Birth by Sleep.

Inoltre, la prima volta che si visita un mondo, Sora e Riku affrontano un minigioco a tema nel quale dovranno completare un obiettivo mentre sono in caduta libera verso il mondo in questione chiamato "modalità Tuffo" ("Dive Mode"). Una volta completato, il portale per il mondo viene sbloccato e vi si potrà liberamente accedere.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la distruzione di Ansem e Xemnas per mano di Sora e Riku, il Maestro Xehanort è ritornato in vita. Per contrastarlo, Yen Sid decide di sottoporre Sora e Riku all'Esame del simbolo di maestria per determinare se siano sufficientemente pronti ad essere riconosciuti come Maestri del Keyblade ed essere in grado di sventare la minaccia di Xehanort. Tetsuya Nomura ha dichiarato che il gioco ruota attorno i temi della fiducia e dell'amicizia. La trama avrà connessioni con Kingdom Hearts Coded, Kingdom Hearts Birth by Sleep e Kingdom Hearts 358/2 Days, e Tetsuya Nomura ha affermato che come in Birth by Sleep la storia è al pari di un titolo numerato. L'impostazione di Dream Drop Distance è la classica basata su più mondi; diversi mondi originali della serie fanno ritorno, come la Città di mezzo e le Isole del destino, ma tutti i mondi basati sulle storie Disney sono nuovi, come quelli basati su Il gobbo di Notre Dame e Pinocchio. In un'intervista, Nomura disse che il gioco si sarebbe svolto, almeno parzialmente, sul'Esame e affermò anche che ad un certo punto del gioco, Sora e Riku avrebbero avuto nuovi vestiti. La storia del gioco avrà anche molte connessioni con Kingdom Hearts III[13] e Nomura l'ha definito come il "prologo alla battaglia finale contro Xehanort".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ha inizio nel Giardino radioso dove, in un flashback, vengono mostrati i discepoli di Ansem il Saggio senza conoscenza che lentamente si dissolvono in Oscurità all'interno del laboratorio mentre Braig, rivolgendosi a Xehanort, gli chiede se fosse così che voleva che andassero le cose e se gli fosse tornata la memoria. In risposta, l'apprendista evoca il Keyblade del malvagio Maestro Xehanort e trafigge Braig, privandolo del cuore e spiegando che il suo nome non è Xehanort, ma Ansem.

Nel frattempo, alle Isole del destino, Sora e Riku sono in procinto di partire. La loro zattera incappa ben presto in una tempesta, e qui i due giovani vengono affrontati da una sorta di fantasma di Ursula; una volta sconfitta, i due vengono scaraventati in mare dove, privi di sensi, evocano inconsciamente il Keyblade chiudendo una Serratura apparsa davanti a loro: il primo Mondo dormiente è stato risvegliato dal sonno. Intanto l'Ansem incorporeo li osserva, commentando che quel mondo "era stato collegato".

Ha così inizio il viaggio di Sora e Riku, una prova che, una volta portata a termine, decreterà i due ragazzi veri Maestri del Keyblade. Colui che li ha spediti indietro nel tempo, al giorno in cui le Isole del destino erano diventate preda dell'Oscurità, è infatti il Maestro Yen Sid in modo che essi vengano guidati verso il regno dei Mondi dormienti (ovvero quei mondi che non sono stati liberati completamente dall'Oscurità, ma che risiedono in una sorta di "limbo" in attesa di essere risvegliati attraverso le Serrature che vi si nascondono al loro interno). Il compito di Sora e Riku per essere nominati Maestri è proprio quello di trovare e chiudere queste sette Serrature e riportare i Mondi dormienti alla normalità, per poi tornare sani e salvi alla Torre misteriosa.

Fin dal loro approdo alla Città di mezzo, il secondo Mondo dormiente, Sora e Riku si rendono conto di avere abiti diversi e di essere stati separati. Come fatto notare da Joshua (personaggio del gioco The World Ends with You), infatti, essi risiedono in due diverse entità parallele dello stesso mondo, come se in qualche modo fossero separati da un muro invisibile. I due ragazzi, durante il viaggio, vengono ripetutamente a contatto con un misterioso giovane dai capelli argentati. Egli indossa lo stesso soprabito nero appartenuto ai membri dell'Organizzazione XIII, confondendo la mente dei due con frasi enigmatiche. Sora e Riku si ritrovano faccia a faccia con due nemici affrontati e distrutti nel primo e secondo capitolo della saga: rispettivamente Ansem, studioso dell'Oscurità, e Xemnas, a quanto pare redivivi ed entrambi in compagnia del misterioso ragazzo.

Intanto, nel mondo reale, Axel ricorda la promessa fatta a Roxas e Xion, quella in cui giurava di essere sempre pronto a riportare i propri amici indietro, risvegliandosi all'interno del laboratorio di Ansem il Saggio al Giardino radioso, insieme a tutti gli altri membri originali dell'Organizzazione. Con la distruzione dei loro Nessuno e Heartless, questi ultimi erano tornati come essere umani. Lea si rende però conto che all'appello mancavano Braig e Isa, assenti nel laboratorio. Alla Torre misteriosa, un messaggio portato nel becco da Diablo avverte Topolino, Paperino, Pippo e Yen Sid della cattura di Minni da parte di Malefica e Pietro, penetrati all'interno del Castello Disney. Il Re e i suoi due fidati amici corrono a salvare la Regina, e Malefica lo ricatta dicendogli che in cambio dell'incolumità di Minni voleva le fossero consegnati i dati del "cyberspazio" (ottenuti dalla digitalizzazione del Grillario avvenuta in Kingdom Hearts Coded). Davanti al rifiuto di Topolino, Malefica si accinge ad attaccarli, ma l'intervento di Lea riesce a liberare Minni dalla morsa di Malefica e Pietro costringendoli e ritirarsi, gesto che gli fa guadagnare la fiducia di Topolino. Tornati alla Torre, Lea avverte i presenti che Xehanort non era "resuscitato" al Giardino radioso mettendo in allarme Yen Sid, che inizia a temere ci sia il suo zampino dietro la fallita ricezione della posizione esatta di Riku e Sora. Topolino decide così di partire alla loro ricerca per verificare che vada tutto bene con l'Esame. Lea intanto fa anche un'altra misteriosa richiesta a Yen Sid, che si rivelerà poi essere la richiesta di essere addestrato come custode del Keyblade.

Dopo aver sbloccato le sette serrature dormienti, Sora si ritrova nel mondo reale ma è stato dirottato al Mondo che non esiste, atteso da Xigbar ed il ragazzo dai capelli argentei, con quest'ultimo che lo fa cadere in un sonno profondo e lo porta al Castello che non esiste. Sora però non capisce cosa sia successo e non si accorge di essere in un sogno quindi, disorientato, si mette a seguire quelle che sembrano visioni di tutte le persone che in qualche modo sono collegati a lui quali Roxas, Ventus e Xion, ma anche Terra, Aqua e Naminé; Sora però fa così il gioco di Xehanort. Arrivato ai piedi del Castello che non esiste onirico, Sora viene quindi intercettato da Xemnas, Xigbar e il ragazzo dai capelli argentei, che gli svelano infine la verità: erano stati loro a dividerlo da Riku, ed erano sempre stati loro a cambiargli gli abiti in modo che sapessero sempre dove si trovasse, applicando su di lui il Sigillo del dissidente portandolo in quel posto in quell'esatto momento. Il ragazzo dai capelli argentei si rivela essere Xehanort da giovane, raggiunto nel passato da Ansem, studioso dell'Oscurità dopo che l'apprendista di Ansem il Saggio si era diviso in Heartless e Nessuno. I requisiti per poter tornare indietro nel tempo sono infatti due: abbandonare il proprio corpo fisico, e tornare in un'epoca in cui un altro te stesso ti attendesse. Xehanort dunque aveva abbandonato il proprio corpo trasformandosi in Heartless ed era tornato all'epoca in cui esistesse una sua controparte giovane alle Isole del destino. Qui l'Heartless aveva donato al giovane Xehanort il potere del viaggio nel tempo e un importante compito: fare in modo che quando il Maestro Xehanort fosse tornato in vita egli avesse reclutato per allora altri dodici corpi in cui trasferire il suo cuore. Il suo Heartless, ovvero Ansem, avrebbe invece atteso sulle Isole in modo da impossessarsi un giorno di un nuovo corpo (come suddetto, il precedente era stato scartato così da viaggiare nel tempo) e radunare sette cuori di pura luce. Il giovane Xehanort aiutò quindi Xemnas a formare l'Organizzazione XIII mentre Ansem, dopo aver convinto Malefica a radunare le sette Principesse del cuore, si era impossessato del corpo di Riku nel primo capitolo della saga. Xemnas rivela a Sora che la prima Organizzazione era stata creata proprio per trovare altri contenitori adatti a poter ospitare parte del cuore del Maestro Xehanort, ma (in parte anche grazie a Sora) la quasi totalità di loro si rivelò inadatta a questo compito per debolezza fisica, d'animo o di cuore, o anche perché qualcuno aveva preso fin troppa coscienza di sé stesso. Tra i pochi idonei vi era anche Xigbar, che rivela infatti di contenere già una parte del cuore di Xehanort (che essendo intriso di pura Oscurità rende gli occhi caratteristicamente dorati a chi diviene un suo contenitore). Essendo in grado di viaggiare nel tempo in luoghi dove altre versioni di sé fossero presenti, il giovane Xehanort aveva portato con sé Ansem, Xigbar e Xemnas prima che Sora li distruggesse nei capitoli principali della saga in modo da fondare una nuova Organizzazione XIII, questa volta composta da individui in grado di poter contenere il cuore del Maestro Xehanort e diventare sue incarnazioni. Il giovane Xehanort rivela anche che aveva individuato già tutti i suoi componenti: l'ultima scelta era ricaduta su Riku, ma poiché il ragazzo aveva sviluppato un'innata resistenza all'Oscurità del proprio cuore, avevano deciso di optare per Roxas. Quest'ultimo si era però riunito con Sora, e dunque il tredicesimo posto era stato riservato proprio a lui. Sora però, testardo come al solito, non vuole arrendersi e si prepara a combattere Xemnas. Questo scontro però indebolisce ulteriormente il ragazzo, quel tanto che basta al giovane Xehanort per farlo cadere in un sonno eterno, spiegandogli che il proprio compito era finito e che a breve sarebbe tornato al suo tempo, in modo da crescere e diventare un giorno il Maestro Xehanort.

Riku intanto si ritrova nei sotterranei del Castello che non esiste e va alla ricerca di Sora. Una volta trovato l'amico, Riku nota il suo stato catatonico e gli intima di non seguire i sogni invano. Dopo aver sconfitto anche l'Incubo incarnazione del malizioso e oscuro sonno che stava avendo Sora, trova ad attenderlo Ansem, studioso dell'Oscurità. Quest'ultimo gli spiega che mentre Sora aveva davvero viaggiato all'interno dei Mondi dormienti, Riku era diventato a sua volta un Divorasogni, viaggiando per tutto il tempo non all'interno dei sogni di quei mondi, bensì all'interno dei sogni di Sora, e le sue azioni non hanno fatto altro che proteggere Sora dall'Oscurità. Ansem rivela a Riku i propri piani scontrandosi con lui, ritenuto ormai inutile per l'Organizzazione. Riku affronta nuovamente l'Oscurità che tempo prima aveva attanagliato il suo cuore e vince lo scontro, riuscendo a tornare nel mondo reale, proprio sull'orlo del baratro che separa il Castello che non esiste dalla Città oscura. Una volta all'interno del Castello raggiunge Sora giungendo Dove il Nulla si raccoglie (la Sala circolare, dove si incontravano i membri dell'Organizzazione XIII), in cui si sta per radunare la Vera Organizzazione XIII in trepidante attesa del ritorno del proprio leader: il Maestro Xehanort. Sora siede nel trono più basso, incosciente nel suo sonno oscuro. Riku viene quindi fermato dal giovane Xehanort, che gli racconta il loro piano, e viene raggiunto da Topolino, che utilizza una potentissima forma della magia Stop (Stopza) per immobilizzare tutti i presenti eccetto lui e Riku, così da poter salvare Sora. Il giovane Xehanort, grazie all'influenza del Maestro Xehanort, però può manipolare il tempo stesso e dopo un primo momento l'incantesimo perde efficacia su di lui: così inizia a duellare con Riku e dà il tempo al Maestro Xehanort di fare ritorno sul trono più alto facendo sì che il tempo di attività dell'incantesimo finisca. Il vecchio maestro spiega che il suo intento era sempre stato quello di forgiare il χ-blade in modo da raggiungere ed aprire il vero Kingdom Hearts, risucchiato nelle tenebre secoli prima. Xehanort rivela anche che durante la Guerra dei Keyblade, il χ-blade si ruppe in venti pezzi, sette di pura Luce e tredici di pura Oscurità: il suo obiettivo è quello di radunare questi venti pezzi e farli di nuovo unire tra loro, in modo da forgiare nuovamente la leggendaria spada. In passato aveva frettolosamente tentato di far scontrare un'unica entità di pura Luce e una di pura Oscurità equivalenti (Ventus e Vanitas) in modo da ricreare il χ-blade, ma il tentativo, come raccontato in Birth By Sleep, fu un fallimento. Riku e Topolino cercano quindi disperatamente di raggiungere Sora ma vengono immobilizzati da Ansem e Xemnas venendo costretti ad assistere all'entrata del cuore di Xehanort in Sora. Nella Sala arriva tempestivamente Lea, che riesce ad impedire l'entrata nella Vera Organizzazione di Sora scontrandosi anche con la sesta oscurità: Saïx, il Nessuno del suo ex-migliore amico Isa. L'arrivo di Lea inoltre distrae Ansem e Xemnas, permettendo a Riku e Topolino di liberarsi. I due vengono però catturati dal Guardiano di Ansem, ma vengono salvati da Paperino e Pippo, che arrivando in tutta fretta col Frammento di Stella colpiscono il Guardiano, sconfiggendolo. Il tempo concesso alle già formatesi dodici oscurità per radunarsi però giunge al termine e, prima di svanire ritornando ognuno al proprio tempo di appartenenza, Xehanort incita Topolino a radunare i suoi sette guardiani della Luce in vista dello scontro con la Vera Organizzazione XIII.

Tornati alla Torre misteriosa, il cuore di Sora è ormai completamente alla mercé dell'Oscurità e impedisce al ragazzo di risvegliarsi. Esso però non soccombe completamente, in quanto viene protetto dall'armatura del Keyblade che usava Ventus nei suoi viaggi tra i mondi, evocata proprio dal cuore di Ven istanti dopo che Sora cadde vittima del sonno oscuro. Riku decide dunque di tuffarsi all'interno del suo cuore per salvarlo. All'interno combatte l'Incubo che tormentava Sora e che aveva preso il controllo dell'armatura di Ventus che, nonostante tutto, continuava a proteggere il cuore del ragazzo. Una volta sconfitto l'essere oscuro, Riku si ritrova all'interno del cuore del suo amico in una proiezione delle Isole del destino: qui vi trova Roxas, Ventus, Xion ed Ansem il Saggio, che gli consegna i dati di alcune sue importanti scoperte che aveva impiantato al sicuro all'interno del cuore di Sora mentre lo monitorava in 358/2 Days in attesa che i suoi ricordi si ripristinassero e che il ragazzo si svegliasse.

Riku fa quindi ritorno nel mondo reale e Yen Sid lo nomina Maestro di Keyblade. Lea (sotto gli occhi stupefatti di tutti) riesce per la prima volta ad evocare il proprio Keyblade e infine Sora decide di tornare nei Mondi dormienti per continuare il proprio allenamento contro l'Oscurità e passare l'Esame.

Sora quindi si ritrova alla Città di mezzo dormiente. Inizialmente solo, viene presto raggiunto da tutti i Divorasogni che lo hanno accompagnato nella sua avventura. Ventus, percependo la gioia nel cuore di Sora, sorride mentre continua a giacere nella Stanza del risveglio.

Epilogo - Un altro guardiano della Luce[modifica | modifica wikitesto]

L'oscurità si risveglia

Alle Isole del destino, il giovane Xehanort sta osservando il tramonto dicendo tra sé e sé che quel mondo sia troppo piccolo.

La luce nell'oscurità

Aqua, al Limitare oscuro, guarda verso il mare.

conduce all'ultima chiave

È passato un po' di tempo da quando Riku è stato nominato Maestro e Paperino e Pippo, fuori della Torre misteriosa, si stanno annoiando: Sora sta ancora allenandosi nei Mondi dormienti e Riku è stato mandato chissà dove da Yen Sid, mentre Lea è ritornato al Giardino Radioso per imparare ad usare meglio il suo Keyblade. Poco dopo però i due però rimangono sorpresi quando vedono Riku tornare con qualcuno.

Intanto Yen Sid sta discutendo con Topolino riguardo ai fatti da poco avvenuti e alla scoperta dei piani del Maestro Xehanort, parlando delle conseguenze dell'antica Guerra. Vengono interrotti dal neo Maestro Riku che, su ordine diretto di Yen Sid, era andato a prendere un "ospite" per portarlo da lui dato. L'anziano stregone rivela di aver fatto portare qui questa persona perché era venuto a conoscenza del fatto che fosse in grado di brandire un Keyblade: "l'ospite" misterioso si rivela quindi essere Kairi.

Kingdom Hearts 10th Anniversary Box[modifica | modifica wikitesto]

Square Enix ha inoltre messo in commercio due versioni speciali - dette "Box" - in occasione del decimo anniversario della saga. Oltre a contenere Dream Drop Distance, la prima edizione speciale conterrà anche Kingdom Hearts Re:Coded, Kingdom Hearts 358/2 Days, un artbook e delle carte Divorasogni speciali; mentre il secondo è un bundle di Dream Drop Distance contenente anche un 3DS nero in edizione limitata con la scocca rifinita con un motivo ispirato al gioco. La 10th Anniversary Box è stata venduta al pubblico nipponico al prezzo di 15.000¥ (138€ circa) mentre invece il bundle in edizione limitata è disponibile al costo di 21.090¥ (200€ circa). Non è stata però confermata l'uscita di queste due edizioni speciale in Occidente.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco fu annunciato all'Electronic Entertainment Expo 2010 come "Kingdom Hearts 3D Demo" per Nintendo 3DS, dove apparse come una demo giocabile.[14] Esso fu formalmente presentato durante l'evento Square Enix 1st Production Department Premier avuto luogo al Toho Cinemas di Tokyo, in Giappone il 18 gennaio 2011 con un primo trailer e il suo nome ufficiale.[1] Tetsuya Nomura, il creatore della serie, enfatizzò sugli elementi misteriosi della storia, affermando che il gioco "abbatterà tutti gli elementi del passato" e che i giocatori potranno aspettarsi l'inaspettato. Egli confermò anche che il tema principale del gioco era la fiducia.[14] In un articolo di Game Informer, è stato rivelato che era prevista un'apparizione del gioco all'Electronic Entertainment Expo 2011, insieme ad un nuovo trailer.[15] Il gioco doveva essere mostrato all'E3 2011 ma questa notizia si dimostrò sbagliata quando il gioco non fu nemmeno menzionato alla conferenza stampa di Nintendo. I dirigenti Square Enix hanno però confermato che il gioco farà la sua prossima comparsa al Tokyo Game Show 2011, dal 15 al 17 settembre 2011.[16]

Nel luglio 2011, un articolo di Famitsu conteneva un'intervista con Nomura, dove egli afferma che lo sviluppo è completo al 40-50%, con la registrazione vocale che dovrebbe cominciare a breve. Nomura afferma anche che ci sarà anche un filmato segreto come negli altri titoli principali. Inoltre nel gioco faranno comparsa nuovi nemici, diversi dagli Heartless, dai Nessuno e dai Nesciens visti nei capitoli precedenti, i Divorasogni, che possono essere di due tipi: Incubi e Spiriti.[17] Il gioco è stato messo in commercio sul mercato giapponese il 29 marzo 2012, in Europa il 20 luglio, in America il 31 luglio 2012 e in Australia il 26 luglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anoop Gantayat, Square Enix Opens Teaser Sites for New Games, Andriasang, 18 gennaio 2011. URL consultato il 17 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2011).
  2. ^ Alice Liang, E3 2010: Kingdom Hearts 3 is Not in Development...Yet, 1UP.com, 16 giugno 2010. URL consultato il 16 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2012).
  3. ^ (JA) 「Final Fantasy XIII-2」が2011年発売予定,「Agito」は「Final Fantasy 零式」と名称変更して2011年夏発売。「Square Enix 1st Production Department Premiere」をTwitterで実況, in 4Gamer.net, Aetas, Inc., 18 gennaio 2011. URL consultato il 19 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2011).
  4. ^ Roberto Pansi, [Aggiornata] Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter annunciato per PlayStation 4, in Everyeye.it, 15 settembre 2015.
  5. ^ Giorgio Melani, Kingdom Hearts 3D non sarà tradotto in Italiano - Demo oggi su eShop, su multiplayer.it, 22 giugno 2012.
  6. ^ Mattia Armani, Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance non avrà i sottotitoli in italiano, su multiplayer.it.
  7. ^ "Sorakairi", Kingdom Hearts 3D [3DS] Patch Italiana | Deep Dive Translations Team, su deepdivetranslations.altervista.org, 30 marzo 2015.
  8. ^ Sorakairi's Winterwolf, su sorakairiwinterwolf.altervista.org.
  9. ^ (EN) Joey, Kingdom Hearts Dream Drop Distance to be localised into Spanish and Italian! - News - Kingdom Hearts Insider, su www.khinsider.com, 11 novembre 2016.
  10. ^ Anoop Gantayat, Kingdom Hearts 3D is Next -- Tetsuya Nomura, Andriasang, 21 settembre 2010. URL consultato il 18 settembre 2010.
  11. ^ a 0:55
  12. ^ Gantayat, Anoop, Tetsuya Nomura Discusses Kingdom Hearts 3DS, Andriasang, 26 gennaio 2011. URL consultato il 27 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  13. ^ Anoop Gantayat, Tetsuya Nomura Talks Kingdom Hearts 3DS, IGN, 17 novembre 2010. URL consultato il 20 novembre 2010.
  14. ^ a b Anoop Gantayat, Tetsuya Nomura on Kingdom Hearts 3D, Andriasang, 18 giugno 2010. URL consultato il 16 giugno 2010.
  15. ^ The Games Of E3 2011 - Features - www.GameInformer.com
  16. ^ Square Enix: "No KH at E3 2011, but maybe at TGS 2011" Il 17 e il 18 dicembre si terrà il Jump Festa dove verranno mostrate nuove immagini del game,e il trailer definitivo che dura 8 minuti.
  17. ^ Nomura discusses KH3D, Dissidia and PSVita remake of FFXI Archiviato il 29 agosto 2013 in WebCite

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]