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Beagle (razza canina)

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Beagle
Classificazione FCI - n. 161
Gruppo6 Segugi e cani per pista di sangue
Sezione1 Cani da seguita
Sottosezione1.3 Di taglia piccola
Standard n.161 del 13/10/2010 (en fr)
Nome originaleBeagle
TipoCane da seguita
Prova di lavoroCon prova di lavoro
OrigineInghilterra (bandiera) Inghilterra
Altezza al garrese33 - 40 cm
Peso idealeLo standard non riporta indicazioni di peso
Razze canine

Il beagle[1] o bracchetto è una razza di cani da caccia di taglia piccola originaria della Gran Bretagna. I Beagle sono utilizzati principalmente per la caccia di conigli, fagiani e volpi, tuttavia le sue ottime doti caratteriali e le piccole dimensioni hanno portato il beagle a diventare anche un cane da compagnia molto diffuso. Per le loro attitudini venatorie i beagle sono definiti cani da lavoro, la razza è quindi sottoposta a prova di lavoro anche al fine di conseguire risultati nelle mostre di bellezza come la proclamazione a campione italiano, il motivo per il quale tutti i soggetti che vogliono partecipare a mostre e concorsi devono superare la prova di lavoro è quello di conservare le doti venatorie sviluppate e selezionate nel corso dei secoli le quali sono parte integrante delle doti caratteriali che rendono il Beagle un ottimo compagno di vita.[2]

Molto utilizzato in passato e ancora oggi nella caccia alla piccola selvaggina[3], il beagle è una razza piuttosto antica: già nel secolo XIII veniva menzionato come cane di maggior bellezza. È stato introdotto in moltissimi Paesi europei con eccellenti risultati. In Francia è, senza dubbio, la razza canina più popolare. In Gran Bretagna, come la maggior parte delle razze da caccia, sono allevati per due scopi e in due diversi modi.

Si allevano i beagle da caccia e si allevano i beagle da esposizione e compagnia. In Italia e in tutti Paesi affiliati alla FCI lo standard è unico. In Francia questa razza fu importata intorno al 1860 e divenne, con il passare del tempo, un cane molto ricercato per le sue doti e prestazioni nella caccia; l'Inghilterra così venne superata nella popolarità di questo tipo di cane, perché per loro non era da considerarsi un buon cane da caccia, date le sue dimensioni ridotte e la sua moderata velocità. La sua diffusione in Italia è avvenuta negli ultimi decenni, ma il suo ruolo, per la maggior parte dei casi, è solo quello di cane da compagnia.

Beagle di due anni
Beagle o bracchetto

Cane molto allegro, curioso, intelligente, in ogni suo movimento viene espressa la sua "gioia di vivere". Pur essendo un cane dolcissimo, si possono incontrare molti problemi nell'educarlo in quanto il beagle può avere un carattere[4] un po' frettoloso e data la sua selezione è generalmente una razza molto ostinata e testarda.

Si attaccano molto al padrone, seguendolo continuamente in ogni sua attività tanto da esser definiti "cani-ombra", proprio a causa di questo attaccamento quasi morboso al proprietario. Essendo un segugio, è stato selezionato per scovare tracce olfattive e seguirle, ciò comporta una seria difficoltà nell'insegnare a questi cani a ritornare a comando quando si trovano fuori casa o a stare correttamente al guinzaglio, poiché sono letteralmente "rapiti" dagli odori dell'ambiente circostante.

Il beagle, generalmente, è molto socievole sia con gli altri cani sia con le persone e da alcuni è considerato il cane ideale per famiglie con bambini piccoli poiché sempre disponibile al gioco e mai aggressivo.[5] Il beagle non abbaia molto se non in momenti di particolare agitazione/eccitazione e il suo abbaiare è tonante e acuto. Per la sua mole ridotta può stare anche in appartamento, purché gli si dia l'opportunità quotidiana di camminare, concedendogli ogni tanto delle lunghe corse.[6]

Cerca continuamente la compagnia della persona a cui si è affezionato. Ottimo cane da caccia e da compagnia, ma sconsigliato a persone anziane che cercano cani "da passeggio"; infatti il beagle è più avvezzo a scattare o a rimanere fermo in un punto. Bisogna prestare molta attenzione quando si avvicinano persone estranee: il beagle è propenso a fidarsi di chiunque dato il suo carattere socievole, ma ciò può limitarlo nella funzione di cane da guardia.

Aspetto fisico

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Un beagle in posa da esposizione

Questi esemplari appaiono robusti, di struttura compatta ed elegante. La taglia è medio piccola (da 20 a 35/40 cm). La testa è di medio-piccola lunghezza. Lo stop, ben marcato, è equidistante dall'occipite e dall'estremità del naso. Il muso non è smussato e le labbra sono ben cascanti. Tartufo largo, nero, con la caratteristica forma a cuore, con minor pigmentazione nei soggetti a mantello più chiaro; narici ben aperte.[7]

Gli occhi sono abbastanza grandi, ben distanziati, marrone scuro o nocciola e a volte arancione (negli esemplari con tonalità più chiare), presentano sempre un'espressione dolce e maliziosa.[7] Le orecchie sono lunghe, con le estremità arrotondate, scendono sulle guance con grazia e, distese, raggiungono la punta del naso. L'inarcatura è bassa, di tessuto sottile. La coda è robusta e di media lunghezza attaccata alta, mai arrotolata verso il dorso né inclinata sul davanti.[7] Ben piumata, in particolare nella parte inferiore (spigata). Negli esemplari più chiari i cuscinetti dei piedi sono rosa.

Sono in continua ricerca di cibo per cui tendono ad ingrassare rischiando grossi problemi agli arti inferiori.

Beagle Elizabeth

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Un beagle di 60 giorni

Sono chiamati così in onore della regina Elisabetta I, che li predilesse e allevò, questi beagle erano cani che misuravano dai 18 ai 25 cm d'altezza. Esemplari di questo tipo di bracchetti venivano allevati in Gran Bretagna fino all'Ottocento; per la loro dimensione ridotta non riuscivano facilmente a riprodursi per cui, un po' alla volta, cominciarono a scomparire, fino a estinguersi nel XIX secolo. Anche tentativi seguenti di allevatori del Regno Unito di far rivivere il mini-beagle agli inizi del Novecento fallirono. L'ultimo standard del beagle non prevede questa varietà, per cui oggi cani di altezza inferiore a 33 cm sono da considerarsi fuori dallo standard.

Beagle nella cultura di massa

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  1. Copia archiviata (PDF), su enci.it. URL consultato il 26 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014).
  2. Il Beagle di Ernesto e Giovanna Capra De Vecchi Editore Milano 1998.
  3. Beagle: cani perfetti per la caccia e per vivere in famiglia, su cacciapassione.com, 1º marzo 2019. URL consultato il 24 novembre 2020.
  4. Beagle: carattere, rapporto con i bambini, allevamenti e perché scegliare un Beagle, su Beagle Italia, 28 novembre 2020. URL consultato il 3 febbraio 2022.
  5. Kay Pfaltz e Sue Pfaltz, Il beagle è il cane giusto per voi?, in Guida alla cura e al benessere del tuo Beagle, collana Animali, traduzione di Marianna Sala, Il Castello, 12 maggio 2016, p. 13, ISBN 8865207892.
  6. Beagle in appartamento? Si può!, su amicobeagle.it. URL consultato il 24 novembre 2020.
  7. 1 2 3 Kay Pfaltz e Sue Pfaltz, Guida alla cura e al benessere del tuo Beagle, collana Animali, traduzione di Marianna Sala, Il Castello, 12 maggio 2016, pp. 14-17, ISBN 8865207892.

Voci correlate

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Altri progetti

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Controllo di autoritàThesaurus BNCF 336 · LCCN (EN) sh85012629 · GND (DE) 4196825-6 · BNE (ES) XX529410 (data) · BNF (FR) cb119647887 (data) · J9U (EN, HE) 987007282412805171 · NDL (EN, JA) 01022395
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